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	<title>Istituto Svizzero Dermes &#187; Centro tricologico</title>
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	<description>Hair Trichologycal Consulting</description>
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		<title>Programma speciale per i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:19:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Consulenza per Problemi di Capelli L&#8217;Istituto Svizzero Dermes rivolge un&#8217;attenzione particolare ai giovani con meno di 29 anni. Statisticamente infatti, è proprio intorno ai 20/25 anni che si manifesta il problema della caduta precoce dei capelli. Per questo l&#8217;Istituto Svizzero Dermes ha pensato ad un trattamento studiato appositamente per i giovani con lo scopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/soluzione-caduta-giovani-prevenzione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1494" title="soluzione-caduta-giovani-prevenzione" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/soluzione-caduta-giovani-prevenzione.jpg" alt="" width="200" height="285" /></a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/consulenza-per-problemi-di-capelli/">Consulenza per Problemi di Capelli</a></p>
<p>L&#8217;Istituto Svizzero Dermes rivolge un&#8217;attenzione particolare ai giovani con meno di 29 anni. Statisticamente infatti, è proprio intorno ai 20/25 anni che si manifesta il problema della caduta precoce dei capelli. Per questo l&#8217;Istituto Svizzero Dermes ha pensato ad un trattamento studiato appositamente per i giovani con lo scopo di aiutarli a prevenire la caduta dei capelli, contenendola cioè nei limiti fisiologici e di rinforzare i capelli esistenti. Informarsi non costa nulla e può evitare ai più di perdere i propri capelli. <a href="http://www.dermes.it/i-nostri-centri-tricologici/">Telefona</a> al centro più vicino a casa tua o <a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">prenota subito il check-up gratuito</a> compilando semplicemente il form.</p>
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		<title>La caduta dei capelli &gt; La scala Hamilton</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:17:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La caduta dei capelli La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: il Tricogramma L&#8217;analisi del Capello: il Mineralogramma La classificazione del diradamento dei capelli, tipico del processo della calvizie, è stata codificata da James B. Hamilton negli anni 50. L’esito dei suoi studi constatò che il 96% degli uomini e il 79% delle donne raggiunge almeno [...]]]></description>
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<li><a href="../la-caduta-dei-capelli/">La caduta dei    capelli</a><a title="aspetti scientifici capello" href="/aspetti-chimico-scientifici/"></a>
<ul>
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</li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli-scala-hamilton.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1392" title="calvizie-caduta-capelli-scala-hamilton" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli-scala-hamilton.jpg" alt="" width="223" height="358" /></a>La classificazione del diradamento dei capelli, tipico del processo della calvizie, è stata codificata da James B. Hamilton negli anni 50.  L’esito dei suoi studi constatò che il 96% degli uomini e il 79% delle donne raggiunge almeno il secondo stadio al compimento dell’età adulta. Dopo i cinquant’anni, per il 58% degli individui di sesso maschile e il 25% di sesso femminile, il diradamento era arrivato al IV° stadio. Questi dati sono utili per comprendere quante possibilità ci siano di perdere i propri capelli in modo precoce. L’Istituto Svizzero Dermes, grazie ai suoi trattamenti innovativi e all’esperienza decennale, è in grado di offrire un valido aiuto a tutti coloro che si classificano fino al quarto grado. Prenotando un <a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">check-up preventivo</a>, nel centro più vicino a casa vostra,  potrete conoscere lo stato di salute dei vostri capelli e i trattamenti più efficaci per risolvere il vostro problema.</p>
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		<title>Aspetti scientifici &gt; Struttura del capello</title>
		<link>http://www.dermes.it/struttura-del-capello/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 08:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aspetti Scientifici Ciclo di Ricrescita Aspetti Chimico Biologici I capelli sono peli che si sviluppano sul cuoio capelluto, sono situati in “alloggiamenti” a forma di sacco chiamati follicoli piliferi i quali sono inclinati rispetto alla linea di superficile cutanea di 75°. Ogni follicolo è associato, in corrispondenza del terzo superiore dello stesso, ad una ghiandola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="aspetti scientifici capello" href="/aspetti-chimico-scientifici/">Aspetti Scientifici</a>
<ul>
<li><a href="../ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di   Ricrescita</a></li>
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</ul>
</li>
</ul>
<p>I capelli sono peli che si sviluppano sul cuoio capelluto, sono  situati in “alloggiamenti” a forma di sacco chiamati <em>follicoli  piliferi</em> i quali sono inclinati rispetto alla linea di superficile  cutanea di 75°.</p>
<p>Ogni follicolo è associato, in corrispondenza del terzo superiore  dello stesso, ad una ghiandola produttrice di sebo (<em>sebacea</em>), il  risultato di questa unione prende il nome di <em>unità pilo-sebacea</em> o  <em>follicolo pilo-sebaceo.</em></p>
<p>Sotto la ghiandola sebacea si trova, sulla parete esterna del  follicolo, il muscolo erettore del capello.</p>
<p>Ghiandole e muscoli si posizionano sempre dalla parte dell&#8217;angolo  ottuso formato dall&#8217;asse del follicolo con la superficie orizzontale  dell&#8217;epidermide al fine di far assumere al pelo una posizione verticale.</p>
<p>Sono tre le parti che compongono un capello sviluppato:</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/capello-capelli1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1336" title="capello-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/capello-capelli1.jpg" alt="" width="343" height="316" /></a>IL FUSTO (o stelo) rappresenta la parte esterna al follicolo quindi la parte visibile.</p>
<p>LA RADICE è una parte non visibile poichè inserita nella cute, posizionata tra l&#8217;attacco alla base del muscolo erettore del capello e la cavità del follicolo.</p>
<p>IL BULBO è la parte dove avviene la crescita del capello. Situato nella parte inferiore del follicolo il Bulbo contiene file di cellule germitive che costituiscono la matrice del capello.Queste cellule, una volta create, spingono verso l&#8217;alto quelle nate in precedenza le quali elaborano al loro interno una proteina (processo di cheratizzazione) che le rende sempre più rigide.</p>
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		<title>Lo sapevi che&#8230;</title>
		<link>http://www.dermes.it/curiosita-sui-capelli/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; corretto lavare tutti i giorni i capelli? Non fa male lavare quotidianamente i capelli anzi, sarebbe giusto farlo non appena si sente prurito Indossare il casco o il cappello fa cadere i capelli? Coprire il capo non viene considerato una possibile concausa alla caduta dei capelli anzi , sarebbe opportuno proteggere il cuoio capelluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; corretto lavare tutti i giorni i capelli?</strong></p>
<p>Non fa male lavare quotidianamente i capelli anzi, sarebbe giusto farlo non appena si sente prurito</p>
<p><strong>Indossare il casco o il cappello fa cadere i capelli?</strong></p>
<p>Coprire il capo non viene considerato una possibile concausa alla caduta dei capelli anzi , sarebbe opportuno proteggere il cuoio capelluto dal sole soprattutto nel periodo estivo.</p>
<p><strong>Il gel provoca la caduta dei capelli?</strong></p>
<p>Il gel, come tutti i prodotti cosmetici per capelli come lacca, shampoo, balsamo ecc., non è una causa della caduta dei capelli poiché esso non penetra nel follicolo ostruendolo.</p>
<p><strong>Il balsamo non protegge dalla caduta dei capelli?</strong></p>
<p>Il balsamo è un ottimo prodotto che protegge i capelli da danni ambientali e li rende morbidi e luminosi ma non rientra assolutamente fra gli agenti anticaduta.</p>
<p><strong>Tagliare i capelli influenza la loro caduta?</strong></p>
<p>Tagliando i capelli è possibile solo eliminare le parti danneggiate come le doppie punte ma non è possibile rafforzarli quindi questa azione non ha alcuna influenza sulla caduta.</p>
<p><strong>L&#8217;acqua della piscina, contenente cloro, provoca la perdita di capelli?</strong></p>
<p>Il cloro non è una delle cause della caduta dei capelli, al massimo può danneggiare il fusto e favorisce la comparsa di doppie punte.</p>
<p><strong>La tinta o la permanente non sono cause di perdita di capelli?</strong></p>
<p>Questi trattamenti, se effettuati in maniera corretta, non sono dannosi al cuoio capelluto a meno che non si sia allergici quindi non causano la caduta dei capelli.</p>
<p><strong>Mangiare alcuni cibi aumenta il rischio di calvizie?</strong></p>
<p>Non esiste alcun cibo che può aumentare o provocare la perdita di capelli.</p>
<p><strong>La forfora può accelerare la caduta dei capelli?</strong></p>
<p>La forfora, anomalia del cuoio capelluto,  può essere un elemento accelerante nella perdita dei capelli è quindi consigliabile trattarla in maniera adeguata.</p>
<ul>
<li><a title="I Capelli Nella Storia" href="http://www.dermes.it/i-capelli-nella-storia-2/">I Capelli Nella Storia</a></li>
<li><a title="Aforismi e Citazioni" href="http://www.dermes.it/aforismi-e-citazioni/">Aforismi e Citazioni</a></li>
<li><a title="Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli" href="http://www.dermes.it/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/">Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli</a></li>
</ul>
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		<title>Aspetti Scientifici</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 10:41:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita Aspetti Chimico Biologici Il primo simposio De’ capelli et peli fu tenuto a Siena nel Granducato di Toscana dall’Accademia dei Fisiocratici nel 1626 da allora i progressi in questi campo sono cresciuti in maniera veramente notevole. I capelli crescono mediamente 1,5 cm al mese; la crescita maggiore avviene nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del Capello</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di Ricrescita</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/aspetti-chimico-biologici/">Aspetti Chimico Biologici</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capello1.jpg"><img class="size-full wp-image-1283 alignright" title="aspetti-scientifici-capello" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capello1.jpg" alt="" width="121" height="150" /></a>Il primo simposio <em>De’ capelli et peli</em> fu tenuto a Siena nel  Granducato di Toscana dall’<em>Accademia dei Fisiocratici</em> nel 1626 da  allora i progressi in questi campo sono cresciuti in maniera veramente  notevole.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p>I capelli crescono mediamente 1,5 cm al mese; la crescita maggiore  avviene nelle donne che hanno anche un ciclo di vita dei capelli più  lungo dell’uomo; infatti il ciclo biologico femminile varia da 6 a 8  anni, mentre il ciclo maschile si completa da 2 a 3 anni.</p>
<p>La forma dei capelli varia da razza a razza:</p>
<ul>
<li>CAPELLI LISSOTRICI sono tipici della razza asiatica e dei pellirossa  ed hanno la caratteristica di essere assolutamente lisci.</li>
<li>CAPELLI CIMOTRICI, tipici della razza indoeuropea, sono sia lisci  che ondulati.</li>
<li>CAPELLI ULOTRICI, tipici della razza africana, sono crespi a spirale  chiusa e quindi difficilmente pettinabili.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/tipi_capelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1280" title="tipi_capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/tipi_capelli.jpg" alt="" width="603" height="264" /></a></p>
<p>Mediamente i capelli hanno un diametro di circa 70 micron (millesimi  di millimetro); i CAPELLI LISSOTRICI hanno il diametro maggiore, seguiti  dai CAPELLI CIMOTRICI, mentre i CAPELLI ULOTRICI sono i più sottili di  tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Anomalie del cuoio capelluto</title>
		<link>http://www.dermes.it/anomalie-del-cuoio-capelluto/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le principali anomalie del cuoio capelluto sono: Forfora (Pitiriasi) Seborrea (Ipersecrezione Sebacea) Cute secca (Asteatosi) FORFORA O PITIRIASI La forfora è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte. Può comparire a tutte le età, però maggiormente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="su" name="su"></a>Le principali anomalie del cuoio capelluto sono:</p>
<ul>
<li><strong><a href="#forfora">Forfora (Pitiriasi)</a></strong></li>
<li><strong><a href="#seborrea">Seborrea (Ipersecrezione Sebacea)</a></strong></li>
<li><strong><a href="#cute">Cute secca (Asteatosi)</a></strong></li>
</ul>
<p><a title="forfora" name="forfora"></a></p>
<h3>FORFORA O PITIRIASI</h3>
<p>La <strong>forfora</strong> è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente <a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora3.jpg"><img class="size-full wp-image-981 alignright" title="forfora" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora3.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte.<br />
Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella pubertà e si localizza sul cuoio capelluto in particolare.<br />
Per comprendere meglio l’argomento in relazione ai trattamenti da applicare è necessario suddividere la forfora in tre aspetti diversi tra loro:</p>
<ul>
<li><strong>Forfora fisiologica</strong></li>
<li><strong>Forfora patologica</strong></li>
<li><strong>Forfora occasionale</strong></li>
</ul>
<h4>FORFORA FISIOLOGICA</h4>
<p>Si può definire <strong>forfora fisiologica</strong> lo strato corneo che si desquama incontinuazione dall’epidermide.Nell’epidermide le cellule nascono nello strato <strong>basale</strong>, maturano nello strato <strong>malpighiano</strong>, invecchiano nello strato <strong>granuloso</strong>, si induriscono e muoiono negli strati <strong>lucido</strong> e <strong>corneo</strong>. Lo strato basale a causa di molti agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, si desquama in continuazione. È ovvio che in conseguenza alla desquamazione le cellule basali si trasformano in malpighiane, fino a che diventano cornee e cadono assumendo le caratteristiche della <strong>forfora fisiologica</strong>. La desquamazione fisiologica è poco appariscente in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.</p>
<h4>FORFORA PATOLOGICA</h4>
<p>Si può parlare di <strong>forfora patologica</strong> quando il distacco delle cellule è molto evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. In realtà non si conosce l’origine di tale anomalia, ma molti scienziati la fanno derivare da:<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Insufficienze epatiche</strong> (disturbi del fegato)</li>
<li><strong>Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione – eliminazione)</li>
<li><strong>Disturbi circolatori</strong> (circolazione linfatica e sanguigna)</li>
<li><strong>Fattori vitaminici</strong> (<em>avitaminosi</em>: assenza di vitamine, <em>ipovitaminosi</em>: carenze di vitamine, <em>ipervitaminosi</em>: eccesso di vitamine, <em>disvitaminosi</em>: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo)</li>
</ul>
<p>L’insieme di alcune di questa cause provocano con meccanismi e forme diverse, l’alterazione del <strong>complesso biologico idro-lipidico-proteico</strong> agendo sulla secrezione sudoripara, sulla secrezione sebacea e sul trofismo cellulare (processo nutritivo delle cellule).<br />
Le alterazioni del complesso biologico idro-lipidico-proteico si manifestano con:</p>
<ul>
<li><strong>Iperidrosi: </strong>molta acqua in superficie</li>
<li><strong>Disidrosi: </strong>poca acqua in superficie</li>
<li><strong>Seborrea: </strong>molti grassi in superficie</li>
<li><strong>Asteatosi: </strong>pochi grassi in superficie</li>
<li><strong>Ipertrofia: </strong>molte sostanze proteiche</li>
<li><strong>Atrofia: </strong>poche sostanze proteiche</li>
</ul>
<h5>IPERIDROSI: molta acqua in superficie</h5>
<p>L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è data dalla sudorazione (traspirazione) e dal tenore in acqua delle stesse cellule.<br />
Il sudore (emuntorio sudorale) prende valori di reazione alcalina (basica) in stati di grandi affaticamento e nell’esagerata sudorazione conseguenza di particolari affezioni della cute quali la <strong>psoriasi</strong>, l’<strong>eczema</strong> e l’<strong>acne</strong>. Si può quindi affermare che il <strong>pH alcalino</strong>, assunto dal sudore nell’<strong>iperidrosi</strong> ed unito ad un’eccessiva quantità d’acqua alla disgregazione della cheratina dello <strong>strato corneo</strong> dell’epidermide.</p>
<h5>DISIDROSI: poca acqua in superficie</h5>
<p>È noto che la pelle, per mezzo delle <strong>ghiandole sudoripare</strong> e dei <strong>vasi superficiali</strong> assolve anche alla <strong>funzione di termoregolazione</strong> (regolazione del calore corporeo).<br />
Nel momento in cui l’organismo deve smaltire poco calore per mezzo dell’evaporazione del sudore, la superficie della cute presenta disidratazione, secchezza, ruvidezza e tendenza alla desquamazione. Allorquando la temperatura esterna si abbassa molto, avviene una reazione del <strong>sistema nervoso simpatico</strong> che fa restringere notevolmente il diametro dei capillari sanguigni e pertanto il sangue in circolazione diminuisce (meno sangue in circolazione = meno dispersione del calore). Il sistema nervoso simpatico agisce, in caso di bassa temperatura, rallentando la produzione del sudore con una conseguente traspirazione molto diminuita che si chiama <em><strong>perspiratio insensibilis</strong></em> che porta pochissima acqua nella superficie cutanea.</p>
<h5>SEBORREA: molti grassi in superficie</h5>
<p>L’eccessiva quantità di grassi sulla cute è causata dall’ipersecrezione sebacea (seborrea); l’eccesso di grasso imbibisce e rammollisce lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong> e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa l’applicazione di buoni prodotti igienici antiforforali non darà mai quasi risultati positivi; risultati positivi si noteranno dopo l’applicazione di buoni prodotti antiseborroici.</p>
<h5>ASTEATOSI: pochi grassi in superficie</h5>
<p>La carenza di grassi sulla cute, spesso causata da una <strong>iposecrezione sebacea</strong> (scarsa secrezione di sebo), porta con facilità ad una importante desquamazione.</p>
<h5>IPERTROFIA: molte sostanze proteiche</h5>
<p>Le proteine sono sostanze complesse costituite da <strong>aminoacidi</strong> ed hanno il compito di <strong>formare la struttura delle cellule organiche</strong>; provengono dall’alimentazione, sono veicolate dai vasi sanguigni e provvedono al <strong>trofismo cellulare</strong> (nutrizione).<br />
Quando si è in uno stato di <strong>ipertrofia</strong> le cellule germinali sono iper–alimentate e producono sostanze proteiche con grande abbondanza, con la conseguenza che si verifica una <strong>mitosi</strong> (proliferazione cellulare – cariocinesi) più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l’ispessimento della cute dando origine ad una <strong>cheratosi</strong> o <strong>ipercheratosi</strong> con lo sfaldamento delle cellule che provoca forte desquamazione.</p>
<h5>ATROFIA: poche sostanze proteiche</h5>
<p>Quando le cellule dello stato germinativo sono poco nutrite ed assumono scarse sostanze proteiniche si ha una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più lenta ed una riduzione dello stato corneo della cute che si sfalda con estrema facilità a causa di stimoli esterni.</p>
<h5>DISTROFIA CELLULARE</h5>
<p>La distrofia cellulare, è causata da una corretta nutrizione delle cellule e può causare la variazione della quantità biologica dell’acqua, delle lipo-proteine, e dei sali alimentari contenuti nelle cellule.</p>
<h5>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p>Le <strong>insufficienze epatiche</strong>, i <strong>disordini di circolazione</strong> ed i <strong>disturbi del ricambio</strong>, presenti contemporaneamente nell’organismo possono provocare l’<strong>autointossicazione</strong>; quindi possiamo affermare che l’autointossicazione è un autoavvelenamento generale o locale causato dalla non eliminazione di <strong>tossine</strong> e/o <strong>rifiuti organici</strong>.<br />
Tali <strong>tossine</strong> arrecano al sangue e alle secrezioni delle modificazioni che portano in crisi il sistema riproduttivo delle cellule ed il sistema di nutrizione delle stesse; infatti quando la cute non può eliminare le tossine insorge un intossicazione della cute causata dal fatto che le <strong>proteine di cheratina</strong> intossicate si modificano, induriscono, coagulano, si disidratano e vengono velocemente smaltite sotto forma di desquamazione cioè <strong>forfora</strong>.<br />
Inoltre l’<strong>autointossicazione</strong> provoca spesso delle <strong>contrazioni nervose alterate</strong> che vanno a modificare le <strong>secrezioni ghiandolari normali</strong> con l’espulsione attraverso tali ghiandole di <strong>sebo</strong> e <strong>sudore</strong> alterati.<br />
Infatti nell&#8217;<strong>iperidrosi</strong> alla grande sudorazione si mischia una certa quantità di urea che porta il <strong>cuoio capelluto</strong>, normalmente acido, ad alcalinizzarsi superficialmente. Tale modificazione del pH della pelle compromette l’effetto autosterilizzante (autodisinfettante) del <strong>mantello idrolipidico</strong> lasciando via libera alle infezioni cutanee. È noto che le infezioni sommate al pH diventato alcalino causano l’anormale desquamazione dell’epidermide (forfora).<br />
Altra conseguenza dell’<strong>autointossicazione</strong> è la <strong>disidratazione cutanea</strong> causata dai <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule; questi sali apportano acqua nelle cellule purché siano fissati nelle stesse dagli <strong>alcoli grassi</strong>. Quando nel sangue esiste uno squilibrio nel rapporto <strong>fissaggio</strong>/<strong>eliminazione</strong> dei <strong>sali minerali</strong> e pertanto un’eccessiva eliminazione di tali sali provoca la disidratazione cutanea che provoca una anomalia nutrizione e riproduzione delle cellule, la comparsa di rughe cutanee ed una forte desquamazione.<br />
Le vitamine che interagiscono con i processi cutanei sono <strong>A</strong>, <strong>E</strong>, <strong>F</strong>, <strong>PP</strong>, <strong>H</strong> e le vitamine del <strong>gruppo B</strong>, quindi si ritiene che la presenza in eccesso o in difetto di alcune di esse modifichino l’aspetto della cute causando la forfora.</p>
<h4>FORFORA OCCASIONALE</h4>
<p>La forfora occasionale può essere originata da cause esterne che si possono suddividere in due gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>Microrganismi (infezioni)</strong></li>
<li><strong>Trattamenti igienici errati</strong></li>
</ul>
<h5>MICRORGANISMI</h5>
<p>Tra i <strong>microrganismi</strong> responsabili della forfora occasionale c’è il <strong>Pityrosporum di Malassez</strong> che è un fungo parassita che ci annida nello strato <strong>corneo dell’epidermide</strong> che gli serve per alimento. La micosi causata dal <strong>Pityrosporum di </strong><strong>Malassez</strong> provoca un forte prurito ed abbondante desquamazione.<br />
Il <strong>Micrococco</strong> è responsabile di alcune forme di desquamazione con lamelle piuttosto grandi e che non crea prurito.<br />
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, che è fonte di nutrimento e di sviluppo ideale, sono: il <strong>Pytosporum Ovalis</strong>, lo <strong>Stafilococcus Aureus</strong>, lo <strong>Stafilococcus Albus</strong> ed il <strong>Coccus Polimorfus di Cederkreutz</strong>; tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare con <strong>seborrea</strong>.</p>
<p>I trattamenti igienici errati, per buona parte responsabili di molte anomali del cuoio capelluto e dei capelli, sono: shampoo troppo essiccanti, lozioni troppo alcoliche, abuso di sostanze alcaline, ossidanti, riducenti e phon e/o casco con aria surriscaldata.</p>
<h5>TRATTAMENTI IGIENICI ERRATI</h5>
<h6>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien5.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-983" title="fasi_igien" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien5.gif" alt="" width="37" height="36" /></a>Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini, l’uso di shampoo molto sgrassanti molto di frequente provocano l’impoverimento del sebo cutaneo con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, di disgrega producendo forfora.</p>
<h6>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni4.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-984" title="lozioni" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni4.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>L’alcool ha un’azione disidratante ed essiccante delle <strong>cheratine</strong> piuttosto intensa per cui l’applicazione di lozioni molto alcoliche possono sfaldare lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong>.</p>
<h6>Abuso di sostanze alcaline-riducenti-ossidanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini5.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-986" title="abuso_alcalini" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini5.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Tali sostanze hanno caratteristiche <strong>cheratolitiche</strong>, cioè disgregatrici delle <strong>cheratine</strong>. Nei tessuti l’equilibrio chimico-fisico è dovuto dalla <strong>ossido-riduzione</strong> (metabolismo).<br />
Nella <strong>reazione ossidante</strong> (catabolismo) i tessuti producono calore ed energia e di conseguenza le cellule si rovinano, mentre nelle <strong>reazione riducente</strong> (anabolismo) le cellule si ricostituiscono; a livello dell’epidermide le <strong>fasi di ossidazione</strong> e le <strong>fasi riducenti</strong> avvengono tra la <strong>cisteina</strong> (cheratina molle) e la <strong>cistina</strong> (cheratina dura).<br />
Nella reazione ossidante la cisteina si trasforma in cistina, mentre nella reazione riducente avviene l’operazione inversa; quindi queste <strong>reazioni</strong> sono reversibili.<br />
L’abuso di sostanze alcaline, riducenti ed ossidanti può rendere irreversibile questo processo e trasformare queste sostanze <strong>cheratinoidi</strong> in sostanze solubili e diverse da quelle di partenza con la conseguenza che lo strato epidermico tenderà a sfaldarsi ed a produrre forfora.</p>
<h6>Phon con aria troppo calda</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-987" title="phon" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon3.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Il calore troppo secco tende a disidratare la <strong>cheratina</strong> ed a renderla fragile e friabile; questo effetto è reso più intenso se lo <strong>strato corneo epidermico</strong> è stato appena idratato con un lavaggio.</p>
<h6>Trattamenti meccanici (grattamenti)</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-988" title="grattamenti" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti2.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Sottoporre il cuoio capelluto ed i capelli a trattamenti con unghie, spazzole, pettine ecc, significa spesso provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine ad infiammazioni localizzate nella cute che sono seguite da desquamazione. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei <strong>microrganismi patogeni</strong> (cocchi e miceti) per cui, in certi casi, la forfora conseguenza di trattamenti meccanici e/o trattamenti può essere accompagnata da una <strong>ipersecrezione sebacea</strong> che imbeve le squame forforacee che si appiccicano al cuoio capelluto.<br />
Questo tipo di forfora si chiama <strong>pitiriasi steatoide</strong>.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA</h4>
<p>In alcuni casi la <strong>forfora</strong> provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo fisiologico di ricambio; infatti la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, quindi si genera un ciclo perverso di prurito, trattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.<br />
Da un punto di vista estetico la forfora dà un senso di untuoso di persona poco pulita con emanazione di cattivi odori dalla capigliatura.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA FORFORA</h4>
<p>La <strong>forfora patologica</strong> e la <strong>forfora occasionale</strong> possono essere trattate con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati ed è ovvio che i risultati di soluzione totale ottenuti con la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti con la forfora patologica, tant’è vero che persone affette da quest’ultima anomalia dovranno sottoporre a controllo i loro capelli ogni sei mesi circa.<br />
I <strong>trattamenti locali</strong> formulati correttamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello <em>stato corneo</em> della cute.</li>
<li>Distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante</li>
<li>Avere un’azione antipruriginosa</li>
<li>Favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche</li>
<li>Stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo</li>
<li>Attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide</li>
<li>Ricreare l’equilibrio del <em>mantello acido-idro-lipidico</em> della cute</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a></p>
<h3><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA O IPERSECREZIONE SEBACEA</h3>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il termine <strong>seborrea</strong> ha il significato di <strong>secrezione sebacea</strong> vale a dire produzione ed eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; per capire quale soluzione adottare la seborrea si può dividere in:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea fisiologica</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea patologica</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea occasionale</strong></li>
</ul>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA FISIOLOGICA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il fatto che le <strong>ghiandole sebacee</strong> secernano la secrezione sebacea è un fatto assolutamente normale; tale processo inizia nella pubertà. La secrezione sebacea è importantis­sima perché contribuisce a creare il mantello acido-idro-lipidico che protegge la cute nell’uomo.<br />
Quando la secrezione sebacea è abnorme questa funzione normale si trasforma in un’anomalia della cute e prende il nome di <strong>ipersecrezione sebacea</strong> o <strong>eccesso di seborrea</strong>, per uso comune questa anomalia è conosciuta come <strong>seborrea fisiologica</strong>.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA PATOLOGICA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Si ritiene che la <strong>seborrea patologica</strong> sia originata da disfunzioni interne conco­mitanti e le disfunzioni più attendibili sono quelle in appresso specificate:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Disturbi digestivi</strong> (disfunzioni epatiche ed intestinali)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione, eliminazione)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Autointossicazione</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Situazione endocrina anormale</strong> (squilibri ormonali)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Fattori nervosi</strong></li>
</ul>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DISTURBI DIGESTIVI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/digestione.gif" alt="digestione problema capelli" align="left" />I disturbi digestivi sono in genere causati da un’alimentazione troppo ricca di grassi e dalla loro difettosa trasformazione (metabolismo); di norma i grassi animali e vegetali, assunti per mezzo del cibo, sono prelevati nell’intestino dai <strong>villi intestinali</strong> e trasportati al fegato dove vengono elaborati per essere poi utilizzati adeguatamente da parte dell’or­ganismo.<br />
Il sebo è composto da diverse sostanze tra cui, di interesse tricologico, i <strong>grassi idrofili</strong> (che hanno la capacità di mescolarsi all’acqua) che vengono scomposti in <strong>acidi grassi</strong> ed eliminati col sebo per cui è ovvio che, a seguito di un’alimentazione troppo ricca di grassi, essi verranno eliminati in modo abnorme per mezzo della <strong>secre­zione sebacea</strong>.<br />
Inoltre ci sono altre cause che favoriscono l’eccesso di eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; infatti sappiamo che la facoltà autosterilizzante (disinfettan­te, antibiotica) del <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> cutaneo è dovuta agli acidi grassi contenuti nel sebo, quindi allorché questi <strong>grassi</strong> perdono le loro caratteristiche antibio­tiche, a causa di una cattiva trasformazione dei grassi da parte del fegato, l’organismo tenta di supplire eliminando un maggior quantitativo di grassi.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DISTURBI DEL RICAMBIO</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/ricambio.gif" alt="ricambio capelli" align="left" />I disturbi del ricambio sono causati da <strong>fattori digestivi</strong>, infatti i <strong>grassi</strong> sono parte molto importante della struttura chimica della cute; se però questi elementi hanno una composi­zione chimica difettosa non possono essere usati dalla pelle e vengono eliminati. Dato che la cute ha bisogno di altri grassi, l’organismo continua a fornirne (difettosi ed inutiliz­zabili) instaurando così un ciclo perverso.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/autointossic.gif" alt="autointossicazione problema capello" align="left" />I <em>disturbi digestivi</em> ed i <em>disturbi del ricambio</em> possono procurare l’<strong>autointossi­cazione</strong>. Tale patologia può alterare le contrazioni nervose che a loro volta modifi­cano le normali secrezioni ghiandolari che finiscono con l’espulsione di <strong>rifiuti orga­nici</strong> per mezzo del sebo e del sudore.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SITUAZIONE ENDOCRINA ANORMALE</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/endocrino.gif" alt="seborrea ghiandole endocrine" align="left" />È abbastanza accreditata l’ipotesi, anche se manca l’assoluta certezza, che la <strong>seborrea</strong> sia condizionata dall’influenza delle <strong>ghiandole endocrine</strong> (a secrezione interna) infatti parecchi studi hanno appurato che le secrezioni delle <strong>ghiandole sessuali</strong> (androgeni te­sticolari, nel maschio, e progesterone e follicolina, nelle femmine) assumono un aspetto determinante nella secrezione sebacea pertanto degli squilibri ormonali della <strong>tiroide</strong> e della <strong>ipofisi</strong> potrebbero causare, attraverso complessi meccanismi biochi­mici, una fortissima secrezione sebacea. I periodi in cui avviene questa grande secre­zione sebacea sono la pubertà e la menopausa.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>FATTORI NERVOSI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/nerv.gif" alt="sistema vagamente simpatico" align="left" />È noto che l’equilibrio del <strong>sistema vago-simpatico</strong> favorisce delle azioni sulla re­golazione dell’afflusso del sangue alla cute, sugli scambi cellulari e sulla secrezione ghiandolare; quando il sistema vago prevale sul sistema simpatico (<em>vagotonia</em>) cau­sa un’accelerazione della circolazione del sangue e della secrezione sebacea con la con­seguente eccessiva polluzione di sebo.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA OCCASIONALE</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>La <strong>seborrea occasionale</strong> può avere origine da cause esterne all’organismo umano; queste cause si possono dividere in:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Fattori ambientali</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Trattamenti sbagliati</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Microrganismi patogeni</strong> (infezioni)</li>
</ul>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>FATTORI AMBIENTALI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Una delle cause più scatenanti della seborrea occasionale è data dal calore dell’ambiente in cui si vive o si lavora; infatti con il calore in aumento si ha una maggiore secrezione sebacea che è causata dalla vasodilatazione della cute che crea un’<strong>iperemia</strong> (maggiore afflusso del sangue) con conseguente eliminazione di sostanze sebacee sul cuoio capelluto. Naturalmente questo fenomeno è maggiormente avvertito da chi lavora in ambienti caldi ed umidi e spesso la seborrea è associata ad <strong>iperidrosi</strong> (eccessi­va sudorazione) ed i capelli si appesantiscono e diventano molto untuosi.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>TRATTAMENTI SBAGLIATI</h5>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/fasi_igien.gif" alt="fasi igieniche" align="left" />Nella prassi igienica sono assolutamente da evitare shampoo alcalini poiché, avendo un’azione troppo sgrassante, provocano uno stimolo alle <strong>ghiandole sebacee</strong> che le porta ad avere una maggior secrezione.<br />
È noto inoltre che il <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> e formato in gran parte dal sebo che, asportato in modo troppo aggressivo, può riprodursi di circa il 50% in tempi brevissimi; questo ci fa supporre che la quantità di sebo necessaria a ristabilire 1’equilibrio acido­-idro-lipidico avvenga tra l’epidermide e gli strati profondi del derma <strong>per via nervosa</strong>. In ogni caso una forte azione detergente cutanea può provocare due problemi opposti:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Esagerata secrezione sebacea come reazione alla richiesta di sebo</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Essiccamento della cute con desquamazioni importanti in caso di mancata reazione allo stimolo di richiesta sebacea</li>
</ul>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/lozioni.gif" alt="lozioni troppo alcoliche" align="left" />L’alcol ha insieme un effetto essiccante sulla cute e contemporaneamente esercita un ef­fetto stimolante sulle <strong>ghiandole sebacee</strong> ed in buona sostanza può provocare gli stessi problemi creati da shampoo troppo alcalini.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Abuso di sostanze alcaline</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/abuso_alcalini.gif" alt="abuso alcalini" align="left" />Le sostanze troppo alcaline sgrassano, sensibilizzano la cute, hanno un’azione disgregatri­ce sulla <strong>cheratina</strong> e provocano reazioni del tipo visto nel paragrafo “Fasi igieniche troppo essicanti” trattato sopra.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Massaggi troppo pesanti</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/grattamenti.gif" alt="grattamenti cuoio capelluto" align="left" />Il massaggio è estremamente utile al cuoio capelluto, poiché lo mobilizza rispetto al ta­volato osseo, toglie le tensioni, provoca lo svuotamento dei canali escretori delle ghian­dole sebacee, ha un effetto <strong>iperemizzante</strong> (di richiamo del sangue) sulla cute e quindi mi­gliora l’alimentazione e la vita della <strong>papilla germinativa</strong> del capello, ma esagerare nel massaggio significa anche maggior richiamo di sebo, maggior richiamo di sangue con più rifiuti da eliminare. Per finire è necessario tenere presente che il massaggio non deve, come del resto accade in tutte le cose, essere mai eccessivo; un massaggio moderato di cinque minuti è sufficiente a dare il necessario giovamento al cuoio capelluto.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Spazzolatura</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/spazz.gif" alt="spazzola trattamenti meccanici capelli" align="left" />La spazzolatura frequente è importante ed utile al cuoio capelluto poiché ha un impor­tante effetto <strong>iperemizzante</strong> (di richiamo del sangue) sul cuoio capelluto sfruttando la tra­zione, che le setole della spazzola fanno sul capello, si provoca il sollevamento della cute vicina al capello che fa una sorta di “pompaggio” che favorisce la circolazione sanguigna. Per concludere è importante sottolineare quanto detto nel capoverso precedente e cioè di non esagerare nella spazzolatura e di mantenere come si suol dire “il giusto mezzo”.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>MICRORGANISMI PATOGENI</h5>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Demodex follicolorum</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il <strong>Demodecio dei follicoli</strong> (Demodex folliculorum) è un artropode parassita dell’ordine degli Acarina.<br />
È una larva parassita che provoca la variazione della compo­sizione chimica del sebo stimolando l’apparato ghiandolare sebaceo ad un’ipersecrezione.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DANNI PROVOCATI DALLA SEBORREA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>La <strong>seborrea</strong> provoca in molti casi la caduta dei capelli e molto di frequente ne impe­disce la normale ricrescita con l’instaurarsi di un’anomalia detta <strong>Alopecia Seborroica</strong>. I danni al cuoio capelluto avvengono perché dove c’è molta seborrea possono verifi­carsi infezioni provocate da microrganismi patogeni.<br />
Le persone affette da seborrea danno l’impressione di essere poco pulite (capelli unti, cattivo odore emanato dagli stessi) e, se la secrezione sebacea è di tipo oleoso, i capelli si appesantiscono e tenerli acconciati diventa spesso un vero dramma.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>TRATTAMENTO LOCALE DELLA SEBORREA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Sia nella seborrea patologica che nella seborrea occasionale si pos­sono ottenere dei buoni risultati sottoponendo il cuoio capelluto localmente ad adeguati <strong>trattamenti locali</strong> e, come già detto nel paragrafo “Trattamento locale della forfora” i risultati di totale soddisfazione raggiungibili con la seborrea occasionale non potranno essere conseguite con la seborrea patologica. Come già detto prima, le persone sottoposte a trattamento per seborrea patologica dovranno fare un controllo se­mestrale del cuoio capelluto e dei capelli.<br />
Un buon <strong>trattamento antiseborroico</strong> dovrà assolvere alle seguenti funzioni:</p>
<ol>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Deve svolgere un’azione antisettica</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Nelle formule ci devono essere delle sostanze liposolubili (che hanno la facoltà di sciogliere i grassi) o dei solventi dei <strong>lipidi</strong> (grassi) che permettono alle sostanze biologi­camente attive di raggiungere le <strong>ghiandole sebacee</strong>.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> I trattamenti devono ridurre la ipersecrezione sebacea con un’azione lenitiva svolta da alcune sostanze attive quali: una serie di aminoacidi, lo zolfo, il catrame di pino.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Esercitare un’<strong>azione astringente</strong> sulle ghiandole sebacee e sul <strong>follicolo</strong> del ca­pello.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Un buon trattamento deve avere la caratteristica di neutralizzare gli odori di ranci­do provocato dall’ossidazione superficiale dei lipidi (grassi).</li>
</ol>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
<p><a title="cute" name="cute"></a></p>
<h3>CUTE SECCA O ASTEATOSI</h3>
<p>L’<strong>asteatosi</strong> è causata dalla scarsezza di <strong>sostanze lipidiche</strong> (grasse) nel cuoio capelluto e di solito è accompagnata una forte disidratazione; questa anomalia e spesso causata da:</p>
<ul>
<li><strong> Fattori interni </strong>(disfunzioni organiche)</li>
<li><strong> Fattori esterni</strong></li>
</ul>
<h4>FATTORI INTERNI</h4>
<h5>DISIDRATAZIONE</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/disidratazione.gif" alt="disidratazione cuoio capelluto" align="left" />La <strong>disidratazione</strong> della cute è spesso causata da <strong>autointossicazione</strong> in quanto se è vero che i <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule fanno sì che l’acqua si trattenga nelle cellule stesse purché vengano fissati dagli <strong>alcoli grassi</strong>, quando vi è un’eccedenza troppo massiccia di questi alcoli nel sangue avviene uno squilibrio nel fissaggio e/o eliminazione dei sali minerali con la conseguenza che l’eccessiva eliminazione di questi sali provoca inevitabilmente una <strong>disidratazione cutanea</strong>. Anche la mancanza della vitamina “A” può causare l’asteatosi e la conseguente <strong>avi­taminosi</strong> prende il nome di <em>frinoderma</em> o “pelle di rospo”. Una causa non trascurabile della disidratazione è causata dal continuo sottoporre la cute all’azione degli <strong>alcali</strong> e/o <strong>sostanze disseccanti</strong> quali i cloruri, i solfati, la tintura di iodio, l’alcol, ecc.</p>
<h4>FATTORI ESTERNI</h4>
<h5>FATTORI AMBIENTALI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/ambientali.gif" alt="fattori ambientali cura capello" align="left" />Alla <strong>disidratazione cutanea</strong>, già spiegata nel capitolo &#8220;Forfora&#8221;, paragrafo “Disidrosi”, c’è comunque da aggiungere che la bassa temperatura esterna causa la dra­stica riduzione della sudorazione con deficienza di liquidi sulla cute.</p>
<h5>FASI IGIENICHE TROPPO ESSICANTI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/fasi_igien.gif" alt="fasi igieniche" align="left" />L’uso di shampoo alcalini e di shampoo molto sgrassanti provoca spesso l’impoveri­mento dei fattori lipidici (dei grassi) nella cute. Il sebo è composto da un complesso di <strong>grassi idrofili</strong> (che hanno affinità con l’acqua) ed è costituito da <strong>steroidi</strong> che vengo­no usati dal cuoio capelluto. Questi composti si formano grazie alla combinazione chimi­ca di <strong>acidi grassi</strong> con gli <strong>alcoli grassi</strong>; quando delle prassi igieniche molto energiche asportano gli acidi grassi, la superficie cutanea si secca dato che, in man­canza di tali componenti, la combinazione chimica di cui sopra fallisce e gli alcoli grassi vengono eliminati dai lavaggi.<br />
In sostanza il fatto che gli alcoli grassi vengano eliminati con lo shampooing fan­no si che la cute si disidrati dato che l’assenza di tali componenti non fa fissare i sali nelle cellule e quindi si instaura un <strong>processo di disidratazione</strong>.</p>
<h5>LOZIONI TROPPO ALCOLICHE</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/lozioni.gif" alt="lozioni troppo alcoliche" align="left" />Gli alcoli non dovrebbero mai essere usati, o usati con grande prudenza sulla cute, a causa degli effetti essiccanti e disidratanti che hanno sulla cute.</p>
<h5>ABUSO DI SOSTANZE ALCALINO-RIDUCENTI-OSSIDANTI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/abuso_alcalini.gif" alt="abuso alcalini" align="left" />Queste sostanze sono composte da <strong>cheratoliti</strong> (prodotti che disgregano la cheratina) che rendono la <strong>cheratina</strong> friabile, fragile e disidratata.</p>
<h5>PHON CON ARIA TROPPO CALDA</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/phon.gif" alt="phon con aria troppo calda capelli" align="left" />Il calore troppo secco ed intenso disidrata la <strong>cheratina</strong> e la rende friabile e fragile, in particolare questa azione si verifica dopo una prassi igienica quando i capelli e la cute passano da una fase in cui sono bagnati ad una fase in cui sono asciutti.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA CUTE SECCA</h4>
<p>I danni provocati dall’essiccamento della cute sono tutt’altro che trascurabili; infatti la cute, essiccata e disidratata, è fragile e friabile e tende a desquamarsi. Inoltre l’impoveri­mento, o in alcuni casi addirittura l’assenza, del <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> fa man­care l’effetto <strong>autosterilizzante</strong> quindi la cute secca, con forfora costituisce un magnifico habitat per i <strong>microrganismi patogeni</strong> che sviluppano le infezioni. È conseguenza della mancanza di grassi se i capelli diventano secchi, ruvidi, opachi, porosi, fragili, spesso elettrizzati ed intricati.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA CUTE SECCA</h4>
<p>Ci si può prendere cura della cute secca con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati contenenti so­stanze rigeneranti, idratanti e nutrienti, pertanto dei trattamenti locali formulati cor­rettamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Apportare grassi ed acqua artificialmente ed assolvere alla nutrizione della cute.</li>
<li>I grassi utilizzati per la nutrizione devono essere <strong>idrofili</strong> e di origine natu­rale.</li>
<li>Supportare il trattamento locale con un buon <strong>massaggio in profondità</strong> che disperderà le stagnazioni di tossine che induriscono la cute e comprimono i capillari sanguigni. Un buon massaggio di profondità ha un’azione di vasodilatazione superficiale con un maggiore apporto di <strong>sostanze nutritive</strong> (anabolismo), una conseguente eliminazione delle <strong>tossine</strong> (catabolismo) ed una stimolazione della <strong>secrezione seba­cea</strong>.</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
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		<title>Garanzia Svizzera per il problema capello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:26:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Garanzia Svizzera di Esperienza e Efficacia per il problema capello I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato. La nostra decennale esperienza ci porta a poter affermare che molte delle problematiche legate ai capelli, ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, possono essere affrontate e risolte; ed in alcuni casi prevenute. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Garanzia Svizzera di Esperienza e Efficacia per il problema capello</strong></p>
<p>I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato.</p>
<p>La nostra decennale esperienza ci porta a poter affermare che molte delle problematiche legate ai capelli, ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, possono essere affrontate e risolte; ed in alcuni casi prevenute.</p>
<p>È però necessario affidarsi, senza perdere tempo, alle mani esperte e capaci di personale qualificato. Solo così è possibile affrontare e porre fine ai problemi dei capelli.</p>
<p>Affrontare il problema è possibile. Aiutarvi a risolverlo è il nostro mestiere.</p>
<p>Gli specialisti dell&#8217;Istituto Svizzero Dermes, operanti nei nostri centri svizzeri ed italiani, utilizzano da oltre dieci anni metodi testati ed efficaci, grazie ai quali hanno risolto migliaia di casi.</p>
<p>La soddisfazione dei nostri clienti ci spinge a migliorare continuamente la nostra professionalità. Molti di essi, felici dei risultati conseguiti e della pace ritrovata ci rilasciano entusiastiche dichiarazioni.</p>
<p>Grazie all&#8217;entusiasmo delle persone che si sono rivolte a noi e forti dei risultati conseguiti, continuiamo il nostro lavoro con serietà e professionalità aumentando la nostra esperienza e mettendola al servizio dei nostri clienti. Siamo appagati dai sorrisi della gente a cui diamo la giusta soluzione per ripristinare il normale equilibrio della cute e, di conseguenza, dei capelli rafforzandoli e rendendoli vitali e sani.</p>
<p>Prenota un Check-Up Gratuito e cerca la sede più vicina a Te.</p>
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		<title>Dermes video</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:10:05 +0000</pubDate>
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		<title>Domande e risposte sui capelli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:51:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quanti capelli ci sono sulla mia testa? Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli. Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanti capelli ci sono sulla mia testa?</strong></p>
<p>Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli.</p>
<p><strong>Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli</strong></p>
<p>È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che cadono sono arrivati alla fine del loro ciclo di crescita, ed è per questo che cadono in maniera naturale. Agenti meccanici, come shampoo, pettine e spazzola facilitano la caduta. Se questa perdita si protrae nel tempo è perché ci potrebbe essere un problema, per questo conviene contattare un tricologo per un&#8217;attenta analisi del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>Perché oltre una determinata lunghezza i nostri capelli non possono più crescere?</strong></p>
<p>La massima lunghezza dei nostri capelli aumenterà con il passare del tempo, fino ad un massimo, determinato in maniera genetica. Questo valore dipende dal nostro ciclo di crescita del capello (<a href="http://istitutosvizzerodermes.it/ciclo-di-ricrescita-dei-capelli/">anagen</a>). Il periodo in cui può durare l&#8217;anagen ha un valore massimo di 6 anni ed in questo periodo i nostri capelli cresceranno fino alla fine del loro ciclo di vita. Dopodiché avverrà la perdita del capello in maniera del tutto naturale.</p>
<p><strong>Lavando i capelli c&#8217;è rischio che aumenti la nostra calvizie?</strong></p>
<p>Il lavaggio dei capelli non è causa di caduta dei capelli prima del termine del loro ciclo vitale. Quelli che puoi trovare nella doccia dopo lo shampoo erano già caduti prima di iniziare a lavarli. Come già detto è normale perdere fino a 100 capelli al giorno. Chi li lava dopo un lungo lasso di tempo ne noterà di più di chi si fa uno shampoo quotidianamente. Non è necessario indice di calvizie, infatti alcuni capelli continueranno a crescere nei follicoli ora vuoti. Se non ti senti sicuro di questa rigenerazione puoi chiedere un check-up gratuito e i nostri esperti ti toglieranno ogni dubbio.</p>
<p><strong>Tagliando i capelli, cresceranno  più folti o più veloci?</strong></p>
<p>Lo spessore dei nostri capelli e la lunghezza del nostro anagen dipendono dai nostri geni. Il taglio o la rasatura dei capelli non influisce quindi sull&#8217;infoltimento della chioma o sulla velocità con cui cresceranno.</p>
<p><strong>Sovente mi prudono i capelli, anche dopo il loro lavaggio, che cosa significa?</strong></p>
<p>La sensazione del prurito è spesso indice di una qualche anomalia al cuoio capelluto come forfora o seborrea, generata talvolta da stress, circolazione sanguigna scarsa o, nel caso di una cute sensibile, da inquinamento e polvere. Grattarsi è ovviamente una soluzione tampone, utilizzare prodotti &#8220;specifici&#8221; non sempre dà il risultato sperato: quindi l&#8217;alternativa più corretta è rivolgersi ad uno specialista o, meglio ancora, ad un centro tricologico.</p>
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		<title>Il massaggio per i capelli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:44:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il massaggio dei capelli rientra nella categoria dei massaggi ayurvedici e riguarda i capelli ed il cuoio capelluto. I principi di base sono quelli di un classico massaggio, ma, essendo il tocco dei capelli un tipo di vibrazione delicata e la zona interessata molto sensibile, gli effetti di risonanza sono particolarmente ampi. Questo massaggio tende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2009/05/massaggio-capelli.jpg" alt="" /></p>
<p>Il massaggio dei capelli rientra nella categoria dei massaggi ayurvedici e riguarda i capelli ed il cuoio capelluto. I principi di base sono quelli di un classico massaggio, ma, essendo il tocco dei capelli un tipo di vibrazione delicata e la zona interessata molto sensibile, gli effetti di risonanza sono particolarmente ampi.</p>
<p>Questo massaggio tende a rivitalizzare il cuoi capelluto stimolando l&#8217;irrorazione sanguigna con conseguente maggior afflusso di ossigeno e sostanze nutritive.</p>
<p><strong>Principali effetti sui capelli:</strong></p>
<ul>
<li>Rinforza</li>
<li>Dona lucentezza e vitalità</li>
<li>Stimola la crescita</li>
<li>Ritarda lo sviluppo dei capelli bianchi</li>
<li>Combatte dermatiti e forfora</li>
</ul>
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