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	<title>Istituto Svizzero Dermes &#187; alopecia capelli</title>
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	<description>Hair Trichologycal Consulting</description>
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		<title>Capelli al Femminile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:30:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sempre più spesso anche le donne soffrono di calvizie e, anche se in misura minore che gli uomini, bisogna tenere presente che la caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici preoccupanti. Questo perché i capelli sono simbolo di bellezza e quindi la donna che li perde teme di veder minata la propria femminilità. L&#8217;aspetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso anche le donne soffrono di calvizie e, anche se in misura minore che gli uomini, bisogna tenere presente che la caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici preoccupanti.<br />
Questo perché i capelli sono simbolo di bellezza e quindi la donna che li perde teme di veder minata la propria femminilità.<br />
L&#8217;aspetto di una persona è sicuramente più piacevole quando il viso è incorniciato da una chioma folta e sana.<br />
Ma quali sono le cause che fanno cadere i capelli all&#8217;altra metà del cielo: il fattore ereditario interessa poco il sesso femminile e quello da squilibrio di ormoni androgeni interessa solo una percentuale abbastanza ridotta di donne in menopausa.<br />
Inoltre gli ormoni femminili (estrogeni) contrastano l&#8217;azione degli androgeni, con conseguenti minori ripercussioni a livello del follicolo pilifero. A titolo di consolazione, diciamo che in linea di massima le alopecie femminili sono di carattere transitorio, sempre che si intervenga tempestivamente stimolando la produzione di capelli laddove i follicoli sono ancora recuperabili e, ad eccezione di quelle anomalie di esclusiva competenza medica, è possibile migliorare l&#8217;habitat del cuoio capelluto con trattamenti specifici che contrastino i fattori negativi come l&#8217;eccessiva produzione di sebo, la forfora ed il ricambio lento.<br />
I capelli vanno trattati con tutto il rispetto che dedichiamo a qualsiasi altra parte del nostro corpo.<br />
Soffrono quando ci curiamo poco di loro, quando li stressiamo con permanenti, tinture o colpi di sole, quando stiamo male, non ci nutriamo correttamente o siamo stressati ed ansiosi.<br />
Sfortunatamente molte donne sottovalutano questi &#8220;campanelli d&#8217;allarme&#8221; che i nostri capelli ci lanciano e tendono a &#8220;tamponare&#8221; i problemi con interventi che spesso peggiorano il delicato equilibrio del cuoio capelluto. Bisogna quindi procedere con attenzione, alle prime avvisaglie di caduta, in presenza di persistente prurito, di indolenzimenti del cuoio capelluto, di capelli grassi o con forfora anzitutto è necessario un esame tricologico.<br />
Il concetto di prevenzione, finalmente conosciuto ed accettato da tutti, e particolarmente dalle donne, vuole che tutti indistintamente si sottopongano ad un esame preventivo (è di questi giorni la campagna nazionale di prevenzione del tumore mammario con la quale indistintamente tutte le donne vengono invitate a farsi controllare con il risultato di risolvere e prevenire molti casi).<br />
Queste attenzioni devono essere adottate anche per i capelli. Sottoporre ad un check-up i propri capelli non porta via molto tempo (l&#8217;esame dura circa un&#8217;ora) e può permettere a molte donne di mantenere i propri capelli sani e belli.</p>
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		<title>Programma speciale per i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:19:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Consulenza per Problemi di Capelli L&#8217;Istituto Svizzero Dermes rivolge un&#8217;attenzione particolare ai giovani con meno di 29 anni. Statisticamente infatti, è proprio intorno ai 20/25 anni che si manifesta il problema della caduta precoce dei capelli. Per questo l&#8217;Istituto Svizzero Dermes ha pensato ad un trattamento studiato appositamente per i giovani con lo scopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/soluzione-caduta-giovani-prevenzione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1494" title="soluzione-caduta-giovani-prevenzione" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/soluzione-caduta-giovani-prevenzione.jpg" alt="" width="200" height="285" /></a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/consulenza-per-problemi-di-capelli/">Consulenza per Problemi di Capelli</a></p>
<p>L&#8217;Istituto Svizzero Dermes rivolge un&#8217;attenzione particolare ai giovani con meno di 29 anni. Statisticamente infatti, è proprio intorno ai 20/25 anni che si manifesta il problema della caduta precoce dei capelli. Per questo l&#8217;Istituto Svizzero Dermes ha pensato ad un trattamento studiato appositamente per i giovani con lo scopo di aiutarli a prevenire la caduta dei capelli, contenendola cioè nei limiti fisiologici e di rinforzare i capelli esistenti. Informarsi non costa nulla e può evitare ai più di perdere i propri capelli. <a href="http://www.dermes.it/i-nostri-centri-tricologici/">Telefona</a> al centro più vicino a casa tua o <a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">prenota subito il check-up gratuito</a> compilando semplicemente il form.</p>
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		<title>La caduta dei capelli</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma L&#8217;analisi del Capello: Il Mineralogramma La scala Hamilton Quando il follicolo ha prodotto un nuovo capello il capello esistente cade per permettere al nuovo di uscire, quindi si può affermare che è naturale che i capelli cadano. Un normale individuo può perdere fino a 15-20 capelli al [...]]]></description>
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<li><a title="la calvizie femminile" href="/la-calvizie-femminile/">La Calvizie Femminile</a></li>
<li><a title="tricogramma" href="/il-tricogramma/">L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma</a></li>
<li><a title="analisi capello, mineralogramma" href="/mineralogramma/">L&#8217;analisi  del Capello: Il Mineralogramma</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/la-scala-hamilton/">La scala Hamilton</a></li>
</ul>
<p>Quando il follicolo ha prodotto un nuovo capello il capello esistente cade per permettere al nuovo di uscire, quindi si può affermare che è naturale che i capelli cadano.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1416" title="calvizie-caduta-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli.jpg" alt="" width="142" height="142" /></a>Un normale individuo può perdere fino a 15-20 capelli al giorno, ma se il numero dei capelli persi è superiore è sicuramente necessario effettuare un controllo.</p>
<p>Sono in costante aumento le persone che perdono i capelli rischiando la calvizie, ma sempre più persone grazie all’informazione conservano la loro capigliatura sana e forte intervenendo per tempo sul problema.</p>
<p>Le due occasioni in cui è più facile vedere i nostri capelli che cadono sono certamente il lavaggio e la pettinata. Ma non dobbiamo dimenticare che la perdita avviene anche senza grossi traumi, a volte basta passare la mano tra i capelli per trovarsi 6/7 capelli tra le mani. E’ inutile dire che se durante il giorno questo avviene 4/5 volte, il quantitativo perso giornalmente è certamente da controllare con una visita specialistica.</p>
<p>Ricordiamoci però che un inizio di calvizie può verificarsi anche per l’individuo che perde 10-15 capelli al giorno nel momento in cui non sostituisca i persi con un numero uguale di nuovi.</p>
<p>A lungo andare se i capelli caduti non vengono sostituiti dai nuovi si può arrivare ad un inizio di diradamento che, se prevenuto con periodiche visite di controllo, può tranquillamente essere rimandato nel tempo.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">Il check-up tricologico</a> che viene fatto all’Istituto Svizzero Dermes può in questo senso fornire un grosso aiuto intervenendo sui primi segnali di alterazione, anticipandone gli eventi, o risolvendo problematiche già in atto.</p>
<p>La perdita dell&#8217;equilibrio lipidico è fra le cause più frequenti della <strong>caduta dei capelli</strong>.  La pitiriasi (forfora) è, per esempio, un segnale di un&#8217;alterazione nel ricambio delle cellule dell&#8217;epidermide, l&#8217;eccesso di sebo indica invece l&#8217;ipertrofia delle ghiandole sebacee, ciò che determina, depositandosi sul cuoio capelluto, oltre ad un poco gradevole aspetto dei capelli, un vero e proprio &#8220;soffocamento&#8221; dei bulbi.  L&#8217;inquinamento atmosferico, l&#8217;alimentazione errata, lo stress sono alcune tra le cause più comuni che possono portare ad un indebolimento generalizzato di tutta la capigliatura. La concomitanza di questi fattori favorisce la caduta dei capelli.</p>
<p>Il segreto quindi è intervenire di fronte ai primi segnali di alterazione senza perdere tempo.  Prenota subito un <a title="check-up tricologico gratuito" href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">check-up tricologico</a>! Chiama il <a title="centri tricologici" href="../i-nostri-centri-tricologici/">Centro Dermes più vicino</a>.</p>
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		<title>Aspetti Scientifici</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 10:41:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita Aspetti Chimico Biologici Il primo simposio De’ capelli et peli fu tenuto a Siena nel Granducato di Toscana dall’Accademia dei Fisiocratici nel 1626 da allora i progressi in questi campo sono cresciuti in maniera veramente notevole. I capelli crescono mediamente 1,5 cm al mese; la crescita maggiore avviene nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del Capello</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di Ricrescita</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/aspetti-chimico-biologici/">Aspetti Chimico Biologici</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capello1.jpg"><img class="size-full wp-image-1283 alignright" title="aspetti-scientifici-capello" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/aspetti-scientifici-capello1.jpg" alt="" width="121" height="150" /></a>Il primo simposio <em>De’ capelli et peli</em> fu tenuto a Siena nel  Granducato di Toscana dall’<em>Accademia dei Fisiocratici</em> nel 1626 da  allora i progressi in questi campo sono cresciuti in maniera veramente  notevole.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p>I capelli crescono mediamente 1,5 cm al mese; la crescita maggiore  avviene nelle donne che hanno anche un ciclo di vita dei capelli più  lungo dell’uomo; infatti il ciclo biologico femminile varia da 6 a 8  anni, mentre il ciclo maschile si completa da 2 a 3 anni.</p>
<p>La forma dei capelli varia da razza a razza:</p>
<ul>
<li>CAPELLI LISSOTRICI sono tipici della razza asiatica e dei pellirossa  ed hanno la caratteristica di essere assolutamente lisci.</li>
<li>CAPELLI CIMOTRICI, tipici della razza indoeuropea, sono sia lisci  che ondulati.</li>
<li>CAPELLI ULOTRICI, tipici della razza africana, sono crespi a spirale  chiusa e quindi difficilmente pettinabili.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/tipi_capelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1280" title="tipi_capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/tipi_capelli.jpg" alt="" width="603" height="264" /></a></p>
<p>Mediamente i capelli hanno un diametro di circa 70 micron (millesimi  di millimetro); i CAPELLI LISSOTRICI hanno il diametro maggiore, seguiti  dai CAPELLI CIMOTRICI, mentre i CAPELLI ULOTRICI sono i più sottili di  tutti.</p>
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		<title>Anomalie del cuoio capelluto</title>
		<link>http://www.dermes.it/anomalie-del-cuoio-capelluto/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:55:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le principali anomalie del cuoio capelluto sono: Forfora (Pitiriasi) Seborrea (Ipersecrezione Sebacea) Cute secca (Asteatosi) FORFORA O PITIRIASI La forfora è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte. Può comparire a tutte le età, però maggiormente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="su" name="su"></a>Le principali anomalie del cuoio capelluto sono:</p>
<ul>
<li><strong><a href="#forfora">Forfora (Pitiriasi)</a></strong></li>
<li><strong><a href="#seborrea">Seborrea (Ipersecrezione Sebacea)</a></strong></li>
<li><strong><a href="#cute">Cute secca (Asteatosi)</a></strong></li>
</ul>
<p><a title="forfora" name="forfora"></a></p>
<h3>FORFORA O PITIRIASI</h3>
<p>La <strong>forfora</strong> è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente <a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora3.jpg"><img class="size-full wp-image-981 alignright" title="forfora" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora3.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte.<br />
Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella pubertà e si localizza sul cuoio capelluto in particolare.<br />
Per comprendere meglio l’argomento in relazione ai trattamenti da applicare è necessario suddividere la forfora in tre aspetti diversi tra loro:</p>
<ul>
<li><strong>Forfora fisiologica</strong></li>
<li><strong>Forfora patologica</strong></li>
<li><strong>Forfora occasionale</strong></li>
</ul>
<h4>FORFORA FISIOLOGICA</h4>
<p>Si può definire <strong>forfora fisiologica</strong> lo strato corneo che si desquama incontinuazione dall’epidermide.Nell’epidermide le cellule nascono nello strato <strong>basale</strong>, maturano nello strato <strong>malpighiano</strong>, invecchiano nello strato <strong>granuloso</strong>, si induriscono e muoiono negli strati <strong>lucido</strong> e <strong>corneo</strong>. Lo strato basale a causa di molti agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, si desquama in continuazione. È ovvio che in conseguenza alla desquamazione le cellule basali si trasformano in malpighiane, fino a che diventano cornee e cadono assumendo le caratteristiche della <strong>forfora fisiologica</strong>. La desquamazione fisiologica è poco appariscente in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.</p>
<h4>FORFORA PATOLOGICA</h4>
<p>Si può parlare di <strong>forfora patologica</strong> quando il distacco delle cellule è molto evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. In realtà non si conosce l’origine di tale anomalia, ma molti scienziati la fanno derivare da:<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Insufficienze epatiche</strong> (disturbi del fegato)</li>
<li><strong>Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione – eliminazione)</li>
<li><strong>Disturbi circolatori</strong> (circolazione linfatica e sanguigna)</li>
<li><strong>Fattori vitaminici</strong> (<em>avitaminosi</em>: assenza di vitamine, <em>ipovitaminosi</em>: carenze di vitamine, <em>ipervitaminosi</em>: eccesso di vitamine, <em>disvitaminosi</em>: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo)</li>
</ul>
<p>L’insieme di alcune di questa cause provocano con meccanismi e forme diverse, l’alterazione del <strong>complesso biologico idro-lipidico-proteico</strong> agendo sulla secrezione sudoripara, sulla secrezione sebacea e sul trofismo cellulare (processo nutritivo delle cellule).<br />
Le alterazioni del complesso biologico idro-lipidico-proteico si manifestano con:</p>
<ul>
<li><strong>Iperidrosi: </strong>molta acqua in superficie</li>
<li><strong>Disidrosi: </strong>poca acqua in superficie</li>
<li><strong>Seborrea: </strong>molti grassi in superficie</li>
<li><strong>Asteatosi: </strong>pochi grassi in superficie</li>
<li><strong>Ipertrofia: </strong>molte sostanze proteiche</li>
<li><strong>Atrofia: </strong>poche sostanze proteiche</li>
</ul>
<h5>IPERIDROSI: molta acqua in superficie</h5>
<p>L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è data dalla sudorazione (traspirazione) e dal tenore in acqua delle stesse cellule.<br />
Il sudore (emuntorio sudorale) prende valori di reazione alcalina (basica) in stati di grandi affaticamento e nell’esagerata sudorazione conseguenza di particolari affezioni della cute quali la <strong>psoriasi</strong>, l’<strong>eczema</strong> e l’<strong>acne</strong>. Si può quindi affermare che il <strong>pH alcalino</strong>, assunto dal sudore nell’<strong>iperidrosi</strong> ed unito ad un’eccessiva quantità d’acqua alla disgregazione della cheratina dello <strong>strato corneo</strong> dell’epidermide.</p>
<h5>DISIDROSI: poca acqua in superficie</h5>
<p>È noto che la pelle, per mezzo delle <strong>ghiandole sudoripare</strong> e dei <strong>vasi superficiali</strong> assolve anche alla <strong>funzione di termoregolazione</strong> (regolazione del calore corporeo).<br />
Nel momento in cui l’organismo deve smaltire poco calore per mezzo dell’evaporazione del sudore, la superficie della cute presenta disidratazione, secchezza, ruvidezza e tendenza alla desquamazione. Allorquando la temperatura esterna si abbassa molto, avviene una reazione del <strong>sistema nervoso simpatico</strong> che fa restringere notevolmente il diametro dei capillari sanguigni e pertanto il sangue in circolazione diminuisce (meno sangue in circolazione = meno dispersione del calore). Il sistema nervoso simpatico agisce, in caso di bassa temperatura, rallentando la produzione del sudore con una conseguente traspirazione molto diminuita che si chiama <em><strong>perspiratio insensibilis</strong></em> che porta pochissima acqua nella superficie cutanea.</p>
<h5>SEBORREA: molti grassi in superficie</h5>
<p>L’eccessiva quantità di grassi sulla cute è causata dall’ipersecrezione sebacea (seborrea); l’eccesso di grasso imbibisce e rammollisce lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong> e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa l’applicazione di buoni prodotti igienici antiforforali non darà mai quasi risultati positivi; risultati positivi si noteranno dopo l’applicazione di buoni prodotti antiseborroici.</p>
<h5>ASTEATOSI: pochi grassi in superficie</h5>
<p>La carenza di grassi sulla cute, spesso causata da una <strong>iposecrezione sebacea</strong> (scarsa secrezione di sebo), porta con facilità ad una importante desquamazione.</p>
<h5>IPERTROFIA: molte sostanze proteiche</h5>
<p>Le proteine sono sostanze complesse costituite da <strong>aminoacidi</strong> ed hanno il compito di <strong>formare la struttura delle cellule organiche</strong>; provengono dall’alimentazione, sono veicolate dai vasi sanguigni e provvedono al <strong>trofismo cellulare</strong> (nutrizione).<br />
Quando si è in uno stato di <strong>ipertrofia</strong> le cellule germinali sono iper–alimentate e producono sostanze proteiche con grande abbondanza, con la conseguenza che si verifica una <strong>mitosi</strong> (proliferazione cellulare – cariocinesi) più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l’ispessimento della cute dando origine ad una <strong>cheratosi</strong> o <strong>ipercheratosi</strong> con lo sfaldamento delle cellule che provoca forte desquamazione.</p>
<h5>ATROFIA: poche sostanze proteiche</h5>
<p>Quando le cellule dello stato germinativo sono poco nutrite ed assumono scarse sostanze proteiniche si ha una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più lenta ed una riduzione dello stato corneo della cute che si sfalda con estrema facilità a causa di stimoli esterni.</p>
<h5>DISTROFIA CELLULARE</h5>
<p>La distrofia cellulare, è causata da una corretta nutrizione delle cellule e può causare la variazione della quantità biologica dell’acqua, delle lipo-proteine, e dei sali alimentari contenuti nelle cellule.</p>
<h5>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p>Le <strong>insufficienze epatiche</strong>, i <strong>disordini di circolazione</strong> ed i <strong>disturbi del ricambio</strong>, presenti contemporaneamente nell’organismo possono provocare l’<strong>autointossicazione</strong>; quindi possiamo affermare che l’autointossicazione è un autoavvelenamento generale o locale causato dalla non eliminazione di <strong>tossine</strong> e/o <strong>rifiuti organici</strong>.<br />
Tali <strong>tossine</strong> arrecano al sangue e alle secrezioni delle modificazioni che portano in crisi il sistema riproduttivo delle cellule ed il sistema di nutrizione delle stesse; infatti quando la cute non può eliminare le tossine insorge un intossicazione della cute causata dal fatto che le <strong>proteine di cheratina</strong> intossicate si modificano, induriscono, coagulano, si disidratano e vengono velocemente smaltite sotto forma di desquamazione cioè <strong>forfora</strong>.<br />
Inoltre l’<strong>autointossicazione</strong> provoca spesso delle <strong>contrazioni nervose alterate</strong> che vanno a modificare le <strong>secrezioni ghiandolari normali</strong> con l’espulsione attraverso tali ghiandole di <strong>sebo</strong> e <strong>sudore</strong> alterati.<br />
Infatti nell&#8217;<strong>iperidrosi</strong> alla grande sudorazione si mischia una certa quantità di urea che porta il <strong>cuoio capelluto</strong>, normalmente acido, ad alcalinizzarsi superficialmente. Tale modificazione del pH della pelle compromette l’effetto autosterilizzante (autodisinfettante) del <strong>mantello idrolipidico</strong> lasciando via libera alle infezioni cutanee. È noto che le infezioni sommate al pH diventato alcalino causano l’anormale desquamazione dell’epidermide (forfora).<br />
Altra conseguenza dell’<strong>autointossicazione</strong> è la <strong>disidratazione cutanea</strong> causata dai <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule; questi sali apportano acqua nelle cellule purché siano fissati nelle stesse dagli <strong>alcoli grassi</strong>. Quando nel sangue esiste uno squilibrio nel rapporto <strong>fissaggio</strong>/<strong>eliminazione</strong> dei <strong>sali minerali</strong> e pertanto un’eccessiva eliminazione di tali sali provoca la disidratazione cutanea che provoca una anomalia nutrizione e riproduzione delle cellule, la comparsa di rughe cutanee ed una forte desquamazione.<br />
Le vitamine che interagiscono con i processi cutanei sono <strong>A</strong>, <strong>E</strong>, <strong>F</strong>, <strong>PP</strong>, <strong>H</strong> e le vitamine del <strong>gruppo B</strong>, quindi si ritiene che la presenza in eccesso o in difetto di alcune di esse modifichino l’aspetto della cute causando la forfora.</p>
<h4>FORFORA OCCASIONALE</h4>
<p>La forfora occasionale può essere originata da cause esterne che si possono suddividere in due gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>Microrganismi (infezioni)</strong></li>
<li><strong>Trattamenti igienici errati</strong></li>
</ul>
<h5>MICRORGANISMI</h5>
<p>Tra i <strong>microrganismi</strong> responsabili della forfora occasionale c’è il <strong>Pityrosporum di Malassez</strong> che è un fungo parassita che ci annida nello strato <strong>corneo dell’epidermide</strong> che gli serve per alimento. La micosi causata dal <strong>Pityrosporum di </strong><strong>Malassez</strong> provoca un forte prurito ed abbondante desquamazione.<br />
Il <strong>Micrococco</strong> è responsabile di alcune forme di desquamazione con lamelle piuttosto grandi e che non crea prurito.<br />
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, che è fonte di nutrimento e di sviluppo ideale, sono: il <strong>Pytosporum Ovalis</strong>, lo <strong>Stafilococcus Aureus</strong>, lo <strong>Stafilococcus Albus</strong> ed il <strong>Coccus Polimorfus di Cederkreutz</strong>; tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare con <strong>seborrea</strong>.</p>
<p>I trattamenti igienici errati, per buona parte responsabili di molte anomali del cuoio capelluto e dei capelli, sono: shampoo troppo essiccanti, lozioni troppo alcoliche, abuso di sostanze alcaline, ossidanti, riducenti e phon e/o casco con aria surriscaldata.</p>
<h5>TRATTAMENTI IGIENICI ERRATI</h5>
<h6>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien5.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-983" title="fasi_igien" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien5.gif" alt="" width="37" height="36" /></a>Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini, l’uso di shampoo molto sgrassanti molto di frequente provocano l’impoverimento del sebo cutaneo con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, di disgrega producendo forfora.</p>
<h6>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni4.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-984" title="lozioni" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni4.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>L’alcool ha un’azione disidratante ed essiccante delle <strong>cheratine</strong> piuttosto intensa per cui l’applicazione di lozioni molto alcoliche possono sfaldare lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong>.</p>
<h6>Abuso di sostanze alcaline-riducenti-ossidanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini5.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-986" title="abuso_alcalini" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini5.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Tali sostanze hanno caratteristiche <strong>cheratolitiche</strong>, cioè disgregatrici delle <strong>cheratine</strong>. Nei tessuti l’equilibrio chimico-fisico è dovuto dalla <strong>ossido-riduzione</strong> (metabolismo).<br />
Nella <strong>reazione ossidante</strong> (catabolismo) i tessuti producono calore ed energia e di conseguenza le cellule si rovinano, mentre nelle <strong>reazione riducente</strong> (anabolismo) le cellule si ricostituiscono; a livello dell’epidermide le <strong>fasi di ossidazione</strong> e le <strong>fasi riducenti</strong> avvengono tra la <strong>cisteina</strong> (cheratina molle) e la <strong>cistina</strong> (cheratina dura).<br />
Nella reazione ossidante la cisteina si trasforma in cistina, mentre nella reazione riducente avviene l’operazione inversa; quindi queste <strong>reazioni</strong> sono reversibili.<br />
L’abuso di sostanze alcaline, riducenti ed ossidanti può rendere irreversibile questo processo e trasformare queste sostanze <strong>cheratinoidi</strong> in sostanze solubili e diverse da quelle di partenza con la conseguenza che lo strato epidermico tenderà a sfaldarsi ed a produrre forfora.</p>
<h6>Phon con aria troppo calda</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-987" title="phon" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon3.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Il calore troppo secco tende a disidratare la <strong>cheratina</strong> ed a renderla fragile e friabile; questo effetto è reso più intenso se lo <strong>strato corneo epidermico</strong> è stato appena idratato con un lavaggio.</p>
<h6>Trattamenti meccanici (grattamenti)</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-988" title="grattamenti" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti2.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Sottoporre il cuoio capelluto ed i capelli a trattamenti con unghie, spazzole, pettine ecc, significa spesso provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine ad infiammazioni localizzate nella cute che sono seguite da desquamazione. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei <strong>microrganismi patogeni</strong> (cocchi e miceti) per cui, in certi casi, la forfora conseguenza di trattamenti meccanici e/o trattamenti può essere accompagnata da una <strong>ipersecrezione sebacea</strong> che imbeve le squame forforacee che si appiccicano al cuoio capelluto.<br />
Questo tipo di forfora si chiama <strong>pitiriasi steatoide</strong>.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA</h4>
<p>In alcuni casi la <strong>forfora</strong> provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo fisiologico di ricambio; infatti la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, quindi si genera un ciclo perverso di prurito, trattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.<br />
Da un punto di vista estetico la forfora dà un senso di untuoso di persona poco pulita con emanazione di cattivi odori dalla capigliatura.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA FORFORA</h4>
<p>La <strong>forfora patologica</strong> e la <strong>forfora occasionale</strong> possono essere trattate con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati ed è ovvio che i risultati di soluzione totale ottenuti con la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti con la forfora patologica, tant’è vero che persone affette da quest’ultima anomalia dovranno sottoporre a controllo i loro capelli ogni sei mesi circa.<br />
I <strong>trattamenti locali</strong> formulati correttamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello <em>stato corneo</em> della cute.</li>
<li>Distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante</li>
<li>Avere un’azione antipruriginosa</li>
<li>Favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche</li>
<li>Stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo</li>
<li>Attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide</li>
<li>Ricreare l’equilibrio del <em>mantello acido-idro-lipidico</em> della cute</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a></p>
<h3><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA O IPERSECREZIONE SEBACEA</h3>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il termine <strong>seborrea</strong> ha il significato di <strong>secrezione sebacea</strong> vale a dire produzione ed eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; per capire quale soluzione adottare la seborrea si può dividere in:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea fisiologica</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea patologica</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Seborrea occasionale</strong></li>
</ul>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA FISIOLOGICA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il fatto che le <strong>ghiandole sebacee</strong> secernano la secrezione sebacea è un fatto assolutamente normale; tale processo inizia nella pubertà. La secrezione sebacea è importantis­sima perché contribuisce a creare il mantello acido-idro-lipidico che protegge la cute nell’uomo.<br />
Quando la secrezione sebacea è abnorme questa funzione normale si trasforma in un’anomalia della cute e prende il nome di <strong>ipersecrezione sebacea</strong> o <strong>eccesso di seborrea</strong>, per uso comune questa anomalia è conosciuta come <strong>seborrea fisiologica</strong>.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA PATOLOGICA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Si ritiene che la <strong>seborrea patologica</strong> sia originata da disfunzioni interne conco­mitanti e le disfunzioni più attendibili sono quelle in appresso specificate:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Disturbi digestivi</strong> (disfunzioni epatiche ed intestinali)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione, eliminazione)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Autointossicazione</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Situazione endocrina anormale</strong> (squilibri ormonali)</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Fattori nervosi</strong></li>
</ul>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DISTURBI DIGESTIVI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/digestione.gif" alt="digestione problema capelli" align="left" />I disturbi digestivi sono in genere causati da un’alimentazione troppo ricca di grassi e dalla loro difettosa trasformazione (metabolismo); di norma i grassi animali e vegetali, assunti per mezzo del cibo, sono prelevati nell’intestino dai <strong>villi intestinali</strong> e trasportati al fegato dove vengono elaborati per essere poi utilizzati adeguatamente da parte dell’or­ganismo.<br />
Il sebo è composto da diverse sostanze tra cui, di interesse tricologico, i <strong>grassi idrofili</strong> (che hanno la capacità di mescolarsi all’acqua) che vengono scomposti in <strong>acidi grassi</strong> ed eliminati col sebo per cui è ovvio che, a seguito di un’alimentazione troppo ricca di grassi, essi verranno eliminati in modo abnorme per mezzo della <strong>secre­zione sebacea</strong>.<br />
Inoltre ci sono altre cause che favoriscono l’eccesso di eliminazione del sebo da parte delle ghiandole sebacee; infatti sappiamo che la facoltà autosterilizzante (disinfettan­te, antibiotica) del <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> cutaneo è dovuta agli acidi grassi contenuti nel sebo, quindi allorché questi <strong>grassi</strong> perdono le loro caratteristiche antibio­tiche, a causa di una cattiva trasformazione dei grassi da parte del fegato, l’organismo tenta di supplire eliminando un maggior quantitativo di grassi.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DISTURBI DEL RICAMBIO</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/ricambio.gif" alt="ricambio capelli" align="left" />I disturbi del ricambio sono causati da <strong>fattori digestivi</strong>, infatti i <strong>grassi</strong> sono parte molto importante della struttura chimica della cute; se però questi elementi hanno una composi­zione chimica difettosa non possono essere usati dalla pelle e vengono eliminati. Dato che la cute ha bisogno di altri grassi, l’organismo continua a fornirne (difettosi ed inutiliz­zabili) instaurando così un ciclo perverso.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/autointossic.gif" alt="autointossicazione problema capello" align="left" />I <em>disturbi digestivi</em> ed i <em>disturbi del ricambio</em> possono procurare l’<strong>autointossi­cazione</strong>. Tale patologia può alterare le contrazioni nervose che a loro volta modifi­cano le normali secrezioni ghiandolari che finiscono con l’espulsione di <strong>rifiuti orga­nici</strong> per mezzo del sebo e del sudore.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SITUAZIONE ENDOCRINA ANORMALE</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/endocrino.gif" alt="seborrea ghiandole endocrine" align="left" />È abbastanza accreditata l’ipotesi, anche se manca l’assoluta certezza, che la <strong>seborrea</strong> sia condizionata dall’influenza delle <strong>ghiandole endocrine</strong> (a secrezione interna) infatti parecchi studi hanno appurato che le secrezioni delle <strong>ghiandole sessuali</strong> (androgeni te­sticolari, nel maschio, e progesterone e follicolina, nelle femmine) assumono un aspetto determinante nella secrezione sebacea pertanto degli squilibri ormonali della <strong>tiroide</strong> e della <strong>ipofisi</strong> potrebbero causare, attraverso complessi meccanismi biochi­mici, una fortissima secrezione sebacea. I periodi in cui avviene questa grande secre­zione sebacea sono la pubertà e la menopausa.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>FATTORI NERVOSI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/nerv.gif" alt="sistema vagamente simpatico" align="left" />È noto che l’equilibrio del <strong>sistema vago-simpatico</strong> favorisce delle azioni sulla re­golazione dell’afflusso del sangue alla cute, sugli scambi cellulari e sulla secrezione ghiandolare; quando il sistema vago prevale sul sistema simpatico (<em>vagotonia</em>) cau­sa un’accelerazione della circolazione del sangue e della secrezione sebacea con la con­seguente eccessiva polluzione di sebo.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>SEBORREA OCCASIONALE</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>La <strong>seborrea occasionale</strong> può avere origine da cause esterne all’organismo umano; queste cause si possono dividere in:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Fattori ambientali</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Trattamenti sbagliati</strong></li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a><strong> Microrganismi patogeni</strong> (infezioni)</li>
</ul>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>FATTORI AMBIENTALI</h5>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Una delle cause più scatenanti della seborrea occasionale è data dal calore dell’ambiente in cui si vive o si lavora; infatti con il calore in aumento si ha una maggiore secrezione sebacea che è causata dalla vasodilatazione della cute che crea un’<strong>iperemia</strong> (maggiore afflusso del sangue) con conseguente eliminazione di sostanze sebacee sul cuoio capelluto. Naturalmente questo fenomeno è maggiormente avvertito da chi lavora in ambienti caldi ed umidi e spesso la seborrea è associata ad <strong>iperidrosi</strong> (eccessi­va sudorazione) ed i capelli si appesantiscono e diventano molto untuosi.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>TRATTAMENTI SBAGLIATI</h5>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/fasi_igien.gif" alt="fasi igieniche" align="left" />Nella prassi igienica sono assolutamente da evitare shampoo alcalini poiché, avendo un’azione troppo sgrassante, provocano uno stimolo alle <strong>ghiandole sebacee</strong> che le porta ad avere una maggior secrezione.<br />
È noto inoltre che il <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> e formato in gran parte dal sebo che, asportato in modo troppo aggressivo, può riprodursi di circa il 50% in tempi brevissimi; questo ci fa supporre che la quantità di sebo necessaria a ristabilire 1’equilibrio acido­-idro-lipidico avvenga tra l’epidermide e gli strati profondi del derma <strong>per via nervosa</strong>. In ogni caso una forte azione detergente cutanea può provocare due problemi opposti:</p>
<ul>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Esagerata secrezione sebacea come reazione alla richiesta di sebo</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Essiccamento della cute con desquamazioni importanti in caso di mancata reazione allo stimolo di richiesta sebacea</li>
</ul>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/lozioni.gif" alt="lozioni troppo alcoliche" align="left" />L’alcol ha insieme un effetto essiccante sulla cute e contemporaneamente esercita un ef­fetto stimolante sulle <strong>ghiandole sebacee</strong> ed in buona sostanza può provocare gli stessi problemi creati da shampoo troppo alcalini.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Abuso di sostanze alcaline</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/abuso_alcalini.gif" alt="abuso alcalini" align="left" />Le sostanze troppo alcaline sgrassano, sensibilizzano la cute, hanno un’azione disgregatri­ce sulla <strong>cheratina</strong> e provocano reazioni del tipo visto nel paragrafo “Fasi igieniche troppo essicanti” trattato sopra.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Massaggi troppo pesanti</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/grattamenti.gif" alt="grattamenti cuoio capelluto" align="left" />Il massaggio è estremamente utile al cuoio capelluto, poiché lo mobilizza rispetto al ta­volato osseo, toglie le tensioni, provoca lo svuotamento dei canali escretori delle ghian­dole sebacee, ha un effetto <strong>iperemizzante</strong> (di richiamo del sangue) sulla cute e quindi mi­gliora l’alimentazione e la vita della <strong>papilla germinativa</strong> del capello, ma esagerare nel massaggio significa anche maggior richiamo di sebo, maggior richiamo di sangue con più rifiuti da eliminare. Per finire è necessario tenere presente che il massaggio non deve, come del resto accade in tutte le cose, essere mai eccessivo; un massaggio moderato di cinque minuti è sufficiente a dare il necessario giovamento al cuoio capelluto.</p>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Spazzolatura</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/spazz.gif" alt="spazzola trattamenti meccanici capelli" align="left" />La spazzolatura frequente è importante ed utile al cuoio capelluto poiché ha un impor­tante effetto <strong>iperemizzante</strong> (di richiamo del sangue) sul cuoio capelluto sfruttando la tra­zione, che le setole della spazzola fanno sul capello, si provoca il sollevamento della cute vicina al capello che fa una sorta di “pompaggio” che favorisce la circolazione sanguigna. Per concludere è importante sottolineare quanto detto nel capoverso precedente e cioè di non esagerare nella spazzolatura e di mantenere come si suol dire “il giusto mezzo”.</p>
<h5><a title="seborrea" name="seborrea"></a>MICRORGANISMI PATOGENI</h5>
<h6><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Demodex follicolorum</h6>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Il <strong>Demodecio dei follicoli</strong> (Demodex folliculorum) è un artropode parassita dell’ordine degli Acarina.<br />
È una larva parassita che provoca la variazione della compo­sizione chimica del sebo stimolando l’apparato ghiandolare sebaceo ad un’ipersecrezione.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>DANNI PROVOCATI DALLA SEBORREA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>La <strong>seborrea</strong> provoca in molti casi la caduta dei capelli e molto di frequente ne impe­disce la normale ricrescita con l’instaurarsi di un’anomalia detta <strong>Alopecia Seborroica</strong>. I danni al cuoio capelluto avvengono perché dove c’è molta seborrea possono verifi­carsi infezioni provocate da microrganismi patogeni.<br />
Le persone affette da seborrea danno l’impressione di essere poco pulite (capelli unti, cattivo odore emanato dagli stessi) e, se la secrezione sebacea è di tipo oleoso, i capelli si appesantiscono e tenerli acconciati diventa spesso un vero dramma.</p>
<h4><a title="seborrea" name="seborrea"></a>TRATTAMENTO LOCALE DELLA SEBORREA</h4>
<p><a title="seborrea" name="seborrea"></a>Sia nella seborrea patologica che nella seborrea occasionale si pos­sono ottenere dei buoni risultati sottoponendo il cuoio capelluto localmente ad adeguati <strong>trattamenti locali</strong> e, come già detto nel paragrafo “Trattamento locale della forfora” i risultati di totale soddisfazione raggiungibili con la seborrea occasionale non potranno essere conseguite con la seborrea patologica. Come già detto prima, le persone sottoposte a trattamento per seborrea patologica dovranno fare un controllo se­mestrale del cuoio capelluto e dei capelli.<br />
Un buon <strong>trattamento antiseborroico</strong> dovrà assolvere alle seguenti funzioni:</p>
<ol>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Deve svolgere un’azione antisettica</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Nelle formule ci devono essere delle sostanze liposolubili (che hanno la facoltà di sciogliere i grassi) o dei solventi dei <strong>lipidi</strong> (grassi) che permettono alle sostanze biologi­camente attive di raggiungere le <strong>ghiandole sebacee</strong>.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> I trattamenti devono ridurre la ipersecrezione sebacea con un’azione lenitiva svolta da alcune sostanze attive quali: una serie di aminoacidi, lo zolfo, il catrame di pino.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Esercitare un’<strong>azione astringente</strong> sulle ghiandole sebacee e sul <strong>follicolo</strong> del ca­pello.</li>
<li><a title="seborrea" name="seborrea"></a> Un buon trattamento deve avere la caratteristica di neutralizzare gli odori di ranci­do provocato dall’ossidazione superficiale dei lipidi (grassi).</li>
</ol>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
<p><a title="cute" name="cute"></a></p>
<h3>CUTE SECCA O ASTEATOSI</h3>
<p>L’<strong>asteatosi</strong> è causata dalla scarsezza di <strong>sostanze lipidiche</strong> (grasse) nel cuoio capelluto e di solito è accompagnata una forte disidratazione; questa anomalia e spesso causata da:</p>
<ul>
<li><strong> Fattori interni </strong>(disfunzioni organiche)</li>
<li><strong> Fattori esterni</strong></li>
</ul>
<h4>FATTORI INTERNI</h4>
<h5>DISIDRATAZIONE</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/disidratazione.gif" alt="disidratazione cuoio capelluto" align="left" />La <strong>disidratazione</strong> della cute è spesso causata da <strong>autointossicazione</strong> in quanto se è vero che i <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule fanno sì che l’acqua si trattenga nelle cellule stesse purché vengano fissati dagli <strong>alcoli grassi</strong>, quando vi è un’eccedenza troppo massiccia di questi alcoli nel sangue avviene uno squilibrio nel fissaggio e/o eliminazione dei sali minerali con la conseguenza che l’eccessiva eliminazione di questi sali provoca inevitabilmente una <strong>disidratazione cutanea</strong>. Anche la mancanza della vitamina “A” può causare l’asteatosi e la conseguente <strong>avi­taminosi</strong> prende il nome di <em>frinoderma</em> o “pelle di rospo”. Una causa non trascurabile della disidratazione è causata dal continuo sottoporre la cute all’azione degli <strong>alcali</strong> e/o <strong>sostanze disseccanti</strong> quali i cloruri, i solfati, la tintura di iodio, l’alcol, ecc.</p>
<h4>FATTORI ESTERNI</h4>
<h5>FATTORI AMBIENTALI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/ambientali.gif" alt="fattori ambientali cura capello" align="left" />Alla <strong>disidratazione cutanea</strong>, già spiegata nel capitolo &#8220;Forfora&#8221;, paragrafo “Disidrosi”, c’è comunque da aggiungere che la bassa temperatura esterna causa la dra­stica riduzione della sudorazione con deficienza di liquidi sulla cute.</p>
<h5>FASI IGIENICHE TROPPO ESSICANTI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/fasi_igien.gif" alt="fasi igieniche" align="left" />L’uso di shampoo alcalini e di shampoo molto sgrassanti provoca spesso l’impoveri­mento dei fattori lipidici (dei grassi) nella cute. Il sebo è composto da un complesso di <strong>grassi idrofili</strong> (che hanno affinità con l’acqua) ed è costituito da <strong>steroidi</strong> che vengo­no usati dal cuoio capelluto. Questi composti si formano grazie alla combinazione chimi­ca di <strong>acidi grassi</strong> con gli <strong>alcoli grassi</strong>; quando delle prassi igieniche molto energiche asportano gli acidi grassi, la superficie cutanea si secca dato che, in man­canza di tali componenti, la combinazione chimica di cui sopra fallisce e gli alcoli grassi vengono eliminati dai lavaggi.<br />
In sostanza il fatto che gli alcoli grassi vengano eliminati con lo shampooing fan­no si che la cute si disidrati dato che l’assenza di tali componenti non fa fissare i sali nelle cellule e quindi si instaura un <strong>processo di disidratazione</strong>.</p>
<h5>LOZIONI TROPPO ALCOLICHE</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/lozioni.gif" alt="lozioni troppo alcoliche" align="left" />Gli alcoli non dovrebbero mai essere usati, o usati con grande prudenza sulla cute, a causa degli effetti essiccanti e disidratanti che hanno sulla cute.</p>
<h5>ABUSO DI SOSTANZE ALCALINO-RIDUCENTI-OSSIDANTI</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/abuso_alcalini.gif" alt="abuso alcalini" align="left" />Queste sostanze sono composte da <strong>cheratoliti</strong> (prodotti che disgregano la cheratina) che rendono la <strong>cheratina</strong> friabile, fragile e disidratata.</p>
<h5>PHON CON ARIA TROPPO CALDA</h5>
<p><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/phon.gif" alt="phon con aria troppo calda capelli" align="left" />Il calore troppo secco ed intenso disidrata la <strong>cheratina</strong> e la rende friabile e fragile, in particolare questa azione si verifica dopo una prassi igienica quando i capelli e la cute passano da una fase in cui sono bagnati ad una fase in cui sono asciutti.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA CUTE SECCA</h4>
<p>I danni provocati dall’essiccamento della cute sono tutt’altro che trascurabili; infatti la cute, essiccata e disidratata, è fragile e friabile e tende a desquamarsi. Inoltre l’impoveri­mento, o in alcuni casi addirittura l’assenza, del <strong>mantello acido-idro-lipidico</strong> fa man­care l’effetto <strong>autosterilizzante</strong> quindi la cute secca, con forfora costituisce un magnifico habitat per i <strong>microrganismi patogeni</strong> che sviluppano le infezioni. È conseguenza della mancanza di grassi se i capelli diventano secchi, ruvidi, opachi, porosi, fragili, spesso elettrizzati ed intricati.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA CUTE SECCA</h4>
<p>Ci si può prendere cura della cute secca con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati contenenti so­stanze rigeneranti, idratanti e nutrienti, pertanto dei trattamenti locali formulati cor­rettamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Apportare grassi ed acqua artificialmente ed assolvere alla nutrizione della cute.</li>
<li>I grassi utilizzati per la nutrizione devono essere <strong>idrofili</strong> e di origine natu­rale.</li>
<li>Supportare il trattamento locale con un buon <strong>massaggio in profondità</strong> che disperderà le stagnazioni di tossine che induriscono la cute e comprimono i capillari sanguigni. Un buon massaggio di profondità ha un’azione di vasodilatazione superficiale con un maggiore apporto di <strong>sostanze nutritive</strong> (anabolismo), una conseguente eliminazione delle <strong>tossine</strong> (catabolismo) ed una stimolazione della <strong>secrezione seba­cea</strong>.</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
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		<title>Glossario tricologico</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cause caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>

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		<description><![CDATA[A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A A- Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale. ABRASIONE Lesione elementare della pelle molto superficiale. ACIDI Composti chimici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg"><img class="size-full wp-image-992  aligncenter" title="glossario-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<h4><a href="#a">A</a> <a href="#b">B</a> <a href="#c">C</a> <a href="#d">D</a> <a href="#e">E</a> <a href="#f">F</a> <a href="#g">G</a> H <a href="#i">I</a> <a href="#l">L</a> <a href="#m">M</a> N <a href="#o">O</a> <a href="#p">P</a> <a href="#q">Q</a> <a href="#r">R</a> <a href="#w">S</a> <a href="#t">T</a> <a href="#u">U</a> <a href="#v">V</a> <a href="#z">Z</a></h4>
<p><a title="a" name="a"></a></p>
<h3>A</h3>
<p><strong>A-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale.</p>
<p><strong>ABRASIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle molto superficiale.</p>
<p><strong>ACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione acida con Ph che può variare da 1 a 7.</p>
<p><strong>ACNE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione infiammatoria della ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>ACNEICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relative all&#8217;acne.</p>
<p><strong>ACROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione della pelle e dei capelli dovuta ad assenza o insufficienza di pigmento.</p>
<p><strong>ADIPE</strong></p>
<p><strong> </strong>Grasso corporeo che si trova nello strato sottocutaneo.</p>
<p><strong>ADIPOSE</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule o sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALCALI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione alcalina con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALCALINO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che possiede alcalinità e cioè con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Mancante di sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALLERGENE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che provoca reazione allergica.</p>
<p><strong>ALLERGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Intolleranza dell&#8217;organismo verso determinate sostanze.</p>
<p><strong>ALOPECIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caduta di capelli o di peli in genere, a carattere locale più o meno estesa.</p>
<p><strong>AMINOACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Acidi organici che costituiscono le proteine.</p>
<p><strong>ANA-</strong></p>
<p><strong> </strong>È un prefisso di origine greca che vuol dire tanto &#8220;sopra&#8221; che &#8220;senza&#8221;.</p>
<p><strong>ANABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>È una fase del metabolismo nella quale avviene la costruzione della materia organica, cioè le cellule.</p>
<p><strong>ANDROGENI</strong></p>
<p>Ormoni maschili.</p>
<p><strong>ANEMIA</strong></p>
<p>Stato morboso caratterizzato da insufficienza di globuli rossi nel sangue.</p>
<p><strong>ANIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANIONICO</strong></p>
<p>Prodotto costituito nella sua struttura molecolare da anioni e quindi nel suo complesso carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANOMALIA</strong></p>
<p>Dicesi di ogni situazione anatomica o funzionale anormale.</p>
<p><strong>ANTI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;contro&#8221;; prefisso indicante che un rimedio è usato contro il tale stato o tale malattia.</p>
<p><strong>ANTIBIOTICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che ha la proprietà di distruggere microbi e batteri; letteralmente significa &#8220;contro la vita&#8221;, o meglio &#8220;contro altra vita&#8221;.</p>
<p><strong>ANTIMICOTICO</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere le micosi, cioè i funghi, le muffe.</p>
<p><strong>ANTISETTICO</strong></p>
<p>Sostanza che combatte lo sviluppo dei germi dell&#8217;infezione.</p>
<p><strong>APOCRINE</strong></p>
<p>Relativo alle ghiandole apocrife.</p>
<p><strong>APPARATO</strong></p>
<p>Insieme di organi che riuniti presiedono ad una unica funzione.</p>
<p><strong>ARTERIE</strong></p>
<p>Vasi che portano il sangue puro, ricco di ossigeno, in tutte le parti dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>ASCESSO</strong></p>
<p>Raccolta di pus in una cavità creata dal pus stesso.</p>
<p><strong>ASTEATOSI</strong></p>
<p>Cute secca.</p>
<p><strong>ASTRINGENTE</strong></p>
<p>Sostanza che produce un restringimento dei tessuti.</p>
<p><strong>ATOMO</strong></p>
<p>La più piccola parte di materia che non esiste allo stato libero; più atomi formano una molecola.</p>
<p><strong>ATROFIA</strong></p>
<p>Termine di derivazione greca che vuol dire &#8220;senza nutrizione&#8221;; viene usato per indicare una mancata nutrizione delle cellule.</p>
<p><strong>ATROFICO</strong></p>
<p>Denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZATO</strong></p>
<p>Divenuto atrofico, cioè denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZAZIONE</strong></p>
<p>Processo che porta al denutrimento.</p>
<p><strong>AUTOSTERILIZZANTE</strong></p>
<p>Si disinfetta da se, le sostanze che compongono lo strato corneo epidermico, il metallo idrolipidico e il ph acido della superficie cutanea stessa.</p>
<p><strong>AVITAMINOSI</strong></p>
<p>Mancanza di vitamine.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="b" name="b"></a></p>
<h3>B</h3>
<p><strong>BALSAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Lenimento, conforto; rimedio in cui entrano sostanze resinose ed odorifere.</p>
<p><strong>BASALE (o germinativo)</strong></p>
<p>È il quinto strato epidermico, cioè quello più profondo.</p>
<p><strong>BATTERI</strong></p>
<p>Esseri viventi piccolissimi visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>BATTERICIDA</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere i batteri.</p>
<p><strong>BIO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che vuol dire &#8220;vita&#8221;.</p>
<p><strong>BIOCATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di aumentare processi nutritivi dei tessuti.</p>
<p><strong>BIOCHIMICHE</strong></p>
<p>Relative alla composizione chimica di un organismo vivente.</p>
<p><strong>BIOLOGIA</strong></p>
<p>Scienza che si occupa dello studio degli organismi viventi.</p>
<p><strong>BIOLOGICO</strong></p>
<p>Relativo alla vita di un qualsiasi organismo.</p>
<p><strong>BULBO</strong></p>
<p>Estremità ingrossata della radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="c" name="c"></a></p>
<h3>C</h3>
<p><strong>CALVIZIE</strong></p>
<p>Caduta diffusa di capelli.</p>
<p><strong>CAPELLO</strong></p>
<p>Ciascuno dei peli del corpo umano; peli del capo.</p>
<p><strong>CANIZIE</strong></p>
<p>Capelli bianchi.</p>
<p><strong>CAPILLARI</strong></p>
<p>Vasi sanguigni sottilissimi come capelli, da cui in nome, che con la loro fitta rete hanno il compito di cedere alle cellule il nutrimento e di assumere le scorie tossiche;sono intermediari tra le arterie e le vene.</p>
<p><strong>CATABOLISMO</strong></p>
<p>È la seconda fase del metabolismo, nella quale si assiste alla distruzione del materiale cellulare logoro ed usurato che porta alla formazione delle scorie.</p>
<p><strong>CATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di far accelerare o ritardare con la sua presenza, la velocità con la quale si compie una reazione chimica.</p>
<p><strong>CATIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità positiva.</p>
<p><strong>CAUSTICO</strong></p>
<p>Corrosivo; sostanza che messa a contatto con la pelle ne distrugge gli elementi organici.</p>
<p><strong>CHERATINA</strong></p>
<p>Sostanza proteica che si trova nello strato corneo dell&#8217;epidermide, nelle unghie, nei capelli e nei diversi peli.</p>
<p><strong>CHERATIZZAZIONE</strong></p>
<p>È il processo fisiologico per cui le cellule dell&#8217;epidermide cutanea sempre più si arricchiscono di cheratina, man mano che passano dallo strato più profondo agli strati superficiali.</p>
<p><strong>CICATRIZIALE</strong></p>
<p>Tendente a cicatrizzare; nell&#8217;alopecia cicatriziale assume il significato di mancata ricrescita dei capelli.</p>
<p><strong>CIMOTRICI</strong></p>
<p>Capelli ondulati a sezione semipiatta, particolari della razza bianca.</p>
<p><strong>CISTEINA</strong></p>
<p>Cheratina molle; componente chimica degli ultimi strati epidermici.</p>
<p><strong>CISTINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cheratina dura; componente chimica dei peli e delle unghie.</p>
<p><strong>COADIUVANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che aiuta, collabora.</p>
<p><strong>COLLETTO</strong></p>
<p>Parte del canale follicolare pilifero; ha inizio all&#8217;altezza dell&#8217;uscita del canale sebaceo, e ha termine, a guisa di imbuto, sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>CONGENITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Già presente alla nascita(difetto, malattia).</p>
<p><strong>CONGESTIONARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Accumulare, ingombrare, affollare.</p>
<p><strong>CONGESTIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Riferita alla circolazione sanguigna è una iperemia, cioè l&#8217;aumento del contenuto sanguigno di un organo o di una data regione corporea.</p>
<p><strong>CONNETTIVO, Tessuto</strong></p>
<p>Ad elementi fibrillari, che unisce le varie parti di un organismo.</p>
<p><strong>CORION</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato connettivale che sostiene qualsiasi membrana epiteliale.</p>
<p><strong>CORTECCIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato intermedio della struttura del capello.</p>
<p><strong>COSTRIZIONE</strong></p>
<p>Restringimento.</p>
<p><strong>CROMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Colorata, scala dei colori.</p>
<p><strong>CRONICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativa al tempo; alterazione o malattia assai lunga.</p>
<p><strong>CUTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Pelle.</p>
<p><strong>CUTICOLA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato squamoso esterno della struttura del capello.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="d" name="d"></a></p>
<h3>D</h3>
<p><strong>DEBILITANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che debilita, indebolisce.</p>
<p><strong>DEGRADAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Chimicamente viene intesa come perdita delle qualità normali di una sostanza; variazione chimica che peggiora la qualità di una sostanza.</p>
<p><strong>DEPIGMENTAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione.</p>
<p><strong>DERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato mediano della pelle.</p>
<p><strong>DERMATITE (o dermite)</strong></p>
<p>È lo stato infiammatorio della pelle.</p>
<p><strong>DERMATOLOGICA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella branca specialistica della scienza medica che approfondisce lo studio della pelle, delle sue funzioni e malattie.</p>
<p><strong>DERMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Malattia della pelle in genere.</p>
<p><strong>DESQUAMAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Esfoliazione, sotto forma di squame, della parte superficiale dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>DETERGENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che deterge, pulisce.</p>
<p><strong>DIS-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che può significare sia &#8220;alterazione&#8221; in senso generico, che &#8220;annullamento e neutralizzazione&#8221;</p>
<p><strong>DISVIMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Può significare sia un&#8217;alterata qualità di vitamine, che l&#8217;insufficiente o cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="e" name="e"></a></p>
<h3>E</h3>
<p><strong>ECCIPIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Parte inattiva di un prodotto che ne incorpora i principi attivi e li vincola.</p>
<p><strong>ECRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole sudoripare che riversano il loro escreto sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>ECZEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>È la malattia più comune della pelle.</p>
<p><strong>EDEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Gonfiore.</p>
<p><strong>EMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Sanguigna.</p>
<p><strong>EMOLLIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ammorbidente; atto a rammollire, dolcificare, rilassare i tessuti, dissipandone gli indumenti patologici.</p>
<p><strong>EMORRAGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Fuoriuscita di sangue dai canali o vasi entro cui circola.</p>
<p><strong>EMPIRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Basato solo sull&#8217;esperienza, non scientifico.</p>
<p><strong>EMUNTORIO</strong></p>
<p><strong> </strong>Secreto di ghiandole (es.: emuntorio sebaceo, emuntorio sudorale).</p>
<p><strong>ENDOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole a secrezione interna, cioè il loro prodotto si riversa direttamente nel sangue.</p>
<p><strong>ENDOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine interna.</p>
<p><strong>ENZIMI</strong></p>
<p>Fermenti; catalizzatori organici indispensabili per il normale espletamento del fegato.</p>
<p><strong>EPI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>EPICUTANEO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sopra alla cute (es.: il mantello idrolitico di superficie è un mantello epicutaneo).</p>
<p><strong>EPIDERMIDE</strong></p>
<p>Strato superficiale della pelle.</p>
<p><strong>EPITELIO</strong></p>
<p>È lo strato più superficiale di un tessuto che compie funzioni di rivestimento (es.: l&#8217;epidermide costituisce lo strato epiteliale della pelle).</p>
<p><strong>ERITEMA</strong></p>
<p>Arrossamento della pelle.</p>
<p><strong>ERUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico che si applica a tutte le manifestazioni cutanee.</p>
<p><strong>ESANTEMATICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono le malattie dell&#8217;infanzia; morbillo, scarlattina, vaiuolo, varicella, rosolia.</p>
<p><strong>ESCORIAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle più profonda dell&#8217;abrasione.</p>
<p><strong>ESCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto ghiandolare che si riversa al di fuori della pelle.</p>
<p><strong>ESOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole che versano i loro prodotti di secrezione all&#8217;esterno o in cavità organiche comunicanti con l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>ESOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine esterna.</p>
<p><strong>ESTROGENI</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni femminili.</p>
<p><strong>EUTROFICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Che fa bene (favorisce) alla nutrizione cellulare.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="f" name="f"></a></p>
<h3>F</h3>
<p><strong>FAGOCITI</strong></p>
<p>Speciali tipi di cellule del nostro organismo, costituite da sotto-varietà di globuli bianchi del sangue, capaci d&#8217;inglobare microbi nel loro interno per poi distruggerli, disintegrarli.</p>
<p><strong>FARIOSOTÀ</strong></p>
<p>Tendenza alla desquamazione.</p>
<p><strong>FERMENTI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microrganismi capaci di provocare la decomposizione di grandi quantità di altre sostanze organiche, senza prendere parte alla decomposizione stessa.</p>
<p><strong>FISIOLOGICO</strong></p>
<p>Con questo aggettivo si indica tutto ciò che è &#8220;normale&#8221; nel funzionamento specifico dei vari organi e tessuti costituenti l&#8217;organismo di ogni essere vivente.</p>
<p><strong>FOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al follicolo.</p>
<p><strong>FOLLICOLITE</strong></p>
<p>Infiammazione dei follicolo piliferi.</p>
<p><strong>FOLLICOLO</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico indicante formazioni anatomiche a forma di sacco; sacca che contiene la radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="g" name="g"></a></p>
<h3>G</h3>
<p><strong>GENETICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Ramo delle scienze biologiche che si occupa della generazione degli essere viventi e delle trasmissioni dei caratteri ereditari.</p>
<p><strong>GERMI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microbi.</p>
<p><strong>GERMINATIVO (o basale)</strong></p>
<p>È lo strato più profondo dell&#8217;epidermide dove avviene la formazione delle nuove cellule.</p>
<p><strong>GHIANDOLE</strong></p>
<p><strong> </strong>Organi speciali aventi la specifica funzione di elaborare (su materiale per così dire &#8220;grezzo&#8221; attinto dal sangue) particolari sostanze, alcune delle quali nocive (tossiche, da eliminare) ed altre utili al nostro organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="i" name="i"></a></p>
<h3>I</h3>
<p><strong>IDRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di acqua, acqueo.</p>
<p><strong>IDRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa &#8220;acqua&#8221;.</p>
<p><strong>IDROFILA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caratteristica che consiste nell&#8217;assorbire facilmente acqua.</p>
<p><strong>IDROLIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Formato di acqua e di grassi; mantello cutaneo superficiale che ha funzione di protezione sull&#8217;epidermide e sui capelli.</p>
<p><strong>IDROLISI</strong></p>
<p>È la scissione della molecola dell&#8217;acqua nei suoi due elementi costitutivi: l&#8217;idrogeno e l&#8217;idrossile; con lo stesso nome si indicano anche tutti quei processi si scissione di sostanze complesse mediante la loro dissoluzione in acqua.</p>
<p><strong>IDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sudorazione.</p>
<p><strong>IMPETIGINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione contagiosa della pelle dovuta a germi piogeni.</p>
<p><strong>INCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni; secrezione delle ghiandole endocrine che si riversa direttamente nel torrente circolatorio sanguigno.</p>
<p><strong>INCUBAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È il tempo in cui l&#8217;infezione &#8220;cova&#8221; allo stato latente in un dato organismo.</p>
<p><strong>INDUITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza, composto.</p>
<p><strong>INESTETICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non estetico.</p>
<p><strong>INFARTO</strong></p>
<p><strong> </strong>Occlusione, per diversi motivi, dell&#8217;arteria adibita al rifornimento di sangue arterioso, nutritizio, di un determinato organo.</p>
<p><strong>INFEZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È la penetrazione di microrganismi patogeni nell&#8217;interno del corpo umano.</p>
<p><strong>INFIAMMAZIONE (o flogosi)</strong></p>
<p>È la reazione locale di un tessuto organico ad un stimolo di ordine fisico, chimico, microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo.</p>
<p><strong>INFILTRATO (o infiltrazione)</strong></p>
<p>È l&#8217;invasione, l&#8217;infarcimento di liquidi (sangue travasato, trasudati, essudati), polveri, sostanza estranee in genere, nell&#8217;intima struttura di un tessuto od organo a livello degli spazi intercellulari, oppure nell&#8217;interno stesso delle cellule, a volte accompagnato anche da degenerazione cellulare.</p>
<p><strong>INNERVAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Disposizione dei nervi nel corpo e nei singoli organi.</p>
<p><strong>INORGANICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non organico; che non appartiene ai regni vegetale e animale.</p>
<p><strong>INTERCELLULARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazio tra cellula e cellula.</p>
<p><strong>INTERDIGITALI</strong></p>
<p>Spazio tra dito e dito.</p>
<p><strong>INTERPAPILLARI</strong></p>
<p><strong> </strong>Tra le papille.</p>
<p><strong>INTERSPINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazi tra cellula e cellula dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>INTRAEPITELIALE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro l&#8217;epitelio, cioè in mezzo agli strati epidermici.</p>
<p><strong>INTRAFOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro al follicolo.</p>
<p><strong>IONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Carica elettrica, positiva o negativa.</p>
<p><strong>IONICAMENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Nel modo ionico; ad esempio una &#8220;sostanza ionicamente scomposta&#8221; è una &#8220;sostanza scomposta in cariche elettriche.</p>
<p><strong>IONICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Pertinente agli ioni.</p>
<p><strong>IPER-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa letteralmente &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessivo ispessimento dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dovute a ipercheratosi.</p>
<p><strong>IPERCROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva colorazione.</p>
<p><strong>IPEREMIA</strong></p>
<p>È l&#8217;aumento del contenuto sanguigno in un organo o in una zona corporea.</p>
<p><strong>IPERIDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva sudorazione.</p>
<p><strong>IPERPRODUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva produzione.</p>
<p><strong>IPERSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva secrezione.</p>
<p><strong>IPERSENSIBILITÀ</strong></p>
<p><strong> </strong>Sensibilità molto accentuata; reattività immediata cutanea allo stimolo di una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>IPERTRICOSI</strong></p>
<p>È lo sviluppo eccessivo, anormale, acquisito o congenito, del sistema pilifero (peli e capelli) per cui essi sono assai più folti e robusti del normale.</p>
<p><strong>IPERTROFIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È lo sviluppo eccessivo di un tessuto o di un organo; può essere intesa anche come eccessiva nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPERTROFISMO</strong></p>
<p>Relativo alla ipertrofia.</p>
<p><strong>IPERVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>È l&#8217;eccesso di vitamine nell&#8217;organismo, in seguito a loro somministrazione esagerata.</p>
<p><strong>IPO-</strong></p>
<p>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sotto&#8221;.</p>
<p><strong>IPOALLERGICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Poco allergici; prodotti che difficilmente provocano allergie.</p>
<p><strong>IPODERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Tessuto adiposo; ultimo strato, verso l&#8217;interno, della pelle.</p>
<p><strong>IPOEMIA (o ischemia)</strong></p>
<p>È la diminuzione o soppressione di afflusso sanguigno arterioso in un organo o in una parte del corpo.</p>
<p><strong>IPOFISI (</strong>o pituitaria)</p>
<p>Ghiandola endocrina posta all&#8217;interno della scatola cranica.</p>
<p><strong>IPOSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Scarsa secrezione.</p>
<p><strong>IPOTALAMICA</strong></p>
<p>Relativa all&#8217;ipotalamo.</p>
<p><strong>IPOTALAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Zona del cervello.</p>
<p><strong>IPOTIROIDEI</strong></p>
<p><strong> </strong>Soggetti affetti da ipotidoirismo, cioè scarsa secrezione ormonica da parte della tiroide.</p>
<p><strong>IPOTROFIA</strong></p>
<p>Diminuzione, rimpicciolimento di un tessuto o di un organo; può essere iontesa anche come scarsa nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPOVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono condizioni morbose provocate da scarso apporto di una po più vitamine con l&#8217;alimentazione.</p>
<p><strong>IRCISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Cattivo odore causato da eccessiva traspirazione delle ascelle.</p>
<p><strong>ISTOLOGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella parte dell&#8217;anatomia che si interessa dei vari tessuti ed organi, studiandone l&#8217;intima struttura al microscopio.</p>
<p><strong>ITTIOSI</strong></p>
<p>Malattia della pelle.</p>
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<p><a title="l" name="l"></a></p>
<h3>L</h3>
<p><strong>LANOLINA</strong></p>
<p>Grasso ricavato dalla lana delle pecore.</p>
<p><strong>LASSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Rilassato, allenato.</p>
<p><strong>LENITIVO</strong></p>
<p><strong> </strong>Calmante.</p>
<p><strong>LENTIGGINI</strong></p>
<p><strong> </strong>Piccole macchie dovute ad una eccessiva pigmentazione; è una ipercromia di origine congenita che si trasmette per via ereditaria.</p>
<p><strong>LEPTOMENINGI</strong></p>
<p><strong> </strong>Meningi molli; ne fanno parte i due strati più interni delle meningi, cioè delle membrane sottili che avvolgono e proteggono il cervello.</p>
<p><strong>LESIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È un&#8217;alterazione, un danno, un guasto anatomico ad una qualsiasi parte od organo del corpo,m sia per azione fisica che per chimica, infettiva, parassitaria.</p>
<p><strong>LINFA</strong></p>
<p><strong> </strong>È un liquido chiaro che trasuda dai capillari sanguigni, ricco di sostanze nutritive, si raccoglie negli spazi intercellulari bagnando e nutrendo le cellule dei vari tessuti assolta la funzione vitale di scambio tra sangue e cellule la linfa si raccoglie nei canali linfatici, quindi si riversa nuovamente nel sangue.</p>
<p><strong>LINFATICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Vasi dove si raccoglie e scorre la linfa; soggetti affetti da linfatismo: normalmente sono pallidi, i tessuti succulenti, predisposti al catarro bronchiale, all&#8217;asma, alle infezioni, di solito sono nervosi, eccitabili.</p>
<p><strong>LIPIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Grassi.</p>
<p><strong>LIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Costituito da grassi.</p>
<p><strong>LIPOIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Categoria particolare di grassi che prendono parte alla costituzione della cellula, ed in modo particolare di quella nervosa.</p>
<p><strong>LIPOSOLUBILE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che si scioglie nei grassi.</p>
<p><strong>LISI</strong></p>
<p><strong> </strong>Scioglimento, scissione, soluzione.</p>
<p><strong>LISSOTRICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Capelli lisci, a sezione rotonda, particolari della razza gialla.</p>
<p><strong>LUCIDO</strong></p>
<p><strong> </strong>È il secondo strato epidermico a partire dall&#8217;esterno.</p>
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<p><a title="m" name="m"></a></p>
<h3>M</h3>
<p><strong>MACRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;grande&#8221;.</p>
<p><strong>MACULA</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchia; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>MACULOSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchiato.</p>
<p><strong>MALPIGHIANO (o spinoso)</strong></p>
<p>Secondo strato epidermico partendo dall&#8217;interno.</p>
<p><strong>MASSOTERAPIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cura mediante massaggi.</p>
<p><strong>MELANINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Pigmento colorante della pelle e dei peli.</p>
<p><strong>MELANOCITI</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule che producono la melanina.</p>
<p><strong>MELANOGENESI</strong></p>
<p><strong> </strong>È quel complesso di trasformazioni chimiche svolte dai melanociti, che portano alla formazione della melanina.</p>
<p><strong>METABOLICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al metabolismo.</p>
<p><strong>METABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricambio &#8211; Complesso dei processi biochimici di trasformazione che le sostanze nutritive ingerite devono subire nell&#8217;organismo ( a livello cellulare ), ai fini della duplice bisogna di formazione plastica delle cellule ed energetica; esistono due fasi: <em>anabolica</em>, dove si assiste alla costruzione cellulare <em>catabolica</em>, dove si assiste alla distruzione del materiale usurato e alla liberazione di energia.</p>
<p><strong>MICETI</strong></p>
<p><strong> </strong>Funghi parassiti.</p>
<p><strong>MICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Malattie dovute all&#8217;attecchimento di funghi.</p>
<p><strong>MICOTICA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a micosi.</p>
<p><strong>MICRO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;piccolo&#8221;.</p>
<p><strong>MICROBI</strong></p>
<p><strong></strong>Microrganismi; sono esseri viventi unicellulari, di dimensioni microscopiche, che rappresentano le forme più elementari e semplici di vita.</p>
<p><strong>MICROBIOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È la scienza che si occupa dello studio di microbi.</p>
<p><strong>MICROCCO</strong></p>
<p><strong></strong>È un microbo della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>MICROERGICI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze attive che agiscono in piccolissime quantità; ne fanno parte gli enzimi o fermenti, gli ormoni e le vitamine.</p>
<p><strong>MICRORGANISMI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Microbi</em>.</p>
<p><strong>MICROSCOPICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Di dimensioni piccolissime, visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>MICROTOMO</strong></p>
<p><strong></strong>Apparecchio usato per tagliare i capelli a fette piccolissime.</p>
<p><strong>MIDOLLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Relativi al midollo; cellule che formano il midollo.</p>
<p><strong>MIDOLLO</strong></p>
<p><strong></strong>Parte molle interna della struttura del capello.</p>
<p><strong>MITOSI (o cariocinesi)</strong></p>
<p>Proliferazione cellulare, cioè formazione di cellule nuove.</p>
<p><strong>MOLECOLE</strong></p>
<p><strong></strong>Le più piccole parti di materia capaci di esistere allo stato libero; particelle piccolissime, formate da atomi, che raggruppate in un insieme costituiscono un corpo solido liquido o aeriforme.</p>
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<p><a title="o" name="o"></a></p>
<h3>O</h3>
<p><strong>ORGANISMO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme armonico di più organi che, funzionando concordemente ed in modo strettamente interdipendente tra loro, danno luogo ad un corpo, ad un essere capace di vita.</p>
<p><strong>ORGANO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme di più tessuti riuniti ad espletare una unica funzione.</p>
<p><strong>ORMONI</strong></p>
<p><strong></strong>Incerti, secrezione delle ghiandole endocrine.</p>
<p><strong>ORRIPILANTE</strong></p>
<p><strong></strong>Pilo motore; muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>OSSIDANTI</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotti o sostanze capaci di fissare l&#8217;ossigeno, anche indirettamente, su altri corpi; prodotti che cedono ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDARE</strong></p>
<p><strong></strong>Combinare con l&#8217;ossigeno, assorbire l&#8217;ossigeno, cedere idrogeno.</p>
<p><strong>OSSIDATO</strong></p>
<p><strong></strong>Combinato con l&#8217;ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDAZIONE</strong></p>
<p>Operazione dell&#8217;ossidare.</p>
<p><strong>OZONO</strong></p>
<p><strong></strong>Ossigeno che contiene tre atomi nella molecola invece di due. Si genera, tra gli altri modi, per azione della scarica elettrica; ha molto potere ossidante; è usato per fare disinfezioni e inalazioni, per decolorare, per preparare profumi e cosmetici, ecc.</p>
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<p><a title="p" name="p"></a></p>
<h3>P</h3>
<p><strong>PAPILLA</strong></p>
<p><strong></strong>È un termine descrittivo anatomico usato per parecchie piccole sporgenze della cute o delle mucose; es.: papilla germinativa del capello (piccolo rilievo che si insinua nell&#8217;incavo del bulbo e che ha il compito di generare il nuovo capello), papilla linguale (a funzione gustativa), papilla dermica, papilla tattile, ecc.</p>
<p><strong>PAPILLARE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativo alla papilla.</p>
<p><strong>PAPILLOMATOSE</strong></p>
<p><strong></strong>Formate da papilloma, che è un tumore benigno della pelle e delle mucose.</p>
<p><strong>PAPULA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PARASSITA</strong></p>
<p><strong></strong>È qualunque essere, animale o vegetale, che viva a spese e danno di un altro essere.</p>
<p><strong>PARASSITARIA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a parassita.</p>
<p><strong>PATOGENO</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di un microbo, o di una sostanza, causa di una malattia.</p>
<p><strong>PATOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È quella parte della scienza medica che tratta processi morbosi e le malattie in genere.</p>
<p><strong>PATOLOGICO</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuto a malattia.</p>
<p><strong>PEELING</strong></p>
<p>Termine inglese che vuol dire &#8220;pelatura&#8221;, &#8220;sbucciatura&#8221;.</p>
<p><strong>PERMEABILITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Condizione di permeabile, cioè che lascia passare l&#8217;acqua, l&#8217;aria o la luce.</p>
<p><strong>PERMEABILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del rendere permeabile.</p>
<p><strong>pH</strong></p>
<p><strong></strong>È il segno col quale si indica la reazione acida o alcalica di una soluzione; per convenzione, la reazione di una soluzione viene espressa mediante la sua concentrazione in ioni idrogeno.</p>
<p><strong>PIGMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanza colorante che si forma nel nostro organismo, per produzione di natura fisiologica o patologica.</p>
<p><strong>PILOMOTORE (od orripilante)</strong></p>
<p>È il muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>PINEALE (od epifisi)</strong></p>
<p>Piccola ghiandola a secrezione interna posta nel cervello.</p>
<p><strong>PIOGENI</strong></p>
<p><strong></strong>Microbi generatori di pus; processi morbosi che provocano formazione di pus.</p>
<p><strong>PITIRIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Forfora; dal greco antico &#8220;pituron&#8221; che significa &#8220;crusca&#8221;.</p>
<p><strong>PITIRIASICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Squame della forfora.</p>
<p><strong>PLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Questo termine, in senso generico, indica la sostanza organica fondamentale in cui si materializza la vita di qualsiasi organismo vivente. In senso particolare di: plasma germinale delle cellule comuni (protoplasma o citoplasma), interstiziale ( o linfa dei tessuti), sanguigno.</p>
<p><strong>PLASTICO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto formativo e costruttivo delle cellule organiche.</p>
<p><strong>POLARIZZATA</strong></p>
<p><strong></strong>Che ha poli; nella barriera elettrica epidermica esiste un polo positivo verso l&#8217;esterno dove si ha un pH acido e un polo negativo verso l&#8217;interno dove invece si ha un pH alcalino.</p>
<p><strong>POLIEDRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Cellule che presentano, come i solidi poliedrici diverse sfaccettature.</p>
<p><strong>POLIMERIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Reazione chimica che da luogo alla formazione di un polimero, cioè a un composto che ha un peso molecolare multiplo rispetto al composto di partenza.</p>
<p><strong>POLIMORFO</strong></p>
<p><strong></strong>Di vari aspetti o varietà.</p>
<p><strong>POMFO</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PORI</strong></p>
<p><strong></strong>Nella pelle corrispondono ai fori di uscita dei canali escretori delle ghiandole.</p>
<p><strong>PORRO</strong></p>
<p><strong></strong>Verruca volgare.</p>
<p><strong>POTENZIALE</strong></p>
<p>Che è latente, ma può diventare efficiente; elettricamente significa che una qualsiasi massa contiene, nell&#8217;intima sua struttura atomica, una certa quantità di cariche elettriche (positive o negative), statiche, cioè non costituenti una corrente elettrica; una barriera di potenziale è una barriera formata da cariche elettriche.</p>
<p><strong>PREFISSO</strong></p>
<p><strong></strong>Premesso, attaccato davanti; particelle che messe innanzi al vocabolo fanno corpo con esso, per lo più mutandone il significato; es.: a, auto, de, sotto, iper, ipo, dis, ecc.</p>
<p><strong>PROFILASSI</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di misure igieniche preventive.</p>
<p><strong>PROGESTERONE</strong></p>
<p><strong></strong>Ormone femminile prodotto dalle ovaie.</p>
<p><strong>PROTEICO</strong></p>
<p><strong></strong>Formato da proteine.</p>
<p><strong>PROTEINE</strong></p>
<p>Sostanze organiche di origine animale o vegetale, a struttura chimica quaternaria, in quanto nella loro molecola sono sempre presenti; azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio; sono assolutamente indispensabili nella alimentazione, poichè assolvono all&#8217;importantissima funziona plastica, cioè di costruzione dei tessuti organici.</p>
<p><strong>PROTIDI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Proteine</em>.</p>
<p><strong>PROTOPLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Citoplasma</em>.</p>
<p><strong>PSEUDO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;falso&#8221;; viene usato per indicare che rassomiglia a quel fatto, a quel fenomeno, ma che in realtà non lo è.</p>
<p><strong>PSORIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Affezione cutanea di origine sconosciuta; viene pure denominata &#8220;malattia dei sani&#8221;.</p>
<p><strong>PSORISIACHE</strong></p>
<p><strong></strong>squame della psoriasi, più grosse e più larghe di quelle della forfora.</p>
<p><strong>PUBERTÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Maturazione sessuale; evento fisiologico che fa di un bambino un uomo e di una bambina una donna.</p>
<p><strong>PURULENTE</strong></p>
<p>Che contengono pus.</p>
<p><strong>PUS</strong></p>
<p><strong></strong>Liquido generato dai germi piogeni; esso contiene: siero, detriti di tessuti distrutti, tossine, microbi o cadaveri microbici, leucociti (globuli bianchi) alterati e gonfiati.</p>
<p><strong>PUSTOLA</strong></p>
<p>Piccola cavità intracutanea contenente pus; lesione elementare della pelle.</p>
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<p><a title="q" name="q"></a></p>
<h3>Q</h3>
<p><strong>QUARANTENA</strong></p>
<p><strong></strong>È una misura profilattica prevista dalla legislazione sanitaria internazionale, allo scopo si scongiurare la diffusione di malattie infettive da nazione a nazione.</p>
<p><strong>QUARZO</strong></p>
<p><strong></strong>Chimicamente è biossido di silicio, i cristalli di quarzo vengono usati per la fabbricazione del vetro, per farne lenti, pietre ornamentali, ed in estetica per lampade a raggi ultravioletti e infrarossi.</p>
<p><strong>QUATERNARIE</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze nella cui struttura chimica molecolare è sempre presente azoto quaternario.</p>
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<p><a title="r" name="r"></a></p>
<h3>R</h3>
<p><strong>RAGADE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea lineare e profonda; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>RAGADIFORMI</strong></p>
<p><strong></strong>Di formazione simile a ragadi.</p>
<p><strong>REATTIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>È la sensibile reazione di un organismo come risposta ad uno stimolo provocato da una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>RECIDIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Tendenza a ricadere malato di una affezione gia sofferta.</p>
<p><strong>REVERSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Processo che può attenuarsi in senso inverso.</p>
<p><strong>REVULSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto provocato da una sostanza applicata sulla superficie cutanea, che ne provoca l&#8217;irritazione e l&#8217;arrossamento, favorevoli l&#8217;afflusso copioso di sangue arterioso nei capillari superficiali dilatati (iperemia attiva).</p>
<p><strong>RIDUCENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze, azioni o effetti disossigenanti, cioè tendenti a togliere l&#8217;ossigeno combinato con una determinata sostanza.</p>
<p><strong>ROENTGEN</strong></p>
<p><strong></strong>Dal nome dello scopritore, sono i &#8216;raggi X&#8217;.</p>
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<p><a title="w" name="w"></a></p>
<h3>S</h3>
<p><strong>SCATENANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la seconda introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergizzante, che provoca l&#8217;esplosione di violenti fenomeni allergici.</p>
<p><strong>SEBACEA</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola annessa al complesso pilifero secernente sebo.</p>
<p><strong>SEBO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>SEBORREA</strong></p>
<p><strong></strong>Colamento di sebo.</p>
<p><strong>SECRETO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione ghiandolare.</p>
<p><strong>SECREZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del secernere, del produrre un secreto.</p>
<p><strong>SEDATIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Calmante.</p>
<p><strong>SEDIMENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Depositi; talvolta nei follicoli piliferi esistono dei sedimenti grassi, cioè dei depositi di grasso solidificato.</p>
<p><strong>SEGMENTATO</strong></p>
<p><strong></strong>A segmenti, tratteggiato; dicesi il midollo capillare quando è spezzato in più punti.</p>
<p><strong>SEGREGAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Isolamento.</p>
<p><strong>SENESCENZA</strong></p>
<p><strong></strong>Decadimento senile.</p>
<p><strong>SENILE</strong></p>
<p><strong></strong>Da vecchio, attinente al vecchio.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la prima introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergenizzante, che crea come reazione uno stato di anormale sensibilità.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È cosi chiamato il processo biologico per cui il nostro organismo entra in uno stato di anormale sensibilità, verso determinate sostanze dette allergenizzanti.</p>
<p><strong>SHOCK</strong></p>
<p><strong></strong>Termine inglese che indica un accidente morboso, spesso grave, dovuto ad improvvisa ed acuta deficienza del circolo sanguigno.</p>
<p><strong>SIERO</strong></p>
<p><strong></strong>È un liquido, trasparente, un po&#8217; vischioso, fa parte dei vari componenti del sangue; è la parte di sangue che non coagula.</p>
<p><strong>SIEROSITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Manifestazioni di siero.</p>
<p><strong>SIMMETRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Della stessa misura, proporzionate.</p>
<p><strong>SINTESI</strong></p>
<p><strong></strong>Operazione con cui le parti divise vengono riunite.</p>
<p><strong>SOSTANZA ATTIVA</strong></p>
<p><strong></strong>Parte attiva, stimolante, curativa, di un prodotto.</p>
<p><strong>SOTTOCORNEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto lo strato corneo epidermico, fra lo strato corneo e lo strato lucido.</p>
<p><strong>SOTTOCUTANEO</strong></p>
<p><strong></strong>Tessuto adiposo; sotto la cute.</p>
<p><strong>SOTTOEPIDERMICA</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto l&#8217;epidermide, fra l&#8217;epidermide e il derma.</p>
<p><strong>SPINOSO</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Malpighiano</em>.</p>
<p><strong>SPONGIOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Fenomeno che si riscontra nella fase acuta dell&#8217;eczema e si manifesta con la formazione di piccole cavità ripiene di liquido sieroso nella struttura dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>SPORE</strong></p>
<p><strong></strong>Organi produttivi dei funghi.</p>
<p><strong>SQUAMA</strong></p>
<p><strong></strong>Agglomerato cellulare corneo epidermico in via di distaccamento; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>STAFILOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STEATOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Alterazione del ricambio consistente nell&#8217;accumulo di grasso in seno ad alcuni organi.</p>
<p><strong>STERILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;operazione igienica di distruzione dei microbi patogeni presenti sui vari oggetti; disinfezione&#8230;</p>
<p><strong>STREPTOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STRESS</strong></p>
<p><strong></strong>Sforzo; vocabolo inglese sinonimo di &#8220;logorio della vita moderna&#8221;.</p>
<p><strong>SUDORE</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sudoripare.</p>
<p><strong>SUDORIPARA (o sudorifera)</strong></p>
<p>Ghiandola secernente sudore.</p>
<p><strong>SURRENALI</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandole a secrezione interna situate sopra i reni.</p>
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<p><a title="t" name="t"></a></p>
<h3>T</h3>
<p><strong>TEGUMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Scoprimento, rivestimento; la pelle e le mucose sono tegumenti.</p>
<p><strong>TENSIOATTIVI</strong></p>
<p><strong></strong>Sono sostanze che hanno la proprietà di modificare la tensione superficiale o interfacciale delle sostanze con cui vengono in contatto; servono per preparare le emulsioni e i detergenti.</p>
<p><strong>TERAPIA</strong></p>
<p><strong></strong>Cura.</p>
<p><strong>TERMOREGOLAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Regolazione termica; complesso delle operazioni che danno luogo a questa azione di mantenimento costante del calore interno organico.</p>
<p><strong>TESSUTO</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di più cellule tendenti alla medesima funzione ed aventi gli stessi caratteri anatomici.</p>
<p><strong>TEST</strong></p>
<p><strong></strong>Parola inglese che vuol dire &#8220;saggio, prova, esperimento&#8221;.</p>
<p><strong>TIGNE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono micosi cutanee dovute ad un fungo parassita.</p>
<p><strong>TOROIDE</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola a secrezione interna posta sulla parte anteriore del collo.</p>
<p><strong>TONICO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto ad azione tonificante.</p>
<p><strong>TONIFICARE</strong></p>
<p><strong></strong>Dare tono ed elasticità a muscoli e tessuti.</p>
<p><strong>TONO</strong></p>
<p><strong></strong>È lo stato di tensione elastica, ossia di lieve permanente contrazione, in cui si trova il muscolo a riposo; è il tono che gli organi e i tessuti dell&#8217;essere vivente debbono quel grado di &#8220;vigoria vitale&#8221;, non posseduto da quelli del cadavere, che sono completamente flosci e rilassati.</p>
<p><strong>TONOFRIBILLE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono particolari legami che uniscono tra loro le cellule dello strato malpighiano epidermico e vanno ad impiantarsi nella membrana cellulare; essi conferiscono a queste cellule più solidità e compattezza.</p>
<p><strong>TOSSICO</strong></p>
<p><strong></strong>Velenoso.</p>
<p><strong>TOSSINE</strong></p>
<p><strong></strong>Particolari veleni che stimolano nell&#8217;organismo una reazione difensiva a base di anticorpi.</p>
<p><strong>TRASPIRAZIONE (o perspirazione)</strong></p>
<p>È la essudazione invisibile, continua (anche d&#8217;inverno), nonchè l&#8217;assunzione di ossigeno esterno e l&#8217;eliminazione di anidride carbonica, tramite i pori della pelle, con conseguente espletamento di un funzione termoregolatrice e disintossicante.</p>
<p><strong>TRAUMA</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata sia la lesione che la causa esterna, violenta, di natura meccanica, che provoca la lesione stessa: un urto, una contusione, una caduta, una ferita da arma di qualsiasi tipo, una puntura di spillo, ecc.</p>
<p><strong>TRAUMATICHE</strong></p>
<p>Dovute al trauma.</p>
<p><strong>TRICOCLASIA</strong></p>
<p><strong></strong>È lo sfilacciamento, sfibratura, della punta del pelo.</p>
<p><strong>TRICOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>Settore specialistico della medicina e anche della tecnica cosmetica, che ha per oggetto lo studio e la cura delle affezioni dei peli e soprattutto dei capelli e del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>TRICOPTILOSI</strong></p>
<p><strong></strong>È la spaccatura del pelo in genere.</p>
<p><strong>TRICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata una affezione del pelo (es.: tigna, alopecia, ipertricosi, ecc.).</p>
<p><strong>TROFIA (o trofismo)</strong></p>
<p>È il processo di nutrizione dei vari tessuti organici ad opera delle sostanze nutritive portate dal sangue.</p>
<p><strong>TUMEFAZIONE</strong></p>
<p>Gonfiore, per trauma contusivo (da travaso di sangue in profondità), o per processo infiammatorio locale (da congestione sanguigna); è spesso dolente e coperta da pelle più o meno bluastra.</p>
<p><strong>TUMORALE</strong></p>
<p><strong></strong>Il tumore.</p>
<p><strong>TUMORE</strong></p>
<p><strong></strong>In senso specifico s&#8217;intende la &#8220;neoformazione&#8221; di uno o più tessuti, le cui cellule assumono forma, grandezza, disposizione, modalità d&#8217;impianto; le cellule tumorali sono indipendenti e nello stesso tempo parassiti delle cellule del tessuto normale; l&#8217;accrescimento è continuo ed indefinito.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="u" name="u"></a></p>
<h3>U</h3>
<p><strong>ULCERAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea molto profonda, lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>UMETTARE</strong></p>
<p><strong></strong>Atto dell&#8217;inumidire.</p>
<p><strong>UNICELLULARE</strong></p>
<p>Monocellulare; costituito da una sola cellula.</p>
<p><strong>UVEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativa all&#8217;uvea, che è la membrana pigmentaria-vascolare dell&#8217;occhio.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="v" name="v"></a></p>
<h3>V</h3>
<p><strong>VASCOLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Vasali.</p>
<p><strong>VASCOLARIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Distribuzione dei vasi sanguigni in una determinata zona organica.</p>
<p><strong>VASELLINI</strong></p>
<p><strong></strong>Piccoli vasi.</p>
<p><strong>VASI</strong></p>
<p>Sono canalini di vario calibro e lunghezza, a pareti membranose elastiche, entro i quali scorre un liquido nutritizio (sangue o linfa); si dividono in: vasi linfatici e vasi sanguigni; questi ultimi si dividono in: arterie, vene e capillari.</p>
<p><strong>VASOCOSTRIZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È il restringimento del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VASODILATAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È la dilatazione, l&#8217;allargamento, del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VEICOLO</strong></p>
<p>Eccipiente, supporto delle sostanze attive che fa da &#8220;trasportatore&#8221; di dette sostanze alle zone destinate. (cute o capelli).</p>
<p><strong>VENE</strong></p>
<p><strong></strong>Vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue venoso, cioè carico di anidride carbonica e di altre sostanze di rifiuto del ricambio cellulare.</p>
<p><strong>VERRUCA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Porro</em>.</p>
<p><strong>VESCICOLA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccola cavità epidermica contenente siero; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>VIBRISSE</strong></p>
<p><strong></strong>Peli delle cavità nasali.</p>
<p><strong>VIRUS</strong></p>
<p><strong></strong>In senso generale, vengono così chiamati tutti i microrganismi invisibili al comune microscopio.</p>
<p><strong>VITAMINE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono dei catalizzatori vitali che agiscono in piccolissime quantità.</p>
<p><strong>VITILIGINE</strong></p>
<p><strong></strong>Mancanza di pigmenti coloranti in una zona cutanea o in ciocche di capelli.</p>
<p><strong>VITROPRESSIONE</strong></p>
<p>Schiacciamento.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="z" name="z"></a></p>
<h3>Z</h3>
<p><strong>ZAFFO</strong></p>
<p>Batuffolo, cencio necrotizzato che si trova all&#8217;interno del foruncolo.</p>
<p><strong>ZOONOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di infezioni trasmesse all&#8217;uomo dagli animali (es.: l&#8217;idrofobia, il carbonchio, ecc.).</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
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		<item>
		<title>Aspetti scientifici &gt; Aspetti chimico-biologici</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica capelli]]></category>
		<category><![CDATA[perdere capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspetti Scientifici Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide. Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="aspetti scientifici capello" href="/aspetti-chimico-scientifici/">Aspetti Scientifici</a>
<ul>
<li><a title="struttura capello" href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a title="ciclo ricrescita capello" href="/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di   Ricrescita</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>In anatomia i capelli sono considerati degli <strong>annessi cutanei</strong> come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto <strong>epidermide</strong>.</p>
<p>Il capello è costituito da due parti, una visibile detta <strong>fusto</strong> ed una insinuata in profondità nella pelle detta <strong>radice</strong> circondata dal <strong>follicolo pilifero</strong> a cui sono collegati una <strong>ghiandola sebacea</strong> ed un <strong>muscolo erettore del pelo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1380" title="perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdere-capelli-caduta-capelli-aspetti-chimici.jpg" alt="" width="180" height="230" /></a>Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la <strong>cuticola</strong>, la <strong>corteccia</strong> ed il <strong>midollo</strong>.<br />
La parete che accoglie il <strong>follicolo</strong> è formata da due strati il primo dei quali si chiama <em>epidermide del follicolo</em>, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto <em>guaina del follicolo</em>.<br />
La <strong>radice</strong> termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto <strong>bulbo</strong> nel quale si innesta la <strong>papilla dermica</strong> che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.<br />
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto <strong>matrice fondamentale del capello</strong> che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla <strong>cuticola</strong>, alla <strong>corteccia</strong> ed al <strong>midollo</strong> con un processo del tutto uguale alla <strong>citomorfosi cornea</strong> (processo di sviluppo degli annessi cutanei).<br />
La molecola fondamentale nella <strong>citomorfosi cornea</strong> è la <strong>cheratina</strong> che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteine diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.<br />
La seconda delle due è invece molta ricca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la <strong>matrice amorfa della cheratina</strong>. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla <strong>matrice amorfa</strong> e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.<br />
<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/cheratina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-796" title="cheratina" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/cheratina.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>Naturalmente la <strong>matrice fondamentale del capello</strong> darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai <strong>fusi</strong> che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite <strong>ponti disulfurei</strong>, alla cheratina contenuta nella <strong>matrice fondamentale</strong> formando un’unica struttura chiamata <strong>cistina</strong>.<br />
Tra i vari <strong>fusi</strong> si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate <strong>melanoblasti</strong> che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.<br />
Ogni <strong>follicolo pilifero</strong> è dotato di un muscolo <strong>erettore del capello</strong> disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del <strong>sebo</strong> dalle <strong>ghiandole sebacee</strong>, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capello che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’<strong>orripilazione</strong>, fenomeno meglio conosciuto come <em><strong>pelle d’oca</strong></em>.<br />
La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, <em>carte false</em> per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.<br />
<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/salute-capelli-tricologia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1305" title="salute-capelli-tricologia" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/salute-capelli-tricologia1.jpg" alt="" width="180" height="260" /></a>Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata <strong>Alfa-Cheratina</strong>; torcendo un capello si ottiene da parte dell’<strong>Alfa-</strong><strong>Elica</strong> una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama <strong>Beta-Cheratina</strong>. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione <strong>Alfa-Cheratina</strong> che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione <strong>solo</strong> in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.</p>
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		<title>Problemi e inestetismi del capello &gt; Forfora o pitiriasi</title>
		<link>http://www.dermes.it/forfora-o-pitiriasi/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[forfora]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi e Inestetismi del Capello Cute Secca o Asteatosi Seborrea o Ipersecrezione Sebacea Le Alopecie La forfora è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte. Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/problemi-e-inestetismi-del-capello/">Problemi e Inestetismi del Capello</a>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/cute-secca-o-asteatosi/">Cute Secca o Asteatosi</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/seborrea-o-ipersecrezione-sebacea/">Seborrea o Ipersecrezione Sebacea</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/alopecie-ed-anomalie-dei-capelli/">Le Alopecie</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>La <strong>forfora</strong> è in sostanza formata da cellule epidermiche necrotizzate (morte). Si rende evidente con l’apparizione sul cuoio capelluto di particelle accompagnata spesso da prurito più o meno forte.<br />
Può comparire a tutte le età, però maggiormente si manifesta nella pubertà e si localizza sul cuoio capelluto in particolare.<br />
Per comprendere meglio l’argomento in relazione ai trattamenti da applicare è necessario suddividere la forfora in tre aspetti diversi tra loro:</p>
<h4>FORFORA FISIOLOGICA</h4>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora-capelli-prurito-capelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1360" title="forfora-capelli-prurito-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/forfora-capelli-prurito-capelli.jpg" alt="" width="240" height="244" /></a>Si può definire <strong>forfora fisiologica</strong> lo strato corneo che si desquama in continuazione dall’epidermide. Nell’epidermide le cellule nascono nello strato <strong>basale</strong>, maturano nello strato <strong>malpighiano</strong>, invecchiano nello strato <strong>granuloso</strong>, si induriscono e muoiono negli strati <strong>lucido</strong> e <strong>corneo</strong>. Lo strato basale a causa di molti agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, si desquama in continuazione. È ovvio che in conseguenza alla desquamazione le cellule basali si trasformano in malpighiane, fino a che diventano cornee e cadono assumendo le caratteristiche della <strong>forfora fisiologica</strong>. La desquamazione fisiologica è poco appariscente in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.</p>
<h4>FORFORA PATOLOGICA</h4>
<p>Si può parlare di <strong>forfora patologica</strong> quando il distacco delle cellule è molto evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. In realtà non si conosce l’origine di tale anomalia, ma molti scienziati la fanno derivare da:<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Insufficienze epatiche</strong> (disturbi del fegato)</li>
<li><strong>Disturbi del ricambio</strong> (alimentazione – eliminazione)</li>
<li><strong>Disturbi circolatori</strong> (circolazione linfatica e sanguigna)</li>
<li><strong>Fattori vitaminici</strong> (<em>avitaminosi</em>: assenza di vitamine, <em>ipovitaminosi</em>: carenze di vitamine, <em>ipervitaminosi</em>: eccesso di vitamine, <em>disvitaminosi</em>: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo)</li>
</ul>
<p>L’insieme di alcune di questa cause provocano con meccanismi e forme diverse, l’alterazione del <strong>complesso biologico idro-lipidico-proteico</strong> agendo sulla secrezione sudoripara, sulla secrezione sebacea e sul trofismo cellulare (processo nutritivo delle cellule).<br />
Le alterazioni del complesso biologico idro-lipidico-proteico si manifestano con:</p>
<ul>
<li><strong>Iperidrosi: </strong>molta acqua in superficie</li>
<li><strong>Disidrosi: </strong>poca acqua in superficie</li>
<li><strong>Seborrea: </strong>molti grassi in superficie</li>
<li><strong>Asteatosi: </strong>pochi grassi in superficie</li>
<li><strong>Ipertrofia: </strong>molte sostanze proteiche</li>
<li><strong>Atrofia: </strong>poche sostanze proteiche</li>
</ul>
<h5>IPERIDROSI: molta acqua in superficie</h5>
<p>L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è data dalla sudorazione (traspirazione) e dal tenore in acqua delle stesse cellule.<br />
Il sudore (emuntorio sudorale) prende valori di reazione alcalina (basica) in stati di grandi affaticamento e nell’esagerata sudorazione conseguenza di particolari affezioni della cute quali la <strong>psoriasi</strong>, l’<strong>eczema</strong> e l’<strong>acne</strong>. Si può quindi affermare che il <strong>pH alcalino</strong>, assunto dal sudore nell’<strong>iperidrosi</strong> ed unito ad un’eccessiva quantità d’acqua alla disgregazione della cheratina dello <strong>strato corneo</strong> dell’epidermide.</p>
<h5>DISIDROSI: poca acqua in superficie</h5>
<p>È noto che la pelle, per mezzo delle <strong>ghiandole sudoripare</strong> e dei <strong>vasi superficiali</strong> assolve anche alla <strong>funzione di termoregolazione</strong> (regolazione del calore corporeo).<br />
Nel momento in cui l’organismo deve smaltire poco calore per mezzo dell’evaporazione del sudore, la superficie della cute presenta disidratazione, secchezza, ruvidezza e tendenza alla desquamazione. Allorquando la temperatura esterna si abbassa molto, avviene una reazione del <strong>sistema nervoso simpatico</strong> che fa restringere notevolmente il diametro dei capillari sanguigni e pertanto il sangue in circolazione diminuisce (meno sangue in circolazione = meno dispersione del calore). Il sistema nervoso simpatico agisce, in caso di bassa temperatura, rallentando la produzione del sudore con una conseguente traspirazione molto diminuita che si chiama <em><strong>perspiratio insensibilis</strong></em> che porta pochissima acqua nella superficie cutanea.</p>
<h5>SEBORREA: molti grassi in superficie</h5>
<p>L’eccessiva quantità di grassi sulla cute è causata dall’ipersecrezione sebacea (seborrea); l’eccesso di grasso imbibisce e rammollisce lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong> e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa l’applicazione di buoni prodotti igienici antiforforali non darà mai quasi risultati positivi; risultati positivi si noteranno dopo l’applicazione di buoni prodotti antiseborroici.</p>
<h5>ASTEATOSI: pochi grassi in superficie</h5>
<p>La carenza di grassi sulla cute, spesso causata da una <strong>iposecrezione sebacea</strong> (scarsa secrezione di sebo), porta con facilità ad una importante desquamazione.</p>
<h5>IPERTROFIA: molte sostanze proteiche</h5>
<p>Le proteine sono sostanze complesse costituite da <strong>aminoacidi</strong> ed hanno il compito di <strong>formare la struttura delle cellule organiche</strong>; provengono dall’alimentazione, sono veicolate dai vasi sanguigni e provvedono al <strong>trofismo cellulare</strong> (nutrizione).<br />
Quando si è in uno stato di <strong>ipertrofia</strong> le cellule germinali sono iper–alimentate e producono sostanze proteiche con grande abbondanza, con la conseguenza che si verifica una <strong>mitosi</strong> (proliferazione cellulare – cariocinesi) più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l’ispessimento della cute dando origine ad una <strong>cheratosi</strong> o <strong>ipercheratosi</strong> con lo sfaldamento delle cellule che provoca forte desquamazione.</p>
<h5>ATROFIA: poche sostanze proteiche</h5>
<p>Quando le cellule dello stato germinativo sono poco nutrite ed assumono scarse sostanze proteiniche si ha una mitosi (proliferazione cellulare – cariocinesi) più lenta ed una riduzione dello stato corneo della cute che si sfalda con estrema facilità a causa di stimoli esterni.</p>
<h5>DISTROFIA CELLULARE</h5>
<p>La distrofia cellulare, è causata da una corretta nutrizione delle cellule e può causare la variazione della quantità biologica dell’acqua, delle lipo-proteine, e dei sali alimentari contenuti nelle cellule.</p>
<h5>AUTOINTOSSICAZIONE</h5>
<p>Le <strong>insufficienze epatiche</strong>, i <strong>disordini di circolazione</strong> ed i <strong>disturbi del ricambio</strong>, presenti contemporaneamente nell’organismo possono provocare l’<strong>autointossicazione</strong>; quindi possiamo affermare che l’autointossicazione è un autoavvelenamento generale o locale causato dalla non eliminazione di <strong>tossine</strong> e/o <strong>rifiuti organici</strong>.<br />
Tali <strong>tossine</strong> arrecano al sangue e alle secrezioni delle modificazioni che portano in crisi il sistema riproduttivo delle cellule ed il sistema di nutrizione delle stesse; infatti quando la cute non può eliminare le tossine insorge un intossicazione della cute causata dal fatto che le <strong>proteine di cheratina</strong> intossicate si modificano, induriscono, coagulano, si disidratano e vengono velocemente smaltite sotto forma di desquamazione cioè <strong>forfora</strong>.<br />
Inoltre l’<strong>autointossicazione</strong> provoca spesso delle <strong>contrazioni nervose alterate</strong> che vanno a modificare le <strong>secrezioni ghiandolari normali</strong> con l’espulsione attraverso tali ghiandole di <strong>sebo</strong> e <strong>sudore</strong> alterati.<br />
Infatti nell&#8217;<strong>iperidrosi</strong> alla grande sudorazione si mischia una certa quantità di urea che porta il <strong>cuoio capelluto</strong>, normalmente acido, ad alcalinizzarsi superficialmente. Tale modificazione del pH della pelle compromette l’effetto autosterilizzante (autodisinfettante) del <strong>mantello idrolipidico</strong> lasciando via libera alle infezioni cutanee. È noto che le infezioni sommate al pH diventato alcalino causano l’anormale desquamazione dell’epidermide (forfora).<br />
Altra conseguenza dell’<strong>autointossicazione</strong> è la <strong>disidratazione cutanea</strong> causata dai <strong>sali minerali</strong> presenti nelle cellule; questi sali apportano acqua nelle cellule purché siano fissati nelle stesse dagli <strong>alcoli grassi</strong>. Quando nel sangue esiste uno squilibrio nel rapporto <strong>fissaggio</strong>/<strong>eliminazione</strong> dei <strong>sali minerali</strong> e pertanto un’eccessiva eliminazione di tali sali provoca la disidratazione cutanea che provoca una anomalia nutrizione e riproduzione delle cellule, la comparsa di rughe cutanee ed una forte desquamazione.<br />
Le vitamine che interagiscono con i processi cutanei sono <strong>A</strong>, <strong>E</strong>, <strong>F</strong>, <strong>PP</strong>, <strong>H</strong> e le vitamine del <strong>gruppo B</strong>, quindi si ritiene che la presenza in eccesso o in difetto di alcune di esse modifichino l’aspetto della cute causando la forfora.</p>
<h4>FORFORA OCCASIONALE</h4>
<p>La forfora occasionale può essere originata da cause esterne che si possono suddividere in due gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>Microrganismi (infezioni)</strong></li>
<li><strong>Trattamenti igienici errati</strong></li>
</ul>
<h5>MICRORGANISMI</h5>
<p>Tra i <strong>microrganismi</strong> responsabili della forfora occasionale c’è il <strong>Pityrosporum di Malassez</strong> che è un fungo parassita che ci annida nello strato <strong>corneo dell’epidermide</strong> che gli serve per alimento. La micosi causata dal <strong>Pityrosporum di </strong><strong>Malassez</strong> provoca un forte prurito ed abbondante desquamazione.<br />
Il <strong>Micrococco</strong> è responsabile di alcune forme di desquamazione con lamelle piuttosto grandi e che non crea prurito.<br />
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, che è fonte di nutrimento e di sviluppo ideale, sono: il <strong>Pytosporum Ovalis</strong>, lo <strong>Stafilococcus Aureus</strong>, lo <strong>Stafilococcus Albus</strong> ed il <strong>Coccus Polimorfus di Cederkreutz</strong>; tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare con <strong>seborrea</strong>.</p>
<p>I trattamenti igienici errati, per buona parte responsabili di molte anomali del cuoio capelluto e dei capelli, sono: shampoo troppo essiccanti, lozioni troppo alcoliche, abuso di sostanze alcaline, ossidanti, riducenti e phon e/o casco con aria surriscaldata.</p>
<h5>TRATTAMENTI IGIENICI ERRATI</h5>
<h6>Fasi igieniche troppo essicanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-767" title="fasi_igien" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/fasi_igien3.gif" alt="" width="37" height="36" /></a>Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini, l’uso di shampoo molto sgrassanti molto di frequente provocano l’impoverimento del sebo cutaneo con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, di disgrega producendo forfora.</p>
<h6>Lozioni troppo alcoliche</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-768" title="lozioni" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/lozioni2.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>L’alcool ha un’azione disidratante ed essiccante delle <strong>cheratine</strong> piuttosto intensa per cui l’applicazione di lozioni molto alcoliche possono sfaldare lo <strong>strato corneo dell’epidermide</strong>.</p>
<h6>Abuso di sostanze alcaline-riducenti-ossidanti</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-769" title="abuso_alcalini" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/abuso_alcalini3.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Tali sostanze hanno caratteristiche <strong>cheratolitiche</strong>, cioè disgregatrici delle <strong>cheratine</strong>. Nei tessuti l’equilibrio chimico-fisico è dovuto dalla <strong>ossido-riduzione</strong> (metabolismo).<br />
Nella <strong>reazione ossidante</strong> (catabolismo) i tessuti producono calore ed energia e di conseguenza le cellule si rovinano, mentre nelle <strong>reazione riducente</strong> (anabolismo) le cellule si ricostituiscono; a livello dell’epidermide le <strong>fasi di ossidazione</strong> e le <strong>fasi riducenti</strong> avvengono tra la <strong>cisteina</strong> (cheratina molle) e la <strong>cistina</strong> (cheratina dura).<br />
Nella reazione ossidante la cisteina si trasforma in cistina, mentre nella reazione riducente avviene l’operazione inversa; quindi queste <strong>reazioni</strong> sono reversibili.<br />
L’abuso di sostanze alcaline, riducenti ed ossidanti può rendere irreversibile questo processo e trasformare queste sostanze <strong>cheratinoidi</strong> in sostanze solubili e diverse da quelle di partenza con la conseguenza che lo strato epidermico tenderà a sfaldarsi ed a produrre forfora.</p>
<h6>Phon con aria troppo calda</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-770" title="phon" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/phon1.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Il calore troppo secco tende a disidratare la <strong>cheratina</strong> ed a renderla fragile e friabile; questo effetto è reso più intenso se lo <strong>strato corneo epidermico</strong> è stato appena idratato con un lavaggio.</p>
<h6>Trattamenti meccanici (grattamenti)</h6>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="grattamenti" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/grattamenti1.gif" alt="" width="36" height="36" /></a>Sottoporre il cuoio capelluto ed i capelli a trattamenti con unghie, spazzole, pettine ecc, significa spesso provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine ad infiammazioni localizzate nella cute che sono seguite da desquamazione. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei <strong>microrganismi patogeni</strong> (cocchi e miceti) per cui, in certi casi, la forfora conseguenza di trattamenti meccanici e/o trattamenti può essere accompagnata da una <strong>ipersecrezione sebacea</strong> che imbeve le squame forforacee che si appiccicano al cuoio capelluto.<br />
Questo tipo di forfora si chiama <strong>pitiriasi steatoide</strong>.</p>
<h4>DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA</h4>
<p>In alcuni casi la <strong>forfora</strong> provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo fisiologico di ricambio; infatti la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, quindi si genera un ciclo perverso di prurito, trattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.<br />
Da un punto di vista estetico la forfora dà un senso di untuoso di persona poco pulita con emanazione di cattivi odori dalla capigliatura.</p>
<h4>TRATTAMENTO LOCALE DELLA FORFORA</h4>
<p>La <strong>forfora patologica</strong> e la <strong>forfora occasionale</strong> possono essere trattate con <strong>trattamenti locali</strong> adeguati ed è ovvio che i risultati di soluzione totale ottenuti con la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti con la forfora patologica, tant’è vero che persone affette da quest’ultima anomalia dovranno sottoporre a controllo i loro capelli ogni sei mesi circa.<br />
I <strong>trattamenti locali</strong> formulati correttamente dovranno svolgere le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello <em>stato corneo</em> della cute.</li>
<li>Distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante</li>
<li>Avere un’azione antipruriginosa</li>
<li>Favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche</li>
<li>Stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo</li>
<li>Attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide</li>
<li>Ricreare l’equilibrio del <em>mantello acido-idro-lipidico</em> della cute</li>
</ul>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Problemi e inestetismi del capello &gt; le Alopecie</title>
		<link>http://www.dermes.it/alopecie-ed-anomalie-dei-capelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[prurito capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi e Inestetismi del Capello Cute Secca o Asteatosi Forfora o Pitiriasi Seborrea o Ipersecrezione Sebacea Le principali anomalie dei capelli sono: CADUTA FISIOLOGICA Tutte le cellule viventi prima o poi muoiono e ciò accade relativamente alla matrice del capello presente nella radice nel fondo del follicolo. Pertanto il capello ha un suo ciclo vitale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/problemi-e-inestetismi-del-capello/">Problemi e Inestetismi del Capello</a>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/cute-secca-o-asteatosi/">Cute Secca o Asteatosi</a></li>
<li><a href="../forfora-o-pitiriasi/">Forfora o Pitiriasi</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/seborrea-o-ipersecrezione-sebacea/">Seborrea o Ipersecrezione Sebacea</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a title="su" name="su"></a></p>
<p>Le principali anomalie dei capelli sono:</p>
<p><a title="caduta" name="caduta"></a></p>
<h3>CADUTA FISIOLOGICA</h3>
<p>Tutte le cellule viventi prima o poi muoiono e ciò accade relativamente alla <strong>matrice del capello</strong> presente nella <strong>radice</strong> nel fondo del <strong>follicolo</strong>. Pertanto il capello ha un suo ciclo vitale proprio; infatti nasce, si accresce, muore; lascia delle cellule viventi che si accrescono, danno vita al nuovo capello che espelle nell’accrescersi un nuovo capello. In tal modo si hanno dei vari e propri cicli vitali che si ripetono nel tempo.<br />
Pertanto perdere quotidianamente un certo quantitativo di capelli, in media dai 30 ai 35 capelli al giorno è un <strong>fattore fisiologico</strong> (normale).<br />
In determinati individui si ha una caduta fisiologica importante addirittura di un centinaio di capelli al giorno che non crea comunque preoccupazione alcuna se <strong>tutti</strong> i capelli caduti torneranno a crescere.</p>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
<p><a title="alopecie" name="alopecie"></a></p>
<h3>ALOPECIE</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/diagramma_alopecia.jpg"><img class="size-full wp-image-1116    aligncenter" title="diagramma_alopecia" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/diagramma_alopecia.jpg" alt="" width="370" height="254" /></a></p>
<p>La caduta dei capelli deve essere considerata un’anomalia quando è eccessiva e quando non tutti i capelli caduti avranno una ricrescita normale; in tal caso questa anormale caduta assume il nome di <strong>alopecia</strong>. Le alopecie si distinguono in:</p>
<ul>
<li><a href="#cicatriziali">Alopecie cicatriziali</a> (i capelli non hanno la possibilità di ricrescere)</li>
<li><a href="#temporanee">Alopecie temporanee</a> (con la possibilità che i capelli ricrescano)</li>
</ul>
<p><a title="alopecia capelli pdf" href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/diagramma_alopecia.pdf">Scarica</a> il <em>pdf</em> del diagramma dell&#8217;alopecia dei capelli.</p>
<p><a title="cicatriziali" name="cicatriziali"></a></p>
<h4>ALOPECIE CICATRIZIALI</h4>
<p>Si definiscono <strong>alopecie cicatriziali</strong> tutte quelle alopecie nelle quali lungo tutto il follicolo si viene a formare un tessuto epiteliale cicatriziale che impedisce la crescita di un nuovo capello; le alopecie cicatriziali più note sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Defluvium Anagen</strong></li>
<li><strong>Alopecia seborroica</strong></li>
<li><strong>Alopecia pityrianica</strong> (da forfora)</li>
<li><strong>Alopecia da tricotillomania</strong></li>
<li><strong>Alopecia cicatriziale secondaria a Lupus Eritematoso</strong></li>
<li><strong>Alopecia attinica</strong> (da radiazioni)</li>
</ul>
<h5>DEFLUVIUM ANAGEN</h5>
<p>Questa forma di alopecia porta alla caduta dei capelli quando questi non hanno ancora terminato il loro ciclo vitale e ciò accade dopo circa un mese dall’avvenimento che ha provocato l’instaurazione del <strong>defluvium anagen</strong>. Nella fase iniziale questo tipo di alopecia si manifesta con un graduale diradamento dei capelli a livello della fronte e del vertice del capo, in fase successiva il diradamento si estende verso le zone parietali, lasciando intatte le zone temporali e della nuca. Si crede che gli androgeni (ormoni prodotti dalle donne dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali e nell’uomo dai testicoli) agiscano sia sulle <strong>matrici germinali</strong> che sulle <strong>ghiandole sebacee</strong>; infatti gli ormoni rendono il ciclo vitale del capello più veloce. La caduta iniziale è dovuta all’incremento del numero dei capelli in fase <em>telogen</em> rispetto a quelli in fase <em>anagen</em>; tant’è vero che i capelli di ricrescita in fase <em>anagen</em> risultano essere molto sottili, con diradamento sempre più esiguo, meno colorati, più corti, più radi. Si dice che queste cause sia determinate da caratteri ereditari <em>autosomici</em> che indurrebbero gli <strong>anticorpi</strong> a riconoscere, a causa di degenerazioni ormonali ed a caratteristiche genetiche, come “estranei” i capelli situati nelle zone colpite dal <strong>defluvium anagen</strong>.</p>
<h5>ALOPECIA SEBORROICA</h5>
<p>Si chiama <strong>alopecia seborroica</strong> la caduta dei capelli causata dall’eccesso di sebo; le zone più colpite sono la carte frontale e il vertice del capo, mentre nelle altre zone il quantitativo delle ghiandole sebacee è minore e pertanto quelle zone sono meno danneggiate dal fenomeno.<br />
In casi di grave seborrea le <strong>ghiandole sebacee</strong> immettono attraverso i <strong>dotti escretori</strong> il sebo in eccesso dentro i follicoli che ne impedisce la normale ossigenazione, ammorbidisce eccessivamente le radici e, complici le trazioni a cui i capelli sono sottoposti nella vita quotidiana (pettinature, spazzolature, massaggi, ecc.), ne facilita il distacco con la conseguenza che il ritmo di accrescimento dei nuovi capelli diventa sempre più frenetico e la loro vita sempre più breve di ciclo in ciclo.<br />
Infatti le nuove cellule prodotte dalla <strong>papilla germinativa</strong> tendono a spiegarsi verso la parte superiore, verso l’esterno, ma dato che sono formate da <strong>cheratina molle</strong> vengono plasmate dalle dimensioni dei follicoli che si presentano sempre più piccoli a causa dei rifiuti depositati sulle pareti, pertanto i nuovi capelli saranno molto più sottili, spenti e scoloriti e molto meno robusti. Chiaramente questo ciclo perverso continuerà fino a che le papille germinative non saranno atrofizzate ed il capello non crescerà più. Inoltre c’è da tener presente che nella composizione chimica del sebo è presente una sostanza detta <strong>squalene</strong> che, rafforzata la sua potenza con l’ossidazione, possiede un forte <strong>potere depilatorio</strong> che diventa un ulteriore fattore antagonista alla ricrescita dei capelli. Da un punto di vista statistico il 60% dei casi di caduta di capelli senza normale ricrescita è da attribuirsi all’alopecia seborroica.</p>
<h5>ALOPECIA PITYRIANICA (da forfora)</h5>
<p>Le squame più piccole della desquamazione della cute, non correttamente asportate dalle prassi igieniche occludono l’uscita del <strong>canale follicolare</strong> ed impediscono all’ossigeno di penetrare e contemporaneamente ostacolano il sebo nel suo normale fuoriuscire sulla cute; questa situazione in cui si vengono a trovare i capelli crea forti ostacoli alla loro formazione e di conseguenza col passare del tempo, la <strong>papilla germinativa</strong> tende ad atrofizzarsi. Da un punto di vista statistico il 20% dei casi di caduta dei capelli senza normale ricrescita deve essere attribuita alla forfora.</p>
<h5>ALOPECIA DA TRICOTILLOMANIA</h5>
<p>Spesso accade che i giovani quando studiano abbiano la mania di strapparsi i capelli o di grattarsi in continuazione il cuoio capelluto con le unghie; quest’anomalia si chiama <strong>tricotillomania</strong>. Le zone colpite sono molto sfoltite e la cute è di colore bianco; se lo strapparsi i capelli continua nel tempo lo sfoltimento assume caratteristiche cicatriziali ed i capelli non crescono più.</p>
<h5>ALOPECIA CICATRIZIALE SECONDARIA A LUPUS ERITEMATOSO</h5>
<p>Questo tipo di alopecia si manifesta quando le cellule della cute e dei follicoli vengono disgregate da questa malattia; di conseguenza nella cute colpita non può verificarsi una ricrescita di capelli perché le cicatrizzazioni occludono i follicoli da cui nascono e crescono i capelli.</p>
<h5>ALOPECIA ATTINICA (da radiazioni)</h5>
<p>Esporre i capelli a lunghe esposizioni ai <strong>raggi ultravioletti</strong>, o peggio ai <strong>raggi X</strong>, può causare un <strong>alopecia cicatriziale irreversibile</strong>; è pertanto di vitale importanza evitare tutti quei trattamenti che prevedono l’uso di radiazioni localizzate al cuoio capelluto.</p>
<p><a href="#alopecie"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna a &#8220;Alopecie&#8221;</a></p>
<p><a title="temporanee" name="temporanee"></a></p>
<h4>ALOPECIE TEMPORANEE</h4>
<p>Sono chiamate <strong>alopecie temporanee</strong> tutte quelle cadute di capelli che sono, o possono essere, reversibili; cioè causate da anomalie che, una volta rimosse, non creano ostacoli alla normale ricrescita dei capelli. Le alopecia temporanee più comuni sono:</p>
<ul>
<li><strong>Effluvium telogen</strong></li>
<li><strong>Alopecia da autointossicazione</strong></li>
<li><strong>Alopecia da disordini circolatori</strong></li>
<li><strong>Alopecia da disordini nervosi</strong></li>
<li><strong>Alopecia da scompensi vitaminici</strong></li>
<li><strong>Alopecia da stress</strong></li>
<li><strong>Alopecia da disfunzioni endocrine</strong></li>
<li><strong>Alopecia decalcante</strong></li>
<li><strong>Pseudo alopecia di Brocq</strong></li>
<li><strong>Alopecia senile</strong></li>
<li><strong>Alopecia areata</strong> (o tonsurante)</li>
<li><strong>Alopecia da stati infettivi</strong></li>
<li><strong>Alopecia da intossicazioni</strong></li>
<li><strong>Alopecia da shock</strong></li>
<li><strong>Alopecia da malattie gravi</strong></li>
<li><strong>Alopecia da ipervitaminosi &#8220;A&#8221;</strong></li>
</ul>
<h5>EFFLUVIUM TELOGEN</h5>
<p>Si tratta di una forma di <strong>alopecia reversibile</strong> che non dura a lungo, infatti si evolve circa in due mesi. L’abbondante caduta di capelli in questa alopecia è causata da avvenimenti fisicamente ed emotivamente significativi accaduti tre, quattro mesi prima; questo periodo di tempo infatti è necessario alla caduta del capello a seguito di un danno a livello della <strong>matrice del bulbo</strong>.<br />
Nell’<strong>effluvium telogen</strong> il danno alla matrice si verifica quando il capello è in fase <em>anagen</em> portando prematuramente in fase <em>catagen-telogen</em> e, come detto prima, si verifica la caduta dei capelli dopo tre quattro mesi dall’avvenimento scatenante.<br />
Le cause dell’effluvium telogen spesso sono dovute al parto, ad ingestione di farmaci in dosi elevate, gli interventi chirurgici, le anestesia, le febbri molto forti, gli stati depressivi, la sospensione di contraccettivi ed alla “caduta” degli ormoni estrogeni.</p>
<h5>ALOPECIA DA INTOSSICAZIONE</h5>
<p>La causa di tale alopecia è procurata da contrazioni nervose che provocano una <strong>vasocostrizione</strong> (restringimento) dei capillari che irrorano le papille germinative del follicolo; questa scarsa irrorazione sanguigna provoca la ridotta nutrizione dei capelli che si indeboliscono e cadono precocemente.</p>
<h5>ALOPECIA DA DISORDINI CIRCOLATORI</h5>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecie11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-672" title="alopecie1" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecie11.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>Quando la cute si indurisce, gli ammassi di scorie e di lipidi da eliminare comprimono le arteriose e riducono, fino a chiuderlo, l’afflusso del sangue alle papille germinali con conseguente minor ossigenazione e nutrizione dei follicoli con la formazione quindi di capelli deboli, spenti o scoloriti. Altra causa di questa alopecia è dovuta all’<strong>arteriosclerosi papillare</strong> per cui si formano delle strozzature provocate da rifiuti calcarei con le conseguenze sopra descritte.</p>
<h5>ALOPECIA DA DISORDINI NERVOSI</h5>
<p>Ci sono molte forme di disordini nervosi che provocano l’eccesso della caduta di capelli, in particolare quei disturbi provocati dal <strong>sistema nervoso simpatico</strong> che prende il comando sul <strong>sistema nervoso vago</strong> (simpaticotania) e causa una vasocostrizione (contrazione dei vasi sanguigni) delle piccole arterie con la logica ed ovvia riduzione di nutrimento e di ossigenazione alla papilla germinativa con le conseguenze descritte nel paragrafo precedente.</p>
<h5>ALOPECIA DA SCOMPENSI VITAMINICI</h5>
<p>Le vitamine che sono coinvolte in qualche modo con i capelli sono: A, B/5, D, E, PAB, ed altre del complesso B. Poiché l’interazione delle vitamine in tricologia non è del tutto chiara, si ritiene che la mancanza o l’eccesso di una delle sopra citate vitamine possa creare difficoltà alla corretta crescita dei capelli, e in alcuni casi, a causarne la precoce caduta.</p>
<h5>ALOPECIA DA STRESS</h5>
<p>Le tensioni, il ritmo di vita, le preoccupazioni, l’ambiente di lavoro, le emozioni, gli affanni causati dalla vita moderna creano, <strong>malattie psicosomatiche</strong> (dell’adattamento), disturbi nella circolazione, anemie, ipersecrezioni sebacee e questo adattamento continuo alla lunga causerebbe la contrazione delle <em>arteriole</em> che alimentano le papille germinali con conseguente scarsa circolazione sanguigna, ridotta ossigenazione con evidenti danni ai capelli che abbiamo osservato nei paragrafi precedenti.</p>
<h5>ALOPECIA DA DISFUNZIONI ENDOCRINE</h5>
<p>Le <em>ghiandole a secrezione interna</em> (tiroide, ipofisi, surrenali, sessuali), a causa di disfunzioni nella produzione degli <strong>ormoni</strong>, spesso possono procurare una forte caduta di capelli che, una volta corrette le anomalie ormonali, tornano a ricrescere.</p>
<h5>ALOPECIA DECALVANTE</h5>
<p>Tale tipo di alopecia è detta anche <strong>alopecia totale</strong> e colpisce, oltre i capelli anche le sopracciglia, le ciglia, la barba, e gli altri peli del corpo. Le cause scatenanti di questa malattia non sono conosciute e sembra che dipenda da <strong>scompensi nervosi</strong>.</p>
<h5>PSEUDO ALOPECIA DI BROCQ</h5>
<p>La causa della <strong>pseudo alopecia di Brocq</strong> è a tutt’oggi sconosciuta, è riconoscibile con facilità poiché sul cuoio capelluto ci sono tante piccole porzioni sfornite di capelli una vicino all’altra; è chiamata anche “impronte sulla neve”. La superficie nei punti di mancanza di capelli è particolarmente liscia e lucida.</p>
<h5>ALOPECIA SENILE</h5>
<p>Questo tipo di calvizie è causata dall’<strong>atrofia della papilla</strong> causata dall’invecchiamento dell’organismo; comunque non sempre si verifica dato che ci sono individui molto anziani con una capigliatura ancora integra.</p>
<h5>ALOPECIA AREATA</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecia_areata.jpg"><img class="size-full wp-image-1117  aligncenter" title="alopecia_areata" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecia_areata.jpg" alt="" width="370" height="257" /></a></p>
<p>Questo tipo di alopecia non è contagiosa; è caratterizzata da zone del cuoio capelluto mancanti completamente di capelli circondate da zone densamente popolate da peli; la cute colpita si presenta liscia, morbida, nitidamente pulita. Le cause non sono bene conosciute, ma si pensa che dipenda da alterazioni nervose, squilibri ormonali, infezioni locali. Trattando il cuoio capelluto con <strong>trattamenti stimolanti</strong> ed <strong>iperemizzanti</strong> (che richiamano sangue) spesso i capelli crescono inizialmente di colore bianchiccio, poi riacquistano gradualmente il loro colore naturale.</p>
<h5>ALOPECIA DA STATI INFETTIVI</h5>
<p>Queste alopecia sono provocate da malattie infettive quali il tifo, la sifilide, la scarlattina, la setticemia, la polmonite, ecc. Dopo che l’organismo si è ristabilito completamente dalle malattie di cui sopra, si assiste abitualmente ad una graduale costante ricrescita.</p>
<h5>ALOPECIA DA INTOSSICAZIONI</h5>
<p>Questo tipo di alopecia è tipica delle persone che sono vittima di intossicazioni alimentari, da farmaci a base di mercurio ed arsenico. Colpisce inoltre persone che lavorano questi composti chimici senza adeguata protezione. Rimuovendo tempestivamente le cause, la caduta di capelli è completamente reversibile.</p>
<h5>ALOPECIA DA SHOCK</h5>
<p>È da considerarsi una alopecia di origine nervosa e si instaura dopo una grave ferita o dopo un importante e massiccio intervento chirurgico. Di norma la caduta dei capelli è reversibile in tempi medi.</p>
<h5>ALOPECIA DA MALATTIE GRAVI</h5>
<p>Come per la <em>alopecia da shock</em> si ritiene che la causa sia di origine nervosa e che si manifesti durante il decorso di malattie gravi quali leucemia, gravi anemie, diabete, abitualmente si tratta di una caduta reversibile.</p>
<h5>ALOPECIA DA IPERVITAMINOSI &#8220;A&#8221;</h5>
<p>Ci sono molte possibilità che un’eccessiva somministrazione di vitamina <em>A</em> provochi in determinati casi un’abbondante caduta di capelli; eliminando le cause i capelli torneranno a crescere.</p>
<p><a href="#alopecie"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna a &#8220;Alopecie&#8221;</a></p>
<h4>DANNI PSICOLOGICI</h4>
<p>Nel mondo attuale dove la competizione è esasperata e dove conta sempre di più l’aspetto estetico, il sentirsi a posto, giovani, la caduta dei capelli è quasi sempre vissuta come un dramma. Spesso le persone colpite da calvizie si adoperano per conservare i loro capelli e sono colpite, molto più di quanto possa sembrare ad un osservatore superficiale e frettoloso, dalla paura di perderli e dalla speranza segreta irrazionale, ma presente sempre, di vederli presto ricrescere. L’alternarsi di fervide speranze seguite da cocente delusioni spesso provoca, anche negli individui più equilibrati, un senso di frustrazione, in qualche caso un esaurimento nervoso, spesso un senso di incapacità sessuale e quasi sempre la sensazione di stare perdendo la propria giovinezza.</p>
<h4>TRATTAMENTI LOCALI DELLA CADUTA DEI CAPELLI<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecie2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-670" title="alopecie2" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/alopecie2.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a></h4>
<p>I <em>trattamenti locali</em> non servono a bloccare la caduta fisiologica dei capelli e non fanno ricrescere i capelli da <em>follicoli atrofizzati</em>; essi hanno due traguardi ben determinati che sono:</p>
<ul>
<li>Rallentare l’eccessiva caduta dei capelli riportandola a <em>livello fisiologico</em>.</li>
<li>Favorire, con trattamenti nutritivi, stimolanti e con corrette <em>prassi igieniche</em> la normale crescita dei capelli laddove i follicoli sono ancora attivi.</li>
</ul>
<p>I risultati sopra accennati possono essere raggiunti con eccessiva facilità se la caduta dei capelli è stata causata da <em>anomalie occasionali</em>, in tutti gli altri casi di caduta ostinata è soprattutto la pazienza e la perseveranza nel non stancarsi mai di aiutare i capelli a crescere ed a vivere in un ambiente corretto.<br />
Adesso che conosciamo le anomalia più significative, le cause che le determinano, i danni che ne derivano, è necessario passare velocemente all’azione perché quanto abbiamo appreso sia indirizzato a soddisfare l’unico vero problema presente a chi perde i capelli in modo anomalo che è quello di <strong>trovare l&#8217;organizzazione giusta a cui affidare la soluzione del proprio problema di capelli</strong>.</p>
<p><a href="#su"><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/03/torna_su.gif" border="0" alt="torna su" /> Torna su</a></p>
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		<title>13° Meeting Annuale European Hair Research Society</title>
		<link>http://www.dermes.it/13-meeting-european-hair-research-society/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/13-meeting-european-hair-research-society/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 09:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro tricologico]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza problema capelli]]></category>
		<category><![CDATA[perdere capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 al 5 luglio 2008 si è svolto a Genova il 13° Meeting Annuale della European Hair Research Society, dedicato a tutte le novità scientifiche riguardanti i progressi nella biologia, diagnosi e terapia dei capelli. Quest&#8217;anno si è posta una particolare attenzione al problema dell&#8217;alopecia, ospitando all&#8217;interno del meeting il Corso &#8220;Gestione del paziente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/07/european-hair-research-society.gif'><img src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2008/07/european-hair-research-society.gif" alt="" title="european-hair-research-society" width="200" height="87"  class="alignnone size-full wp-image-103" /></a></p>
<p>Dal 3 al 5 luglio 2008 si è svolto a Genova il 13° Meeting Annuale della <em>European Hair Research Society</em>, dedicato a tutte le novità scientifiche riguardanti i progressi nella biologia, diagnosi e terapia dei capelli.</p>
<p>Quest&#8217;anno si è posta una particolare attenzione al problema dell&#8217;<a href="http://www.dermes.it/index.php/la-caduta-dei-capelli/#alopecie">alopecia</a>, ospitando all&#8217;interno del meeting il Corso &#8220;Gestione del paziente con alopecia&#8221;.</p>
<p>In occasione del congresso vengono sfatati anche alcuni <a href="http://www.dermes.it/index.php/tricologia-per-saperne-di-piu/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/">luoghi comuni legati alla perdita di capelli</a>, come i lavaggi frequenti, l&#8217;utilizzo del casco o un&#8217;esposizione prolungata al sole. Lo stress, invece, sembra essere la principale causa dell&#8217;apparizione del fenomeno.  &#8220;Dal nostro punto d&#8217;osservazione &#8211; ha affermato Alfredo Rebora, presidente del convegno e professore emerito dell&#8217;Università di Genova &#8211; è prassi di tutti i giorni verificare come alla base di un&#8217;improvvisa caduta di capelli ci sia sempre un episodio di disagio psicologico che il paziente sta somatizzando&#8221;.<br />
<em>[fonte: City Torino - 7 luglio 2008 - Pag. 8]</em></p>
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