
L’esperto risponde
Esponi con chiarezza e precisione i tuoi quesiti. Per l’Istituto Svizzero Dermes rispondono, di volta in volta, gli specialisti dei capelli ed esperti in tricologia referenti nei vari centri tricologici. Le risposte sono da considerarsi puramente informative e potranno essere pubblicate a beneficio di tutti.
Per una consulenza approfondita e l’esame del capello si invita a recarsi nel centro tricologico Dermes più vicino.
Domanda di Antonio Piovene
19-01-2012
Buonasera dottore,
ho compiuto 36 anni da pochi giorni e non ho mai sofferto di caduta dei capelli a parte una leggerissima stempiatura che ho da tanti anni. Ultimamente però sia la cute che i capelli sono molto grassi e sembrano unti soprattutto quando li tocchi. Ho pensato che sia una cosa psicologica perchè da poco mi è morto il cane a cui ero attaccatissimo. Vorrei chiederle se pensa possa essere un problema passeggero o qualcosa di peggio che mi potrà fare cadere i capelli. La ringrazio molto anticipatamente.
Risposta dello specialista
Gentile Antonio,
può trattarsi di un problema temporaneo perché la produzione eccessiva di sebo (seborrea) può avere come causa scatenante delle componenti psicologiche. Ad ogni modo le suggerisco di adoperare shampoo delicati ad azione sebo-equilibrante e di monitorare la situazione controllando che non aumenti significativamente la perdita di capelli. Se il problema dovesse persistere sarebbe opportuno effettuare una visita tricologica perché a lungo andare l’ipersecrezione sebacea può essere dannosa per la salute dei capelli fino ad accelerarne la caduta (alopecia seborroica).
Cordiali saluti.
Istituto Svizzero Dermes
Domanda di Tiziana
18-12-2011
Buongiorno, vi contatto perché sono preoccupatissima. Da circa 2 mesi ho una perdita di capelli esagerata e non credo sia dovuto alla stagione o al freddo. Ho cambiato lavoro recentemente e sono sempre molto tesa per via delle responsabilità e dei ritmi, in più da un mese sto facendo una dieta e mangio poco ma un po’ di tutto. Leggendo sul vostro sito ho visto che esiste l’alopecia da stress e temo di avere quella. Vorrei sapere cosa si fa in questi casi e se la dieta può incidere anche. Spero di ricevere una risposta in tempi brevi perchè la mia situazione è abbastanza urgente. Grazie.
Risposta dello specialista
Buongiorno Tiziana,
l’alopecia psicogena purtroppo è una causa di caduta dei capelli sempre più diffusa; sulla base di quanto da Lei riferito lo stress lavorativo può certamente essere il fattore scatenante. La dieta può avere un’incidenza solo se è particolarmente restrittiva oppure è carente di alcune sostanze nutritive fondamentali, ma generalmente gli effetti sui capelli si manifestano a più di un mese di distanza. Quanto allo stress psicologico i centri di tricologia possono fare poco, è il diretto interessato che deve cercare di modificare le condizioni esterne che lo alimentano o la propria reazione ad esse. Se questo non è possibile allora è utile ricorrere a trattamenti tricologici per rinforzare i capelli e aiutare il cuoio capelluto a fornire un “ambiente” salubre per la loro crescita.
Si rivolga pure a uno dei nostri centri per un controllo dei capelli gratuito, sapranno certamente come aiutarla.
Cordialità.
Domanda di Savino
29-11-2011
Buongiorno,
sono un ragazzo di 29 anni e da circa un paio d’anni ho cominciato a stempiarmi, ultimamente mi sono accorto che sto perdendo più capelli di prima e sono un po’ preoccupato perchè una leggera stempiatura non è un grosso problema ma se la cosa peggiorasse ci starei male. Volevo sapere da un esperto se assumere integratori come il bioscalin può bastare per bloccare la caduta.
Grazie mille e arrivederci.
Risposta dello specialista
Gentile Savino, grazie per averci contattato. L’aumento di capelli che cadono può dipendere dalla stagione autunnale e quindi essere un evento fisiologico. Il bioscalin e altri tipi di integratori possono aiutare ma, così come la migliore delle diete alimentari, spesso non sono sufficienti a contrastare il diradamento dei capelli. Per individuare l’eventuale presenza di fattori che stanno mettendo a repentaglio la salute dei suoi capelli è utile effettuare un check-up dei capelli e della cute. L’analisi dei dati raccolti permetterà di stabilire se le sue preoccupazioni sono fondate o si tratta di una caduta tutto sommato contenuta nei suoi limiti fisiologici.
Cordiali saluti
Domanda di Adele
15-11-2011
Buongiorno, ho 43 anni e ho sempre avuto i capelli fini e non molto folti. La caduta è sempre stata abbastanza regolare non saprei dire se eccessiva o normale, da circa un anno però mi sono accorta di perdere più capelli e in effetti mi sembra che si stia verificando un diradamento generalizzato su tutta la testa, all’inizio mi sembrava un’impressione, ma adesso sono sicura e me l’hanno fatto anche notare. La mia dottoressa mi ha consigliato degli integratori e uno shampoo alle erbe, ma io sono preoccupatissima, perché la mia alimentazione è sana e mangio già tanta verdura e frutta e non sono nemmeno particolarmente stressata, di cosa potrebbe trattarsi visto che sono ancora giovane?
Risposta dello specialista
dott. Fraschini (biologo e consulente tricologo per Dermes)
Gentile Signora, gli integratori possono aiutare perché, come dice la parola stessa, vanno ad “integrare” una dieta corretta. Lei però riferisce che la sua alimentazione è sana quindi può essere che ci sia qualcosa d’altro e il semplice integratore non sia sufficiente o non sia adatto al suo problema di capelli. Non è un problema avere i capelli fini poiché, se ci sono, questi ricoprono tutta la testa; non è un problema nemmeno la caduta dei capelli, è una cosa naturale a patto che tutti quelli che cadono siano rimpiazzati. Il fatto che lei, e anche molte altre persone, noti una riduzione della massa dei capelli invece è un problema e potrebbe voler dire che sta perdendo dei capelli che in realtà non dovrebbero cadere, di conseguenza lei sta piano piano esaurendo il suo patrimonio di capelli. Bisogna anche considerare il fatto che gli integratori sono dei prodotti generici e che a volte vengono dati a tutte le persone indipendentemente dal problema che queste hanno; motivo per cui a volte non si hanno i risultati desiderati. Lo shampoo invece ha la sola funzione di detergere il cuoio capelluto; uno shampoo buono ci laverà bene rispetto ad uno scadente, ma non possiamo caricare un prodotto igienico di funzioni diverse da quelle che è in grado di svolgere. Tenga inoltre presente che nella vita della donna ci sono delle tappe fondamentali come la menopausa, che nel suo caso è ancora lontana, che possono contribuire ad amplificare un problema già presente. Quello che le consiglio è di effettuare un check-up del cuoio capelluto e dei capelli per poter stabilire se ci sono problematiche che impediscono ai suoi capelli un corretto ciclo fisiologico. Chieda una consulenza al centro Dermes più vicino a casa sua e vedrà che molti dubbi le verranno chiariti.
Domanda di Francesco Torretta
10-11-2011
Salve sono un ragazzo di 27 anni, da circa 2-3 mesi o forse qual cosa in più sento un costante prurito sul cuoio capelluto e a volte delle sensazioni di dolore strane. Ho iniziato a stempiarmi qualche anno fa ma nel complesso ho ancora abbastanza capelli, non vorrei che questo fastidio alla cute significa che mi cadranno molti più capelli o comunque qual cosa di brutto. Sto già usando shampoo delicati ma non mi hanno fatto molto, o meglio per alcune ore dopo essermi lavato i capelli sento sollievo come se la cute respirasse meglio, ma poi ricomincio a sentire il prurito e un po’ di male ai capelli. Di cosa potrebbe trattarsi? Cosa mi consigliate di fare? Grazie molte.
Risposta dello specialista
dott. Marando (biologo e consulente tricologo per Dermes)
Il prurito e l’indolenzimento cutaneo sono indici di alterazione e ci segnalano che qualcosa non funziona correttamente. Infatti un lavaggio può migliorare la situazione solo momentaneamente, come da lei riferito, ma dopo un po’ di tempo questi fastidi si ripresentano. Questo perché uno shampoo se non è specifico, non potrà mai raggiungere l’ambiente interno dove si trovano la radici, che sono la parte vitale dei nostri capelli. Per intervenire in modo mirato dobbiamo capire come esse vivono e soprattutto se l’ambiente che le circonda è un ambiente fisiologico che funziona correttamente. In un soggetto sano i capelli attraversano un ciclo vitale che dura da 2 a 6 anni con differenti fasi. Questo permette loro di crescere, dare la giusta copertura e cadere nel momento giusto. Per momento giusto si intende la fase telogen, in cui la cellula che produce i capelli ha già concepito un altro capello che sostituirà quello caduto. Se tutto questo funziona correttamente tutto ciò che cade viene rimpiazzato. Se invece qualcosa si interrompe, o non funziona bene, può provocare una perdita di capelli in quanto non vi è un corretto ricambio. Per verificare di cosa si tratta è necessaria un’indagine approfondita effettuando un prelievo del capello per capire se vi sono delle alterazioni a livello radicolare. In questo modo si potrà stabilire come meglio intervenire.
Domanda di Rosa Mancuso
07-11-2011
Buongiorno, io ho i capelli piuttosto deboli di natura, mi vengono sempre le doppie punte e ultimamente ne sto perdendo un po’ troppi. Ho 37 anni e da anni prendo integratori, ho provato vari prodotti e shampoo ma con risultati mediocri. Stavo pensando di venire al vostro centro di Bologna ma volevo prima sapere se effettivamente si può fare qualcosa in questi casi o l’unica cosa è prendere cheratina e usare detergenti adatti. Grazie in anticipo e arrivederci.
Risposta dello specialista
dott. Fraschini (biologo e consulente tricologo per Dermes)
Il problema dei capelli deboli può essere una manifestazione esterna di una condizione non ottimale del cuoio capelluto: a volte ci si “abitua” all’idea di avere i capelli deboli perché non si va a fondo del problema. L’assunzione di integratori è finalizzata ad “integrare” un’alimentazione un po’ carente ma, nonostante siano anni che li assume mi sembra di capire che la situazione non abbia avuto fasi di miglioramento. L’uso di prodotti e shampoo porterà solo e unicamente a detergere la cute e garantire una maggiore pulizia ma non andrà a rinforzare o risanare i suoi capelli a livello delle radici. Un campanello d’allarme invece, signora, potrebbe essere la caduta di capelli che nota aumentata, le consiglio pertanto di prenotare l’esame del capello gratuito presso il Centro di Bologna, dove i miei colleghi potranno esaminare le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto e darle indicazioni più precise.
Domanda di Luisa
03-11-2011
Buonasera, mio figlio Davide ha 21 anni e perde molti capelli si sta stempiando velocemente e la cosa fa soffrire lui e me. Suo padre (mio marito) ha 50 anni ed è semi-calvo, questo vuol dire che mio figlio è destinato a perderli precocemente? Il fatto è che suo padre alla sua età ne aveva ancora molti e ha iniziato a perderli solo verso i 30. Ho anche pensato che possa essere lo stress perché Davide frequenta l’università e i fine settimana lavora in un bar quindi riposa poco ed è sempre in tensione. Facendo un test del capello si riesce a capire di cosa si tratta? Vi ringrazio per la disponibilità. Arrivederci.
Risposta dello specialista
dott. Corna (biologo e consulente tricologo per Dermes)
Gentile Signora, la sua preoccupazione è del tutto naturale e comprensibile, la perdita di capelli per un giovane di 21 anni è spesso un esperienza drammatica. Suo figlio è un ragazzo impegnato e l’idea di poter diventare calvo come il padre lo spaventa. Fortunatamente il fattore ereditario non rappresenta sempre una condanna, dato che il fenotipo di una persona è dovuto all’interazione del genotipo con i fattori ambientali (stress, smog, alimentazione, prodotti per la detersione, fumo, ecc…). In giovani che affrontano la vita universitaria uno stile di vita non appropriato può sfociare in problematiche secondarie. Le consiglio di accompagnare Davide presso uno dei nostri Centri per trovare una soluzione adatta al suo caso.
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