problemi capelli

Le principali anomalie del cuoio capelluto sono:

FORFORA O PITIRIASI

La forfora è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte.
Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella pubertà e si localizza sul cuoio capelluto in particolare.
Per comprendere meglio l’argomento in relazione ai trattamenti da applicare è necessario suddividere la forfora in tre aspetti diversi tra loro:

  • Forfora fisiologica
  • Forfora patologica
  • Forfora occasionale

FORFORA FISIOLOGICA

Si può definire forfora fisiologica lo strato corneo che si desquama incontinuazione dall’epidermide.Nell’epidermide le cellule nascono nello strato basale, maturano nello strato malpighiano, invecchiano nello strato granuloso, si induriscono e muoiono negli strati lucido e corneo. Lo strato basale a causa di molti agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, si desquama in continuazione. È ovvio che in conseguenza alla desquamazione le cellule basali si trasformano in malpighiane, fino a che diventano cornee e cadono assumendo le caratteristiche della forfora fisiologica. La desquamazione fisiologica è poco appariscente in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.

FORFORA PATOLOGICA

Si può parlare di forfora patologica quando il distacco delle cellule è molto evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. In realtà non si conosce l’origine di tale anomalia, ma molti scienziati la fanno derivare da:

  • Insufficienze epatiche (disturbi del fegato)
  • Disturbi del ricambio (alimentazione – eliminazione)
  • Disturbi circolatori (circolazione linfatica e sanguigna)
  • Fattori vitaminici (avitaminosi: assenza di vitamine, ipovitaminosi: carenze di vitamine, ipervitaminosi: eccesso di vitamine, disvitaminosi: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo)

L’insieme di alcune di questa cause provocano con meccanismi e forme diverse, l’alterazione del complesso biologico idro-lipidico-proteico agendo sulla secrezione sudoripara, sulla secrezione sebacea e sul trofismo cellulare (processo nutritivo delle cellule).
Le alterazioni del complesso biologico idro-lipidico-proteico si manifestano con:

  • Iperidrosi: molta acqua in superficie
  • Disidrosi: poca acqua in superficie
  • Seborrea: molti grassi in superficie
  • Asteatosi: pochi grassi in superficie
  • Ipertrofia: molte sostanze proteiche
  • Atrofia: poche sostanze proteiche
IPERIDROSI: molta acqua in superficie

L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è data dalla sudorazione (traspirazione) e dal tenore in acqua delle stesse cellule.
Il sudore (emuntorio sudorale) prende valori di reazione alcalina (basica) in stati di grandi affaticamento e nell’esagerata sudorazione conseguenza di particolari affezioni della cute quali la psoriasi, l’eczema e l’acne. Si può quindi affermare che il pH alcalino, assunto dal sudore nell’iperidrosi ed unito ad un’eccessiva quantità d’acqua alla disgregazione della cheratina dello strato corneo dell’epidermide.

DISIDROSI: poca acqua in superficie

È noto che la pelle, per mezzo delle ghiandole sudoripare e dei vasi superficiali assolve anche alla funzione di termoregolazione (regolazione del calore corporeo).
Nel momento in cui l’organismo deve smaltire poco calore per mezzo dell’evaporazione del sudore, la superficie della cute presenta disidratazione, secchezza, ruvidezza e tendenza alla desquamazione. Allorquando la temperatura esterna si abbassa molto, avviene una reazione del sistema nervoso simpatico che fa restringere notevolmente il diametro dei capillari sanguigni e pertanto il sangue in circolazione diminuisce (meno sangue in circolazione = meno dispersione del calore). Il sistema nervoso simpatico agisce, in caso di bassa temperatura, rallentando la produzione del sudore con una conseguente traspirazione molto diminuita che si chiama perspiratio insensibilis che porta pochissima acqua nella superficie cutanea.

SEBORREA: molti grassi in superficie

L’eccessiva quantità di grassi sulla cute è causata dall’ipersecrezione sebacea (seborrea); l’eccesso di grasso imbibisce e rammollisce lo strato corneo dell’epidermide e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa l’applicazione di buoni prodotti igienici antiforforali non darà mai quasi risultati positivi; risultati positivi si noteranno dopo l’applicazione di buoni prodotti antiseborroici.

ASTEATOSI: pochi grassi in superficie

La carenza di grassi sulla cute, spesso causata da una iposecrezione sebacea (scarsa secrezione di sebo), porta con facilità ad una importante desquamazione.

IPERTROFIA: molte sostanze proteiche

Le proteine sono sostanze complesse costituite da aminoacidi ed hanno il compito di formare la struttura delle cellule organiche; provengono dall’alimentazione, sono veicolate dai vasi sanguigni e provvedono al trofismo cellulare (nutrizione).
Quando si è in uno stato di ipertrofia le cellule germinali sono iper–alimentate e producono sostanze proteiche con grande abbondanza, con la conseguenza che si verifica una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l’ispessimento della cute dando origine ad una cheratosi o ipercheratosi con lo sfaldamento delle cellule che provoca forte desquamazione.

ATROFIA: poche sostanze proteiche

Quando le cellule dello stato germinativo sono poco nutrite ed assumono scarse sostanze proteiniche si ha una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più lenta ed una riduzione dello stato corneo della cute che si sfalda con estrema facilità a causa di stimoli esterni.

DISTROFIA CELLULARE

La distrofia cellulare, è causata da una corretta nutrizione delle cellule e può causare la variazione della quantità biologica dell’acqua, delle lipo-proteine, e dei sali alimentari contenuti nelle cellule.

AUTOINTOSSICAZIONE

Le insufficienze epatiche, i disordini di circolazione ed i disturbi del ricambio, presenti contemporaneamente nell’organismo possono provocare l’autointossicazione; quindi possiamo affermare che l’autointossicazione è un autoavvelenamento generale o locale causato dalla non eliminazione di tossine e/o rifiuti organici.
Tali tossine arrecano al sangue e alle secrezioni delle modificazioni che portano in crisi il sistema riproduttivo delle cellule ed il sistema di nutrizione delle stesse; infatti quando la cute non può eliminare le tossine insorge un intossicazione della cute causata dal fatto che le proteine di cheratina intossicate si modificano, induriscono, coagulano, si disidratano e vengono velocemente smaltite sotto forma di desquamazione cioè forfora.
Inoltre l’autointossicazione provoca spesso delle contrazioni nervose alterate che vanno a modificare le secrezioni ghiandolari normali con l’espulsione attraverso tali ghiandole di sebo e sudore alterati.
Infatti nell’iperidrosi alla grande sudorazione si mischia una certa quantità di urea che porta il cuoio capelluto, normalmente acido, ad alcalinizzarsi superficialmente. Tale modificazione del pH della pelle compromette l’effetto autosterilizzante (autodisinfettante) del mantello idrolipidico lasciando via libera alle infezioni cutanee. È noto che le infezioni sommate al pH diventato alcalino causano l’anormale desquamazione dell’epidermide (forfora).
Altra conseguenza dell’autointossicazione è la disidratazione cutanea causata dai sali minerali presenti nelle cellule; questi sali apportano acqua nelle cellule purché siano fissati nelle stesse dagli alcoli grassi. Quando nel sangue esiste uno squilibrio nel rapporto fissaggio/eliminazione dei sali minerali e pertanto un’eccessiva eliminazione di tali sali provoca la disidratazione cutanea che provoca una anomalia nutrizione e riproduzione delle cellule, la comparsa di rughe cutanee ed una forte desquamazione.
Le vitamine che interagiscono con i processi cutanei sono A, E, F, PP, H e le vitamine del gruppo B, quindi si ritiene che la presenza in eccesso o in difetto di alcune di esse modifichino l’aspetto della cute causando la forfora.

FORFORA OCCASIONALE

La forfora occasionale può essere originata da cause esterne che si possono suddividere in due gruppi:

  • Microrganismi (infezioni)
  • Trattamenti igienici errati
MICRORGANISMI

Tra i microrganismi responsabili della forfora occasionale c’è il Pityrosporum di Malassez che è un fungo parassita che ci annida nello strato corneo dell’epidermide che gli serve per alimento. La micosi causata dal Pityrosporum di Malassez provoca un forte prurito ed abbondante desquamazione.
Il Micrococco è responsabile di alcune forme di desquamazione con lamelle piuttosto grandi e che non crea prurito.
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, che è fonte di nutrimento e di sviluppo ideale, sono: il Pytosporum Ovalis, lo Stafilococcus Aureus, lo Stafilococcus Albus ed il Coccus Polimorfus di Cederkreutz; tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare con seborrea.

I trattamenti igienici errati, per buona parte responsabili di molte anomali del cuoio capelluto e dei capelli, sono: shampoo troppo essiccanti, lozioni troppo alcoliche, abuso di sostanze alcaline, ossidanti, riducenti e phon e/o casco con aria surriscaldata.

TRATTAMENTI IGIENICI ERRATI
Fasi igieniche troppo essicanti

Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini, l’uso di shampoo molto sgrassanti molto di frequente provocano l’impoverimento del sebo cutaneo con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, di disgrega producendo forfora.

Lozioni troppo alcoliche

L’alcool ha un’azione disidratante ed essiccante delle cheratine piuttosto intensa per cui l’applicazione di lozioni molto alcoliche possono sfaldare lo strato corneo dell’epidermide.

Abuso di sostanze alcaline-riducenti-ossidanti

Tali sostanze hanno caratteristiche cheratolitiche, cioè disgregatrici delle cheratine. Nei tessuti l’equilibrio chimico-fisico è dovuto dalla ossido-riduzione (metabolismo).
Nella reazione ossidante (catabolismo) i tessuti producono calore ed energia e di conseguenza le cellule si rovinano, mentre nelle reazione riducente (anabolismo) le cellule si ricostituiscono; a livello dell’epidermide le fasi di ossidazione e le fasi riducenti avvengono tra la cisteina (cheratina molle) e la cistina (cheratina dura).
Nella reazione ossidante la cisteina si trasforma in cistina, mentre nella reazione riducente avviene l’operazione inversa; quindi queste reazioni sono reversibili.
L’abuso di sostanze alcaline, riducenti ed ossidanti può rendere irreversibile questo processo e trasformare queste sostanze cheratinoidi in sostanze solubili e diverse da quelle di partenza con la conseguenza che lo strato epidermico tenderà a sfaldarsi ed a produrre forfora.

Phon con aria troppo calda

Il calore troppo secco tende a disidratare la cheratina ed a renderla fragile e friabile; questo effetto è reso più intenso se lo strato corneo epidermico è stato appena idratato con un lavaggio.

Trattamenti meccanici (grattamenti)

Sottoporre il cuoio capelluto ed i capelli a trattamenti con unghie, spazzole, pettine ecc, significa spesso provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine ad infiammazioni localizzate nella cute che sono seguite da desquamazione. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei microrganismi patogeni (cocchi e miceti) per cui, in certi casi, la forfora conseguenza di trattamenti meccanici e/o trattamenti può essere accompagnata da una ipersecrezione sebacea che imbeve le squame forforacee che si appiccicano al cuoio capelluto.
Questo tipo di forfora si chiama pitiriasi steatoide.

DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA

In alcuni casi la forfora provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo fisiologico di ricambio; infatti la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, quindi si genera un ciclo perverso di prurito, trattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.
Da un punto di vista estetico la forfora dà un senso di untuoso di persona poco pulita con emanazione di cattivi odori dalla capigliatura.

TRATTAMENTO LOCALE DELLA FORFORA

La forfora patologica e la forfora occasionale possono essere trattate con trattamenti locali adeguati ed è ovvio che i risultati di soluzione totale ottenuti con la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti con la forfora patologica, tant’è vero che persone affette da quest’ultima anomalia dovranno sottoporre a controllo i loro capelli ogni sei mesi circa.
I trattamenti locali formulati correttamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:

  • Rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello stato corneo della cute.
  • Distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante
  • Avere un’azione antipruriginosa
  • Favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche
  • Stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo
  • Attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide
  • Ricreare l’equilibrio del mantello acido-idro-lipidico della cute

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SEBORREA O IPERSECREZIONE SEBACEA

Il termine seborrea ha il significato di secrezione sebacea vale a dire produzione ed eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; per capire quale soluzione adottare la seborrea si può dividere in:

  • Seborrea fisiologica
  • Seborrea patologica
  • Seborrea occasionale

SEBORREA FISIOLOGICA

Il fatto che le ghiandole sebacee secernano la secrezione sebacea è un fatto assolutamente normale; tale processo inizia nella pubertà. La secrezione sebacea è importantis­sima perché contribuisce a creare il mantello acido-idro-lipidico che protegge la cute nell’uomo.
Quando la secrezione sebacea è abnorme questa funzione normale si trasforma in un’anomalia della cute e prende il nome di ipersecrezione sebacea o eccesso di seborrea, per uso comune questa anomalia è conosciuta come seborrea fisiologica.

SEBORREA PATOLOGICA

Si ritiene che la seborrea patologica sia originata da disfunzioni interne conco­mitanti e le disfunzioni più attendibili sono quelle in appresso specificate:

  • Disturbi digestivi (disfunzioni epatiche ed intestinali)
  • Disturbi del ricambio (alimentazione, eliminazione)
  • Autointossicazione
  • Situazione endocrina anormale (squilibri ormonali)
  • Fattori nervosi
DISTURBI DIGESTIVI

digestione problema capelliI disturbi digestivi sono in genere causati da un’alimentazione troppo ricca di grassi e dalla loro difettosa trasformazione (metabolismo); di norma i grassi animali e vegetali, assunti per mezzo del cibo, sono prelevati nell’intestino dai villi intestinali e trasportati al fegato dove vengono elaborati per essere poi utilizzati adeguatamente da parte dell’or­ganismo.
Il sebo è composto da diverse sostanze tra cui, di interesse tricologico, i grassi idrofili (che hanno la capacità di mescolarsi all’acqua) che vengono scomposti in acidi grassi ed eliminati col sebo per cui è ovvio che, a seguito di un’alimentazione troppo ricca di grassi, essi verranno eliminati in modo abnorme per mezzo della secre­zione sebacea.
Inoltre ci sono altre cause che favoriscono l’eccesso di eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; infatti sappiamo che la facoltà autosterilizzante (disinfettan­te, antibiotica) del mantello acido-idro-lipidico cutaneo è dovuta agli acidi grassi contenuti nel sebo, quindi allorché questi grassi perdono le loro caratteristiche antibio­tiche, a causa di una cattiva trasformazione dei grassi da parte del fegato, l’organismo tenta di supplire eliminando un maggior quantitativo di grassi.

DISTURBI DEL RICAMBIO

ricambio capelliI disturbi del ricambio sono causati da fattori digestivi, infatti i grassi sono parte molto importante della struttura chimica della cute; se però questi elementi hanno una composi­zione chimica difettosa non possono essere usati dalla pelle e vengono eliminati. Dato che la cute ha bisogno di altri grassi, l’organismo continua a fornirne (difettosi ed inutiliz­zabili) instaurando così un ciclo perverso.

AUTOINTOSSICAZIONE

autointossicazione problema capelloI disturbi digestivi ed i disturbi del ricambio possono procurare l’autointossi­cazione. Tale patologia può alterare le contrazioni nervose che a loro volta modifi­cano le normali secrezioni ghiandolari che finiscono con l’espulsione di rifiuti orga­nici per mezzo del sebo e del sudore.

SITUAZIONE ENDOCRINA ANORMALE

seborrea ghiandole endocrineÈ abbastanza accreditata l’ipotesi, anche se manca l’assoluta certezza, che la seborrea sia condizionata dall’influenza delle ghiandole endocrine (a secrezione interna) infatti parecchi studi hanno appurato che le secrezioni delle ghiandole sessuali (androgeni te­sticolari, nel maschio, e progesterone e follicolina, nelle femmine) assumono un aspetto determinante nella secrezione sebacea pertanto degli squilibri ormonali della tiroide e della ipofisi potrebbero causare, attraverso complessi meccanismi biochi­mici, una fortissima secrezione sebacea. I periodi in cui avviene questa grande secre­zione sebacea sono la pubertà e la menopausa.

FATTORI NERVOSI

sistema vagamente simpaticoÈ noto che l’equilibrio del sistema vago-simpatico favorisce delle azioni sulla re­golazione dell’afflusso del sangue alla cute, sugli scambi cellulari e sulla secrezione ghiandolare; quando il sistema vago prevale sul sistema simpatico (vagotonia) cau­sa un’accelerazione della circolazione del sangue e della secrezione sebacea con la con­seguente eccessiva polluzione di sebo.

SEBORREA OCCASIONALE

La seborrea occasionale può avere origine da cause esterne all’organismo umano; queste cause si possono dividere in:

  • Fattori ambientali
  • Trattamenti sbagliati
  • Microrganismi patogeni (infezioni)
FATTORI AMBIENTALI

Una delle cause più scatenanti della seborrea occasionale è data dal calore dell’ambiente in cui si vive o si lavora; infatti con il calore in aumento si ha una maggiore secrezione sebacea che è causata dalla vasodilatazione della cute che crea un’iperemia (maggiore afflusso del sangue) con conseguente eliminazione di sostanze sebacee sul cuoio capelluto. Naturalmente questo fenomeno è maggiormente avvertito da chi lavora in ambienti caldi ed umidi e spesso la seborrea è associata ad iperidrosi (eccessi­va sudorazione) ed i capelli si appesantiscono e diventano molto untuosi.

TRATTAMENTI SBAGLIATI
Fasi igieniche troppo essicanti

fasi igienicheNella prassi igienica sono assolutamente da evitare shampoo alcalini poiché, avendo un’azione troppo sgrassante, provocano uno stimolo alle ghiandole sebacee che le porta ad avere una maggior secrezione.
È noto inoltre che il mantello acido-idro-lipidico e formato in gran parte dal sebo che, asportato in modo troppo aggressivo, può riprodursi di circa il 50% in tempi brevissimi; questo ci fa supporre che la quantità di sebo necessaria a ristabilire 1’equilibrio acido­-idro-lipidico avvenga tra l’epidermide e gli strati profondi del derma per via nervosa. In ogni caso una forte azione detergente cutanea può provocare due problemi opposti:

  • Esagerata secrezione sebacea come reazione alla richiesta di sebo
  • Essiccamento della cute con desquamazioni importanti in caso di mancata reazione allo stimolo di richiesta sebacea
Lozioni troppo alcoliche

lozioni troppo alcolicheL’alcol ha insieme un effetto essiccante sulla cute e contemporaneamente esercita un ef­fetto stimolante sulle ghiandole sebacee ed in buona sostanza può provocare gli stessi problemi creati da shampoo troppo alcalini.

Abuso di sostanze alcaline

abuso alcaliniLe sostanze troppo alcaline sgrassano, sensibilizzano la cute, hanno un’azione disgregatri­ce sulla cheratina e provocano reazioni del tipo visto nel paragrafo “Fasi igieniche troppo essicanti” trattato sopra.

Massaggi troppo pesanti

grattamenti cuoio capellutoIl massaggio è estremamente utile al cuoio capelluto, poiché lo mobilizza rispetto al ta­volato osseo, toglie le tensioni, provoca lo svuotamento dei canali escretori delle ghian­dole sebacee, ha un effetto iperemizzante (di richiamo del sangue) sulla cute e quindi mi­gliora l’alimentazione e la vita della papilla germinativa del capello, ma esagerare nel massaggio significa anche maggior richiamo di sebo, maggior richiamo di sangue con più rifiuti da eliminare. Per finire è necessario tenere presente che il massaggio non deve, come del resto accade in tutte le cose, essere mai eccessivo; un massaggio moderato di cinque minuti è sufficiente a dare il necessario giovamento al cuoio capelluto.

Spazzolatura

spazzola trattamenti meccanici capelliLa spazzolatura frequente è importante ed utile al cuoio capelluto poiché ha un impor­tante effetto iperemizzante (di richiamo del sangue) sul cuoio capelluto sfruttando la tra­zione, che le setole della spazzola fanno sul capello, si provoca il sollevamento della cute vicina al capello che fa una sorta di “pompaggio” che favorisce la circolazione sanguigna. Per concludere è importante sottolineare quanto detto nel capoverso precedente e cioè di non esagerare nella spazzolatura e di mantenere come si suol dire “il giusto mezzo”.

MICRORGANISMI PATOGENI
Demodex follicolorum

Il Demodecio dei follicoli (Demodex folliculorum) è un artropode parassita dell’ordine degli Acarina.
È una larva parassita che provoca la variazione della compo­sizione chimica del sebo stimolando l’apparato ghiandolare sebaceo ad un’ipersecrezione.

DANNI PROVOCATI DALLA SEBORREA

La seborrea provoca in molti casi la caduta dei capelli e molto di frequente ne impe­disce la normale ricrescita con l’instaurarsi di un’anomalia detta Alopecia Seborroica. I danni al cuoio capelluto avvengono perché dove c’è molta seborrea possono verifi­carsi infezioni provocate da microrganismi patogeni.
Le persone affette da seborrea danno l’impressione di essere poco pulite (capelli unti, cattivo odore emanato dagli stessi) e, se la secrezione sebacea è di tipo oleoso, i capelli si appesantiscono e tenerli acconciati diventa spesso un vero dramma.

TRATTAMENTO LOCALE DELLA SEBORREA

Sia nella seborrea patologica che nella seborrea occasionale si pos­sono ottenere dei buoni risultati sottoponendo il cuoio capelluto localmente ad adeguati trattamenti locali e, come già detto nel paragrafo “Trattamento locale della forfora” i risultati di totale soddisfazione raggiungibili con la seborrea occasionale non potranno essere conseguite con la seborrea patologica. Come già detto prima, le persone sottoposte a trattamento per seborrea patologica dovranno fare un controllo se­mestrale del cuoio capelluto e dei capelli.
Un buon trattamento antiseborroico dovrà assolvere alle seguenti funzioni:

  1. Deve svolgere un’azione antisettica
  2. Nelle formule ci devono essere delle sostanze liposolubili (che hanno la facoltà di sciogliere i grassi) o dei solventi dei lipidi (grassi) che permettono alle sostanze biologi­camente attive di raggiungere le ghiandole sebacee.
  3. I trattamenti devono ridurre la ipersecrezione sebacea con un’azione lenitiva svolta da alcune sostanze attive quali: una serie di aminoacidi, lo zolfo, il catrame di pino.
  4. Esercitare un’azione astringente sulle ghiandole sebacee e sul follicolo del ca­pello.
  5. Un buon trattamento deve avere la caratteristica di neutralizzare gli odori di ranci­do provocato dall’ossidazione superficiale dei lipidi (grassi).

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CUTE SECCA O ASTEATOSI

L’asteatosi è causata dalla scarsezza di sostanze lipidiche (grasse) nel cuoio capelluto e di solito è accompagnata una forte disidratazione; questa anomalia e spesso causata da:

  • Fattori interni (disfunzioni organiche)
  • Fattori esterni

FATTORI INTERNI

DISIDRATAZIONE

disidratazione cuoio capellutoLa disidratazione della cute è spesso causata da autointossicazione in quanto se è vero che i sali minerali presenti nelle cellule fanno sì che l’acqua si trattenga nelle cellule stesse purché vengano fissati dagli alcoli grassi, quando vi è un’eccedenza troppo massiccia di questi alcoli nel sangue avviene uno squilibrio nel fissaggio e/o eliminazione dei sali minerali con la conseguenza che l’eccessiva eliminazione di questi sali provoca inevitabilmente una disidratazione cutanea. Anche la mancanza della vitamina “A” può causare l’asteatosi e la conseguente avi­taminosi prende il nome di frinoderma o “pelle di rospo”. Una causa non trascurabile della disidratazione è causata dal continuo sottoporre la cute all’azione degli alcali e/o sostanze disseccanti quali i cloruri, i solfati, la tintura di iodio, l’alcol, ecc.

FATTORI ESTERNI

FATTORI AMBIENTALI

fattori ambientali cura capelloAlla disidratazione cutanea, già spiegata nel capitolo “Forfora”, paragrafo “Disidrosi”, c’è comunque da aggiungere che la bassa temperatura esterna causa la dra­stica riduzione della sudorazione con deficienza di liquidi sulla cute.

FASI IGIENICHE TROPPO ESSICANTI

fasi igienicheL’uso di shampoo alcalini e di shampoo molto sgrassanti provoca spesso l’impoveri­mento dei fattori lipidici (dei grassi) nella cute. Il sebo è composto da un complesso di grassi idrofili (che hanno affinità con l’acqua) ed è costituito da steroidi che vengo­no usati dal cuoio capelluto. Questi composti si formano grazie alla combinazione chimi­ca di acidi grassi con gli alcoli grassi; quando delle prassi igieniche molto energiche asportano gli acidi grassi, la superficie cutanea si secca dato che, in man­canza di tali componenti, la combinazione chimica di cui sopra fallisce e gli alcoli grassi vengono eliminati dai lavaggi.
In sostanza il fatto che gli alcoli grassi vengano eliminati con lo shampooing fan­no si che la cute si disidrati dato che l’assenza di tali componenti non fa fissare i sali nelle cellule e quindi si instaura un processo di disidratazione.

LOZIONI TROPPO ALCOLICHE

lozioni troppo alcolicheGli alcoli non dovrebbero mai essere usati, o usati con grande prudenza sulla cute, a causa degli effetti essiccanti e disidratanti che hanno sulla cute.

ABUSO DI SOSTANZE ALCALINO-RIDUCENTI-OSSIDANTI

abuso alcaliniQueste sostanze sono composte da cheratoliti (prodotti che disgregano la cheratina) che rendono la cheratina friabile, fragile e disidratata.

PHON CON ARIA TROPPO CALDA

phon con aria troppo calda capelliIl calore troppo secco ed intenso disidrata la cheratina e la rende friabile e fragile, in particolare questa azione si verifica dopo una prassi igienica quando i capelli e la cute passano da una fase in cui sono bagnati ad una fase in cui sono asciutti.

DANNI PROVOCATI DALLA CUTE SECCA

I danni provocati dall’essiccamento della cute sono tutt’altro che trascurabili; infatti la cute, essiccata e disidratata, è fragile e friabile e tende a desquamarsi. Inoltre l’impoveri­mento, o in alcuni casi addirittura l’assenza, del mantello acido-idro-lipidico fa man­care l’effetto autosterilizzante quindi la cute secca, con forfora costituisce un magnifico habitat per i microrganismi patogeni che sviluppano le infezioni. È conseguenza della mancanza di grassi se i capelli diventano secchi, ruvidi, opachi, porosi, fragili, spesso elettrizzati ed intricati.

TRATTAMENTO LOCALE DELLA CUTE SECCA

Ci si può prendere cura della cute secca con trattamenti locali adeguati contenenti so­stanze rigeneranti, idratanti e nutrienti, pertanto dei trattamenti locali formulati cor­rettamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:

  • Apportare grassi ed acqua artificialmente ed assolvere alla nutrizione della cute.
  • I grassi utilizzati per la nutrizione devono essere idrofili e di origine natu­rale.
  • Supportare il trattamento locale con un buon massaggio in profondità che disperderà le stagnazioni di tossine che induriscono la cute e comprimono i capillari sanguigni. Un buon massaggio di profondità ha un’azione di vasodilatazione superficiale con un maggiore apporto di sostanze nutritive (anabolismo), una conseguente eliminazione delle tossine (catabolismo) ed una stimolazione della secrezione seba­cea.

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