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	<title>Istituto Svizzero Dermes &#187; Tricologia</title>
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	<description>Hair Trichologycal Consulting</description>
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		<title>La caduta dei capelli &gt; Mineralogramma</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:23:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La caduta dei capelli La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: il Tricogramma La scala Hamilton Il mineralogramma è un esame basato sul microincenerimento di alcuni capelli prelevati dal cuoio capelluto e dalla successiva analisi delle ceneri, ed eseguito utilizzando i Raggi Roentgen o l&#8217;assorbimento atomico. Tale esame evidenzia la presenza o meno e la quantità [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/analisi-calvizie-esame-calvizie-mineralogramma.jpg"><img class="size-full wp-image-1375 alignright" title="analisi-calvizie-esame-calvizie-mineralogramma" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/analisi-calvizie-esame-calvizie-mineralogramma.jpg" alt="" width="220" height="217" /></a>Il mineralogramma è un esame basato sul <strong>microincenerimento</strong> di alcuni capelli prelevati dal cuoio capelluto e dalla successiva analisi delle ceneri, ed eseguito utilizzando i <strong>Raggi Roentgen</strong> o l&#8217;<strong>assorbimento atomico</strong>. Tale esame evidenzia la presenza o meno e la quantità di <strong>oligoelementi</strong> presenti nei capelli. Gli oligoelementi sono delle sostanze minerali che, pur essendo presenti in quantità piccolissime, sono indispensabili all’organismo. Molto spesso l’ambiente, i radicali liberi (causati dall’irrancidimento del <strong>sebo</strong>), lo stress, un’alimentazione non bilanciata correttamente, influenzano molto drasticamente la composizione chimica degli oligoelementi che sono utilizzati per rilevare l’inquinamento ambientale e le carenze e/o eccessi di queste sostanze. I capelli demineralizzati sono sottili, porosi, fragili, atoni ed opachi. Questo esame è rilevante per fornire indicazioni sulla corretta utilizzazione di alcuni <em>trattamenti</em>, sulla mancanza di alcuni oligoelementi nell’organismo e, in certi casi, si dimostra utilissima per consigliare una dieta (in campo tricologico e non).</p>
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		<title>La caduta dei capelli &gt; Il Tricogramma</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:10:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La caduta dei capelli La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: il Mineralogramma La scala Hamilton Il tricogramma è un esame che consiste in un’analisi tricologica microscopica che ci permette di esaminare con buona approssimazione la percentuale dei capelli che si trovano nelle fasi anagen, catagen e telogen. Di norma per problemi di alopecia si devono [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/analisi-capello-esame-capello-tricogramma.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1339" title="analisi-capello---esame-capello---tricogramma" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/analisi-capello-esame-capello-tricogramma.jpg" alt="" width="220" height="202" /></a>Il <strong>tricogramma</strong> è un esame che consiste in un’<strong>analisi tricologica microscopica</strong> che ci permette di esaminare con buona approssimazione la percentuale dei capelli che si trovano nelle fasi <em>anagen</em>,<strong> </strong><em>catagen</em> e <em>telogen</em>.<br />
Di norma per problemi di <strong>alopecia </strong>si devono prelevare i capelli nella zona della nuca.<br />
Per casi di <strong>seborrea </strong>e/o<strong> iperidrosi</strong> si preleveranno capelli appartenenti alle zone temporali.<br />
In caso di <strong>pitiriasi </strong>e/o<strong> iperidrosi</strong> si preleveranno capelli nella zona della nuca.<br />
In ogni caso non si dovranno mai prelevare capelli dalla zona frontale; questa zona è indicata per l’esame visivo sotto la lampada ad ingrandimento dei problemi della cute e del cuoio capelluto. Un corretto <strong>tricogramma</strong> si effettua strappando con un’apposita pinza circa un centinaio di capelli situati in una delle zone di nostro interesse, evitando, come già detto sopra, di strappare capelli situati sulla sommità del capo.<br />
Si deve scegliere la crocchetta di capelli da prelevare (che deve essere tre o quattro volte più grande del campione necessario), si devono eliminare i capelli più lontani dal centro della ciocca da prelevare (che non ci saranno necessari perché saranno certamente in stato <strong>pseudo-distrofico</strong> essendo stati “stirati” via dai follicoli e che provocano dolore quando si asportano). Dopo aver eseguito un paio di volte la cernita della ciocca, avremo i capelli vicinissimi tra loro chiuderemo questi capelli in un’apposita pinza che dovrà poggiare sul cuoio capelluto; questa pinza sarà serrata al massimo. In fase successiva, tenendo ferma la pinza che stringe i capelli, con l’altra mano (in modo che non ci siano movimenti laterali che creino capelli <strong>pseudo-distrofici</strong>) è necessario dare uno strappo deciso dal basso verso l’alto e contemporaneamente poggiare e premere un dito sulla zona di prelievo dei capelli ed il tricogramma sarà <strong>indolore</strong>.<br />
I capelli strappati sono posti su un vetrino, vengono esaminati al microscopio ottici e quindi catalogati nelle diverse fasi <em>anagen</em>, <em>catagen</em> e <em>telogen</em>.</p>
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		<title>Aspetti scientifici &gt; Ciclo di ricrescita</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 09:12:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aspetti Scientifici Struttura del Capello Aspetti Chimico Biologici Le fasi della crescita dei capelli sono tre : ANAGENA : Anà = su, sopra &#8211; genà = genesi, nascita CATAGENA : Katà = giù &#8211; genà = genesi, nascita TELOGENA : Telòs = termine, fine &#8211; genà = genesi, nascita I capelli hanno un ciclo di [...]]]></description>
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<li><a title="aspetti scientifici capello" href="/aspetti-chimico-scientifici/">Aspetti Scientifici</a>
<ul>
<li><a title="struttura capello" href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a title="aspetti chimico biologici" href="/aspetti-chimico-biologici/">Aspetti Chimico Biologici</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capelli-capello-capelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1422" title="aspetti-scientifici-capelli-capello-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capelli-capello-capelli.jpg" alt="" width="240" height="294" /></a>Le fasi della crescita dei capelli sono tre :</p>
<ul>
<li>ANAGENA : Anà = su, sopra &#8211; genà = genesi, nascita</li>
<li>CATAGENA : Katà = giù &#8211; genà = genesi, nascita</li>
<li>TELOGENA : Telòs = termine, fine &#8211; genà = genesi, nascita</li>
</ul>
<p>I capelli hanno un ciclo di accrescimento che ha una durata determinata che si ripete molte volte nell&#8217;arco della vita di ogni essere umano; pertanto è fisiologico perdere un certo quantitativo di capelli quotidianamente.</p>
<p>Partendo dal presupposto che ogni individuo ha da <span style="text-decoration: underline;">100.000 a 150.000 capelli</span> in me­dia e che circa i190% di questi capelli è in &#8220;Fase Anagena&#8221;, ne consegue che circa il 10% è in fase di riposo &#8220;Fase Catagenica&#8221; e&#8221;Fase Telogenica&#8221;, quindi un individuo senza pro­blemi di capelli dovrebbe perdere da <span style="text-decoration: underline;">10.000 a 15.000 capelli</span> all&#8217;anno con una media giornaliera di circa 35 capelli. E&#8217; chiaro che tale caduta può essere influenzata da svariati fattori quali la stagionalità, il patrimonio genetico, il sesso e l&#8217;equilibrio degli ormoni; tant&#8217;è vero che in alcuni individui la caduta fisiologica quotidiana può arrivare addirittura <span style="text-decoration: underline;">a 90-100 capelli al giorno.</span></p>
<p>A differenza degli animali che hanno la caduta dei peli localizzata in determinati pe­riodi dell&#8217;anno <span style="text-decoration: underline;">muta);</span> nell&#8217;uomo i tre cicli vitali del capello <span style="text-decoration: underline;">(anaRen, catagen e telogen)</span> sono molto ben proporzionati rendendo impercettibile il ricambio fisiologico; in pratica i capelli nell&#8217;uomo nascono, crescono e muoiono secondo una ben precisa proporzione che garantisce in ogni periodo dell&#8217;anno una percentuale di capelli costante. Quando il capello che ha finito la sua vita cade e deposita nel fondo del FOLLICOLO la &#8220;Papilla Dermica&#8221; che, dopo un periodo di riposo di circa 4/5 mesi inizia un nuovo processo di &#8220;Mitosi&#8221; <span style="text-decoration: underline;">(scissione di una cellula in due cellule aventi le stesse caratteristiche)</span> e la &#8220;Matrice del Capello&#8221; comincia a dar vita ad un nuovo capello che inizierà a dar vita agli elementi co­stitutivi del capello e cioè <span style="text-decoration: underline;">1&#8242;epidermicola, la corticale e la midollare;</span> all&#8217;inizio le cellule organizzeranno la loro crescita verso il basso, poi, quando il BULBO sarà completamente formato, tenderà a spingersi verso l&#8217;alto fino a che uscirà sul cuoio capelluto. La maggio­ranza delle volte accade che sia il nuovo capello durante la fase di accrescimento a spin­gere fuori il vecchio capello che ha terminato il suo ciclo vitale. E&#8217; questo capello che ve­diamo sul cuscino, nel pettine o durante lo shampoo. Fino a che i capelli che cadono ven­gono rimpiazzati da capelli nuovi, come dicevamo, non sussisteranno i presupposti di una calvizie, ma quando, per motivi che analizzeremo più avanti, una parte di questi capelli daranno vita a capelli più deboli che avranno un ciclo sempre più breve fino a che non cresceranno più; allora si che ci dovremo preoccupare perchè più o meno rapidamente la calvizie ci colpirà e tutto ciò che potremo fare sarà mantenere i capelli residui perchè niente al mondo farà spuntare un capello nuovo da un FOLLICOLO ATROFIZZATO.</p>
<p><strong><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici_ciclo.jpg"><img class="size-full wp-image-1242 alignright" title="aspetti-scientifici_ciclo" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici_ciclo.jpg" alt="" width="182" height="244" /></a>FASE ANAGENICA</strong></p>
<p>La maggior parte dei capelli si trovano in fase ANAGEN, i capelli spuntano sul cuoio capelluto, si accrescono e cadono in un periodo di tempo che va da <span style="text-decoration: underline;">2 a 4 anni</span> nell&#8217;uomo; nella donna questa fase può raggiungere i <span style="text-decoration: underline;">5 &#8211; </span><span style="text-decoration: underline;">6 anni.</span> In una capigliatura sana 1&#8217;85-90% circa dei capelli si trovano in questa fase. E&#8217; logico notare che nella stessa capigliatura i capelli più grossi e robusti hanno un ciclo più lungo rispetto a capelli più sottili. La fase ANAGEN è a tutti gli effetti una fase attiva perchè il capello si accresce. In questa fase il BULBO ha un&#8217;attività metabolica <span style="text-decoration: underline;">(di nutrimento e di accrescimento)</span> molto intensa tant&#8217;è vero che il capello assume un colore bruno scuro, è molto compatto ed elastico con la &#8220;Zona Cheratogena&#8221; di colore scuro con presenza di MELANINA nella &#8220;Matrjce Fonda­mentale del Capello&#8221; e, spesse volte, la MELANINA è presente anche nelle gitine che in­capsulano il capello. La &#8220;Papilla Dermica&#8221; viene introflessa nella &#8220;Matrice Fondamentale del Capello&#8221; e per questo motivo si trova direttamente a contatto con i terminali nervosi del DERMA ed i capillari sanguigni che provvedono ad ossigenare e nutrire in modo adeguato il capello in accrescimento .</p>
<p><strong><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/catagen.jpg"><img class="size-full wp-image-1243 alignright" title="catagen" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/catagen.jpg" alt="" width="182" height="244" /></a></strong></p>
<p><strong>FASE CATAGENICA</strong></p>
<p>Quando il capello, terminata la fase ANAGEN, passa alla fase CATAGEN nel giro di <span style="text-decoration: underline;">2 -3 settimane</span> si nota una rapida diminuzione della scissione cellulare <span style="text-decoration: underline;">(mitosi o carioci­nesi)</span> fino a che tale funzione cessa completamente ed il bulbo si distacca leggermente dal follicolo salendo verso la superficie del derma. Questa fase è facilmente riconoscibile perché</p>
<p>il capello comincia a manifestare le prime avvisaglie di &#8220;Iponutrizione&#8221;; infatti si comincia a notare un evidente assottigliamento del BULBO in relazione alle dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO unito ad un incurvamento tra l&#8217;asse del BULBO e dello STELO ed un assottigliamento apprezzabile tra le dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO e del BULBO come era ipotizzabile in fase ANAGEN.</p>
<p><strong>FASE TELOGENICA<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/telogen.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1246" title="telogen" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/telogen.jpg" alt="" width="182" height="244" /></a></strong></p>
<p>Questa fase di riposo del capello dura <span style="text-decoration: underline;">3 o 4 mesi</span> e durante tale periodo non si nota nel capello alcuna attività; il capello non cresce più, resta infisso nel follicolo e cadrà perché sollecitato meccanicamente dalla pettinatura, dalla spazzolatura o perché un nuovo ca­pello in fase ANAGEN lo spingerà fuori del follicolo in cui è situato.</p>
<p>Di norma in una capigliatura sana circa il 9-14% si trova in fase TELOGEN; se tale percentuale sale al 20% si può parlare di una modesta ed incipiente alopecia, mentre una percentuale del 30% significa che si è in presenza di una alopecia importante. E&#8217; da nota­re che nei bambini di norma la percentuale di capelli in fase TELOGEN <span style="text-decoration: underline;">non supera quasi</span> <span style="text-decoration: underline;">mai il 5%.</span> II capello in &#8220;Fase Telogenica&#8221; è in pratica un capello che ha terminato il suo ciclo fisiologico e vegetativo; infatti la &#8220;Radice del Capello&#8221; mostra un BULBO a forma di &#8220;clava&#8221; con il BULBO molto assottigliato ed i bordi molto frastagliati. Si tratta di un capello che non ha più ossigenazione e nutrimento dalla &#8220;Papilla Dermica&#8221; e resta infisso nel FOLLICOLO come un albero morto resta piantato in terra fino a che viene &#8220;spinto&#8221; verso l&#8217;esterno dal nuovo capello in fase ANAGEN.</p>
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		<title>I problemi di capelli nelle varie eta&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in modo strano perché c’è qualche cosa che non va nella vostra capigliatura?<br />
Questo problema può interessare tutte le fasce d’età, purtroppo!</p>
<p><em><strong>Giovani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-giovani.jpg" alt="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " width="250" height="188" />Molti ragazzi con un’età compresa tra 20-25 anni si rasano, ma non tutti per seguire una moda: spesso perché iniziano a perdere i capelli!<br />
Molte ragazze giovani hanno una chioma che inizia a sfoltirsi: è brutto da dirsi ma sembrano quasi malate!<br />
Se presa in tempo, la perdita di capelli può essere risolta.  I giovani possono continuare ad avere una bella capigliatura, basta solo voler fare qualcosa per salvare i propri capelli.</p>
<p>Avere un problema di capelli a 20 anni vuol dire rassegnarsi all’idea che a 30 ci sarà un problema più grosso ed a 40 i capelli di cui ci saremmo potuti occupare ormai non ci sono più!<br />
Gli amici e le amiche che non hanno questo problema, vivono serenamente, non hanno paura di essere presi in giro, non temono la piscina o il mare che potrebbero evidenziare ancora di più il problema.<br />
Prevenire , in età giovane, può essere veramente la mossa vincente!!</p>
<p><em><strong>Adulti</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli uomini" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-uomini.jpg" alt="caduta capelli uomini" width="250" height="180" />Succedono tante cosa nella vita, sia belle che brutte, e il nostro fisico prima o poi presenta il conto: lo stress lavorativo e quotidiano, la gravidanza, un cambio di città e di lavoro.</p>
<p>E intanto vediamo che nel lavandino ci sono sempre più capelli e iniziamo e diradarci! Non ci sediamo sul tram per paura che &#8220;ci guardino dall’alto&#8221;, non prendiamo più il sole senza cappello, li teniamo sempre più corti e magari nostro marito/moglie si vanta di avere ancora una bella chioma!</p>
<p>Non possiamo permettere che un problema di capelli ci condizioni la vita adesso! Abbiamo tutto il diritto di sentirci ancora belli, ancora attraenti, ancora sicuri di noi. Forse è veramente arrivato il momento di fare qualcosa per noi stessi e affrontare la seconda parte della nostra vita ancora con un aspetto piacevole ed una marcia in più.</p>
<p><em><strong>Anziani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli anziani" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-anziani.jpg" alt="caduta capelli anziani" width="250" height="193" />Quante volte ci scopriamo a rivedere le foto di quando eravamo giovani e ci scopriamo a rimpiangere quella chioma per cui tutti ci facevano i complimenti&#8230;</p>
<p>Non cadiamo nell’errore di pensare che tanto, siccome siamo anziani, non c’è più niente da fare. Pensiamo invece che possiamo mantenere in forze i capelli che abbiamo, possiamo renderli dei capelli resistenti e robusti e goderci in serenità la nostra vita.</p>
<p>Ognuno di noi può o potrebbe ritrovarsi in una condizione simile a quelle  descritte e ognuno di noi ha la possibilità di uscire da quella condizione, facendosi aiutare, accompagnato ed assistito in un percorso che vede, ogni giorno sempre di più un miglioramento dei propri capelli ed una serenità data dal fatto che non dovremmo più preoccuparci per la nostra capigliatura.</p>
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		<title>La parola dello specialista</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:51:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’istituto Svizzero Dermes, grazie all’esperienza decennale che ha consentito di affrontare e risolvere con successo le problematiche di centinaia di persone, è sempre aperto a chi desidera sapere quali cose si possano fare, e quali vadano evitate, per salvaguardare i propri capelli. Infatti, scopo dei Centri di Consulenza Tricologica Dermes è, certamente quello di affrontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’istituto Svizzero Dermes, grazie all’esperienza decennale che ha consentito di affrontare e risolvere con successo le problematiche di centinaia di persone, è sempre aperto a chi desidera sapere quali cose si possano fare, e quali vadano evitate, per salvaguardare i propri capelli.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/esperto-risp.jpg"><img class="size-full wp-image-1113 alignright" title="esperto-risp" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/esperto-risp.jpg" alt="" width="200" height="113" /></a></p>
<p>Infatti, scopo dei Centri di Consulenza Tricologica Dermes  è, certamente quello di affrontare i problemi dei capelli, ad esclusione delle patologie di esclusiva competenza medica, con trattamenti specifici, ma anche quello di fornire una consulenza che permetta, a chi lo desidera, di avvicinarsi al mondo dei centri tricologici ricevendo informazioni chiare e senza alcun impegno.</p>
<p>Sul web, ma non solo, si trovano informazioni contradditorie e fuorvianti.<br />
In alcuni siti persone nascoste dietro all’anonimato, parlano male dei Centri Tricologici, al solo fine di proporre, prodotti e rimedi in diretta concorrenza.</p>
<p>Al contrario questo aspetto dell’informazione è molto importante.<br />
Sono ancora radicati e presenti luoghi comuni e detti popolari che portano a rimedi controproducenti, come: “rasati i capelli così si rinforzano – fai la permanente, avrai i capelli meno grassi e più voluminosi – non preoccuparti per la caduta, ne hai tanti – usa questo shampoo che non ti cadranno più”</p>
<p>Questi consigli sono molto diffusi tra la popolazione e due volte dannosi: oltre a non risolvere la situazione spesso la peggiorano. Fanno perdere tempo prezioso e non consentono di ottenere risultati. Ecco che subentra quindi un senso di solitudine, ci si sente soli, senza nessuno a cui chiedere un aiuto efficace.</p>
<p>Con la rassegnazione, sommata allo scetticismo, il problema prende il sopravvento, inducendo a scegliere cure futili e sbrigative, o facendo rimandare il problema.<br />
Ciò significa ridurre notevolmente la possibilità di risolverlo.</p>
<p>Basta una telefonata per richiedere un appuntamento gratuito e riservato presso uno dei nostri centri: un nostro esperto effettuerà il <a title="check-up capelli" href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">check-up</a> dei tuoi capelli.</p>
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		<title>Glossario tricologico</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
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		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>

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		<description><![CDATA[A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A A- Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale. ABRASIONE Lesione elementare della pelle molto superficiale. ACIDI Composti chimici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg"><img class="size-full wp-image-992  aligncenter" title="glossario-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<h4><a href="#a">A</a> <a href="#b">B</a> <a href="#c">C</a> <a href="#d">D</a> <a href="#e">E</a> <a href="#f">F</a> <a href="#g">G</a> H <a href="#i">I</a> <a href="#l">L</a> <a href="#m">M</a> N <a href="#o">O</a> <a href="#p">P</a> <a href="#q">Q</a> <a href="#r">R</a> <a href="#w">S</a> <a href="#t">T</a> <a href="#u">U</a> <a href="#v">V</a> <a href="#z">Z</a></h4>
<p><a title="a" name="a"></a></p>
<h3>A</h3>
<p><strong>A-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale.</p>
<p><strong>ABRASIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle molto superficiale.</p>
<p><strong>ACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione acida con Ph che può variare da 1 a 7.</p>
<p><strong>ACNE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione infiammatoria della ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>ACNEICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relative all&#8217;acne.</p>
<p><strong>ACROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione della pelle e dei capelli dovuta ad assenza o insufficienza di pigmento.</p>
<p><strong>ADIPE</strong></p>
<p><strong> </strong>Grasso corporeo che si trova nello strato sottocutaneo.</p>
<p><strong>ADIPOSE</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule o sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALCALI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione alcalina con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALCALINO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che possiede alcalinità e cioè con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Mancante di sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALLERGENE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che provoca reazione allergica.</p>
<p><strong>ALLERGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Intolleranza dell&#8217;organismo verso determinate sostanze.</p>
<p><strong>ALOPECIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caduta di capelli o di peli in genere, a carattere locale più o meno estesa.</p>
<p><strong>AMINOACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Acidi organici che costituiscono le proteine.</p>
<p><strong>ANA-</strong></p>
<p><strong> </strong>È un prefisso di origine greca che vuol dire tanto &#8220;sopra&#8221; che &#8220;senza&#8221;.</p>
<p><strong>ANABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>È una fase del metabolismo nella quale avviene la costruzione della materia organica, cioè le cellule.</p>
<p><strong>ANDROGENI</strong></p>
<p>Ormoni maschili.</p>
<p><strong>ANEMIA</strong></p>
<p>Stato morboso caratterizzato da insufficienza di globuli rossi nel sangue.</p>
<p><strong>ANIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANIONICO</strong></p>
<p>Prodotto costituito nella sua struttura molecolare da anioni e quindi nel suo complesso carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANOMALIA</strong></p>
<p>Dicesi di ogni situazione anatomica o funzionale anormale.</p>
<p><strong>ANTI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;contro&#8221;; prefisso indicante che un rimedio è usato contro il tale stato o tale malattia.</p>
<p><strong>ANTIBIOTICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che ha la proprietà di distruggere microbi e batteri; letteralmente significa &#8220;contro la vita&#8221;, o meglio &#8220;contro altra vita&#8221;.</p>
<p><strong>ANTIMICOTICO</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere le micosi, cioè i funghi, le muffe.</p>
<p><strong>ANTISETTICO</strong></p>
<p>Sostanza che combatte lo sviluppo dei germi dell&#8217;infezione.</p>
<p><strong>APOCRINE</strong></p>
<p>Relativo alle ghiandole apocrife.</p>
<p><strong>APPARATO</strong></p>
<p>Insieme di organi che riuniti presiedono ad una unica funzione.</p>
<p><strong>ARTERIE</strong></p>
<p>Vasi che portano il sangue puro, ricco di ossigeno, in tutte le parti dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>ASCESSO</strong></p>
<p>Raccolta di pus in una cavità creata dal pus stesso.</p>
<p><strong>ASTEATOSI</strong></p>
<p>Cute secca.</p>
<p><strong>ASTRINGENTE</strong></p>
<p>Sostanza che produce un restringimento dei tessuti.</p>
<p><strong>ATOMO</strong></p>
<p>La più piccola parte di materia che non esiste allo stato libero; più atomi formano una molecola.</p>
<p><strong>ATROFIA</strong></p>
<p>Termine di derivazione greca che vuol dire &#8220;senza nutrizione&#8221;; viene usato per indicare una mancata nutrizione delle cellule.</p>
<p><strong>ATROFICO</strong></p>
<p>Denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZATO</strong></p>
<p>Divenuto atrofico, cioè denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZAZIONE</strong></p>
<p>Processo che porta al denutrimento.</p>
<p><strong>AUTOSTERILIZZANTE</strong></p>
<p>Si disinfetta da se, le sostanze che compongono lo strato corneo epidermico, il metallo idrolipidico e il ph acido della superficie cutanea stessa.</p>
<p><strong>AVITAMINOSI</strong></p>
<p>Mancanza di vitamine.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="b" name="b"></a></p>
<h3>B</h3>
<p><strong>BALSAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Lenimento, conforto; rimedio in cui entrano sostanze resinose ed odorifere.</p>
<p><strong>BASALE (o germinativo)</strong></p>
<p>È il quinto strato epidermico, cioè quello più profondo.</p>
<p><strong>BATTERI</strong></p>
<p>Esseri viventi piccolissimi visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>BATTERICIDA</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere i batteri.</p>
<p><strong>BIO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che vuol dire &#8220;vita&#8221;.</p>
<p><strong>BIOCATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di aumentare processi nutritivi dei tessuti.</p>
<p><strong>BIOCHIMICHE</strong></p>
<p>Relative alla composizione chimica di un organismo vivente.</p>
<p><strong>BIOLOGIA</strong></p>
<p>Scienza che si occupa dello studio degli organismi viventi.</p>
<p><strong>BIOLOGICO</strong></p>
<p>Relativo alla vita di un qualsiasi organismo.</p>
<p><strong>BULBO</strong></p>
<p>Estremità ingrossata della radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="c" name="c"></a></p>
<h3>C</h3>
<p><strong>CALVIZIE</strong></p>
<p>Caduta diffusa di capelli.</p>
<p><strong>CAPELLO</strong></p>
<p>Ciascuno dei peli del corpo umano; peli del capo.</p>
<p><strong>CANIZIE</strong></p>
<p>Capelli bianchi.</p>
<p><strong>CAPILLARI</strong></p>
<p>Vasi sanguigni sottilissimi come capelli, da cui in nome, che con la loro fitta rete hanno il compito di cedere alle cellule il nutrimento e di assumere le scorie tossiche;sono intermediari tra le arterie e le vene.</p>
<p><strong>CATABOLISMO</strong></p>
<p>È la seconda fase del metabolismo, nella quale si assiste alla distruzione del materiale cellulare logoro ed usurato che porta alla formazione delle scorie.</p>
<p><strong>CATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di far accelerare o ritardare con la sua presenza, la velocità con la quale si compie una reazione chimica.</p>
<p><strong>CATIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità positiva.</p>
<p><strong>CAUSTICO</strong></p>
<p>Corrosivo; sostanza che messa a contatto con la pelle ne distrugge gli elementi organici.</p>
<p><strong>CHERATINA</strong></p>
<p>Sostanza proteica che si trova nello strato corneo dell&#8217;epidermide, nelle unghie, nei capelli e nei diversi peli.</p>
<p><strong>CHERATIZZAZIONE</strong></p>
<p>È il processo fisiologico per cui le cellule dell&#8217;epidermide cutanea sempre più si arricchiscono di cheratina, man mano che passano dallo strato più profondo agli strati superficiali.</p>
<p><strong>CICATRIZIALE</strong></p>
<p>Tendente a cicatrizzare; nell&#8217;alopecia cicatriziale assume il significato di mancata ricrescita dei capelli.</p>
<p><strong>CIMOTRICI</strong></p>
<p>Capelli ondulati a sezione semipiatta, particolari della razza bianca.</p>
<p><strong>CISTEINA</strong></p>
<p>Cheratina molle; componente chimica degli ultimi strati epidermici.</p>
<p><strong>CISTINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cheratina dura; componente chimica dei peli e delle unghie.</p>
<p><strong>COADIUVANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che aiuta, collabora.</p>
<p><strong>COLLETTO</strong></p>
<p>Parte del canale follicolare pilifero; ha inizio all&#8217;altezza dell&#8217;uscita del canale sebaceo, e ha termine, a guisa di imbuto, sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>CONGENITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Già presente alla nascita(difetto, malattia).</p>
<p><strong>CONGESTIONARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Accumulare, ingombrare, affollare.</p>
<p><strong>CONGESTIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Riferita alla circolazione sanguigna è una iperemia, cioè l&#8217;aumento del contenuto sanguigno di un organo o di una data regione corporea.</p>
<p><strong>CONNETTIVO, Tessuto</strong></p>
<p>Ad elementi fibrillari, che unisce le varie parti di un organismo.</p>
<p><strong>CORION</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato connettivale che sostiene qualsiasi membrana epiteliale.</p>
<p><strong>CORTECCIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato intermedio della struttura del capello.</p>
<p><strong>COSTRIZIONE</strong></p>
<p>Restringimento.</p>
<p><strong>CROMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Colorata, scala dei colori.</p>
<p><strong>CRONICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativa al tempo; alterazione o malattia assai lunga.</p>
<p><strong>CUTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Pelle.</p>
<p><strong>CUTICOLA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato squamoso esterno della struttura del capello.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="d" name="d"></a></p>
<h3>D</h3>
<p><strong>DEBILITANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che debilita, indebolisce.</p>
<p><strong>DEGRADAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Chimicamente viene intesa come perdita delle qualità normali di una sostanza; variazione chimica che peggiora la qualità di una sostanza.</p>
<p><strong>DEPIGMENTAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione.</p>
<p><strong>DERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato mediano della pelle.</p>
<p><strong>DERMATITE (o dermite)</strong></p>
<p>È lo stato infiammatorio della pelle.</p>
<p><strong>DERMATOLOGICA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella branca specialistica della scienza medica che approfondisce lo studio della pelle, delle sue funzioni e malattie.</p>
<p><strong>DERMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Malattia della pelle in genere.</p>
<p><strong>DESQUAMAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Esfoliazione, sotto forma di squame, della parte superficiale dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>DETERGENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che deterge, pulisce.</p>
<p><strong>DIS-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che può significare sia &#8220;alterazione&#8221; in senso generico, che &#8220;annullamento e neutralizzazione&#8221;</p>
<p><strong>DISVIMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Può significare sia un&#8217;alterata qualità di vitamine, che l&#8217;insufficiente o cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="e" name="e"></a></p>
<h3>E</h3>
<p><strong>ECCIPIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Parte inattiva di un prodotto che ne incorpora i principi attivi e li vincola.</p>
<p><strong>ECRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole sudoripare che riversano il loro escreto sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>ECZEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>È la malattia più comune della pelle.</p>
<p><strong>EDEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Gonfiore.</p>
<p><strong>EMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Sanguigna.</p>
<p><strong>EMOLLIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ammorbidente; atto a rammollire, dolcificare, rilassare i tessuti, dissipandone gli indumenti patologici.</p>
<p><strong>EMORRAGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Fuoriuscita di sangue dai canali o vasi entro cui circola.</p>
<p><strong>EMPIRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Basato solo sull&#8217;esperienza, non scientifico.</p>
<p><strong>EMUNTORIO</strong></p>
<p><strong> </strong>Secreto di ghiandole (es.: emuntorio sebaceo, emuntorio sudorale).</p>
<p><strong>ENDOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole a secrezione interna, cioè il loro prodotto si riversa direttamente nel sangue.</p>
<p><strong>ENDOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine interna.</p>
<p><strong>ENZIMI</strong></p>
<p>Fermenti; catalizzatori organici indispensabili per il normale espletamento del fegato.</p>
<p><strong>EPI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>EPICUTANEO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sopra alla cute (es.: il mantello idrolitico di superficie è un mantello epicutaneo).</p>
<p><strong>EPIDERMIDE</strong></p>
<p>Strato superficiale della pelle.</p>
<p><strong>EPITELIO</strong></p>
<p>È lo strato più superficiale di un tessuto che compie funzioni di rivestimento (es.: l&#8217;epidermide costituisce lo strato epiteliale della pelle).</p>
<p><strong>ERITEMA</strong></p>
<p>Arrossamento della pelle.</p>
<p><strong>ERUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico che si applica a tutte le manifestazioni cutanee.</p>
<p><strong>ESANTEMATICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono le malattie dell&#8217;infanzia; morbillo, scarlattina, vaiuolo, varicella, rosolia.</p>
<p><strong>ESCORIAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle più profonda dell&#8217;abrasione.</p>
<p><strong>ESCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto ghiandolare che si riversa al di fuori della pelle.</p>
<p><strong>ESOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole che versano i loro prodotti di secrezione all&#8217;esterno o in cavità organiche comunicanti con l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>ESOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine esterna.</p>
<p><strong>ESTROGENI</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni femminili.</p>
<p><strong>EUTROFICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Che fa bene (favorisce) alla nutrizione cellulare.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="f" name="f"></a></p>
<h3>F</h3>
<p><strong>FAGOCITI</strong></p>
<p>Speciali tipi di cellule del nostro organismo, costituite da sotto-varietà di globuli bianchi del sangue, capaci d&#8217;inglobare microbi nel loro interno per poi distruggerli, disintegrarli.</p>
<p><strong>FARIOSOTÀ</strong></p>
<p>Tendenza alla desquamazione.</p>
<p><strong>FERMENTI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microrganismi capaci di provocare la decomposizione di grandi quantità di altre sostanze organiche, senza prendere parte alla decomposizione stessa.</p>
<p><strong>FISIOLOGICO</strong></p>
<p>Con questo aggettivo si indica tutto ciò che è &#8220;normale&#8221; nel funzionamento specifico dei vari organi e tessuti costituenti l&#8217;organismo di ogni essere vivente.</p>
<p><strong>FOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al follicolo.</p>
<p><strong>FOLLICOLITE</strong></p>
<p>Infiammazione dei follicolo piliferi.</p>
<p><strong>FOLLICOLO</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico indicante formazioni anatomiche a forma di sacco; sacca che contiene la radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="g" name="g"></a></p>
<h3>G</h3>
<p><strong>GENETICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Ramo delle scienze biologiche che si occupa della generazione degli essere viventi e delle trasmissioni dei caratteri ereditari.</p>
<p><strong>GERMI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microbi.</p>
<p><strong>GERMINATIVO (o basale)</strong></p>
<p>È lo strato più profondo dell&#8217;epidermide dove avviene la formazione delle nuove cellule.</p>
<p><strong>GHIANDOLE</strong></p>
<p><strong> </strong>Organi speciali aventi la specifica funzione di elaborare (su materiale per così dire &#8220;grezzo&#8221; attinto dal sangue) particolari sostanze, alcune delle quali nocive (tossiche, da eliminare) ed altre utili al nostro organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="i" name="i"></a></p>
<h3>I</h3>
<p><strong>IDRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di acqua, acqueo.</p>
<p><strong>IDRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa &#8220;acqua&#8221;.</p>
<p><strong>IDROFILA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caratteristica che consiste nell&#8217;assorbire facilmente acqua.</p>
<p><strong>IDROLIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Formato di acqua e di grassi; mantello cutaneo superficiale che ha funzione di protezione sull&#8217;epidermide e sui capelli.</p>
<p><strong>IDROLISI</strong></p>
<p>È la scissione della molecola dell&#8217;acqua nei suoi due elementi costitutivi: l&#8217;idrogeno e l&#8217;idrossile; con lo stesso nome si indicano anche tutti quei processi si scissione di sostanze complesse mediante la loro dissoluzione in acqua.</p>
<p><strong>IDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sudorazione.</p>
<p><strong>IMPETIGINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione contagiosa della pelle dovuta a germi piogeni.</p>
<p><strong>INCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni; secrezione delle ghiandole endocrine che si riversa direttamente nel torrente circolatorio sanguigno.</p>
<p><strong>INCUBAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È il tempo in cui l&#8217;infezione &#8220;cova&#8221; allo stato latente in un dato organismo.</p>
<p><strong>INDUITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza, composto.</p>
<p><strong>INESTETICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non estetico.</p>
<p><strong>INFARTO</strong></p>
<p><strong> </strong>Occlusione, per diversi motivi, dell&#8217;arteria adibita al rifornimento di sangue arterioso, nutritizio, di un determinato organo.</p>
<p><strong>INFEZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È la penetrazione di microrganismi patogeni nell&#8217;interno del corpo umano.</p>
<p><strong>INFIAMMAZIONE (o flogosi)</strong></p>
<p>È la reazione locale di un tessuto organico ad un stimolo di ordine fisico, chimico, microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo.</p>
<p><strong>INFILTRATO (o infiltrazione)</strong></p>
<p>È l&#8217;invasione, l&#8217;infarcimento di liquidi (sangue travasato, trasudati, essudati), polveri, sostanza estranee in genere, nell&#8217;intima struttura di un tessuto od organo a livello degli spazi intercellulari, oppure nell&#8217;interno stesso delle cellule, a volte accompagnato anche da degenerazione cellulare.</p>
<p><strong>INNERVAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Disposizione dei nervi nel corpo e nei singoli organi.</p>
<p><strong>INORGANICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non organico; che non appartiene ai regni vegetale e animale.</p>
<p><strong>INTERCELLULARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazio tra cellula e cellula.</p>
<p><strong>INTERDIGITALI</strong></p>
<p>Spazio tra dito e dito.</p>
<p><strong>INTERPAPILLARI</strong></p>
<p><strong> </strong>Tra le papille.</p>
<p><strong>INTERSPINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazi tra cellula e cellula dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>INTRAEPITELIALE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro l&#8217;epitelio, cioè in mezzo agli strati epidermici.</p>
<p><strong>INTRAFOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro al follicolo.</p>
<p><strong>IONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Carica elettrica, positiva o negativa.</p>
<p><strong>IONICAMENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Nel modo ionico; ad esempio una &#8220;sostanza ionicamente scomposta&#8221; è una &#8220;sostanza scomposta in cariche elettriche.</p>
<p><strong>IONICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Pertinente agli ioni.</p>
<p><strong>IPER-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa letteralmente &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessivo ispessimento dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dovute a ipercheratosi.</p>
<p><strong>IPERCROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva colorazione.</p>
<p><strong>IPEREMIA</strong></p>
<p>È l&#8217;aumento del contenuto sanguigno in un organo o in una zona corporea.</p>
<p><strong>IPERIDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva sudorazione.</p>
<p><strong>IPERPRODUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva produzione.</p>
<p><strong>IPERSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva secrezione.</p>
<p><strong>IPERSENSIBILITÀ</strong></p>
<p><strong> </strong>Sensibilità molto accentuata; reattività immediata cutanea allo stimolo di una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>IPERTRICOSI</strong></p>
<p>È lo sviluppo eccessivo, anormale, acquisito o congenito, del sistema pilifero (peli e capelli) per cui essi sono assai più folti e robusti del normale.</p>
<p><strong>IPERTROFIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È lo sviluppo eccessivo di un tessuto o di un organo; può essere intesa anche come eccessiva nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPERTROFISMO</strong></p>
<p>Relativo alla ipertrofia.</p>
<p><strong>IPERVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>È l&#8217;eccesso di vitamine nell&#8217;organismo, in seguito a loro somministrazione esagerata.</p>
<p><strong>IPO-</strong></p>
<p>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sotto&#8221;.</p>
<p><strong>IPOALLERGICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Poco allergici; prodotti che difficilmente provocano allergie.</p>
<p><strong>IPODERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Tessuto adiposo; ultimo strato, verso l&#8217;interno, della pelle.</p>
<p><strong>IPOEMIA (o ischemia)</strong></p>
<p>È la diminuzione o soppressione di afflusso sanguigno arterioso in un organo o in una parte del corpo.</p>
<p><strong>IPOFISI (</strong>o pituitaria)</p>
<p>Ghiandola endocrina posta all&#8217;interno della scatola cranica.</p>
<p><strong>IPOSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Scarsa secrezione.</p>
<p><strong>IPOTALAMICA</strong></p>
<p>Relativa all&#8217;ipotalamo.</p>
<p><strong>IPOTALAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Zona del cervello.</p>
<p><strong>IPOTIROIDEI</strong></p>
<p><strong> </strong>Soggetti affetti da ipotidoirismo, cioè scarsa secrezione ormonica da parte della tiroide.</p>
<p><strong>IPOTROFIA</strong></p>
<p>Diminuzione, rimpicciolimento di un tessuto o di un organo; può essere iontesa anche come scarsa nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPOVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono condizioni morbose provocate da scarso apporto di una po più vitamine con l&#8217;alimentazione.</p>
<p><strong>IRCISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Cattivo odore causato da eccessiva traspirazione delle ascelle.</p>
<p><strong>ISTOLOGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella parte dell&#8217;anatomia che si interessa dei vari tessuti ed organi, studiandone l&#8217;intima struttura al microscopio.</p>
<p><strong>ITTIOSI</strong></p>
<p>Malattia della pelle.</p>
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<p><a title="l" name="l"></a></p>
<h3>L</h3>
<p><strong>LANOLINA</strong></p>
<p>Grasso ricavato dalla lana delle pecore.</p>
<p><strong>LASSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Rilassato, allenato.</p>
<p><strong>LENITIVO</strong></p>
<p><strong> </strong>Calmante.</p>
<p><strong>LENTIGGINI</strong></p>
<p><strong> </strong>Piccole macchie dovute ad una eccessiva pigmentazione; è una ipercromia di origine congenita che si trasmette per via ereditaria.</p>
<p><strong>LEPTOMENINGI</strong></p>
<p><strong> </strong>Meningi molli; ne fanno parte i due strati più interni delle meningi, cioè delle membrane sottili che avvolgono e proteggono il cervello.</p>
<p><strong>LESIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È un&#8217;alterazione, un danno, un guasto anatomico ad una qualsiasi parte od organo del corpo,m sia per azione fisica che per chimica, infettiva, parassitaria.</p>
<p><strong>LINFA</strong></p>
<p><strong> </strong>È un liquido chiaro che trasuda dai capillari sanguigni, ricco di sostanze nutritive, si raccoglie negli spazi intercellulari bagnando e nutrendo le cellule dei vari tessuti assolta la funzione vitale di scambio tra sangue e cellule la linfa si raccoglie nei canali linfatici, quindi si riversa nuovamente nel sangue.</p>
<p><strong>LINFATICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Vasi dove si raccoglie e scorre la linfa; soggetti affetti da linfatismo: normalmente sono pallidi, i tessuti succulenti, predisposti al catarro bronchiale, all&#8217;asma, alle infezioni, di solito sono nervosi, eccitabili.</p>
<p><strong>LIPIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Grassi.</p>
<p><strong>LIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Costituito da grassi.</p>
<p><strong>LIPOIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Categoria particolare di grassi che prendono parte alla costituzione della cellula, ed in modo particolare di quella nervosa.</p>
<p><strong>LIPOSOLUBILE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che si scioglie nei grassi.</p>
<p><strong>LISI</strong></p>
<p><strong> </strong>Scioglimento, scissione, soluzione.</p>
<p><strong>LISSOTRICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Capelli lisci, a sezione rotonda, particolari della razza gialla.</p>
<p><strong>LUCIDO</strong></p>
<p><strong> </strong>È il secondo strato epidermico a partire dall&#8217;esterno.</p>
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<p><a title="m" name="m"></a></p>
<h3>M</h3>
<p><strong>MACRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;grande&#8221;.</p>
<p><strong>MACULA</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchia; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>MACULOSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchiato.</p>
<p><strong>MALPIGHIANO (o spinoso)</strong></p>
<p>Secondo strato epidermico partendo dall&#8217;interno.</p>
<p><strong>MASSOTERAPIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cura mediante massaggi.</p>
<p><strong>MELANINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Pigmento colorante della pelle e dei peli.</p>
<p><strong>MELANOCITI</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule che producono la melanina.</p>
<p><strong>MELANOGENESI</strong></p>
<p><strong> </strong>È quel complesso di trasformazioni chimiche svolte dai melanociti, che portano alla formazione della melanina.</p>
<p><strong>METABOLICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al metabolismo.</p>
<p><strong>METABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricambio &#8211; Complesso dei processi biochimici di trasformazione che le sostanze nutritive ingerite devono subire nell&#8217;organismo ( a livello cellulare ), ai fini della duplice bisogna di formazione plastica delle cellule ed energetica; esistono due fasi: <em>anabolica</em>, dove si assiste alla costruzione cellulare <em>catabolica</em>, dove si assiste alla distruzione del materiale usurato e alla liberazione di energia.</p>
<p><strong>MICETI</strong></p>
<p><strong> </strong>Funghi parassiti.</p>
<p><strong>MICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Malattie dovute all&#8217;attecchimento di funghi.</p>
<p><strong>MICOTICA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a micosi.</p>
<p><strong>MICRO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;piccolo&#8221;.</p>
<p><strong>MICROBI</strong></p>
<p><strong></strong>Microrganismi; sono esseri viventi unicellulari, di dimensioni microscopiche, che rappresentano le forme più elementari e semplici di vita.</p>
<p><strong>MICROBIOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È la scienza che si occupa dello studio di microbi.</p>
<p><strong>MICROCCO</strong></p>
<p><strong></strong>È un microbo della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>MICROERGICI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze attive che agiscono in piccolissime quantità; ne fanno parte gli enzimi o fermenti, gli ormoni e le vitamine.</p>
<p><strong>MICRORGANISMI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Microbi</em>.</p>
<p><strong>MICROSCOPICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Di dimensioni piccolissime, visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>MICROTOMO</strong></p>
<p><strong></strong>Apparecchio usato per tagliare i capelli a fette piccolissime.</p>
<p><strong>MIDOLLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Relativi al midollo; cellule che formano il midollo.</p>
<p><strong>MIDOLLO</strong></p>
<p><strong></strong>Parte molle interna della struttura del capello.</p>
<p><strong>MITOSI (o cariocinesi)</strong></p>
<p>Proliferazione cellulare, cioè formazione di cellule nuove.</p>
<p><strong>MOLECOLE</strong></p>
<p><strong></strong>Le più piccole parti di materia capaci di esistere allo stato libero; particelle piccolissime, formate da atomi, che raggruppate in un insieme costituiscono un corpo solido liquido o aeriforme.</p>
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<p><a title="o" name="o"></a></p>
<h3>O</h3>
<p><strong>ORGANISMO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme armonico di più organi che, funzionando concordemente ed in modo strettamente interdipendente tra loro, danno luogo ad un corpo, ad un essere capace di vita.</p>
<p><strong>ORGANO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme di più tessuti riuniti ad espletare una unica funzione.</p>
<p><strong>ORMONI</strong></p>
<p><strong></strong>Incerti, secrezione delle ghiandole endocrine.</p>
<p><strong>ORRIPILANTE</strong></p>
<p><strong></strong>Pilo motore; muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>OSSIDANTI</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotti o sostanze capaci di fissare l&#8217;ossigeno, anche indirettamente, su altri corpi; prodotti che cedono ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDARE</strong></p>
<p><strong></strong>Combinare con l&#8217;ossigeno, assorbire l&#8217;ossigeno, cedere idrogeno.</p>
<p><strong>OSSIDATO</strong></p>
<p><strong></strong>Combinato con l&#8217;ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDAZIONE</strong></p>
<p>Operazione dell&#8217;ossidare.</p>
<p><strong>OZONO</strong></p>
<p><strong></strong>Ossigeno che contiene tre atomi nella molecola invece di due. Si genera, tra gli altri modi, per azione della scarica elettrica; ha molto potere ossidante; è usato per fare disinfezioni e inalazioni, per decolorare, per preparare profumi e cosmetici, ecc.</p>
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<p><a title="p" name="p"></a></p>
<h3>P</h3>
<p><strong>PAPILLA</strong></p>
<p><strong></strong>È un termine descrittivo anatomico usato per parecchie piccole sporgenze della cute o delle mucose; es.: papilla germinativa del capello (piccolo rilievo che si insinua nell&#8217;incavo del bulbo e che ha il compito di generare il nuovo capello), papilla linguale (a funzione gustativa), papilla dermica, papilla tattile, ecc.</p>
<p><strong>PAPILLARE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativo alla papilla.</p>
<p><strong>PAPILLOMATOSE</strong></p>
<p><strong></strong>Formate da papilloma, che è un tumore benigno della pelle e delle mucose.</p>
<p><strong>PAPULA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PARASSITA</strong></p>
<p><strong></strong>È qualunque essere, animale o vegetale, che viva a spese e danno di un altro essere.</p>
<p><strong>PARASSITARIA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a parassita.</p>
<p><strong>PATOGENO</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di un microbo, o di una sostanza, causa di una malattia.</p>
<p><strong>PATOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È quella parte della scienza medica che tratta processi morbosi e le malattie in genere.</p>
<p><strong>PATOLOGICO</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuto a malattia.</p>
<p><strong>PEELING</strong></p>
<p>Termine inglese che vuol dire &#8220;pelatura&#8221;, &#8220;sbucciatura&#8221;.</p>
<p><strong>PERMEABILITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Condizione di permeabile, cioè che lascia passare l&#8217;acqua, l&#8217;aria o la luce.</p>
<p><strong>PERMEABILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del rendere permeabile.</p>
<p><strong>pH</strong></p>
<p><strong></strong>È il segno col quale si indica la reazione acida o alcalica di una soluzione; per convenzione, la reazione di una soluzione viene espressa mediante la sua concentrazione in ioni idrogeno.</p>
<p><strong>PIGMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanza colorante che si forma nel nostro organismo, per produzione di natura fisiologica o patologica.</p>
<p><strong>PILOMOTORE (od orripilante)</strong></p>
<p>È il muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>PINEALE (od epifisi)</strong></p>
<p>Piccola ghiandola a secrezione interna posta nel cervello.</p>
<p><strong>PIOGENI</strong></p>
<p><strong></strong>Microbi generatori di pus; processi morbosi che provocano formazione di pus.</p>
<p><strong>PITIRIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Forfora; dal greco antico &#8220;pituron&#8221; che significa &#8220;crusca&#8221;.</p>
<p><strong>PITIRIASICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Squame della forfora.</p>
<p><strong>PLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Questo termine, in senso generico, indica la sostanza organica fondamentale in cui si materializza la vita di qualsiasi organismo vivente. In senso particolare di: plasma germinale delle cellule comuni (protoplasma o citoplasma), interstiziale ( o linfa dei tessuti), sanguigno.</p>
<p><strong>PLASTICO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto formativo e costruttivo delle cellule organiche.</p>
<p><strong>POLARIZZATA</strong></p>
<p><strong></strong>Che ha poli; nella barriera elettrica epidermica esiste un polo positivo verso l&#8217;esterno dove si ha un pH acido e un polo negativo verso l&#8217;interno dove invece si ha un pH alcalino.</p>
<p><strong>POLIEDRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Cellule che presentano, come i solidi poliedrici diverse sfaccettature.</p>
<p><strong>POLIMERIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Reazione chimica che da luogo alla formazione di un polimero, cioè a un composto che ha un peso molecolare multiplo rispetto al composto di partenza.</p>
<p><strong>POLIMORFO</strong></p>
<p><strong></strong>Di vari aspetti o varietà.</p>
<p><strong>POMFO</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PORI</strong></p>
<p><strong></strong>Nella pelle corrispondono ai fori di uscita dei canali escretori delle ghiandole.</p>
<p><strong>PORRO</strong></p>
<p><strong></strong>Verruca volgare.</p>
<p><strong>POTENZIALE</strong></p>
<p>Che è latente, ma può diventare efficiente; elettricamente significa che una qualsiasi massa contiene, nell&#8217;intima sua struttura atomica, una certa quantità di cariche elettriche (positive o negative), statiche, cioè non costituenti una corrente elettrica; una barriera di potenziale è una barriera formata da cariche elettriche.</p>
<p><strong>PREFISSO</strong></p>
<p><strong></strong>Premesso, attaccato davanti; particelle che messe innanzi al vocabolo fanno corpo con esso, per lo più mutandone il significato; es.: a, auto, de, sotto, iper, ipo, dis, ecc.</p>
<p><strong>PROFILASSI</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di misure igieniche preventive.</p>
<p><strong>PROGESTERONE</strong></p>
<p><strong></strong>Ormone femminile prodotto dalle ovaie.</p>
<p><strong>PROTEICO</strong></p>
<p><strong></strong>Formato da proteine.</p>
<p><strong>PROTEINE</strong></p>
<p>Sostanze organiche di origine animale o vegetale, a struttura chimica quaternaria, in quanto nella loro molecola sono sempre presenti; azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio; sono assolutamente indispensabili nella alimentazione, poichè assolvono all&#8217;importantissima funziona plastica, cioè di costruzione dei tessuti organici.</p>
<p><strong>PROTIDI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Proteine</em>.</p>
<p><strong>PROTOPLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Citoplasma</em>.</p>
<p><strong>PSEUDO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;falso&#8221;; viene usato per indicare che rassomiglia a quel fatto, a quel fenomeno, ma che in realtà non lo è.</p>
<p><strong>PSORIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Affezione cutanea di origine sconosciuta; viene pure denominata &#8220;malattia dei sani&#8221;.</p>
<p><strong>PSORISIACHE</strong></p>
<p><strong></strong>squame della psoriasi, più grosse e più larghe di quelle della forfora.</p>
<p><strong>PUBERTÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Maturazione sessuale; evento fisiologico che fa di un bambino un uomo e di una bambina una donna.</p>
<p><strong>PURULENTE</strong></p>
<p>Che contengono pus.</p>
<p><strong>PUS</strong></p>
<p><strong></strong>Liquido generato dai germi piogeni; esso contiene: siero, detriti di tessuti distrutti, tossine, microbi o cadaveri microbici, leucociti (globuli bianchi) alterati e gonfiati.</p>
<p><strong>PUSTOLA</strong></p>
<p>Piccola cavità intracutanea contenente pus; lesione elementare della pelle.</p>
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<p><a title="q" name="q"></a></p>
<h3>Q</h3>
<p><strong>QUARANTENA</strong></p>
<p><strong></strong>È una misura profilattica prevista dalla legislazione sanitaria internazionale, allo scopo si scongiurare la diffusione di malattie infettive da nazione a nazione.</p>
<p><strong>QUARZO</strong></p>
<p><strong></strong>Chimicamente è biossido di silicio, i cristalli di quarzo vengono usati per la fabbricazione del vetro, per farne lenti, pietre ornamentali, ed in estetica per lampade a raggi ultravioletti e infrarossi.</p>
<p><strong>QUATERNARIE</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze nella cui struttura chimica molecolare è sempre presente azoto quaternario.</p>
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<p><a title="r" name="r"></a></p>
<h3>R</h3>
<p><strong>RAGADE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea lineare e profonda; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>RAGADIFORMI</strong></p>
<p><strong></strong>Di formazione simile a ragadi.</p>
<p><strong>REATTIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>È la sensibile reazione di un organismo come risposta ad uno stimolo provocato da una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>RECIDIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Tendenza a ricadere malato di una affezione gia sofferta.</p>
<p><strong>REVERSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Processo che può attenuarsi in senso inverso.</p>
<p><strong>REVULSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto provocato da una sostanza applicata sulla superficie cutanea, che ne provoca l&#8217;irritazione e l&#8217;arrossamento, favorevoli l&#8217;afflusso copioso di sangue arterioso nei capillari superficiali dilatati (iperemia attiva).</p>
<p><strong>RIDUCENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze, azioni o effetti disossigenanti, cioè tendenti a togliere l&#8217;ossigeno combinato con una determinata sostanza.</p>
<p><strong>ROENTGEN</strong></p>
<p><strong></strong>Dal nome dello scopritore, sono i &#8216;raggi X&#8217;.</p>
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<p><a title="w" name="w"></a></p>
<h3>S</h3>
<p><strong>SCATENANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la seconda introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergizzante, che provoca l&#8217;esplosione di violenti fenomeni allergici.</p>
<p><strong>SEBACEA</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola annessa al complesso pilifero secernente sebo.</p>
<p><strong>SEBO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>SEBORREA</strong></p>
<p><strong></strong>Colamento di sebo.</p>
<p><strong>SECRETO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione ghiandolare.</p>
<p><strong>SECREZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del secernere, del produrre un secreto.</p>
<p><strong>SEDATIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Calmante.</p>
<p><strong>SEDIMENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Depositi; talvolta nei follicoli piliferi esistono dei sedimenti grassi, cioè dei depositi di grasso solidificato.</p>
<p><strong>SEGMENTATO</strong></p>
<p><strong></strong>A segmenti, tratteggiato; dicesi il midollo capillare quando è spezzato in più punti.</p>
<p><strong>SEGREGAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Isolamento.</p>
<p><strong>SENESCENZA</strong></p>
<p><strong></strong>Decadimento senile.</p>
<p><strong>SENILE</strong></p>
<p><strong></strong>Da vecchio, attinente al vecchio.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la prima introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergenizzante, che crea come reazione uno stato di anormale sensibilità.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È cosi chiamato il processo biologico per cui il nostro organismo entra in uno stato di anormale sensibilità, verso determinate sostanze dette allergenizzanti.</p>
<p><strong>SHOCK</strong></p>
<p><strong></strong>Termine inglese che indica un accidente morboso, spesso grave, dovuto ad improvvisa ed acuta deficienza del circolo sanguigno.</p>
<p><strong>SIERO</strong></p>
<p><strong></strong>È un liquido, trasparente, un po&#8217; vischioso, fa parte dei vari componenti del sangue; è la parte di sangue che non coagula.</p>
<p><strong>SIEROSITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Manifestazioni di siero.</p>
<p><strong>SIMMETRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Della stessa misura, proporzionate.</p>
<p><strong>SINTESI</strong></p>
<p><strong></strong>Operazione con cui le parti divise vengono riunite.</p>
<p><strong>SOSTANZA ATTIVA</strong></p>
<p><strong></strong>Parte attiva, stimolante, curativa, di un prodotto.</p>
<p><strong>SOTTOCORNEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto lo strato corneo epidermico, fra lo strato corneo e lo strato lucido.</p>
<p><strong>SOTTOCUTANEO</strong></p>
<p><strong></strong>Tessuto adiposo; sotto la cute.</p>
<p><strong>SOTTOEPIDERMICA</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto l&#8217;epidermide, fra l&#8217;epidermide e il derma.</p>
<p><strong>SPINOSO</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Malpighiano</em>.</p>
<p><strong>SPONGIOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Fenomeno che si riscontra nella fase acuta dell&#8217;eczema e si manifesta con la formazione di piccole cavità ripiene di liquido sieroso nella struttura dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>SPORE</strong></p>
<p><strong></strong>Organi produttivi dei funghi.</p>
<p><strong>SQUAMA</strong></p>
<p><strong></strong>Agglomerato cellulare corneo epidermico in via di distaccamento; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>STAFILOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STEATOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Alterazione del ricambio consistente nell&#8217;accumulo di grasso in seno ad alcuni organi.</p>
<p><strong>STERILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;operazione igienica di distruzione dei microbi patogeni presenti sui vari oggetti; disinfezione&#8230;</p>
<p><strong>STREPTOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STRESS</strong></p>
<p><strong></strong>Sforzo; vocabolo inglese sinonimo di &#8220;logorio della vita moderna&#8221;.</p>
<p><strong>SUDORE</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sudoripare.</p>
<p><strong>SUDORIPARA (o sudorifera)</strong></p>
<p>Ghiandola secernente sudore.</p>
<p><strong>SURRENALI</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandole a secrezione interna situate sopra i reni.</p>
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<p><a title="t" name="t"></a></p>
<h3>T</h3>
<p><strong>TEGUMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Scoprimento, rivestimento; la pelle e le mucose sono tegumenti.</p>
<p><strong>TENSIOATTIVI</strong></p>
<p><strong></strong>Sono sostanze che hanno la proprietà di modificare la tensione superficiale o interfacciale delle sostanze con cui vengono in contatto; servono per preparare le emulsioni e i detergenti.</p>
<p><strong>TERAPIA</strong></p>
<p><strong></strong>Cura.</p>
<p><strong>TERMOREGOLAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Regolazione termica; complesso delle operazioni che danno luogo a questa azione di mantenimento costante del calore interno organico.</p>
<p><strong>TESSUTO</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di più cellule tendenti alla medesima funzione ed aventi gli stessi caratteri anatomici.</p>
<p><strong>TEST</strong></p>
<p><strong></strong>Parola inglese che vuol dire &#8220;saggio, prova, esperimento&#8221;.</p>
<p><strong>TIGNE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono micosi cutanee dovute ad un fungo parassita.</p>
<p><strong>TOROIDE</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola a secrezione interna posta sulla parte anteriore del collo.</p>
<p><strong>TONICO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto ad azione tonificante.</p>
<p><strong>TONIFICARE</strong></p>
<p><strong></strong>Dare tono ed elasticità a muscoli e tessuti.</p>
<p><strong>TONO</strong></p>
<p><strong></strong>È lo stato di tensione elastica, ossia di lieve permanente contrazione, in cui si trova il muscolo a riposo; è il tono che gli organi e i tessuti dell&#8217;essere vivente debbono quel grado di &#8220;vigoria vitale&#8221;, non posseduto da quelli del cadavere, che sono completamente flosci e rilassati.</p>
<p><strong>TONOFRIBILLE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono particolari legami che uniscono tra loro le cellule dello strato malpighiano epidermico e vanno ad impiantarsi nella membrana cellulare; essi conferiscono a queste cellule più solidità e compattezza.</p>
<p><strong>TOSSICO</strong></p>
<p><strong></strong>Velenoso.</p>
<p><strong>TOSSINE</strong></p>
<p><strong></strong>Particolari veleni che stimolano nell&#8217;organismo una reazione difensiva a base di anticorpi.</p>
<p><strong>TRASPIRAZIONE (o perspirazione)</strong></p>
<p>È la essudazione invisibile, continua (anche d&#8217;inverno), nonchè l&#8217;assunzione di ossigeno esterno e l&#8217;eliminazione di anidride carbonica, tramite i pori della pelle, con conseguente espletamento di un funzione termoregolatrice e disintossicante.</p>
<p><strong>TRAUMA</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata sia la lesione che la causa esterna, violenta, di natura meccanica, che provoca la lesione stessa: un urto, una contusione, una caduta, una ferita da arma di qualsiasi tipo, una puntura di spillo, ecc.</p>
<p><strong>TRAUMATICHE</strong></p>
<p>Dovute al trauma.</p>
<p><strong>TRICOCLASIA</strong></p>
<p><strong></strong>È lo sfilacciamento, sfibratura, della punta del pelo.</p>
<p><strong>TRICOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>Settore specialistico della medicina e anche della tecnica cosmetica, che ha per oggetto lo studio e la cura delle affezioni dei peli e soprattutto dei capelli e del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>TRICOPTILOSI</strong></p>
<p><strong></strong>È la spaccatura del pelo in genere.</p>
<p><strong>TRICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata una affezione del pelo (es.: tigna, alopecia, ipertricosi, ecc.).</p>
<p><strong>TROFIA (o trofismo)</strong></p>
<p>È il processo di nutrizione dei vari tessuti organici ad opera delle sostanze nutritive portate dal sangue.</p>
<p><strong>TUMEFAZIONE</strong></p>
<p>Gonfiore, per trauma contusivo (da travaso di sangue in profondità), o per processo infiammatorio locale (da congestione sanguigna); è spesso dolente e coperta da pelle più o meno bluastra.</p>
<p><strong>TUMORALE</strong></p>
<p><strong></strong>Il tumore.</p>
<p><strong>TUMORE</strong></p>
<p><strong></strong>In senso specifico s&#8217;intende la &#8220;neoformazione&#8221; di uno o più tessuti, le cui cellule assumono forma, grandezza, disposizione, modalità d&#8217;impianto; le cellule tumorali sono indipendenti e nello stesso tempo parassiti delle cellule del tessuto normale; l&#8217;accrescimento è continuo ed indefinito.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="u" name="u"></a></p>
<h3>U</h3>
<p><strong>ULCERAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea molto profonda, lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>UMETTARE</strong></p>
<p><strong></strong>Atto dell&#8217;inumidire.</p>
<p><strong>UNICELLULARE</strong></p>
<p>Monocellulare; costituito da una sola cellula.</p>
<p><strong>UVEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativa all&#8217;uvea, che è la membrana pigmentaria-vascolare dell&#8217;occhio.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="v" name="v"></a></p>
<h3>V</h3>
<p><strong>VASCOLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Vasali.</p>
<p><strong>VASCOLARIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Distribuzione dei vasi sanguigni in una determinata zona organica.</p>
<p><strong>VASELLINI</strong></p>
<p><strong></strong>Piccoli vasi.</p>
<p><strong>VASI</strong></p>
<p>Sono canalini di vario calibro e lunghezza, a pareti membranose elastiche, entro i quali scorre un liquido nutritizio (sangue o linfa); si dividono in: vasi linfatici e vasi sanguigni; questi ultimi si dividono in: arterie, vene e capillari.</p>
<p><strong>VASOCOSTRIZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È il restringimento del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VASODILATAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È la dilatazione, l&#8217;allargamento, del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VEICOLO</strong></p>
<p>Eccipiente, supporto delle sostanze attive che fa da &#8220;trasportatore&#8221; di dette sostanze alle zone destinate. (cute o capelli).</p>
<p><strong>VENE</strong></p>
<p><strong></strong>Vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue venoso, cioè carico di anidride carbonica e di altre sostanze di rifiuto del ricambio cellulare.</p>
<p><strong>VERRUCA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Porro</em>.</p>
<p><strong>VESCICOLA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccola cavità epidermica contenente siero; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>VIBRISSE</strong></p>
<p><strong></strong>Peli delle cavità nasali.</p>
<p><strong>VIRUS</strong></p>
<p><strong></strong>In senso generale, vengono così chiamati tutti i microrganismi invisibili al comune microscopio.</p>
<p><strong>VITAMINE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono dei catalizzatori vitali che agiscono in piccolissime quantità.</p>
<p><strong>VITILIGINE</strong></p>
<p><strong></strong>Mancanza di pigmenti coloranti in una zona cutanea o in ciocche di capelli.</p>
<p><strong>VITROPRESSIONE</strong></p>
<p>Schiacciamento.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="z" name="z"></a></p>
<h3>Z</h3>
<p><strong>ZAFFO</strong></p>
<p>Batuffolo, cencio necrotizzato che si trova all&#8217;interno del foruncolo.</p>
<p><strong>ZOONOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di infezioni trasmesse all&#8217;uomo dagli animali (es.: l&#8217;idrofobia, il carbonchio, ecc.).</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
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		<title>Aspetti scientifici &gt; Aspetti chimico-biologici</title>
		<link>http://www.dermes.it/aspetti-chimico-biologici/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica capelli]]></category>
		<category><![CDATA[perdere capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspetti Scientifici Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide. Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="aspetti scientifici capello" href="/aspetti-chimico-scientifici/">Aspetti Scientifici</a>
<ul>
<li><a title="struttura capello" href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a title="ciclo ricrescita capello" href="/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di   Ricrescita</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>In anatomia i capelli sono considerati degli <strong>annessi cutanei</strong> come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto <strong>epidermide</strong>.</p>
<p>Il capello è costituito da due parti, una visibile detta <strong>fusto</strong> ed una insinuata in profondità nella pelle detta <strong>radice</strong> circondata dal <strong>follicolo pilifero</strong> a cui sono collegati una <strong>ghiandola sebacea</strong> ed un <strong>muscolo erettore del pelo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1380" title="perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici.jpg" alt="" width="180" height="230" /></a>Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la <strong>cuticola</strong>, la <strong>corteccia</strong> ed il <strong>midollo</strong>.<br />
La parete che accoglie il <strong>follicolo</strong> è formata da due strati il primo dei quali si chiama <em>epidermide del follicolo</em>, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto <em>guaina del follicolo</em>.<br />
La <strong>radice</strong> termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto <strong>bulbo</strong> nel quale si innesta la <strong>papilla dermica</strong> che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.<br />
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto <strong>matrice fondamentale del capello</strong> che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla <strong>cuticola</strong>, alla <strong>corteccia</strong> ed al <strong>midollo</strong> con un processo del tutto uguale alla <strong>citomorfosi cornea</strong> (processo di sviluppo degli annessi cutanei).<br />
La molecola fondamentale nella <strong>citomorfosi cornea</strong> è la <strong>cheratina</strong> che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteine diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.<br />
La seconda delle due è invece molta ricca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la <strong>matrice amorfa della cheratina</strong>. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla <strong>matrice amorfa</strong> e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.<br />
<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/cheratina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-796" title="cheratina" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/cheratina.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>Naturalmente la <strong>matrice fondamentale del capello</strong> darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai <strong>fusi</strong> che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite <strong>ponti disulfurei</strong>, alla cheratina contenuta nella <strong>matrice fondamentale</strong> formando un’unica struttura chiamata <strong>cistina</strong>.<br />
Tra i vari <strong>fusi</strong> si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate <strong>melanoblasti</strong> che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.<br />
Ogni <strong>follicolo pilifero</strong> è dotato di un muscolo <strong>erettore del capello</strong> disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del <strong>sebo</strong> dalle <strong>ghiandole sebacee</strong>, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capello che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’<strong>orripilazione</strong>, fenomeno meglio conosciuto come <em><strong>pelle d’oca</strong></em>.<br />
La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, <em>carte false</em> per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.<br />
<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/salute-capelli-tricologia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1305" title="salute-capelli-tricologia" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/salute-capelli-tricologia1.jpg" alt="" width="180" height="260" /></a>Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata <strong>Alfa-Cheratina</strong>; torcendo un capello si ottiene da parte dell’<strong>Alfa-</strong><strong>Elica</strong> una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama <strong>Beta-Cheratina</strong>. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione <strong>Alfa-Cheratina</strong> che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione <strong>solo</strong> in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.</p>
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		<title>Problemi e inestetismi del capello &gt; Cute secca o asteatosi</title>
		<link>http://www.dermes.it/cute-secca-o-asteatosi/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi e Inestetismi del Capello Forfora o Pitiriasi Seborrea o Ipersecrezione sebacea Le Alopecie L’asteatosi è causata dalla scarsezza di sostanze lipidiche (grasse) nel cuoio capelluto e di solito è accompagnata una forte disidratazione; questa anomalia e spesso causata da: Fattori interni (disfunzioni organiche) Fattori esterni FATTORI INTERNI DISIDRATAZIONE La disidratazione della cute è spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/problemi-e-inestetismi-del-capello/">Problemi e Inestetismi del Capello</a>
<ul>
<li><a href="../forfora-o-pitiriasi/">Forfora o Pitiriasi</a></li>
<li><a href="../seborrea-o-ipersecrezione-sebacea/">Seborrea   o Ipersecrezione sebacea</a></li>
<li><a title="alopecie e anomalie del capello" href="../alopecie-ed-anomalie-dei-capelli/">Le   Alopecie</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>L’<strong>asteatosi</strong> è causata dalla scarsezza di <strong>sostanze lipidiche</strong> (grasse) nel cuoio capelluto e di solito è accompagnata una forte disidratazione; questa anomalia e spesso causata da:</p>
<ul>
<li><a href="#interni"><strong> </strong></a><strong>Fattori interni </strong>(disfunzioni organiche)</li>
<li><strong> Fattori esterni</strong></li>
</ul>
<h4>FATTORI INTERNI</h4>
<h5>DISIDRATAZIONE</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/disidratazione1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-784" title="disidratazione" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/disidratazione1.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>La <strong>disidratazione</strong> della cute è spesso causata da <strong>autointossicazione</strong> in quanto se è vero che i <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule fanno sì che l’acqua si trattenga nelle cellule stesse purché vengano fissati dagli <strong>alcoli grassi</strong>, quando vi è un’eccedenza troppo massiccia di questi alcoli nel sangue avviene uno squilibrio nel fissaggio e/o eliminazione dei sali minerali con la conseguenza che l’eccessiva eliminazione di questi sali provoca inevitabilmente una <strong>disidratazione cutanea</strong>. Anche la mancanza della vitamina “A” può causare l’asteatosi e la conseguente <strong>avi­taminosi</strong> prende il nome di <em>frinoderma</em> o “pelle di rospo”. Una causa non trascurabile della disidratazione è causata dal continuo sottoporre la cute all’azione degli <strong>alcali</strong> e/o <strong>sostanze disseccanti</strong> quali i cloruri, i solfati, la tintura di iodio, l’alcol, ecc.</p>
<p>FATTORI ESTERNI</p>
<h5>FATTORI AMBIENTALI</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/ambientali.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-785" title="ambientali" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/ambientali.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Alla <strong>disidratazione cutanea</strong>, già spiegata nel capitolo &#8220;Forfora&#8221;, paragrafo “Disidrosi”, c’è comunque da aggiungere che la bassa temperatura esterna causa la dra­stica riduzione della sudorazione con deficienza di liquidi sulla cute.</p>
<h5>FASI IGIENICHE TROPPO ESSICANTI</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien4.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-786" title="fasi_igien" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien4.gif" alt="" width="37" height="36" /></a>L’uso di shampoo alcalini e di shampoo molto sgrassanti provoca spesso l’impoveri­mento dei fattori lipidici (dei grassi) nella cute. Il sebo è composto da un complesso di <strong>grassi idrofili</strong> (che hanno affinità con l’acqua) ed è costituito da <strong>steroidi</strong> che vengo­no usati dal cuoio capelluto. Questi composti si formano grazie alla combinazione chimi­ca di <strong>acidi grassi</strong> con gli <strong>alcoli grassi</strong>; quando delle prassi igieniche molto energiche asportano gli acidi grassi, la superficie cutanea si secca dato che, in man­canza di tali componenti, la combinazione chimica di cui sopra fallisce e gli alcoli grassi vengono eliminati dai lavaggi.<br />
In sostanza il fatto che gli alcoli grassi vengano eliminati con lo shampoo fan­no si che la cute si disidrati dato che l’assenza di tali componenti non fa fissare i sali nelle cellule e quindi si instaura un <strong>processo di disidratazione</strong>.</p>
<h5>LOZIONI TROPPO ALCOLICHE</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-787" title="lozioni" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni3.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Gli alcoli non dovrebbero mai essere usati, o usati con grande prudenza sulla cute, a causa degli effetti essiccanti e disidratanti che hanno sulla cute.</p>
<h5>ABUSO DI SOSTANZE ALCALINO-RIDUCENTI-OSSIDANTI</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini4.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-788" title="abuso_alcalini" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini4.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Queste sostanze sono composte da <strong>cheratoliti</strong> (prodotti che disgregano la cheratina) che rendono la <strong>cheratina</strong> friabile, fragile e disidratata.</p>
<h5>PHON CON ARIA TROPPO CALDA</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-789" title="phon" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon2.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Il calore troppo secco ed intenso disidrata la <strong>cheratina</strong> e la rende friabile e fragile, in particolare questa azione si verifica dopo una prassi igienica quando i capelli e la cute passano da una fase in cui sono bagnati ad una fase in cui sono asciutti.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA CUTE SECCA</h4>
<p>I danni provocati dall’essiccamento della cute sono tutt’altro che trascurabili; infatti la cute, essiccata e disidratata, è fragile e friabile e tende a desquamarsi. Inoltre l’impoveri­mento, o in alcuni casi addirittura l’assenza, del <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> fa man­care l’effetto <strong>autosterilizzante</strong> quindi la cute secca, con forfora costituisce un magnifico habitat per i <strong>microrganismi patogeni</strong> che sviluppano le infezioni. È conseguenza della mancanza di grassi se i capelli diventano secchi, ruvidi, opachi, porosi, fragili, spesso elettrizzati ed intricati.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA CUTE SECCA</h4>
<p>Ci si può prendere cura della cute secca con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati contenenti so­stanze rigeneranti, idratanti e nutrienti, pertanto dei trattamenti locali formulati cor­rettamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Apportare grassi ed acqua artificialmente ed assolvere alla nutrizione della cute.</li>
<li>I grassi utilizzati per la nutrizione devono essere <strong>idrofili</strong> e di origine natu­rale.</li>
<li>Supportare il trattamento locale con un buon <strong>massaggio in profondità</strong> che disperderà le stagnazioni di tossine che induriscono la cute e comprimono i capillari sanguigni. Un buon massaggio di profondità ha un’azione di vasodilatazione superficiale con un maggiore apporto di <strong>sostanze nutritive</strong> (anabolismo), una conseguente eliminazione delle <strong>tossine</strong> (catabolismo) ed una stimolazione della <strong>secrezione seba­cea</strong>.</li>
</ul>
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		<title>Problemi e inestetismi del capello &gt; Forfora o pitiriasi</title>
		<link>http://www.dermes.it/forfora-o-pitiriasi/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Problemi e Inestetismi del Capello Cute Secca o Asteatosi Seborrea o Ipersecrezione Sebacea Le Alopecie La forfora è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte. Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella [...]]]></description>
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<li><a href="http://www.dermes.it/problemi-e-inestetismi-del-capello/">Problemi e Inestetismi del Capello</a>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/cute-secca-o-asteatosi/">Cute Secca o Asteatosi</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/seborrea-o-ipersecrezione-sebacea/">Seborrea o Ipersecrezione Sebacea</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/alopecie-ed-anomalie-dei-capelli/">Le Alopecie</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>La <strong>forfora</strong> è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte.<br />
Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella pubertà e si localizza sul cuoio capelluto in particolare.<br />
Per comprendere meglio l’argomento in relazione ai trattamenti da applicare è necessario suddividere la forfora in tre aspetti diversi tra loro:</p>
<h4>FORFORA FISIOLOGICA</h4>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora-capelli-prurito-capelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1360" title="forfora-capelli-prurito-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora-capelli-prurito-capelli.jpg" alt="" width="240" height="244" /></a>Si può definire <strong>forfora fisiologica</strong> lo strato corneo che si desquama in continuazione dall’epidermide. Nell’epidermide le cellule nascono nello strato <strong>basale</strong>, maturano nello strato <strong>malpighiano</strong>, invecchiano nello strato <strong>granuloso</strong>, si induriscono e muoiono negli strati <strong>lucido</strong> e <strong>corneo</strong>. Lo strato basale a causa di molti agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, si desquama in continuazione. È ovvio che in conseguenza alla desquamazione le cellule basali si trasformano in malpighiane, fino a che diventano cornee e cadono assumendo le caratteristiche della <strong>forfora fisiologica</strong>. La desquamazione fisiologica è poco appariscente in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.</p>
<h4>FORFORA PATOLOGICA</h4>
<p>Si può parlare di <strong>forfora patologica</strong> quando il distacco delle cellule è molto evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. In realtà non si conosce l’origine di tale anomalia, ma molti scienziati la fanno derivare da:<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Insufficienze epatiche</strong> (disturbi del fegato)</li>
<li><strong>Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione – eliminazione)</li>
<li><strong>Disturbi circolatori</strong> (circolazione linfatica e sanguigna)</li>
<li><strong>Fattori vitaminici</strong> (<em>avitaminosi</em>: assenza di vitamine, <em>ipovitaminosi</em>: carenze di vitamine, <em>ipervitaminosi</em>: eccesso di vitamine, <em>disvitaminosi</em>: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo)</li>
</ul>
<p>L’insieme di alcune di questa cause provocano con meccanismi e forme diverse, l’alterazione del <strong>complesso biologico idro-lipidico-proteico</strong> agendo sulla secrezione sudoripara, sulla secrezione sebacea e sul trofismo cellulare (processo nutritivo delle cellule).<br />
Le alterazioni del complesso biologico idro-lipidico-proteico si manifestano con:</p>
<ul>
<li><strong>Iperidrosi: </strong>molta acqua in superficie</li>
<li><strong>Disidrosi: </strong>poca acqua in superficie</li>
<li><strong>Seborrea: </strong>molti grassi in superficie</li>
<li><strong>Asteatosi: </strong>pochi grassi in superficie</li>
<li><strong>Ipertrofia: </strong>molte sostanze proteiche</li>
<li><strong>Atrofia: </strong>poche sostanze proteiche</li>
</ul>
<h5>IPERIDROSI: molta acqua in superficie</h5>
<p>L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è data dalla sudorazione (traspirazione) e dal tenore in acqua delle stesse cellule.<br />
Il sudore (emuntorio sudorale) prende valori di reazione alcalina (basica) in stati di grandi affaticamento e nell’esagerata sudorazione conseguenza di particolari affezioni della cute quali la <strong>psoriasi</strong>, l’<strong>eczema</strong> e l’<strong>acne</strong>. Si può quindi affermare che il <strong>pH alcalino</strong>, assunto dal sudore nell’<strong>iperidrosi</strong> ed unito ad un’eccessiva quantità d’acqua alla disgregazione della cheratina dello <strong>strato corneo</strong> dell’epidermide.</p>
<h5>DISIDROSI: poca acqua in superficie</h5>
<p>È noto che la pelle, per mezzo delle <strong>ghiandole sudoripare</strong> e dei <strong>vasi superficiali</strong> assolve anche alla <strong>funzione di termoregolazione</strong> (regolazione del calore corporeo).<br />
Nel momento in cui l’organismo deve smaltire poco calore per mezzo dell’evaporazione del sudore, la superficie della cute presenta disidratazione, secchezza, ruvidezza e tendenza alla desquamazione. Allorquando la temperatura esterna si abbassa molto, avviene una reazione del <strong>sistema nervoso simpatico</strong> che fa restringere notevolmente il diametro dei capillari sanguigni e pertanto il sangue in circolazione diminuisce (meno sangue in circolazione = meno dispersione del calore). Il sistema nervoso simpatico agisce, in caso di bassa temperatura, rallentando la produzione del sudore con una conseguente traspirazione molto diminuita che si chiama <em><strong>perspiratio insensibilis</strong></em> che porta pochissima acqua nella superficie cutanea.</p>
<h5>SEBORREA: molti grassi in superficie</h5>
<p>L’eccessiva quantità di grassi sulla cute è causata dall’ipersecrezione sebacea (seborrea); l’eccesso di grasso imbibisce e rammollisce lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong> e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa l’applicazione di buoni prodotti igienici antiforforali non darà mai quasi risultati positivi; risultati positivi si noteranno dopo l’applicazione di buoni prodotti antiseborroici.</p>
<h5>ASTEATOSI: pochi grassi in superficie</h5>
<p>La carenza di grassi sulla cute, spesso causata da una <strong>iposecrezione sebacea</strong> (scarsa secrezione di sebo), porta con facilità ad una importante desquamazione.</p>
<h5>IPERTROFIA: molte sostanze proteiche</h5>
<p>Le proteine sono sostanze complesse costituite da <strong>aminoacidi</strong> ed hanno il compito di <strong>formare la struttura delle cellule organiche</strong>; provengono dall’alimentazione, sono veicolate dai vasi sanguigni e provvedono al <strong>trofismo cellulare</strong> (nutrizione).<br />
Quando si è in uno stato di <strong>ipertrofia</strong> le cellule germinali sono iper–alimentate e producono sostanze proteiche con grande abbondanza, con la conseguenza che si verifica una <strong>mitosi</strong> (proliferazione cellulare – cariocinesi) più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l’ispessimento della cute dando origine ad una <strong>cheratosi</strong> o <strong>ipercheratosi</strong> con lo sfaldamento delle cellule che provoca forte desquamazione.</p>
<h5>ATROFIA: poche sostanze proteiche</h5>
<p>Quando le cellule dello stato germinativo sono poco nutrite ed assumono scarse sostanze proteiniche si ha una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più lenta ed una riduzione dello stato corneo della cute che si sfalda con estrema facilità a causa di stimoli esterni.</p>
<h5>DISTROFIA CELLULARE</h5>
<p>La distrofia cellulare, è causata da una corretta nutrizione delle cellule e può causare la variazione della quantità biologica dell’acqua, delle lipo-proteine, e dei sali alimentari contenuti nelle cellule.</p>
<h5>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p>Le <strong>insufficienze epatiche</strong>, i <strong>disordini di circolazione</strong> ed i <strong>disturbi del ricambio</strong>, presenti contemporaneamente nell’organismo possono provocare l’<strong>autointossicazione</strong>; quindi possiamo affermare che l’autointossicazione è un autoavvelenamento generale o locale causato dalla non eliminazione di <strong>tossine</strong> e/o <strong>rifiuti organici</strong>.<br />
Tali <strong>tossine</strong> arrecano al sangue e alle secrezioni delle modificazioni che portano in crisi il sistema riproduttivo delle cellule ed il sistema di nutrizione delle stesse; infatti quando la cute non può eliminare le tossine insorge un intossicazione della cute causata dal fatto che le <strong>proteine di cheratina</strong> intossicate si modificano, induriscono, coagulano, si disidratano e vengono velocemente smaltite sotto forma di desquamazione cioè <strong>forfora</strong>.<br />
Inoltre l’<strong>autointossicazione</strong> provoca spesso delle <strong>contrazioni nervose alterate</strong> che vanno a modificare le <strong>secrezioni ghiandolari normali</strong> con l’espulsione attraverso tali ghiandole di <strong>sebo</strong> e <strong>sudore</strong> alterati.<br />
Infatti nell&#8217;<strong>iperidrosi</strong> alla grande sudorazione si mischia una certa quantità di urea che porta il <strong>cuoio capelluto</strong>, normalmente acido, ad alcalinizzarsi superficialmente. Tale modificazione del pH della pelle compromette l’effetto autosterilizzante (autodisinfettante) del <strong>mantello idrolipidico</strong> lasciando via libera alle infezioni cutanee. È noto che le infezioni sommate al pH diventato alcalino causano l’anormale desquamazione dell’epidermide (forfora).<br />
Altra conseguenza dell’<strong>autointossicazione</strong> è la <strong>disidratazione cutanea</strong> causata dai <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule; questi sali apportano acqua nelle cellule purché siano fissati nelle stesse dagli <strong>alcoli grassi</strong>. Quando nel sangue esiste uno squilibrio nel rapporto <strong>fissaggio</strong>/<strong>eliminazione</strong> dei <strong>sali minerali</strong> e pertanto un’eccessiva eliminazione di tali sali provoca la disidratazione cutanea che provoca una anomalia nutrizione e riproduzione delle cellule, la comparsa di rughe cutanee ed una forte desquamazione.<br />
Le vitamine che interagiscono con i processi cutanei sono <strong>A</strong>, <strong>E</strong>, <strong>F</strong>, <strong>PP</strong>, <strong>H</strong> e le vitamine del <strong>gruppo B</strong>, quindi si ritiene che la presenza in eccesso o in difetto di alcune di esse modifichino l’aspetto della cute causando la forfora.</p>
<h4>FORFORA OCCASIONALE</h4>
<p>La forfora occasionale può essere originata da cause esterne che si possono suddividere in due gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>Microrganismi (infezioni)</strong></li>
<li><strong>Trattamenti igienici errati</strong></li>
</ul>
<h5>MICRORGANISMI</h5>
<p>Tra i <strong>microrganismi</strong> responsabili della forfora occasionale c’è il <strong>Pityrosporum di Malassez</strong> che è un fungo parassita che ci annida nello strato <strong>corneo dell’epidermide</strong> che gli serve per alimento. La micosi causata dal <strong>Pityrosporum di </strong><strong>Malassez</strong> provoca un forte prurito ed abbondante desquamazione.<br />
Il <strong>Micrococco</strong> è responsabile di alcune forme di desquamazione con lamelle piuttosto grandi e che non crea prurito.<br />
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, che è fonte di nutrimento e di sviluppo ideale, sono: il <strong>Pytosporum Ovalis</strong>, lo <strong>Stafilococcus Aureus</strong>, lo <strong>Stafilococcus Albus</strong> ed il <strong>Coccus Polimorfus di Cederkreutz</strong>; tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare con <strong>seborrea</strong>.</p>
<p>I trattamenti igienici errati, per buona parte responsabili di molte anomali del cuoio capelluto e dei capelli, sono: shampoo troppo essiccanti, lozioni troppo alcoliche, abuso di sostanze alcaline, ossidanti, riducenti e phon e/o casco con aria surriscaldata.</p>
<h5>TRATTAMENTI IGIENICI ERRATI</h5>
<h6>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-767" title="fasi_igien" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien3.gif" alt="" width="37" height="36" /></a>Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini, l’uso di shampoo molto sgrassanti molto di frequente provocano l’impoverimento del sebo cutaneo con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, di disgrega producendo forfora.</p>
<h6>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-768" title="lozioni" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni2.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>L’alcool ha un’azione disidratante ed essiccante delle <strong>cheratine</strong> piuttosto intensa per cui l’applicazione di lozioni molto alcoliche possono sfaldare lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong>.</p>
<h6>Abuso di sostanze alcaline-riducenti-ossidanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-769" title="abuso_alcalini" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini3.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Tali sostanze hanno caratteristiche <strong>cheratolitiche</strong>, cioè disgregatrici delle <strong>cheratine</strong>. Nei tessuti l’equilibrio chimico-fisico è dovuto dalla <strong>ossido-riduzione</strong> (metabolismo).<br />
Nella <strong>reazione ossidante</strong> (catabolismo) i tessuti producono calore ed energia e di conseguenza le cellule si rovinano, mentre nelle <strong>reazione riducente</strong> (anabolismo) le cellule si ricostituiscono; a livello dell’epidermide le <strong>fasi di ossidazione</strong> e le <strong>fasi riducenti</strong> avvengono tra la <strong>cisteina</strong> (cheratina molle) e la <strong>cistina</strong> (cheratina dura).<br />
Nella reazione ossidante la cisteina si trasforma in cistina, mentre nella reazione riducente avviene l’operazione inversa; quindi queste <strong>reazioni</strong> sono reversibili.<br />
L’abuso di sostanze alcaline, riducenti ed ossidanti può rendere irreversibile questo processo e trasformare queste sostanze <strong>cheratinoidi</strong> in sostanze solubili e diverse da quelle di partenza con la conseguenza che lo strato epidermico tenderà a sfaldarsi ed a produrre forfora.</p>
<h6>Phon con aria troppo calda</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-770" title="phon" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon1.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Il calore troppo secco tende a disidratare la <strong>cheratina</strong> ed a renderla fragile e friabile; questo effetto è reso più intenso se lo <strong>strato corneo epidermico</strong> è stato appena idratato con un lavaggio.</p>
<h6>Trattamenti meccanici (grattamenti)</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="grattamenti" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti1.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Sottoporre il cuoio capelluto ed i capelli a trattamenti con unghie, spazzole, pettine ecc, significa spesso provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine ad infiammazioni localizzate nella cute che sono seguite da desquamazione. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei <strong>microrganismi patogeni</strong> (cocchi e miceti) per cui, in certi casi, la forfora conseguenza di trattamenti meccanici e/o trattamenti può essere accompagnata da una <strong>ipersecrezione sebacea</strong> che imbeve le squame forforacee che si appiccicano al cuoio capelluto.<br />
Questo tipo di forfora si chiama <strong>pitiriasi steatoide</strong>.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA</h4>
<p>In alcuni casi la <strong>forfora</strong> provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo fisiologico di ricambio; infatti la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, quindi si genera un ciclo perverso di prurito, trattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.<br />
Da un punto di vista estetico la forfora dà un senso di untuoso di persona poco pulita con emanazione di cattivi odori dalla capigliatura.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA FORFORA</h4>
<p>La <strong>forfora patologica</strong> e la <strong>forfora occasionale</strong> possono essere trattate con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati ed è ovvio che i risultati di soluzione totale ottenuti con la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti con la forfora patologica, tant’è vero che persone affette da quest’ultima anomalia dovranno sottoporre a controllo i loro capelli ogni sei mesi circa.<br />
I <strong>trattamenti locali</strong> formulati correttamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello <em>stato corneo</em> della cute.</li>
<li>Distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante</li>
<li>Avere un’azione antipruriginosa</li>
<li>Favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche</li>
<li>Stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo</li>
<li>Attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide</li>
<li>Ricreare l’equilibrio del <em>mantello acido-idro-lipidico</em> della cute</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
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		<title>Lo sapevi che&#8230; &gt; Luoghi comuni e leggende sui capelli</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capelli]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo Sapevi Che&#8230; I Capelli nella Storia Aforismi e Citazioni Da che mondo è mondo, sin dagli albori della civiltà i capelli sono sempre stati presi in grandissima considerazione dall’uomo e ancora di più dalla donna; infatti nell’antico Egitto ai tempi dei Faraoni nelle tombe di importanti dame di corte si trovavano spesso anfore contenenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/curiosita-sui-capelli/">Lo Sapevi Che&#8230;</a>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/i-capelli-nella-storia-2/">I Capelli nella Storia</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/aforismi-e-citazioni/">Aforismi e Citazioni</a></li>
</ul>
</li>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_piramide.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-738" title="logo_piramide" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_piramide.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Da che mondo è mondo, sin dagli albori della civiltà i capelli sono sempre stati presi in grandissima considerazione dall’uomo e ancora di più dalla donna; infatti nell’antico Egitto ai tempi dei Faraoni nelle tombe di importanti dame di corte si trovavano spesso anfore contenenti olio di lino mischiato con olio di oliva ed anfore contenenti radice saponaria che queste signore dell’epoca usavano per la bellezza e l’igiene dei loro capelli, mentre le donne del ceto sociale più modesto usavano la cenere di legna per lavarsi i capelli.</p>
<p>Nell’antichità una bella, folta e rigogliosa capigliatura significava che chi la possedeva era, con ogni probabilità un uomo forte, ben nutrito e potente; si pensi alla storia di Sansone alle prese con Dalila; Sansone che da uomo fortissimo si vede diventare, dopo un taglio di capelli fortunoso, un uomo dalla forza modesta, uno qualunque.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_torre.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-739" title="logo_torre" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_torre.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Il potere dei capelli! Nel Medioevo i capelli erano considerati come la propaggine esterna dell’anima tant’è vero che venivano usati con grande abbondanza nelle pozioni magiche che maghi e fattucchiere riuscivano a sottrarre con l’inganno ai poveri tapini che raggiravano.</p>
<p>Nessuno abbandonava mai i suoi capelli dopo che erano stati recisi ed ognuno assumeva con gran serietà il compito di bruciarli sul fuoco vivi affinché non cadessero in mani poco amiche, perché allora si credeva che attraverso i capelli si potessero perpetrare malefici e prendersi il temutissimo malocchio.</p>
<p>Col passare del tempo i capelli divennero un dono e un pegno di amore da elargire, legati in piccole ciocche da nastri multicolori, all’amato bene che li custodiva sul suo cuore gelosamente fino alla morte riposti in piccole, splendide, preziose teche. Si dice che il Duca di Brabante Guglielmo IV ne conservasse oltre 300.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_lampadina.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-740" title="logo_lampadina" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_lampadina.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Nel Settecento i capelli divennero da un punto di vista estetico “materiale plastico” per creare le più fantasiose ed opinabili acconciature; l’acconciatura doveva stupire i parrucchieri dell’epoca. Sfortunatamente il più delle volte il “trattamento” a cui sottoponevano i capelli degli sfortunati clienti li privava ancora in tenera età delle loro chiome! Ecco inventata la parrucca che era di gran moda e che tutte le persone bene dell’epoca indossavano. La povera gente vendeva i capelli sani perché i “parrucconi” (così venivano i portatori di parrucca) continuassero a stupire i loro amici alle feste che a quei tempi duravano giorni e giorni.</p>
<p>Il Settecento fu anche detto il <em>Secolo dei Lumi</em> perché la ricerca scientifica prese impetuosamente piede; per restare in tema di capelli fu in quel periodo che fu scoperto l’igrometro nel quale veniva inserita una piccola treccia di capelli di uguale spessore; questi capelli quando le condizioni ambientali davano al secco cedevano all’atmosfera parte dell’acqua che contenevano ed un lancetta si spostava da una parte e l’escursione poteva essere misurata; quando pioveva viceversa accadeva il processo inverso.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_gear.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-741" title="logo_gear" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_gear.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Intanto un secolo più tardi, i medici si erano trasformati da barbieri-chirurghi in seri professionisti nelle visite a cui sottoponevano i loro pazienti non omettevano mai di sottoporre i capelli ad un attento “esame” e a quegli osservatori attenti i capelli sapevano comunicare una serie di informazioni sulle fasi di incubazione di alcune malattie, sull’evoluzione dello stesso nelle fasi acute, sulla mancanza nell’organismo di sostanze indispensabili ad una corretta alimentazione.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_chimico.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="logo_chimico" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_chimico.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Oggi con l’avvento della medicina moderna che ha a sua disposizione una miriade di esami diagnostici mirati, i medici hanno dimesso nelle loro visite l’osservazione dei capelli.</p>
<p>Non per questo i capelli sono decaduti, anzi sono diventati ancora più importanti; oggi più che mai è opinione universalmente accettata che l’uomo che possiede una bella capigliatura sia più maschio e più virile di un uomo che di capelli ahimè ne possiede pochi. Un uomo con pochi capelli, secondo opinioni ancora oggi molto diffuse, è un essere dimesso, fragile, poco desiderabile al gentil sesso.<br />
Non parliamo poi delle donne: i capelli per le femmine, secondo sondaggi sul cambiamento dei costumi in occidente, sono di gran lunga al primo posto nella scala dei canoni della bellezza: la maggioranza del sesso debole rinuncerebbe volentieri al trucco quotidiano in cambio di una capigliatura piena e splendente. Oggi che la donna e l’uomo sono in competizione diretta sul lavoro, oggi che non esistono quasi più ruoli femminili o maschili l’importanza di una bella chioma emerge per tutti con la stessa importanza.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_01.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-743" title="logo_01" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_01.gif" alt="" width="103" height="103" /></a>Attualmente sul mercato non mancano affatto dei buoni prodotti e degli ottimi prodotti adatti a prendersi cura dei capelli; paradossalmente manca chi sappia consigliare l’uso di questi prodotti in maniera professionale quindi ci sembra senz’altro che sia più utile spezzare una lancia a favore degli Istituti Tricologici a proposito dei quali si sentono in giro pareri più discordi che vanno dal biasimo più completo alle doti più sperticate; quanto sopra ci fa pensare ad un solo concetto: professionalità sì, professionalità no.<br />
Gli Istituti Tricologici hanno, senza alcun dubbio, ottenuto in questi ultimi anni un indubbio successo di pubblico, solo pochissimi Centri Tricologici però possono vantare un successo di risultati; a questo punto è ovvia una domanda: perché?<br />
La risposta è altrettanto banale, è che solo alcuni Istituti o Centri Tricologici possiedono un <em>know-how</em> ed al loro interno evidentemente operano dei professionisti; in altri no! Non ci si improvvisa esperti di capelli dall’oggi al domani. Gli Istituti Tricologici giusti offrono assistenza di carattere psicologico, oltre che tecnico, <em>ad personam</em> perché oltre ad avere dei risultati tecnici la persona che perde, o che ha perduto importanti quantità di capelli, deve imparare a “convivere” con questo problema. Educare chi perde i capelli in modo anormale a trattare in modo corretto il proprio cuoio capelluto ed i capelli e il primo passo necessario a contrastarne la caduta; infatti è estremamente raro che si verifichi un <em>defluvium capitis</em>, su un cuoio capelluto pulito ed in buone condizioni d’igiene, con il suo <em>mantello acido-idro-lipidico</em> perfettamente equilibrato; ricreare un habitat ideale creerà le premesse ad una drastica diminuzione dell’anormale caduta dei capelli.</ul>
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