tricologia-calvizie

Il termine seborrea ha il significato di secrezione sebacea vale a dire produzione ed eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; per capire quale soluzione adottare la seborrea si può dividere in:

SEBORREA FISIOLOGICA

Il fatto che le ghiandole sebacee secernano la secrezione sebacea è un fatto assolutamente normale; tale processo inizia nella pubertà. La secrezione sebacea è importantis­sima perché contribuisce a creare il mantello acido-idro-lipidico che protegge la cute nell’uomo.
Quando la secrezione sebacea è abnorme questa funzione normale si trasforma in un’anomalia della cute e prende il nome di ipersecrezione sebacea o eccesso di seborrea, per uso comune questa anomalia è conosciuta come seborrea fisiologica.

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SEBORREA PATOLOGICA

Si ritiene che la seborrea patologica sia originata da disfunzioni interne conco­mitanti e le disfunzioni più attendibili sono quelle in appresso specificate:

  • Disturbi digestivi (disfunzioni epatiche ed intestinali)
  • Disturbi del ricambio (alimentazione, eliminazione)
  • Autointossicazione
  • Situazione endocrina anormale (squilibri ormonali)
  • Fattori nervosi
DISTURBI DIGESTIVI

I disturbi digestivi sono in genere causati da un’alimentazione troppo ricca di grassi e dalla loro difettosa trasformazione (metabolismo); di norma i grassi animali e vegetali, assunti per mezzo del cibo, sono prelevati nell’intestino dai villi intestinali e trasportati al fegato dove vengono elaborati per essere poi utilizzati adeguatamente da parte dell’or­ganismo.
Il sebo è composto da diverse sostanze tra cui, di interesse tricologico, i grassi idrofili (che hanno la capacità di mescolarsi all’acqua) che vengono scomposti in acidi grassi ed eliminati col sebo per cui è ovvio che, a seguito di un’alimentazione troppo ricca di grassi, essi verranno eliminati in modo abnorme per mezzo della secre­zione sebacea.
Inoltre ci sono altre cause che favoriscono l’eccesso di eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; infatti sappiamo che la facoltà autosterilizzante (disinfettan­te, antibiotica) del mantello acido-idro-lipidico cutaneo è dovuta agli acidi grassi contenuti nel sebo, quindi allorché questi grassi perdono le loro caratteristiche antibio­tiche, a causa di una cattiva trasformazione dei grassi da parte del fegato, l’organismo tenta di supplire eliminando un maggior quantitativo di grassi.

DISTURBI DEL RICAMBIO

I disturbi del ricambio sono causati da fattori digestivi, infatti i grassi sono parte molto importante della struttura chimica della cute; se però questi elementi hanno una composi­zione chimica difettosa non possono essere usati dalla pelle e vengono eliminati. Dato che la cute ha bisogno di altri grassi, l’organismo continua a fornirne (difettosi ed inutiliz­zabili) instaurando così un ciclo perverso.

AUTOINTOSSICAZIONE

I disturbi digestivi ed i disturbi del ricambio possono procurare l’autointossi­cazione. Tale patologia può alterare le contrazioni nervose che a loro volta modifi­cano le normali secrezioni ghiandolari che finiscono con l’espulsione di rifiuti orga­nici per mezzo del sebo e del sudore.

SITUAZIONE ENDOCRINA ANORMALE

È abbastanza accreditata l’ipotesi, anche se manca l’assoluta certezza, che la seborrea sia condizionata dall’influenza delle ghiandole endocrine (a secrezione interna) infatti parecchi studi hanno appurato che le secrezioni delle ghiandole sessuali (androgeni te­sticolari, nel maschio, e progesterone e follicolina, nelle femmine) assumono un aspetto determinante nella secrezione sebacea pertanto degli squilibri ormonali della tiroide e della ipofisi potrebbero causare, attraverso complessi meccanismi biochi­mici, una fortissima secrezione sebacea. I periodi in cui avviene questa grande secre­zione sebacea sono la pubertà e la menopausa.

FATTORI NERVOSI

È noto che l’equilibrio del sistema vago-simpatico favorisce delle azioni sulla re­golazione dell’afflusso del sangue alla cute, sugli scambi cellulari e sulla secrezione ghiandolare; quando il sistema vago prevale sul sistema simpatico (vagotonia) cau­sa un’accelerazione della circolazione del sangue e della secrezione sebacea con la con­seguente eccessiva polluzione di sebo.

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SEBORREA OCCASIONALE

La seborrea occasionale può avere origine da cause esterne all’organismo umano; queste cause si possono dividere in:

  • Fattori ambientali
  • Trattamenti sbagliati
  • Microrganismi patogeni (infezioni)
FATTORI AMBIENTALI

Una delle cause più scatenanti della seborrea occasionale è data dal calore dell’ambiente in cui si vive o si lavora; infatti con il calore in aumento si ha una maggiore secrezione sebacea che è causata dalla vasodilatazione della cute che crea un’iperemia (maggiore afflusso del sangue) con conseguente eliminazione di sostanze sebacee sul cuoio capelluto. Naturalmente questo fenomeno è maggiormente avvertito da chi lavora in ambienti caldi ed umidi e spesso la seborrea è associata ad iperidrosi (eccessi­va sudorazione) ed i capelli si appesantiscono e diventano molto untuosi.

TRATTAMENTI SBAGLIATI
Fasi igieniche troppo essicanti

Nella prassi igienica sono assolutamente da evitare shampoo alcalini poiché, avendo un’azione troppo sgrassante, provocano uno stimolo alle ghiandole sebacee che le porta ad avere una maggior secrezione.
È noto inoltre che il mantello acido-idro-lipidico e formato in gran parte dal sebo che, asportato in modo troppo aggressivo, può riprodursi di circa il 50% in tempi brevissimi; questo ci fa supporre che la quantità di sebo necessaria a ristabilire 1’equilibrio acido­-idro-lipidico avvenga tra l’epidermide e gli strati profondi del derma per via nervosa. In ogni caso una forte azione detergente cutanea può provocare due problemi opposti:

  • Esagerata secrezione sebacea come reazione alla richiesta di sebo
  • Essiccamento della cute con desquamazioni importanti in caso di mancata reazione allo stimolo di richiesta sebacea
Lozioni troppo alcoliche

L’alcol ha insieme un effetto essiccante sulla cute e contemporaneamente esercita un ef­fetto stimolante sulle ghiandole sebacee ed in buona sostanza può provocare gli stessi problemi creati da shampoo troppo alcalini.

Abuso di sostanze alcaline

Le sostanze troppo alcaline sgrassano, sensibilizzano la cute, hanno un’azione disgregatri­ce sulla cheratina e provocano reazioni del tipo visto nel paragrafo “Fasi igieniche troppo essicanti” trattato sopra.

Massaggi troppo pesanti

Il massaggio è estremamente utile al cuoio capelluto, poiché lo mobilizza rispetto al ta­volato osseo, toglie le tensioni, provoca lo svuotamento dei canali escretori delle ghian­dole sebacee, ha un effetto iperemizzante (di richiamo del sangue) sulla cute e quindi mi­gliora l’alimentazione e la vita della papilla germinativa del capello, ma esagerare nel massaggio significa anche maggior richiamo di sebo, maggior richiamo di sangue con più rifiuti da eliminare. Per finire è necessario tenere presente che il massaggio non deve, come del resto accade in tutte le cose, essere mai eccessivo; un massaggio moderato di cinque minuti è sufficiente a dare il necessario giovamento al cuoio capelluto.

Spazzolatura

La spazzolatura frequente è importante ed utile al cuoio capelluto poiché ha un impor­tante effetto iperemizzante (di richiamo del sangue) sul cuoio capelluto sfruttando la tra­zione, che le setole della spazzola fanno sul capello, si provoca il sollevamento della cute vicina al capello che fa una sorta di “pompaggio” che favorisce la circolazione sanguigna. Per concludere è importante sottolineare quanto detto nel capoverso precedente e cioè di non esagerare nella spazzolatura e di mantenere come si suol dire “il giusto mezzo”.

MICRORGANISMI PATOGENI
Demodex follicolorum

Il Demodecio dei follicoli (Demodex folliculorum) è un artropode parassita dell’ordine degli Acarina.
È una larva parassita che provoca la variazione della compo­sizione chimica del sebo stimolando l’apparato ghiandolare sebaceo ad un’ipersecrezione.

DANNI PROVOCATI DALLA SEBORREA

La seborrea provoca in molti casi la caduta dei capelli e molto di frequente ne impe­disce la normale ricrescita con l’instaurarsi di un’anomalia detta Alopecia Seborroica. I danni al cuoio capelluto avvengono perché dove c’è molta seborrea possono verifi­carsi infezioni provocate da microrganismi patogeni.
Le persone affette da seborrea danno l’impressione di essere poco pulite (capelli unti, cattivo odore emanato dagli stessi) e, se la secrezione sebacea è di tipo oleoso, i capelli si appesantiscono e tenerli acconciati diventa spesso un vero dramma.

TRATTAMENTO LOCALE DELLA SEBORREA

Sia nella seborrea patologica che nella seborrea occasionale si pos­sono ottenere dei buoni risultati sottoponendo il cuoio capelluto localmente ad adeguati trattamenti locali e, come già detto nel paragrafo “Trattamento locale della forfora” i risultati di totale soddisfazione raggiungibili con la seborrea occasionale non potranno essere conseguite con la seborrea patologica. Come già detto prima, le persone sottoposte a trattamento per seborrea patologica dovranno fare un controllo se­mestrale del cuoio capelluto e dei capelli.
Un buon trattamento antiseborroico dovrà assolvere alle seguenti funzioni:

  1. Deve svolgere un’azione antisettica
  2. Nelle formule ci devono essere delle sostanze liposolubili (che hanno la facoltà di sciogliere i grassi) o dei solventi dei lipidi (grassi) che permettono alle sostanze biologi­camente attive di raggiungere le ghiandole sebacee.
  3. I trattamenti devono ridurre la ipersecrezione sebacea con un’azione lenitiva svolta da alcune sostanze attive quali: una serie di aminoacidi, lo zolfo, il catrame di pino.
  4. Esercitare un’azione astringente sulle ghiandole sebacee e sul follicolo del ca­pello.
  5. Un buon trattamento deve avere la caratteristica di neutralizzare gli odori di ranci­do provocato dall’ossidazione superficiale dei lipidi (grassi).

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