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Come mai un bene prezioso come i capelli perde tono quando siamo giù di morale?

Perché i capelli sono le più sensibili spie della salute fisica e psichica; infatti, qualsiasi stato di malessere sia fisico (malattie, interventi, surmenage) che psichico (depressione, ansia, esaurimento) si riflette pari pari sulla chioma. Quando qualcosa non va, cadono più numerosi del solito, diventano opachi, elettrici e flosci, modificano cioè il loro assetto naturale.

Come per la pelle, che è anche più degli occhi lo specchio dell’anima, le preoccupazioni la ingrigiscono, la serenità di spirito la fa risplendere. I capelli crescono dalla pelle e se c’è qualche cosa che non va, ne risentiranno anche loro. Lo stress, ad esempio, produce tensione (adrenalina) e di conseguenza costrizione dei vasi sanguigni. In particolare anche di quei capillari che nutrono il bulbo pilifero il quale resta così denutrito. La conseguenza sarà quindi l’indebolimento e la caduta precoce dei capelli. Anche il fumo ad esempio, produce costrizione dei vasi sanguigni, per questo rende la pelle grigia e spenta: anche i capelli reagiscono così, mostrandosi deboli e malnutriti.

Abbiamo quindi visto che vi possono essere dei momenti particolarmente difficili nella vita di una persona sia per la sua salute in generale che per i suoi capelli in particolare (cambi di stagione, periodi di super lavoro e dunque di stress particolari, nella donna il puerperio e la menopausa in cui variazioni ormonali giocano a sfavore del vigore dei capelli, del loro tono e del loro numero).

La caduta, generalmente, risponde ad esigenze fisiologiche e rimane di solito nella norma, ma per aiutare i capelli in momenti particolari esistono dei prodotti specifici che aiutano a frenare la loro caduta ridando tono luminosità ai capelli.

Quando si sente dire “che bei capelli…” non è più solo un complimento gentile ma una grossa rassicurazione che tutto va bene.

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