PIGMENTAZIONE DEI CAPELLI
Il colore dei capelli dipende dalla densità dei granuli di pigmento contenuti nel midollo e soprattutto nella zona della corteccia.
Le tonalità di colore vengono determinate da due tipi di granuli di melanina che si chiamano eumelanina e feomelanina; la prima apporta al capello il colore bruno, mentre il secondo apporta il colore rosso e biondo.
Nei capelli scuri i granuli di melanina sono molto compatti, mentre nei capelli chiari sono più piccoli e meno compatti; i granuli di pigmento prodotti dai melanociti vengono ceduti alle cellule epidermiche del bulbo in fase anagen.
La sintesi della melanina diminuisce progressivamente con l’età fino a che cessa quasi del tutto; in tal caso di nota la canizie.
La canizie è in sostanza la depigmentazione del capello; il colore dei capelli dipende da fattori genetici della densità dei granuli di pigmento contenuti nel midollo, e in massima parte nella corteccia del capello.
È bene sapere che la pigmentazione del capello avviene in fase anagen, mentre la depigmentazione è dovuta all’invecchiamento dei melanociti che riducono notevolmente la loro attività. Il processo d’insorgenza della canizie inizia nella razza bianca intorno ai 30-35 anni, nella razza nera intorno ai 40-45 anni, mentre nella razza gialla è più precoce perché si comincia a notare intorno ai 30 anni; si può parlare di canizie precoce quando questo processo inizia una decina di anni prima dei limiti sopra accennati. Si pensa che la canizie possa dipendere da malattie autoimmunitarie (l’attività naturale di sintesi degli anticorpi che combattono contro gli agenti esterni al corpo umano, si deforma e questi anticorpi che combattono contro elementi naturali dell’organismo umano).
MODIFICAZIONE DEL FUSTO DEI CAPELLI
Il fusto dei capelli, sottoposto a spazzolature molto energiche, a cotonatura, a tinture, ad impropri trattamenti chimici, all’esagerata esposizione ai raggi del sole, può presentare al microscopio, ed anche ad occhio nudo nei casi più gravi, delle lesioni più o meno grandi.
Tali lesioni, dovute al fatto che il fusto del capello depauperato di una parte di aminoacidi solforati evidenzia un deterioramento della sua struttura cheratinica, danno origine alle seguenti alterazioni:
Tricoptilosi
Le così dette doppie punte dei capelli; il fusto del capello evidenzia punte biforcute.
Tricoressia nodosa
Il fusto del capello assume la forma della punta di un pennello con fessure longitudinali o noduli disposti lungo tutto il fusto.
Tricoclasia
Il fusto del capello si presenta con la punta ramificata (come le dita di una mano aperta).
Nei casi sopra descritti per salvaguardare i capelli è opportuno sospendere l’uso di trattamenti chimici ed è necessario provvedere ad una pulizia molto leggera effettuando una sola passata di shampoo molto delicato; è molto meglio sottoporre i capelli ad un impacco di olio prima di procedere alla loro pulizia.
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