tricologia-calvizie

Lisci o ricci, lunghi o corti, biondi, rossi, castani o neri, i capelli giocano da sempre un ruolo determinante nel nostro aspetto; perciò è buona norma curarli per conservarne qualità e quantità.

Gli psicologici in questo ci aiutano a capire; ci riferiscono che i capelli sono così importanti in quanto “parte integrante del se”, cioè dell’idea che abbiamo del nostro aspetto generale e l’idea che supponiamo gli altri possano avere.

Il modo di tagliare i capelli, di acconciarli, di colorarli, costituisce un linguaggio di comunicazione interpersonale che appartiene alla “personalità sociale” dell’individuo. Non sorprende dunque come la comparsa di problematiche che possano danneggiare la qualità e/o ancor più la quantità dei capelli possa essere vissuta con apprensione, a volte con forte stress emotivo sia al maschile che al femminile pur considerando che le conseguenze che ne possono derivare non hanno alcuna influenza sulla salute essendo esclusivamente estetiche. Una chioma folta e luminosa evoca infatti salute e benessere, mentre capelli sfibrati, opachi, radi, untuosi, danno spesso un aspetto insalubre e dimesso.

Come strutture caratterizzate da una rapida crescita, i capelli necessitano di una buona condizione fisica per ottenere uno sviluppo regolare. Molti sono i fattori che possono influenzare negativamente la vita dei capelli. Uno stress emotivo, un problema metabolico, un disturbo ormonale possono intervenire rompendo l’equilibrio esistente nella vita del follicolo e nella ricrescita del capello; può accadere che i follicoli in fase anagen passino a quella telogen determinando una caduta anomala. Se lo stimolo stressante rimane il capello può modificare il suo diametro e la sua lunghezza.

La normale crescita del capello, la sua durata e la sua qualità sono dunque da mettere in relazione con una buona condizione del cuoio capelluto, con una buona vitalità della papilla, con una buona condizione psico-fisica dell’individuo.

Ne deriva che squilibri della fisiologia del cuoio capelluto (es. eccesso di sebo, forfora, eccessiva secchezza…) siano responsabili di alterazioni estetiche dei capelli, sino a portare a cadute anomale che si affiancano alla grande famiglia di quelle che i medici definiscono “alopecie androgenetiche” .

Nell’affrontare tali problematiche va naturalmente riservato il primo posto alla consulenza medica specialistica laddove si identifichino patologie, ma è innegabile che un ruolo di primo piano (da solo o parallelo alla consulenza medica) venga svolto dalle cosmetricologia e da tutte le strutture ad essa correlate.

Chi decide di intraprendere un trattamento cosmetricologico decide di prendersi cura della propria persona; la regolarizzazione degli squilibri del cuoio capelluto attraverso una attenta valutazione delle problematiche associata all’uso di un adatto protocollo di trattamento può risultare a volte risolutivo, altre volte comunque coadiuvante tutte le azioni messe in atto per la conservazione di una capigliatura folta e sana. I miglioramenti che ne deriveranno saranno piccoli passi sulla via del miglioramento anche per ciò che attiene l’autostima e le capacità relazionali dell’individuo.

Per questo i tecnici dell’Istituto Svizzero Dermes mettono a disposizione documenti sulla calvizie e sugli inestetismi dei capelli e del cuoi capelluto:

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