
Calvizie Femminile
Caduta fisiologica o c’è qualcosa che non va?
“women is herself constantly doing something to her hair. She even carries a little mirror every
where with the principal objet of looking at her hair to see that it is all right. Obviously, it is a
source of anxiety to her.” C. Berg-1951 (the unconscious significance of hair)
Nel quotidiano, da anni, ci troviamo a dover spiegare a signore “terrorizzate” dalla caduta dei loro capelli, che la perdita dei capelli è un processo assolutamente normale, segno di rinnovamento della capigliatura e dunque positivo, la cui entità è sensibile a fluttuazioni non prevedibili e con
tempistiche sempre diverse. Tutto ciò perché comunemente la quantità dei capelli in caduta è il principale parametro attraverso il quale monitoriamo la salute della capigliatura, quando è in realtà la ricrescita il dato più importante. Quindi se la nostra capigliatura mantiene una massa e una qualità pressoché costanti nel tempo, non dovremo preoccuparci troppo della quantità dei capelli che vediamo ai lavaggi o che rimane nel pettine, perché potremo considerarla “normale”.
E’ altresì vero che spesso un aumento della perdita dei capelli, temporaneo o cronico, può essere un segnale della presenza di alterazioni del ciclo fisiologico; pertanto, nel dubbio, farsi controllare può essere estremamente utile a prevenire situazioni che possano, se trascurate, procurare danni irreversibili.
Tecnicamente si indica una caduta anormale ed intensa dei capelli, senza la comparsa di aree glabre, conseguente ad una interferenza o “stress” psichico o fisico, con il termine di EFFLUVIUM TELOGEN; può manifestarsi a qualunque età ed in entrambi i sessi, ma predilige quello femminile.
Consiste in un aumento transitorio del numero dei capelli che cadono in fase telogen dai follicoli del cuoio capelluto che hanno terminato la fase di crescita. Tale processo è la conseguenza di un accelerato passaggio dalla fase anagen a quella catagen ed infine alla fase telogen. La caduta interessa tutto il cuoio capelluto, comprese le parti laterali e posteriori della testa. Se la caduta è significativa può provocare diradamento.
Si distinguono due forme di defluvium telogen.
• ACUTO
• CRONICO
DEFLUVIUM TELOGEN ACUTO
Si manifesta con una forte caduta dei capelli, circoscritta generalmente in un periodo di tempo breve, in cui i follicoli con ciclo dei capelli regolare entrano prematuramente in fase telogen.
Questi episodi possono essere indotti dall’assunzione di alcuni farmaci (anticoagulanti, farmaci tiroidei, farmaci per il sistema nervoso, agenti antipertensivi ecc.) o da squilibri metabolici che andiamo qui di seguito a descrivere.
FEBBRE
Può portare ad un aumento della caduta dei capelli 8-10 settimane dopo l’episodio; di solito la perdita è moderata e sempre reversibile.
La febbre, che comporta un aumento della richiesta metabolica, va probabilmente ad interferire con la capacità di replicazione delle cellule della matrice cellulare follicolare impedendole di proliferare normalmente. Sostanze pirogene endogene, come l’interferone α e γ possono infatti rallentare la velocità di proliferazione delle cellule follicolari.
POST-PARTUM
Durante il periodo della gravidanza la fase anagen viene prolungata e, come risultato, la percentuale dei capelli in fase anagen aumenta durante tale periodo dall’84% nel primo trimestre al 94% nel trimestre finale.
Dopo il parto c’è invece una netta riduzione della fase anagen; i follicoli entrano in fase catagen e quindi telogen; l’aumento della caduta può iniziare nel periodo dal primo al quarto mese dalla nascita del bambino e può continuare per diversi mesi.
Possono esserci fattori aggravanti, quali il trauma post-parto, perdite di sangue e diminuzione dei livelli proteici del plasma.
Il completo recupero avviene solitamente in 4-12 mesi.
La perdita è più marcata nella zona frontale e nelle regioni temporali, ma può anche essere generalizzata, mai totale. Tende ad essere meno evidente nelle gravidanze successive alla prima.
DIETE DRASTICHE/IPO-PROTEINEMIA
La scelta di ridurre drasticamente l’introduzione di cibo soprattutto nelle giovani donne non è insolita; adolescenti in sovrappeso spesso si sottopongono a diete a base di frutta e verdura, del tutto prive di proteine. Spesso ciò può portare, oltre a gravi conseguenze su tutto l’organismo, anche alla perdita dei capelli.
INFLUENZA DELLO STATO DELLA TIROIDE
Non c’è una significativa correlazione tra il grado e la durata dell’ipo-tiroidismo con la severità del grado di caduta dei capelli. Una alopecia diffusa può essere talvolta presente all’inizio oppure può essere soltanto un segno cutaneo dell’ipotiroidismo.
Curando l’ipotiroidismo in tempi utili il problema è completamente reversibile; se l’alterazione tiroidea persiste per tempi lunghi si può anche arrivare all’atrofia di alcune delle strutture follicolari.
CARENZE DA FERRO
La carenza da ferro con o senza anemia (bassi livelli di emoglobina) provoca in almeno il 72% delle donne la comparsa di alopecia diffusa.
Spesso alopecia androgenetica e deficit di Fe sono condizioni concomitanti nelle donne, per cui non è insolito si manifestino entrambi.
INTERVENTI CHIRURGICI E ANESTESIE
La perdita di sangue e interventi chirurgici con anestesie prolungate possono provocare forti cadute dei capelli con una ricrescita entro 4 mesi.
STRESS PSICOLOGICI, ANSIA ACUTA E DEPRESSIONE
Stati acuti d’ansia e depressione possono essere causa di cadute elevate dei capelli.
DEFLUVIUM TELOGEN CRONICO
Nella nostra esperienza frequentemente abbiamo incontrato donne che presentavano forti cadute dei capelli in forma cronica e senza una causa riconosciuta, estremamente allarmate e desiderose di avere una spiegazione al loro problema.
Una perdita ciclica abbondante dei capelli nelle donne è stata descritta per la prima volta nel 1959 (Guy et al.); descritta come una condizione non comune che si presenta con transitori episodi di caduta in quantità elevate, che durano parecchie settimane, senza cause apparenti, e che coinvolgono tutto il cuoio capelluto.
Questo tipo di perdita dei capelli si distingue da altre cadute temporanee per la persistenza nel tempo e per la tendenza a presentarsi in diversi periodi dell’anno.
Tale problematica risulta pericolosamente stressante per le donne, perché le porta a temere una calvizie.
Generalmente tali episodi sono reversibili, anche se un particolare indebolimento della capigliatura lo si osserva sempre.
Per questo può diventare fondamentale che le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto siano ottimali e curati.
Nelle donne con predisposizione ad alopecia androgenetica, una caduta così abbondante può mascherare l’alopecia stessa; per questo i capelli caduti non saranno in grado di ricrescere con la stessa densità di prima.
Tags: calvizia, calvizie femminile, cause caduta capelli, cura capelli, La Calvizie, problema caduta capelli, problema calvizie
Richiedi un check-up gratuito!







mappa del sito



