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	<title>Istituto Svizzero Dermes &#187; caduta capelli</title>
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		<title>Mappa del Sito</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:51:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MENU&#8217; AZIENDALE: HOME CHI SIAMO DOVE SIAMO LINK MENU&#8217; CONTENUTI: Conoscere i capelli ASPETTI SCIENTIFICI Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita Aspetti Chimico Biologici LA CADUTA DEI CAPELLI La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma L&#8217;analisi del Capello: Il Mineralogramma La scala Hamilton DOMANDE E RISPOSTE CURIOSITA&#8217; I Capelli Nella Storia Aforismi e Citazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MENU&#8217; AZIENDALE:<br />
</strong></p>
<ul>
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</ul>
<p><strong>MENU&#8217; CONTENUTI:<br />
</strong></p>
<p><strong>Conoscere i capelli<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/aspetti-chimico-scientifici/">ASPETTI SCIENTIFICI</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di  Ricrescita</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/aspetti-chimico-biologici/">Aspetti  Chimico Biologici</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/la-caduta-dei-capelli/">LA CADUTA DEI CAPELLI</a></p>
<ul>
<li><a title="la calvizie femminile" href="/la-calvizie-femminile/">La Calvizie Femminile</a></li>
<li><a title="tricogramma" href="/il-tricogramma/">L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma</a></li>
<li><a title="analisi capello, mineralogramma" href="/mineralogramma/">L&#8217;analisi   del Capello: Il Mineralogramma</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/la-scala-hamilton/">La scala Hamilton</a><a href="http://www.dermes.it/domande-e-risposte-sui-capelli/"></a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/domande-e-risposte-sui-capelli/">DOMANDE E RISPOSTE</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/curiosita-sui-capelli/">CURIOSITA&#8217;</a></p>
<ul>
<li><a title="I Capelli Nella Storia" href="http://www.dermes.it/i-capelli-nella-storia-2/">I Capelli  Nella Storia</a></li>
<li><a title="Aforismi e Citazioni" href="http://www.dermes.it/aforismi-e-citazioni/">Aforismi e  Citazioni</a></li>
<li><a title="Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli" href="http://www.dermes.it/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/">Luoghi  Comuni e Leggende sui Capelli</a></li>
</ul>
<p><strong>Tricologia</strong></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/lesperto-risponde/">LA PAROLA DELLO SPECIALISTA</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/problemi-e-inestetismi-del-capello/">PROBLEMI E INESTETISMI DEL CAPELLO</a></p>
<ul>
<li><a title="cute secca o asteatosi" href="http://www.dermes.it/cute-secca-o-asteatosi/">Cute Secca o  Asteatosi</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/forfora-o-pitiriasi/">Forfora o Pitiriasi</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/seborrea-o-ipersecrezione-sebacea/">Seborrea  o Ipersecrezione sebacea</a></li>
<li><a title="alopecie e anomalie del capello" href="http://www.dermes.it/alopecie-ed-anomalie-dei-capelli/">Le  Alopecie</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.dermes.it/nozioni-basilari-sui-detergenti-per-capelli/">SHAMPOO E DETERGENTI PER CAPELLI</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/trattamento-tricologico-laser/">TECNOLOGIA INNOVATIVA</a></p>
<p><strong>Chek-up preventivo<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">PRENOTA CHECK-UP GRATUITO</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/consulenza-per-problemi-di-capelli/">CONSULENZA PER PROBLEMI DI CAPELLI</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/consulenza-per-problemi-di-capelli/">I NOSTRI CENTRI</a></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/privacy/">PRIVACY</a></p>
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		<title>Lo sapevi che&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:43:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; corretto lavare tutti i giorni i capelli? Non fa male lavare quotidianamente i capelli anzi, sarebbe giusto farlo non appena si sente prurito Indossare il casco o il cappello fa cadere i capelli? Coprire il capo non viene considerato una possibile concausa alla caduta dei capelli anzi , sarebbe opportuno proteggere il cuoio capelluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; corretto lavare tutti i giorni i capelli?</strong></p>
<p>Non fa male lavare quotidianamente i capelli anzi, sarebbe giusto farlo non appena si sente prurito</p>
<p><strong>Indossare il casco o il cappello fa cadere i capelli?</strong></p>
<p>Coprire il capo non viene considerato una possibile concausa alla caduta dei capelli anzi , sarebbe opportuno proteggere il cuoio capelluto dal sole soprattutto nel periodo estivo.</p>
<p><strong>Il gel provoca la caduta dei capelli?</strong></p>
<p>Il gel, come tutti i prodotti cosmetici per capelli come lacca, shampoo, balsamo ecc., non è una causa della caduta dei capelli poiché esso non penetra nel follicolo ostruendolo.</p>
<p><strong>Il balsamo non protegge dalla caduta dei capelli?</strong></p>
<p>Il balsamo è un ottimo prodotto che protegge i capelli da danni ambientali e li rende morbidi e luminosi ma non rientra assolutamente fra gli agenti anticaduta.</p>
<p><strong>Tagliare i capelli influenza la loro caduta?</strong></p>
<p>Tagliando i capelli è possibile solo eliminare le parti danneggiate come le doppie punte ma non è possibile rafforzarli quindi questa azione non ha alcuna influenza sulla caduta.</p>
<p><strong>L&#8217;acqua della piscina, contenente cloro, provoca la perdita di capelli?</strong></p>
<p>Il cloro non è una delle cause della caduta dei capelli, al massimo può danneggiare il fusto e favorisce la comparsa di doppie punte.</p>
<p><strong>La tinta o la permanente non sono cause di perdita di capelli?</strong></p>
<p>Questi trattamenti, se effettuati in maniera corretta, non sono dannosi al cuoio capelluto a meno che non si sia allergici quindi non causano la caduta dei capelli.</p>
<p><strong>Mangiare alcuni cibi aumenta il rischio di calvizie?</strong></p>
<p>Non esiste alcun cibo che può aumentare o provocare la perdita di capelli.</p>
<p><strong>La forfora può accelerare la caduta dei capelli?</strong></p>
<p>La forfora, anomalia del cuoio capelluto,  può essere un elemento accelerante nella perdita dei capelli è quindi consigliabile trattarla in maniera adeguata.</p>
<ul>
<li><a title="I Capelli Nella Storia" href="http://www.dermes.it/i-capelli-nella-storia-2/">I Capelli Nella Storia</a></li>
<li><a title="Aforismi e Citazioni" href="http://www.dermes.it/aforismi-e-citazioni/">Aforismi e Citazioni</a></li>
<li><a title="Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli" href="http://www.dermes.it/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/">Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli</a></li>
</ul>
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		<title>La caduta dei capelli</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Calvizie Femminile L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma L&#8217;analisi del Capello: Il Mineralogramma La scala Hamilton Quando il follicolo ha prodotto un nuovo capello il capello esistente cade per permettere al nuovo di uscire, quindi si può affermare che è naturale che i capelli cadano. Un normale individuo può perdere fino a 15-20 capelli al [...]]]></description>
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<li><a title="la calvizie femminile" href="/la-calvizie-femminile/">La Calvizie Femminile</a></li>
<li><a title="tricogramma" href="/il-tricogramma/">L&#8217;analisi del Capello: Il Tricogramma</a></li>
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<li><a href="http://www.dermes.it/la-scala-hamilton/">La scala Hamilton</a></li>
</ul>
<p>Quando il follicolo ha prodotto un nuovo capello il capello esistente cade per permettere al nuovo di uscire, quindi si può affermare che è naturale che i capelli cadano.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1416" title="calvizie-caduta-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/06/calvizie-caduta-capelli.jpg" alt="" width="142" height="142" /></a>Un normale individuo può perdere fino a 15-20 capelli al giorno, ma se il numero dei capelli persi è superiore è sicuramente necessario effettuare un controllo.</p>
<p>Sono in costante aumento le persone che perdono i capelli rischiando la calvizie, ma sempre più persone grazie all’informazione conservano la loro capigliatura sana e forte intervenendo per tempo sul problema.</p>
<p>Le due occasioni in cui è più facile vedere i nostri capelli che cadono sono certamente il lavaggio e la pettinata. Ma non dobbiamo dimenticare che la perdita avviene anche senza grossi traumi, a volte basta passare la mano tra i capelli per trovarsi 6/7 capelli tra le mani. E’ inutile dire che se durante il giorno questo avviene 4/5 volte, il quantitativo perso giornalmente è certamente da controllare con una visita specialistica.</p>
<p>Ricordiamoci però che un inizio di calvizie può verificarsi anche per l’individuo che perde 10-15 capelli al giorno nel momento in cui non sostituisca i persi con un numero uguale di nuovi.</p>
<p>A lungo andare se i capelli caduti non vengono sostituiti dai nuovi si può arrivare ad un inizio di diradamento che, se prevenuto con periodiche visite di controllo, può tranquillamente essere rimandato nel tempo.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">Il check-up tricologico</a> che viene fatto all’Istituto Svizzero Dermes può in questo senso fornire un grosso aiuto intervenendo sui primi segnali di alterazione, anticipandone gli eventi, o risolvendo problematiche già in atto.</p>
<p>La perdita dell&#8217;equilibrio lipidico è fra le cause più frequenti della <strong>caduta dei capelli</strong>.  La pitiriasi (forfora) è, per esempio, un segnale di un&#8217;alterazione nel ricambio delle cellule dell&#8217;epidermide, l&#8217;eccesso di sebo indica invece l&#8217;ipertrofia delle ghiandole sebacee, ciò che determina, depositandosi sul cuoio capelluto, oltre ad un poco gradevole aspetto dei capelli, un vero e proprio &#8220;soffocamento&#8221; dei bulbi.  L&#8217;inquinamento atmosferico, l&#8217;alimentazione errata, lo stress sono alcune tra le cause più comuni che possono portare ad un indebolimento generalizzato di tutta la capigliatura. La concomitanza di questi fattori favorisce la caduta dei capelli.</p>
<p>Il segreto quindi è intervenire di fronte ai primi segnali di alterazione senza perdere tempo.  Prenota subito un <a title="check-up tricologico gratuito" href="http://www.dermes.it/check-up-gratuito/">check-up tricologico</a>! Chiama il <a title="centri tricologici" href="../i-nostri-centri-tricologici/">Centro Dermes più vicino</a>.</p>
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		<title>Aspetti scientifici &gt; Aspetti biologico-chimici</title>
		<link>http://www.dermes.it/aspetti-biologico-chimici/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:29:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide. Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a cui sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="struttura capello" href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di   Ricrescita</a></li>
</ul>
<p>In anatomia i capelli sono considerati degli <strong>annessi cutanei</strong> come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto <strong>epidermide</strong>.<br />
Il capello è costituito da due parti, una visibile detta <strong>fusto</strong> ed una insinuata in profondità nella pelle detta <strong>radice</strong> circondata dal <strong>follicolo pilifero</strong> a cui sono collegati una <strong>ghiandola sebacea</strong> ed un <strong>muscolo erettore del pelo</strong>.<br />
Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la <strong>cuticola</strong>, la <strong>corteccia</strong> ed il <strong>midollo</strong>.<br />
La parete che accoglie il <strong>follicolo</strong> è formata da due strati il primo dei quali si chiama <em>epidermide del follicolo</em>, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto <em>guaina del follicolo</em>.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/sezione-capello1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-909" title="sezione-capello" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/sezione-capello1.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>La <strong>radice</strong> termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto <strong>bulbo</strong> nel quale si innesta la <strong>papilla dermica</strong> che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.<br />
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto <strong>matrice fondamentale del capello</strong> che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla <strong>cuticola</strong>, alla <strong>corteccia</strong> ed al <strong>midollo</strong> con un processo del tutto uguale alla <strong>citomorfosi cornea</strong> (processo di sviluppo degli annessi cutanei.<br />
La molecola fondamentale nella <strong>citomorfosi cornea</strong> è la <strong>cheratina</strong> che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteina diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.<br />
La seconda delle due è invece molta rocca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la <strong>matrice amorfa della cheratina</strong>. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla <strong>matrice amorfa</strong> e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.<br />
Naturalmente la <strong>matrice fondamentale del capello</strong> darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai <strong>fusi</strong> che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite <strong>ponti disulfurei</strong>, alla cheratina contenuta nella <strong>matrice fondamentale</strong> formando un’unica struttura chiamata <strong>cistina</strong>.</p>
<p>Tra i vari <strong>fusi</strong> si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate <strong>melanoblasti</strong> che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.<br />
Ogni <strong>follicolo pilifero</strong> è dotato di un muscolo <strong>erettore del capello</strong> disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del <strong>sebo</strong> dalle <strong>ghiandole sebacee</strong>, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capelli che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’<strong>orripilazione</strong>, fenomeno meglio conosciuto come <em><strong>pelle d’oca</strong></em>.<br />
La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, <em>carte false</em> per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.</p>
<p>Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata <strong>Alfa-Cheratina</strong>; torcendo un capello si ottiene da parte dell’<strong>Alfa-</strong><strong>Elica</strong> una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama <strong>Beta-Cheratina</strong>. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione <strong>Alfa-Cheratina</strong> che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione <strong>solo</strong> in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.</p>
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		<title>I problemi di capelli nelle varie eta&#8217;</title>
		<link>http://www.dermes.it/i-problemi-di-capelli-nelle-varie-eta/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in modo strano perché c’è qualche cosa che non va nella vostra capigliatura?<br />
Questo problema può interessare tutte le fasce d’età, purtroppo!</p>
<p><em><strong>Giovani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-giovani.jpg" alt="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " width="250" height="188" />Molti ragazzi con un’età compresa tra 20-25 anni si rasano, ma non tutti per seguire una moda: spesso perché iniziano a perdere i capelli!<br />
Molte ragazze giovani hanno una chioma che inizia a sfoltirsi: è brutto da dirsi ma sembrano quasi malate!<br />
Se presa in tempo, la perdita di capelli può essere risolta.  I giovani possono continuare ad avere una bella capigliatura, basta solo voler fare qualcosa per salvare i propri capelli.</p>
<p>Avere un problema di capelli a 20 anni vuol dire rassegnarsi all’idea che a 30 ci sarà un problema più grosso ed a 40 i capelli di cui ci saremmo potuti occupare ormai non ci sono più!<br />
Gli amici e le amiche che non hanno questo problema, vivono serenamente, non hanno paura di essere presi in giro, non temono la piscina o il mare che potrebbero evidenziare ancora di più il problema.<br />
Prevenire , in età giovane, può essere veramente la mossa vincente!!</p>
<p><em><strong>Adulti</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli uomini" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-uomini.jpg" alt="caduta capelli uomini" width="250" height="180" />Succedono tante cosa nella vita, sia belle che brutte, e il nostro fisico prima o poi presenta il conto: lo stress lavorativo e quotidiano, la gravidanza, un cambio di città e di lavoro.</p>
<p>E intanto vediamo che nel lavandino ci sono sempre più capelli e iniziamo e diradarci! Non ci sediamo sul tram per paura che &#8220;ci guardino dall’alto&#8221;, non prendiamo più il sole senza cappello, li teniamo sempre più corti e magari nostro marito/moglie si vanta di avere ancora una bella chioma!</p>
<p>Non possiamo permettere che un problema di capelli ci condizioni la vita adesso! Abbiamo tutto il diritto di sentirci ancora belli, ancora attraenti, ancora sicuri di noi. Forse è veramente arrivato il momento di fare qualcosa per noi stessi e affrontare la seconda parte della nostra vita ancora con un aspetto piacevole ed una marcia in più.</p>
<p><em><strong>Anziani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli anziani" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-anziani.jpg" alt="caduta capelli anziani" width="250" height="193" />Quante volte ci scopriamo a rivedere le foto di quando eravamo giovani e ci scopriamo a rimpiangere quella chioma per cui tutti ci facevano i complimenti&#8230;</p>
<p>Non cadiamo nell’errore di pensare che tanto, siccome siamo anziani, non c’è più niente da fare. Pensiamo invece che possiamo mantenere in forze i capelli che abbiamo, possiamo renderli dei capelli resistenti e robusti e goderci in serenità la nostra vita.</p>
<p>Ognuno di noi può o potrebbe ritrovarsi in una condizione simile a quelle  descritte e ognuno di noi ha la possibilità di uscire da quella condizione, facendosi aiutare, accompagnato ed assistito in un percorso che vede, ogni giorno sempre di più un miglioramento dei propri capelli ed una serenità data dal fatto che non dovremmo più preoccuparci per la nostra capigliatura.</p>
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		<title>Ciclo di Ricrescita</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fasi della crescita dei capelli sono tre: ANAGENA : Anà = su, sopra – genà = genesi, nascita CATAGENA : Katà = giù – genà = genesi, nascita TELOGENA : Telòs = termine, fine – genà = genesi, nascita I capelli hanno un ciclo di accrescimento che ha una durata determinata che si ripete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fasi della crescita dei capelli sono tre:</p>
<ul>
<li><strong>ANAGENA</strong> : Anà = su, sopra – genà = genesi, nascita</li>
<li><strong>CATAGENA</strong> : Katà = giù – genà = genesi, nascita</li>
<li><strong>TELOGENA</strong> : Telòs = termine, fine – genà = genesi, nascita</li>
</ul>
<p>I capelli hanno un ciclo di accrescimento che ha una durata determinata che si ripete molte volte nell’arco della vita di ogni essere umano; pertanto è fisiologico perdere un certo quantitativo di capelli quotidianamente.<br />
Partendo dal presupposto che ogni individuo ha da 100.000 a 150.000 capelli in media e che circa il 90% di questi capelli è in <strong>Fase Anagena</strong>, ne consegue che circa il 10% è in fase di riposo <strong>Fase Catagenica</strong> e <strong>Fase Telogenica</strong>, quindi un individuo senza problemi di capelli dovrebbe perdere da 10.000 a 15.000 capelli all’anno con una media giornaliera di 35 capelli. È chiaro che tale caduta può essere influenzata da svariati fattori quali la stagionalità, il patrimonio genetico, il sesso e l’equilibrio degli ormoni; tant’è vero che in alcuni individui la caduta fisiologica quotidiana può arrivare addirittura a 90 – 100 capelli al giorno.</p>
<p>A differenza degli animali che hanno la caduta dei peli localizzata in determinati periodi dell’anno (muta); nell’uomo i tre cicli vitali del capello (anagen, catagen, telogen) sono molto ben proporzionati; in pratica i capelli dell’uomo nascono, crescono e muoiono secondo una ben precisa proprorzione che garantisce in ogni periodo dell’anno una percentuale di capelli costante. Quando il capello che ha finito la sua vita cade e lascia nel fondo del follicolo la <em>papilla dermica</em> che, dopo un periodo di riposo di 4/5 mesi inizia un nuovo processo di <em>mitosi</em> (scissione di una cellula aventi le stesse caratteristiche) e la <em>matrice del capello</em> comincia a dar vita ad un nuovo capello che inizierà a dar vita agli elementi costitutivi del capello e cioè l’epidermicola, la corticale e la midollare; all’inizio le cellule organizzeranno la loro crescita verso il basso, poi, quando i bulbo sarà completamente formato, tenderà a spingersi verso l’alto fino a che uscirà sul cuoio capelluto. La maggioranza delle volte accade che sia il nuovo capello durante la fase di accrescimento a soinger fuori il vecchio capello che ha determinato il suo ciclo vitale. È questo capello che vediamo sul cuscino, nel pettine o durante lo shampoo. Fino a che i capelli che cadono vengono rimpiazzati da capelli nuovi, come dicevamo, non sussisteranno i presupposti di calvizie, ma quando, per motivi che analizzeremo più avanti, una parte di questi capelli daranno vita a capelli più deboli che avranno un ciclo sempre più breve fino a che non cresceranno più; allora si che ci dovremo preoccupare perché più o meno rapidamente la calvizie ci colpirà e tutto ciò che potremo fare sarà mantenere i capelli residui perché niente al mondo farà spuntare un capello nuovo da un <em>follicolo atrofizzato</em>.</p>
<div><img title="capelli fase anagen" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/anagen.jpg" alt="capelli fase anagen" width="200" height="280" /> <strong>FASE ANAGENA</strong></p>
<p>La maggior parte dei capelli, si trovano in fase ANAGEN, i capelli spuntano sul cuoio capelluto, si accrescono e cadono in un periodo di tempo che va da 2 a 4 anni nell’uomo; nella donna questa fase può raggiungere i 5-6 anni. In una capigliatura sana il 90% circa dei capelli si trovano in questa fase. È logico notare che nella stessa capigliatura i capelli più grossi e robusti hanno un ciclo più lungo rispetto a capelli più sottili. La fase ANAGEN è a tutti gli effetti una fase attiva perché il capello si accresce. In questa fase il BULBO ha un’attività metabolica ( di nutrimento e di accrescimento) molto intensa tant’è vero che il capello assume un colore bruno scuro, è molto compatto ed elastico con la “Zona Cheratogena” di colore scuro con presenza di MELANINA nella “Matrice Fondamentale del Capello” e, spesse volte, la MELANINA è presente anche nelle guaine che incapsulano il capello. La “Papilla Dermica” viene introflessa nella “Matrice Fondamentale del Capello” e per questo motivo si trova direttamente a contatto con i terminali nervosi del DERMA ed i capillari che provvedono ad ossigenare e nutrire in modo adeguato il capello in accrescimento.</p>
</div>
<div><img title="capelli fase catagen" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/catagen.jpg" alt="capelli fase catagen" width="200" height="280" /> <strong>FASE CATAGENA</strong></p>
<p>Quando un capello, termina la fase di ANAGEN, passa alla fase CATAGEN nel giro di 2-3 settimane si nota una rapida diminuzione della scissione cellulare (mitosi o cariocinesi) sino a che tale funzione cessa completamente ed il bulbo si distacca leggermente dal follicolo salendo verso la superficie del derma.<br />
Questa fase è facilmente riconoscibile perché il capello comincia a manifestare le prime avvisaglie di “Iponutrizione”; infatti si comincia a notare un evidente assottigliamento del BULBO in relazione alle dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO unito alla visibilità di un incurvamento tra l’asse del BULBO e dello STELO ed un assottigliamento apprezzabile tra le dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO e del BULBO come ra ipotizzabile in fase ANAGEN.</p>
</div>
<div><img title="capelli fase telogen" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/telogen.jpg" alt="capelli fase telogen" width="200" height="280" /> <strong>FASE TELOGENA</strong></p>
<p>Questa fase di riposo del capello dura 3 o 4 mesi e durante tale periodo non si nota nel capello alcuna attività; il capello non cresce più, resta infisso nel follicolo e cadrà perché sollecitato meccanicamente dalla pettinatura, dalla spazzolatura o perché un nuovo capello in fase ANAGEN lo spingerà fuori dal follicolo in cui è situato.<br />
Di norma in una capigliatura sarà circa il 10% si trova in fase TELOGEN; se tale percentuale sala al 20% si può parlare di una modesta alopecia, mentre una percentuale del 30% significa che si è in presenza di una apolecia importante. È da notare che nei bambini di norma la percentuale di capelli in fase TELOGEN non supera mai il 5%. Il capello in “Fase Telegenica” è in pratica un capello che ha terminato il suo ciclo fisiologico e vegetativo; infatti la “Radice del Capello” mostra un BULBO a forma di “clava” con il BULBO molto assottigliato ed i bordi moto frastagliati. Si tratta di un capello che non ha più ossigenazione e nutrimento dalla “Papilla Dermica” e resta infisso nel FOLLICOLO come un albero morto resta piantato in terra fino a che viene “spinto” verso l’esterno dal nuovo capello in fase ANAGEN.</p>
</div>
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		<title>Domande e risposte sui capelli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro tricologico]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanti capelli ci sono sulla mia testa? Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli. Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanti capelli ci sono sulla mia testa?</strong></p>
<p>Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli.</p>
<p><strong>Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli</strong></p>
<p>È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che cadono sono arrivati alla fine del loro ciclo di crescita, ed è per questo che cadono in maniera naturale. Agenti meccanici, come shampoo, pettine e spazzola facilitano la caduta. Se questa perdita si protrae nel tempo è perché ci potrebbe essere un problema, per questo conviene contattare un tricologo per un&#8217;attenta analisi del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>Perché oltre una determinata lunghezza i nostri capelli non possono più crescere?</strong></p>
<p>La massima lunghezza dei nostri capelli aumenterà con il passare del tempo, fino ad un massimo, determinato in maniera genetica. Questo valore dipende dal nostro ciclo di crescita del capello (<a href="http://istitutosvizzerodermes.it/ciclo-di-ricrescita-dei-capelli/">anagen</a>). Il periodo in cui può durare l&#8217;anagen ha un valore massimo di 6 anni ed in questo periodo i nostri capelli cresceranno fino alla fine del loro ciclo di vita. Dopodiché avverrà la perdita del capello in maniera del tutto naturale.</p>
<p><strong>Lavando i capelli c&#8217;è rischio che aumenti la nostra calvizie?</strong></p>
<p>Il lavaggio dei capelli non è causa di caduta dei capelli prima del termine del loro ciclo vitale. Quelli che puoi trovare nella doccia dopo lo shampoo erano già caduti prima di iniziare a lavarli. Come già detto è normale perdere fino a 100 capelli al giorno. Chi li lava dopo un lungo lasso di tempo ne noterà di più di chi si fa uno shampoo quotidianamente. Non è necessario indice di calvizie, infatti alcuni capelli continueranno a crescere nei follicoli ora vuoti. Se non ti senti sicuro di questa rigenerazione puoi chiedere un check-up gratuito e i nostri esperti ti toglieranno ogni dubbio.</p>
<p><strong>Tagliando i capelli, cresceranno  più folti o più veloci?</strong></p>
<p>Lo spessore dei nostri capelli e la lunghezza del nostro anagen dipendono dai nostri geni. Il taglio o la rasatura dei capelli non influisce quindi sull&#8217;infoltimento della chioma o sulla velocità con cui cresceranno.</p>
<p><strong>Sovente mi prudono i capelli, anche dopo il loro lavaggio, che cosa significa?</strong></p>
<p>La sensazione del prurito è spesso indice di una qualche anomalia al cuoio capelluto come forfora o seborrea, generata talvolta da stress, circolazione sanguigna scarsa o, nel caso di una cute sensibile, da inquinamento e polvere. Grattarsi è ovviamente una soluzione tampone, utilizzare prodotti &#8220;specifici&#8221; non sempre dà il risultato sperato: quindi l&#8217;alternativa più corretta è rivolgersi ad uno specialista o, meglio ancora, ad un centro tricologico.</p>
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		<title>Glossario tricologico</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cause caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>

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		<description><![CDATA[A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A A- Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale. ABRASIONE Lesione elementare della pelle molto superficiale. ACIDI Composti chimici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg"><img class="size-full wp-image-992  aligncenter" title="glossario-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<h4><a href="#a">A</a> <a href="#b">B</a> <a href="#c">C</a> <a href="#d">D</a> <a href="#e">E</a> <a href="#f">F</a> <a href="#g">G</a> H <a href="#i">I</a> <a href="#l">L</a> <a href="#m">M</a> N <a href="#o">O</a> <a href="#p">P</a> <a href="#q">Q</a> <a href="#r">R</a> <a href="#w">S</a> <a href="#t">T</a> <a href="#u">U</a> <a href="#v">V</a> <a href="#z">Z</a></h4>
<p><a title="a" name="a"></a></p>
<h3>A</h3>
<p><strong>A-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale.</p>
<p><strong>ABRASIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle molto superficiale.</p>
<p><strong>ACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione acida con Ph che può variare da 1 a 7.</p>
<p><strong>ACNE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione infiammatoria della ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>ACNEICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relative all&#8217;acne.</p>
<p><strong>ACROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione della pelle e dei capelli dovuta ad assenza o insufficienza di pigmento.</p>
<p><strong>ADIPE</strong></p>
<p><strong> </strong>Grasso corporeo che si trova nello strato sottocutaneo.</p>
<p><strong>ADIPOSE</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule o sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALCALI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione alcalina con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALCALINO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che possiede alcalinità e cioè con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Mancante di sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALLERGENE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che provoca reazione allergica.</p>
<p><strong>ALLERGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Intolleranza dell&#8217;organismo verso determinate sostanze.</p>
<p><strong>ALOPECIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caduta di capelli o di peli in genere, a carattere locale più o meno estesa.</p>
<p><strong>AMINOACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Acidi organici che costituiscono le proteine.</p>
<p><strong>ANA-</strong></p>
<p><strong> </strong>È un prefisso di origine greca che vuol dire tanto &#8220;sopra&#8221; che &#8220;senza&#8221;.</p>
<p><strong>ANABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>È una fase del metabolismo nella quale avviene la costruzione della materia organica, cioè le cellule.</p>
<p><strong>ANDROGENI</strong></p>
<p>Ormoni maschili.</p>
<p><strong>ANEMIA</strong></p>
<p>Stato morboso caratterizzato da insufficienza di globuli rossi nel sangue.</p>
<p><strong>ANIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANIONICO</strong></p>
<p>Prodotto costituito nella sua struttura molecolare da anioni e quindi nel suo complesso carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANOMALIA</strong></p>
<p>Dicesi di ogni situazione anatomica o funzionale anormale.</p>
<p><strong>ANTI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;contro&#8221;; prefisso indicante che un rimedio è usato contro il tale stato o tale malattia.</p>
<p><strong>ANTIBIOTICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che ha la proprietà di distruggere microbi e batteri; letteralmente significa &#8220;contro la vita&#8221;, o meglio &#8220;contro altra vita&#8221;.</p>
<p><strong>ANTIMICOTICO</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere le micosi, cioè i funghi, le muffe.</p>
<p><strong>ANTISETTICO</strong></p>
<p>Sostanza che combatte lo sviluppo dei germi dell&#8217;infezione.</p>
<p><strong>APOCRINE</strong></p>
<p>Relativo alle ghiandole apocrife.</p>
<p><strong>APPARATO</strong></p>
<p>Insieme di organi che riuniti presiedono ad una unica funzione.</p>
<p><strong>ARTERIE</strong></p>
<p>Vasi che portano il sangue puro, ricco di ossigeno, in tutte le parti dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>ASCESSO</strong></p>
<p>Raccolta di pus in una cavità creata dal pus stesso.</p>
<p><strong>ASTEATOSI</strong></p>
<p>Cute secca.</p>
<p><strong>ASTRINGENTE</strong></p>
<p>Sostanza che produce un restringimento dei tessuti.</p>
<p><strong>ATOMO</strong></p>
<p>La più piccola parte di materia che non esiste allo stato libero; più atomi formano una molecola.</p>
<p><strong>ATROFIA</strong></p>
<p>Termine di derivazione greca che vuol dire &#8220;senza nutrizione&#8221;; viene usato per indicare una mancata nutrizione delle cellule.</p>
<p><strong>ATROFICO</strong></p>
<p>Denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZATO</strong></p>
<p>Divenuto atrofico, cioè denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZAZIONE</strong></p>
<p>Processo che porta al denutrimento.</p>
<p><strong>AUTOSTERILIZZANTE</strong></p>
<p>Si disinfetta da se, le sostanze che compongono lo strato corneo epidermico, il metallo idrolipidico e il ph acido della superficie cutanea stessa.</p>
<p><strong>AVITAMINOSI</strong></p>
<p>Mancanza di vitamine.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="b" name="b"></a></p>
<h3>B</h3>
<p><strong>BALSAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Lenimento, conforto; rimedio in cui entrano sostanze resinose ed odorifere.</p>
<p><strong>BASALE (o germinativo)</strong></p>
<p>È il quinto strato epidermico, cioè quello più profondo.</p>
<p><strong>BATTERI</strong></p>
<p>Esseri viventi piccolissimi visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>BATTERICIDA</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere i batteri.</p>
<p><strong>BIO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che vuol dire &#8220;vita&#8221;.</p>
<p><strong>BIOCATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di aumentare processi nutritivi dei tessuti.</p>
<p><strong>BIOCHIMICHE</strong></p>
<p>Relative alla composizione chimica di un organismo vivente.</p>
<p><strong>BIOLOGIA</strong></p>
<p>Scienza che si occupa dello studio degli organismi viventi.</p>
<p><strong>BIOLOGICO</strong></p>
<p>Relativo alla vita di un qualsiasi organismo.</p>
<p><strong>BULBO</strong></p>
<p>Estremità ingrossata della radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="c" name="c"></a></p>
<h3>C</h3>
<p><strong>CALVIZIE</strong></p>
<p>Caduta diffusa di capelli.</p>
<p><strong>CAPELLO</strong></p>
<p>Ciascuno dei peli del corpo umano; peli del capo.</p>
<p><strong>CANIZIE</strong></p>
<p>Capelli bianchi.</p>
<p><strong>CAPILLARI</strong></p>
<p>Vasi sanguigni sottilissimi come capelli, da cui in nome, che con la loro fitta rete hanno il compito di cedere alle cellule il nutrimento e di assumere le scorie tossiche;sono intermediari tra le arterie e le vene.</p>
<p><strong>CATABOLISMO</strong></p>
<p>È la seconda fase del metabolismo, nella quale si assiste alla distruzione del materiale cellulare logoro ed usurato che porta alla formazione delle scorie.</p>
<p><strong>CATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di far accelerare o ritardare con la sua presenza, la velocità con la quale si compie una reazione chimica.</p>
<p><strong>CATIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità positiva.</p>
<p><strong>CAUSTICO</strong></p>
<p>Corrosivo; sostanza che messa a contatto con la pelle ne distrugge gli elementi organici.</p>
<p><strong>CHERATINA</strong></p>
<p>Sostanza proteica che si trova nello strato corneo dell&#8217;epidermide, nelle unghie, nei capelli e nei diversi peli.</p>
<p><strong>CHERATIZZAZIONE</strong></p>
<p>È il processo fisiologico per cui le cellule dell&#8217;epidermide cutanea sempre più si arricchiscono di cheratina, man mano che passano dallo strato più profondo agli strati superficiali.</p>
<p><strong>CICATRIZIALE</strong></p>
<p>Tendente a cicatrizzare; nell&#8217;alopecia cicatriziale assume il significato di mancata ricrescita dei capelli.</p>
<p><strong>CIMOTRICI</strong></p>
<p>Capelli ondulati a sezione semipiatta, particolari della razza bianca.</p>
<p><strong>CISTEINA</strong></p>
<p>Cheratina molle; componente chimica degli ultimi strati epidermici.</p>
<p><strong>CISTINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cheratina dura; componente chimica dei peli e delle unghie.</p>
<p><strong>COADIUVANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che aiuta, collabora.</p>
<p><strong>COLLETTO</strong></p>
<p>Parte del canale follicolare pilifero; ha inizio all&#8217;altezza dell&#8217;uscita del canale sebaceo, e ha termine, a guisa di imbuto, sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>CONGENITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Già presente alla nascita(difetto, malattia).</p>
<p><strong>CONGESTIONARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Accumulare, ingombrare, affollare.</p>
<p><strong>CONGESTIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Riferita alla circolazione sanguigna è una iperemia, cioè l&#8217;aumento del contenuto sanguigno di un organo o di una data regione corporea.</p>
<p><strong>CONNETTIVO, Tessuto</strong></p>
<p>Ad elementi fibrillari, che unisce le varie parti di un organismo.</p>
<p><strong>CORION</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato connettivale che sostiene qualsiasi membrana epiteliale.</p>
<p><strong>CORTECCIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato intermedio della struttura del capello.</p>
<p><strong>COSTRIZIONE</strong></p>
<p>Restringimento.</p>
<p><strong>CROMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Colorata, scala dei colori.</p>
<p><strong>CRONICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativa al tempo; alterazione o malattia assai lunga.</p>
<p><strong>CUTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Pelle.</p>
<p><strong>CUTICOLA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato squamoso esterno della struttura del capello.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="d" name="d"></a></p>
<h3>D</h3>
<p><strong>DEBILITANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che debilita, indebolisce.</p>
<p><strong>DEGRADAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Chimicamente viene intesa come perdita delle qualità normali di una sostanza; variazione chimica che peggiora la qualità di una sostanza.</p>
<p><strong>DEPIGMENTAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione.</p>
<p><strong>DERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato mediano della pelle.</p>
<p><strong>DERMATITE (o dermite)</strong></p>
<p>È lo stato infiammatorio della pelle.</p>
<p><strong>DERMATOLOGICA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella branca specialistica della scienza medica che approfondisce lo studio della pelle, delle sue funzioni e malattie.</p>
<p><strong>DERMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Malattia della pelle in genere.</p>
<p><strong>DESQUAMAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Esfoliazione, sotto forma di squame, della parte superficiale dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>DETERGENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che deterge, pulisce.</p>
<p><strong>DIS-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che può significare sia &#8220;alterazione&#8221; in senso generico, che &#8220;annullamento e neutralizzazione&#8221;</p>
<p><strong>DISVIMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Può significare sia un&#8217;alterata qualità di vitamine, che l&#8217;insufficiente o cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell&#8217;organismo.</p>
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<p><a title="e" name="e"></a></p>
<h3>E</h3>
<p><strong>ECCIPIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Parte inattiva di un prodotto che ne incorpora i principi attivi e li vincola.</p>
<p><strong>ECRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole sudoripare che riversano il loro escreto sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>ECZEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>È la malattia più comune della pelle.</p>
<p><strong>EDEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Gonfiore.</p>
<p><strong>EMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Sanguigna.</p>
<p><strong>EMOLLIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ammorbidente; atto a rammollire, dolcificare, rilassare i tessuti, dissipandone gli indumenti patologici.</p>
<p><strong>EMORRAGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Fuoriuscita di sangue dai canali o vasi entro cui circola.</p>
<p><strong>EMPIRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Basato solo sull&#8217;esperienza, non scientifico.</p>
<p><strong>EMUNTORIO</strong></p>
<p><strong> </strong>Secreto di ghiandole (es.: emuntorio sebaceo, emuntorio sudorale).</p>
<p><strong>ENDOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole a secrezione interna, cioè il loro prodotto si riversa direttamente nel sangue.</p>
<p><strong>ENDOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine interna.</p>
<p><strong>ENZIMI</strong></p>
<p>Fermenti; catalizzatori organici indispensabili per il normale espletamento del fegato.</p>
<p><strong>EPI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>EPICUTANEO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sopra alla cute (es.: il mantello idrolitico di superficie è un mantello epicutaneo).</p>
<p><strong>EPIDERMIDE</strong></p>
<p>Strato superficiale della pelle.</p>
<p><strong>EPITELIO</strong></p>
<p>È lo strato più superficiale di un tessuto che compie funzioni di rivestimento (es.: l&#8217;epidermide costituisce lo strato epiteliale della pelle).</p>
<p><strong>ERITEMA</strong></p>
<p>Arrossamento della pelle.</p>
<p><strong>ERUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico che si applica a tutte le manifestazioni cutanee.</p>
<p><strong>ESANTEMATICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono le malattie dell&#8217;infanzia; morbillo, scarlattina, vaiuolo, varicella, rosolia.</p>
<p><strong>ESCORIAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle più profonda dell&#8217;abrasione.</p>
<p><strong>ESCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto ghiandolare che si riversa al di fuori della pelle.</p>
<p><strong>ESOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole che versano i loro prodotti di secrezione all&#8217;esterno o in cavità organiche comunicanti con l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>ESOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine esterna.</p>
<p><strong>ESTROGENI</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni femminili.</p>
<p><strong>EUTROFICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Che fa bene (favorisce) alla nutrizione cellulare.</p>
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<p><a title="f" name="f"></a></p>
<h3>F</h3>
<p><strong>FAGOCITI</strong></p>
<p>Speciali tipi di cellule del nostro organismo, costituite da sotto-varietà di globuli bianchi del sangue, capaci d&#8217;inglobare microbi nel loro interno per poi distruggerli, disintegrarli.</p>
<p><strong>FARIOSOTÀ</strong></p>
<p>Tendenza alla desquamazione.</p>
<p><strong>FERMENTI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microrganismi capaci di provocare la decomposizione di grandi quantità di altre sostanze organiche, senza prendere parte alla decomposizione stessa.</p>
<p><strong>FISIOLOGICO</strong></p>
<p>Con questo aggettivo si indica tutto ciò che è &#8220;normale&#8221; nel funzionamento specifico dei vari organi e tessuti costituenti l&#8217;organismo di ogni essere vivente.</p>
<p><strong>FOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al follicolo.</p>
<p><strong>FOLLICOLITE</strong></p>
<p>Infiammazione dei follicolo piliferi.</p>
<p><strong>FOLLICOLO</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico indicante formazioni anatomiche a forma di sacco; sacca che contiene la radice del pelo.</p>
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<p><a title="g" name="g"></a></p>
<h3>G</h3>
<p><strong>GENETICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Ramo delle scienze biologiche che si occupa della generazione degli essere viventi e delle trasmissioni dei caratteri ereditari.</p>
<p><strong>GERMI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microbi.</p>
<p><strong>GERMINATIVO (o basale)</strong></p>
<p>È lo strato più profondo dell&#8217;epidermide dove avviene la formazione delle nuove cellule.</p>
<p><strong>GHIANDOLE</strong></p>
<p><strong> </strong>Organi speciali aventi la specifica funzione di elaborare (su materiale per così dire &#8220;grezzo&#8221; attinto dal sangue) particolari sostanze, alcune delle quali nocive (tossiche, da eliminare) ed altre utili al nostro organismo.</p>
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<p><a title="i" name="i"></a></p>
<h3>I</h3>
<p><strong>IDRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di acqua, acqueo.</p>
<p><strong>IDRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa &#8220;acqua&#8221;.</p>
<p><strong>IDROFILA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caratteristica che consiste nell&#8217;assorbire facilmente acqua.</p>
<p><strong>IDROLIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Formato di acqua e di grassi; mantello cutaneo superficiale che ha funzione di protezione sull&#8217;epidermide e sui capelli.</p>
<p><strong>IDROLISI</strong></p>
<p>È la scissione della molecola dell&#8217;acqua nei suoi due elementi costitutivi: l&#8217;idrogeno e l&#8217;idrossile; con lo stesso nome si indicano anche tutti quei processi si scissione di sostanze complesse mediante la loro dissoluzione in acqua.</p>
<p><strong>IDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sudorazione.</p>
<p><strong>IMPETIGINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione contagiosa della pelle dovuta a germi piogeni.</p>
<p><strong>INCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni; secrezione delle ghiandole endocrine che si riversa direttamente nel torrente circolatorio sanguigno.</p>
<p><strong>INCUBAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È il tempo in cui l&#8217;infezione &#8220;cova&#8221; allo stato latente in un dato organismo.</p>
<p><strong>INDUITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza, composto.</p>
<p><strong>INESTETICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non estetico.</p>
<p><strong>INFARTO</strong></p>
<p><strong> </strong>Occlusione, per diversi motivi, dell&#8217;arteria adibita al rifornimento di sangue arterioso, nutritizio, di un determinato organo.</p>
<p><strong>INFEZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È la penetrazione di microrganismi patogeni nell&#8217;interno del corpo umano.</p>
<p><strong>INFIAMMAZIONE (o flogosi)</strong></p>
<p>È la reazione locale di un tessuto organico ad un stimolo di ordine fisico, chimico, microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo.</p>
<p><strong>INFILTRATO (o infiltrazione)</strong></p>
<p>È l&#8217;invasione, l&#8217;infarcimento di liquidi (sangue travasato, trasudati, essudati), polveri, sostanza estranee in genere, nell&#8217;intima struttura di un tessuto od organo a livello degli spazi intercellulari, oppure nell&#8217;interno stesso delle cellule, a volte accompagnato anche da degenerazione cellulare.</p>
<p><strong>INNERVAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Disposizione dei nervi nel corpo e nei singoli organi.</p>
<p><strong>INORGANICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non organico; che non appartiene ai regni vegetale e animale.</p>
<p><strong>INTERCELLULARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazio tra cellula e cellula.</p>
<p><strong>INTERDIGITALI</strong></p>
<p>Spazio tra dito e dito.</p>
<p><strong>INTERPAPILLARI</strong></p>
<p><strong> </strong>Tra le papille.</p>
<p><strong>INTERSPINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazi tra cellula e cellula dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>INTRAEPITELIALE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro l&#8217;epitelio, cioè in mezzo agli strati epidermici.</p>
<p><strong>INTRAFOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro al follicolo.</p>
<p><strong>IONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Carica elettrica, positiva o negativa.</p>
<p><strong>IONICAMENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Nel modo ionico; ad esempio una &#8220;sostanza ionicamente scomposta&#8221; è una &#8220;sostanza scomposta in cariche elettriche.</p>
<p><strong>IONICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Pertinente agli ioni.</p>
<p><strong>IPER-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa letteralmente &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessivo ispessimento dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dovute a ipercheratosi.</p>
<p><strong>IPERCROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva colorazione.</p>
<p><strong>IPEREMIA</strong></p>
<p>È l&#8217;aumento del contenuto sanguigno in un organo o in una zona corporea.</p>
<p><strong>IPERIDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva sudorazione.</p>
<p><strong>IPERPRODUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva produzione.</p>
<p><strong>IPERSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva secrezione.</p>
<p><strong>IPERSENSIBILITÀ</strong></p>
<p><strong> </strong>Sensibilità molto accentuata; reattività immediata cutanea allo stimolo di una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>IPERTRICOSI</strong></p>
<p>È lo sviluppo eccessivo, anormale, acquisito o congenito, del sistema pilifero (peli e capelli) per cui essi sono assai più folti e robusti del normale.</p>
<p><strong>IPERTROFIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È lo sviluppo eccessivo di un tessuto o di un organo; può essere intesa anche come eccessiva nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPERTROFISMO</strong></p>
<p>Relativo alla ipertrofia.</p>
<p><strong>IPERVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>È l&#8217;eccesso di vitamine nell&#8217;organismo, in seguito a loro somministrazione esagerata.</p>
<p><strong>IPO-</strong></p>
<p>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sotto&#8221;.</p>
<p><strong>IPOALLERGICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Poco allergici; prodotti che difficilmente provocano allergie.</p>
<p><strong>IPODERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Tessuto adiposo; ultimo strato, verso l&#8217;interno, della pelle.</p>
<p><strong>IPOEMIA (o ischemia)</strong></p>
<p>È la diminuzione o soppressione di afflusso sanguigno arterioso in un organo o in una parte del corpo.</p>
<p><strong>IPOFISI (</strong>o pituitaria)</p>
<p>Ghiandola endocrina posta all&#8217;interno della scatola cranica.</p>
<p><strong>IPOSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Scarsa secrezione.</p>
<p><strong>IPOTALAMICA</strong></p>
<p>Relativa all&#8217;ipotalamo.</p>
<p><strong>IPOTALAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Zona del cervello.</p>
<p><strong>IPOTIROIDEI</strong></p>
<p><strong> </strong>Soggetti affetti da ipotidoirismo, cioè scarsa secrezione ormonica da parte della tiroide.</p>
<p><strong>IPOTROFIA</strong></p>
<p>Diminuzione, rimpicciolimento di un tessuto o di un organo; può essere iontesa anche come scarsa nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPOVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono condizioni morbose provocate da scarso apporto di una po più vitamine con l&#8217;alimentazione.</p>
<p><strong>IRCISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Cattivo odore causato da eccessiva traspirazione delle ascelle.</p>
<p><strong>ISTOLOGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella parte dell&#8217;anatomia che si interessa dei vari tessuti ed organi, studiandone l&#8217;intima struttura al microscopio.</p>
<p><strong>ITTIOSI</strong></p>
<p>Malattia della pelle.</p>
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<p><a title="l" name="l"></a></p>
<h3>L</h3>
<p><strong>LANOLINA</strong></p>
<p>Grasso ricavato dalla lana delle pecore.</p>
<p><strong>LASSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Rilassato, allenato.</p>
<p><strong>LENITIVO</strong></p>
<p><strong> </strong>Calmante.</p>
<p><strong>LENTIGGINI</strong></p>
<p><strong> </strong>Piccole macchie dovute ad una eccessiva pigmentazione; è una ipercromia di origine congenita che si trasmette per via ereditaria.</p>
<p><strong>LEPTOMENINGI</strong></p>
<p><strong> </strong>Meningi molli; ne fanno parte i due strati più interni delle meningi, cioè delle membrane sottili che avvolgono e proteggono il cervello.</p>
<p><strong>LESIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È un&#8217;alterazione, un danno, un guasto anatomico ad una qualsiasi parte od organo del corpo,m sia per azione fisica che per chimica, infettiva, parassitaria.</p>
<p><strong>LINFA</strong></p>
<p><strong> </strong>È un liquido chiaro che trasuda dai capillari sanguigni, ricco di sostanze nutritive, si raccoglie negli spazi intercellulari bagnando e nutrendo le cellule dei vari tessuti assolta la funzione vitale di scambio tra sangue e cellule la linfa si raccoglie nei canali linfatici, quindi si riversa nuovamente nel sangue.</p>
<p><strong>LINFATICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Vasi dove si raccoglie e scorre la linfa; soggetti affetti da linfatismo: normalmente sono pallidi, i tessuti succulenti, predisposti al catarro bronchiale, all&#8217;asma, alle infezioni, di solito sono nervosi, eccitabili.</p>
<p><strong>LIPIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Grassi.</p>
<p><strong>LIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Costituito da grassi.</p>
<p><strong>LIPOIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Categoria particolare di grassi che prendono parte alla costituzione della cellula, ed in modo particolare di quella nervosa.</p>
<p><strong>LIPOSOLUBILE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che si scioglie nei grassi.</p>
<p><strong>LISI</strong></p>
<p><strong> </strong>Scioglimento, scissione, soluzione.</p>
<p><strong>LISSOTRICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Capelli lisci, a sezione rotonda, particolari della razza gialla.</p>
<p><strong>LUCIDO</strong></p>
<p><strong> </strong>È il secondo strato epidermico a partire dall&#8217;esterno.</p>
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<p><a title="m" name="m"></a></p>
<h3>M</h3>
<p><strong>MACRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;grande&#8221;.</p>
<p><strong>MACULA</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchia; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>MACULOSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchiato.</p>
<p><strong>MALPIGHIANO (o spinoso)</strong></p>
<p>Secondo strato epidermico partendo dall&#8217;interno.</p>
<p><strong>MASSOTERAPIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cura mediante massaggi.</p>
<p><strong>MELANINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Pigmento colorante della pelle e dei peli.</p>
<p><strong>MELANOCITI</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule che producono la melanina.</p>
<p><strong>MELANOGENESI</strong></p>
<p><strong> </strong>È quel complesso di trasformazioni chimiche svolte dai melanociti, che portano alla formazione della melanina.</p>
<p><strong>METABOLICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al metabolismo.</p>
<p><strong>METABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricambio &#8211; Complesso dei processi biochimici di trasformazione che le sostanze nutritive ingerite devono subire nell&#8217;organismo ( a livello cellulare ), ai fini della duplice bisogna di formazione plastica delle cellule ed energetica; esistono due fasi: <em>anabolica</em>, dove si assiste alla costruzione cellulare <em>catabolica</em>, dove si assiste alla distruzione del materiale usurato e alla liberazione di energia.</p>
<p><strong>MICETI</strong></p>
<p><strong> </strong>Funghi parassiti.</p>
<p><strong>MICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Malattie dovute all&#8217;attecchimento di funghi.</p>
<p><strong>MICOTICA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a micosi.</p>
<p><strong>MICRO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;piccolo&#8221;.</p>
<p><strong>MICROBI</strong></p>
<p><strong></strong>Microrganismi; sono esseri viventi unicellulari, di dimensioni microscopiche, che rappresentano le forme più elementari e semplici di vita.</p>
<p><strong>MICROBIOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È la scienza che si occupa dello studio di microbi.</p>
<p><strong>MICROCCO</strong></p>
<p><strong></strong>È un microbo della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>MICROERGICI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze attive che agiscono in piccolissime quantità; ne fanno parte gli enzimi o fermenti, gli ormoni e le vitamine.</p>
<p><strong>MICRORGANISMI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Microbi</em>.</p>
<p><strong>MICROSCOPICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Di dimensioni piccolissime, visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>MICROTOMO</strong></p>
<p><strong></strong>Apparecchio usato per tagliare i capelli a fette piccolissime.</p>
<p><strong>MIDOLLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Relativi al midollo; cellule che formano il midollo.</p>
<p><strong>MIDOLLO</strong></p>
<p><strong></strong>Parte molle interna della struttura del capello.</p>
<p><strong>MITOSI (o cariocinesi)</strong></p>
<p>Proliferazione cellulare, cioè formazione di cellule nuove.</p>
<p><strong>MOLECOLE</strong></p>
<p><strong></strong>Le più piccole parti di materia capaci di esistere allo stato libero; particelle piccolissime, formate da atomi, che raggruppate in un insieme costituiscono un corpo solido liquido o aeriforme.</p>
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<p><a title="o" name="o"></a></p>
<h3>O</h3>
<p><strong>ORGANISMO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme armonico di più organi che, funzionando concordemente ed in modo strettamente interdipendente tra loro, danno luogo ad un corpo, ad un essere capace di vita.</p>
<p><strong>ORGANO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme di più tessuti riuniti ad espletare una unica funzione.</p>
<p><strong>ORMONI</strong></p>
<p><strong></strong>Incerti, secrezione delle ghiandole endocrine.</p>
<p><strong>ORRIPILANTE</strong></p>
<p><strong></strong>Pilo motore; muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>OSSIDANTI</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotti o sostanze capaci di fissare l&#8217;ossigeno, anche indirettamente, su altri corpi; prodotti che cedono ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDARE</strong></p>
<p><strong></strong>Combinare con l&#8217;ossigeno, assorbire l&#8217;ossigeno, cedere idrogeno.</p>
<p><strong>OSSIDATO</strong></p>
<p><strong></strong>Combinato con l&#8217;ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDAZIONE</strong></p>
<p>Operazione dell&#8217;ossidare.</p>
<p><strong>OZONO</strong></p>
<p><strong></strong>Ossigeno che contiene tre atomi nella molecola invece di due. Si genera, tra gli altri modi, per azione della scarica elettrica; ha molto potere ossidante; è usato per fare disinfezioni e inalazioni, per decolorare, per preparare profumi e cosmetici, ecc.</p>
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<p><a title="p" name="p"></a></p>
<h3>P</h3>
<p><strong>PAPILLA</strong></p>
<p><strong></strong>È un termine descrittivo anatomico usato per parecchie piccole sporgenze della cute o delle mucose; es.: papilla germinativa del capello (piccolo rilievo che si insinua nell&#8217;incavo del bulbo e che ha il compito di generare il nuovo capello), papilla linguale (a funzione gustativa), papilla dermica, papilla tattile, ecc.</p>
<p><strong>PAPILLARE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativo alla papilla.</p>
<p><strong>PAPILLOMATOSE</strong></p>
<p><strong></strong>Formate da papilloma, che è un tumore benigno della pelle e delle mucose.</p>
<p><strong>PAPULA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PARASSITA</strong></p>
<p><strong></strong>È qualunque essere, animale o vegetale, che viva a spese e danno di un altro essere.</p>
<p><strong>PARASSITARIA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a parassita.</p>
<p><strong>PATOGENO</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di un microbo, o di una sostanza, causa di una malattia.</p>
<p><strong>PATOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È quella parte della scienza medica che tratta processi morbosi e le malattie in genere.</p>
<p><strong>PATOLOGICO</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuto a malattia.</p>
<p><strong>PEELING</strong></p>
<p>Termine inglese che vuol dire &#8220;pelatura&#8221;, &#8220;sbucciatura&#8221;.</p>
<p><strong>PERMEABILITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Condizione di permeabile, cioè che lascia passare l&#8217;acqua, l&#8217;aria o la luce.</p>
<p><strong>PERMEABILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del rendere permeabile.</p>
<p><strong>pH</strong></p>
<p><strong></strong>È il segno col quale si indica la reazione acida o alcalica di una soluzione; per convenzione, la reazione di una soluzione viene espressa mediante la sua concentrazione in ioni idrogeno.</p>
<p><strong>PIGMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanza colorante che si forma nel nostro organismo, per produzione di natura fisiologica o patologica.</p>
<p><strong>PILOMOTORE (od orripilante)</strong></p>
<p>È il muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>PINEALE (od epifisi)</strong></p>
<p>Piccola ghiandola a secrezione interna posta nel cervello.</p>
<p><strong>PIOGENI</strong></p>
<p><strong></strong>Microbi generatori di pus; processi morbosi che provocano formazione di pus.</p>
<p><strong>PITIRIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Forfora; dal greco antico &#8220;pituron&#8221; che significa &#8220;crusca&#8221;.</p>
<p><strong>PITIRIASICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Squame della forfora.</p>
<p><strong>PLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Questo termine, in senso generico, indica la sostanza organica fondamentale in cui si materializza la vita di qualsiasi organismo vivente. In senso particolare di: plasma germinale delle cellule comuni (protoplasma o citoplasma), interstiziale ( o linfa dei tessuti), sanguigno.</p>
<p><strong>PLASTICO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto formativo e costruttivo delle cellule organiche.</p>
<p><strong>POLARIZZATA</strong></p>
<p><strong></strong>Che ha poli; nella barriera elettrica epidermica esiste un polo positivo verso l&#8217;esterno dove si ha un pH acido e un polo negativo verso l&#8217;interno dove invece si ha un pH alcalino.</p>
<p><strong>POLIEDRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Cellule che presentano, come i solidi poliedrici diverse sfaccettature.</p>
<p><strong>POLIMERIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Reazione chimica che da luogo alla formazione di un polimero, cioè a un composto che ha un peso molecolare multiplo rispetto al composto di partenza.</p>
<p><strong>POLIMORFO</strong></p>
<p><strong></strong>Di vari aspetti o varietà.</p>
<p><strong>POMFO</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PORI</strong></p>
<p><strong></strong>Nella pelle corrispondono ai fori di uscita dei canali escretori delle ghiandole.</p>
<p><strong>PORRO</strong></p>
<p><strong></strong>Verruca volgare.</p>
<p><strong>POTENZIALE</strong></p>
<p>Che è latente, ma può diventare efficiente; elettricamente significa che una qualsiasi massa contiene, nell&#8217;intima sua struttura atomica, una certa quantità di cariche elettriche (positive o negative), statiche, cioè non costituenti una corrente elettrica; una barriera di potenziale è una barriera formata da cariche elettriche.</p>
<p><strong>PREFISSO</strong></p>
<p><strong></strong>Premesso, attaccato davanti; particelle che messe innanzi al vocabolo fanno corpo con esso, per lo più mutandone il significato; es.: a, auto, de, sotto, iper, ipo, dis, ecc.</p>
<p><strong>PROFILASSI</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di misure igieniche preventive.</p>
<p><strong>PROGESTERONE</strong></p>
<p><strong></strong>Ormone femminile prodotto dalle ovaie.</p>
<p><strong>PROTEICO</strong></p>
<p><strong></strong>Formato da proteine.</p>
<p><strong>PROTEINE</strong></p>
<p>Sostanze organiche di origine animale o vegetale, a struttura chimica quaternaria, in quanto nella loro molecola sono sempre presenti; azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio; sono assolutamente indispensabili nella alimentazione, poichè assolvono all&#8217;importantissima funziona plastica, cioè di costruzione dei tessuti organici.</p>
<p><strong>PROTIDI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Proteine</em>.</p>
<p><strong>PROTOPLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Citoplasma</em>.</p>
<p><strong>PSEUDO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;falso&#8221;; viene usato per indicare che rassomiglia a quel fatto, a quel fenomeno, ma che in realtà non lo è.</p>
<p><strong>PSORIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Affezione cutanea di origine sconosciuta; viene pure denominata &#8220;malattia dei sani&#8221;.</p>
<p><strong>PSORISIACHE</strong></p>
<p><strong></strong>squame della psoriasi, più grosse e più larghe di quelle della forfora.</p>
<p><strong>PUBERTÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Maturazione sessuale; evento fisiologico che fa di un bambino un uomo e di una bambina una donna.</p>
<p><strong>PURULENTE</strong></p>
<p>Che contengono pus.</p>
<p><strong>PUS</strong></p>
<p><strong></strong>Liquido generato dai germi piogeni; esso contiene: siero, detriti di tessuti distrutti, tossine, microbi o cadaveri microbici, leucociti (globuli bianchi) alterati e gonfiati.</p>
<p><strong>PUSTOLA</strong></p>
<p>Piccola cavità intracutanea contenente pus; lesione elementare della pelle.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="q" name="q"></a></p>
<h3>Q</h3>
<p><strong>QUARANTENA</strong></p>
<p><strong></strong>È una misura profilattica prevista dalla legislazione sanitaria internazionale, allo scopo si scongiurare la diffusione di malattie infettive da nazione a nazione.</p>
<p><strong>QUARZO</strong></p>
<p><strong></strong>Chimicamente è biossido di silicio, i cristalli di quarzo vengono usati per la fabbricazione del vetro, per farne lenti, pietre ornamentali, ed in estetica per lampade a raggi ultravioletti e infrarossi.</p>
<p><strong>QUATERNARIE</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze nella cui struttura chimica molecolare è sempre presente azoto quaternario.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="r" name="r"></a></p>
<h3>R</h3>
<p><strong>RAGADE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea lineare e profonda; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>RAGADIFORMI</strong></p>
<p><strong></strong>Di formazione simile a ragadi.</p>
<p><strong>REATTIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>È la sensibile reazione di un organismo come risposta ad uno stimolo provocato da una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>RECIDIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Tendenza a ricadere malato di una affezione gia sofferta.</p>
<p><strong>REVERSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Processo che può attenuarsi in senso inverso.</p>
<p><strong>REVULSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto provocato da una sostanza applicata sulla superficie cutanea, che ne provoca l&#8217;irritazione e l&#8217;arrossamento, favorevoli l&#8217;afflusso copioso di sangue arterioso nei capillari superficiali dilatati (iperemia attiva).</p>
<p><strong>RIDUCENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze, azioni o effetti disossigenanti, cioè tendenti a togliere l&#8217;ossigeno combinato con una determinata sostanza.</p>
<p><strong>ROENTGEN</strong></p>
<p><strong></strong>Dal nome dello scopritore, sono i &#8216;raggi X&#8217;.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="w" name="w"></a></p>
<h3>S</h3>
<p><strong>SCATENANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la seconda introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergizzante, che provoca l&#8217;esplosione di violenti fenomeni allergici.</p>
<p><strong>SEBACEA</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola annessa al complesso pilifero secernente sebo.</p>
<p><strong>SEBO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>SEBORREA</strong></p>
<p><strong></strong>Colamento di sebo.</p>
<p><strong>SECRETO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione ghiandolare.</p>
<p><strong>SECREZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del secernere, del produrre un secreto.</p>
<p><strong>SEDATIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Calmante.</p>
<p><strong>SEDIMENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Depositi; talvolta nei follicoli piliferi esistono dei sedimenti grassi, cioè dei depositi di grasso solidificato.</p>
<p><strong>SEGMENTATO</strong></p>
<p><strong></strong>A segmenti, tratteggiato; dicesi il midollo capillare quando è spezzato in più punti.</p>
<p><strong>SEGREGAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Isolamento.</p>
<p><strong>SENESCENZA</strong></p>
<p><strong></strong>Decadimento senile.</p>
<p><strong>SENILE</strong></p>
<p><strong></strong>Da vecchio, attinente al vecchio.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la prima introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergenizzante, che crea come reazione uno stato di anormale sensibilità.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È cosi chiamato il processo biologico per cui il nostro organismo entra in uno stato di anormale sensibilità, verso determinate sostanze dette allergenizzanti.</p>
<p><strong>SHOCK</strong></p>
<p><strong></strong>Termine inglese che indica un accidente morboso, spesso grave, dovuto ad improvvisa ed acuta deficienza del circolo sanguigno.</p>
<p><strong>SIERO</strong></p>
<p><strong></strong>È un liquido, trasparente, un po&#8217; vischioso, fa parte dei vari componenti del sangue; è la parte di sangue che non coagula.</p>
<p><strong>SIEROSITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Manifestazioni di siero.</p>
<p><strong>SIMMETRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Della stessa misura, proporzionate.</p>
<p><strong>SINTESI</strong></p>
<p><strong></strong>Operazione con cui le parti divise vengono riunite.</p>
<p><strong>SOSTANZA ATTIVA</strong></p>
<p><strong></strong>Parte attiva, stimolante, curativa, di un prodotto.</p>
<p><strong>SOTTOCORNEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto lo strato corneo epidermico, fra lo strato corneo e lo strato lucido.</p>
<p><strong>SOTTOCUTANEO</strong></p>
<p><strong></strong>Tessuto adiposo; sotto la cute.</p>
<p><strong>SOTTOEPIDERMICA</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto l&#8217;epidermide, fra l&#8217;epidermide e il derma.</p>
<p><strong>SPINOSO</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Malpighiano</em>.</p>
<p><strong>SPONGIOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Fenomeno che si riscontra nella fase acuta dell&#8217;eczema e si manifesta con la formazione di piccole cavità ripiene di liquido sieroso nella struttura dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>SPORE</strong></p>
<p><strong></strong>Organi produttivi dei funghi.</p>
<p><strong>SQUAMA</strong></p>
<p><strong></strong>Agglomerato cellulare corneo epidermico in via di distaccamento; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>STAFILOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STEATOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Alterazione del ricambio consistente nell&#8217;accumulo di grasso in seno ad alcuni organi.</p>
<p><strong>STERILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;operazione igienica di distruzione dei microbi patogeni presenti sui vari oggetti; disinfezione&#8230;</p>
<p><strong>STREPTOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STRESS</strong></p>
<p><strong></strong>Sforzo; vocabolo inglese sinonimo di &#8220;logorio della vita moderna&#8221;.</p>
<p><strong>SUDORE</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sudoripare.</p>
<p><strong>SUDORIPARA (o sudorifera)</strong></p>
<p>Ghiandola secernente sudore.</p>
<p><strong>SURRENALI</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandole a secrezione interna situate sopra i reni.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="t" name="t"></a></p>
<h3>T</h3>
<p><strong>TEGUMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Scoprimento, rivestimento; la pelle e le mucose sono tegumenti.</p>
<p><strong>TENSIOATTIVI</strong></p>
<p><strong></strong>Sono sostanze che hanno la proprietà di modificare la tensione superficiale o interfacciale delle sostanze con cui vengono in contatto; servono per preparare le emulsioni e i detergenti.</p>
<p><strong>TERAPIA</strong></p>
<p><strong></strong>Cura.</p>
<p><strong>TERMOREGOLAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Regolazione termica; complesso delle operazioni che danno luogo a questa azione di mantenimento costante del calore interno organico.</p>
<p><strong>TESSUTO</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di più cellule tendenti alla medesima funzione ed aventi gli stessi caratteri anatomici.</p>
<p><strong>TEST</strong></p>
<p><strong></strong>Parola inglese che vuol dire &#8220;saggio, prova, esperimento&#8221;.</p>
<p><strong>TIGNE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono micosi cutanee dovute ad un fungo parassita.</p>
<p><strong>TOROIDE</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola a secrezione interna posta sulla parte anteriore del collo.</p>
<p><strong>TONICO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto ad azione tonificante.</p>
<p><strong>TONIFICARE</strong></p>
<p><strong></strong>Dare tono ed elasticità a muscoli e tessuti.</p>
<p><strong>TONO</strong></p>
<p><strong></strong>È lo stato di tensione elastica, ossia di lieve permanente contrazione, in cui si trova il muscolo a riposo; è il tono che gli organi e i tessuti dell&#8217;essere vivente debbono quel grado di &#8220;vigoria vitale&#8221;, non posseduto da quelli del cadavere, che sono completamente flosci e rilassati.</p>
<p><strong>TONOFRIBILLE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono particolari legami che uniscono tra loro le cellule dello strato malpighiano epidermico e vanno ad impiantarsi nella membrana cellulare; essi conferiscono a queste cellule più solidità e compattezza.</p>
<p><strong>TOSSICO</strong></p>
<p><strong></strong>Velenoso.</p>
<p><strong>TOSSINE</strong></p>
<p><strong></strong>Particolari veleni che stimolano nell&#8217;organismo una reazione difensiva a base di anticorpi.</p>
<p><strong>TRASPIRAZIONE (o perspirazione)</strong></p>
<p>È la essudazione invisibile, continua (anche d&#8217;inverno), nonchè l&#8217;assunzione di ossigeno esterno e l&#8217;eliminazione di anidride carbonica, tramite i pori della pelle, con conseguente espletamento di un funzione termoregolatrice e disintossicante.</p>
<p><strong>TRAUMA</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata sia la lesione che la causa esterna, violenta, di natura meccanica, che provoca la lesione stessa: un urto, una contusione, una caduta, una ferita da arma di qualsiasi tipo, una puntura di spillo, ecc.</p>
<p><strong>TRAUMATICHE</strong></p>
<p>Dovute al trauma.</p>
<p><strong>TRICOCLASIA</strong></p>
<p><strong></strong>È lo sfilacciamento, sfibratura, della punta del pelo.</p>
<p><strong>TRICOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>Settore specialistico della medicina e anche della tecnica cosmetica, che ha per oggetto lo studio e la cura delle affezioni dei peli e soprattutto dei capelli e del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>TRICOPTILOSI</strong></p>
<p><strong></strong>È la spaccatura del pelo in genere.</p>
<p><strong>TRICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata una affezione del pelo (es.: tigna, alopecia, ipertricosi, ecc.).</p>
<p><strong>TROFIA (o trofismo)</strong></p>
<p>È il processo di nutrizione dei vari tessuti organici ad opera delle sostanze nutritive portate dal sangue.</p>
<p><strong>TUMEFAZIONE</strong></p>
<p>Gonfiore, per trauma contusivo (da travaso di sangue in profondità), o per processo infiammatorio locale (da congestione sanguigna); è spesso dolente e coperta da pelle più o meno bluastra.</p>
<p><strong>TUMORALE</strong></p>
<p><strong></strong>Il tumore.</p>
<p><strong>TUMORE</strong></p>
<p><strong></strong>In senso specifico s&#8217;intende la &#8220;neoformazione&#8221; di uno o più tessuti, le cui cellule assumono forma, grandezza, disposizione, modalità d&#8217;impianto; le cellule tumorali sono indipendenti e nello stesso tempo parassiti delle cellule del tessuto normale; l&#8217;accrescimento è continuo ed indefinito.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="u" name="u"></a></p>
<h3>U</h3>
<p><strong>ULCERAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea molto profonda, lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>UMETTARE</strong></p>
<p><strong></strong>Atto dell&#8217;inumidire.</p>
<p><strong>UNICELLULARE</strong></p>
<p>Monocellulare; costituito da una sola cellula.</p>
<p><strong>UVEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativa all&#8217;uvea, che è la membrana pigmentaria-vascolare dell&#8217;occhio.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="v" name="v"></a></p>
<h3>V</h3>
<p><strong>VASCOLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Vasali.</p>
<p><strong>VASCOLARIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Distribuzione dei vasi sanguigni in una determinata zona organica.</p>
<p><strong>VASELLINI</strong></p>
<p><strong></strong>Piccoli vasi.</p>
<p><strong>VASI</strong></p>
<p>Sono canalini di vario calibro e lunghezza, a pareti membranose elastiche, entro i quali scorre un liquido nutritizio (sangue o linfa); si dividono in: vasi linfatici e vasi sanguigni; questi ultimi si dividono in: arterie, vene e capillari.</p>
<p><strong>VASOCOSTRIZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È il restringimento del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VASODILATAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È la dilatazione, l&#8217;allargamento, del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VEICOLO</strong></p>
<p>Eccipiente, supporto delle sostanze attive che fa da &#8220;trasportatore&#8221; di dette sostanze alle zone destinate. (cute o capelli).</p>
<p><strong>VENE</strong></p>
<p><strong></strong>Vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue venoso, cioè carico di anidride carbonica e di altre sostanze di rifiuto del ricambio cellulare.</p>
<p><strong>VERRUCA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Porro</em>.</p>
<p><strong>VESCICOLA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccola cavità epidermica contenente siero; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>VIBRISSE</strong></p>
<p><strong></strong>Peli delle cavità nasali.</p>
<p><strong>VIRUS</strong></p>
<p><strong></strong>In senso generale, vengono così chiamati tutti i microrganismi invisibili al comune microscopio.</p>
<p><strong>VITAMINE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono dei catalizzatori vitali che agiscono in piccolissime quantità.</p>
<p><strong>VITILIGINE</strong></p>
<p><strong></strong>Mancanza di pigmenti coloranti in una zona cutanea o in ciocche di capelli.</p>
<p><strong>VITROPRESSIONE</strong></p>
<p>Schiacciamento.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="z" name="z"></a></p>
<h3>Z</h3>
<p><strong>ZAFFO</strong></p>
<p>Batuffolo, cencio necrotizzato che si trova all&#8217;interno del foruncolo.</p>
<p><strong>ZOONOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di infezioni trasmesse all&#8217;uomo dagli animali (es.: l&#8217;idrofobia, il carbonchio, ecc.).</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
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		<title>La perdita dei capelli</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcune ricerche psicologiche effettuate su persone senza o con pochi capelli, hanno evidenziato che la calvizie, specialmente nei momenti in cui si manifesta, provoca gravi disagi, comprese depressioni e disadattamento. Lo scienziato che riuscirà a mettere a punto un farmaco realmente efficace contro la calvizie, è destinato a concorrere con buone possibilità di vincita al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune <a title="salute psichica capelli" href="http://www.dermes.it/la-salute-psichica-e-i-problemi-di-capelli/">ricerche psicologiche</a> effettuate su persone senza o con pochi capelli, hanno evidenziato che la calvizie, specialmente nei momenti in cui si manifesta, provoca gravi disagi, comprese depressioni e disadattamento.</p>
<p>Lo scienziato che riuscirà a mettere a punto un farmaco realmente efficace contro la calvizie, è destinato a concorrere con buone possibilità di vincita al premio Nobel.</p>
<p>Insistentemente, stampa e televisione ci bombardano con messaggi più o meno veritieri sulle nuove terapie contro la calvizie che purtroppo anziché dare un’informazione seria e corretta nei confronti di coloro che sono colpiti dal problema, non fanno che generare tanta confusione.</p>
<p>Esistono infatti messaggi pubblicitari insistenti e ambigui che arrivano ad esagerazioni assurde come promettere<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdita-1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-814" title="perdita-1" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdita-1.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a> risultati tanto immediati quanto impossibili, giocando anche con immagini di grande richiamo (prima e dopo la cura), purtroppo questo non danneggia solo il consumatore ma anche quelle aziende che investono in ricerca e nella qualificazione reale dei loro prodotti.</p>
<p>La preparazione di “cosmetici” destinati a migliorare la crescita e la salute dei capelli, abbiamo visto che è antica quanto il mondo; non sentiamoci pertanto banali o superficiali oggi, se diamo tanta importanza alla chioma.</p>
<p><strong>Molte persone perdono i capelli per un motivo ben preciso</strong>, ma anziché affrontare il problema poiché si sentono ridicole nel farlo, iniziano a disperarsi (sappiate che la disperazione cronicizza la caduta) o persone che purtroppo arrivano al punto di non pettinarsi più, di non andare più dal parrucchiere, di contare tutti i capelli caduti, con i risultati che possiamo immaginare.</p>
<p>Proviamo a pensare a quando questo fenomeno colpisce le persone molto giovani, in quale stato di angoscia e umiliazione si possono venire a trovare: in loro subentra una rassegnazione, un senso quasi di impotenza, spesso avvalorato da diagnosi infauste.</p>
<p>Ed ecco che così sprofondano nella nevrosi, l’introversione inevitabile che ne deriva può condizionare la loro vita, non riescono più a studiare, a stare con gli altri, pensano solo ai capelli che cadono, al cuscino pieno o allo scarico della vasca che si ostruisce sempre!</p>
<p>E in questa paranoia risuonano le parole dei genitori: &#8220;Te l’avevo detto che ti lavi troppo i capelli!!&#8221; oppure &#8220;Te l’avevo detto che li dovevi tenere sempre corti!&#8221;.</p>
<p>Ma una persona in un simile stato di sconforto, non ha bisogno di queste parole perché la fanno sentire ancora più sola, con il problema che aumenta di proporzioni. Ha diritto a tutta l’attenzione possibile. A sentirsi ascoltata <em>sul serio</em>, non solo ripresa su tutti gli errori commessi che spesso non si dimostrano tali!</p>
<p>Per uscire da queste situazioni, occorrono intelligenza, <strong>razionalità e determinazione positiva</strong>. Spesso, l’inutile e frustrante ricerca del rimedio &#8220;miracoloso&#8221; porta solo a due grandi conseguenze: perdere tanto tempo prezioso e tanto denaro prezioso.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdita-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-812" title="perdita-2" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/perdita-2.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>È uno strano destino quello dei capelli: da una parte chiunque (o quasi) farebbe di tutto per avere una bella e sana capigliatura, attribuendole una grande importanza estetica e psicologica, dall’altra proprio in ambito medico scientifico, non si dà grande credito al problema, soprattutto quando in gioco non vi è una patologia ben definita. Capita infatti che molti medici, addirittura dermatologi, considerino quasi degradante interessarsi a questi problemi tricologici che sono un po’ al confine tra salute e bellezza.</p>
<p>Viene allora da chiedersi: è possibile che sia così poco importante, la psicologia di una persona che vive meglio se si sente a posto tra la gente, più sicura di se stessa? Per qualcuno, come dicevamo prima, è una delle esperienze più frustranti e nello stesso tempo meno comprese da coloro che non hanno mai vissuto questa angoscia.</p>
<p>Abbiamo visto come la caduta dei capelli costituisca un problema esistenziale e preoccupante per chi ne è colpito, perché mette in discussione l’immagine fisica. La capigliatura vissuta sempre come riflesso di salute (fisica, morale, sessuale) diventa però fonte di disperazione, quando si sfoltisce e diventa spenta e poco attraente.</p>
<p>Questo è il motivo per cui, dopo il parrucchiere vengono consultate farmacie, dermatologi e <strong>istituti specializzati</strong>. Ed è soprattutto qui, dove ci si occupa solo di capelli, che chi vive il problema deve poter trovare un buon appoggio di tipo psicologico.</p>
<p>Questo perché vi è una certa psicosi che caratterizza le persone che soffrono di questa caduta, perché vedono cadere i capelli a manciate o perché hanno visto la loro capigliatura ridotta alla metà.</p>
<p>La persona si aspetta da chi la segue un atteggiamento comprensivo, che si manifesti interesse per il suo problema, ma soprattutto che gli sia consentito di esprimere la propria angoscia davanti a questa caduta.</p>
<p>Quante vite in crisi per colpa dei capelli: è molto difficile che il sesso forte si lasci andare a confidenze! Basta però scavare un po’ per capire quante angosce e depressioni si possono nascondere dietro una testa semicalva o una fronte troppo stempiata.</p>
<p>A volte non esiste conto in banca o successo professionale che possa ripagare la perdita di una capigliatura scomparsa precocemente&#8230;</p>
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		<title>Lo sapevi che&#8230; &gt; I capelli nella storia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Sapevi Che&#8230; Aforismi e Citazioni Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli Non vi è mai stato secolo nel quale non risalti un riguardo speciale per questo ornamento naturale del corpo cornice anatomica del viso. Non vi è epoca che non abbia attribuito ai capelli un valore ed un significato ben preciso: già in alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/curiosita-sui-capelli/">Lo Sapevi Che&#8230;</a>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/aforismi-e-citazioni/">Aforismi e Citazioni</a><a href="http://www.dermes.it/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/"></a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/luoghi-comuni-e-leggende-sui-capelli/">Luoghi Comuni e Leggende sui Capelli</a></li>
</ul>
</li>
<p>Non vi è mai stato secolo nel quale non risalti un riguardo speciale per questo ornamento naturale del corpo cornice anatomica del viso.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-806" title="nella-storia1" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia1.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>Non vi è epoca che non abbia attribuito ai capelli un valore ed un significato ben preciso: già in alcuni papiri risalenti a duemila anni fa, si esaltava la funzione di seduzione attribuita alla capigliatura. È questa una costante che attraversa i tempi ed arriva fino a noi: <strong>oggi sia la donna che l’uomo hanno una cura speciale per i propri capelli indipendentemente dall’età,</strong> proprio perché li considerano destinati ad accrescere la gradevolezza della propria immagine. Insomma, i capelli per piacere anche se non sempre e non necessariamente per sedurre! A volte anche per distinguersi socialmente infatti, dalle parrucche pompose del 700 alle coloratissime creste dei punk.</p>
<p>Nel corso del tempo,<strong> i capelli hanno rappresentato forza, immortalità e bellezza,</strong> la loro perdita sottintendeva purificazione, punizione e vergogna.</p>
<p>È meritevole preoccuparsene affinché tendano a durare, soprattutto per l’uomo; per tradizione e cultura, almeno nel nostro tempo e nella nostra società, l’uomo non ha l’abitudine di agghindarsi con fronzoli e gioielli e poiché i capelli sono l’unico ornamento che gli rimane spera di contarvi il più a lungo possibile.<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-807" title="nella-storia2" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia2.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a></p>
<p>La scienza li definisce “vestigia filogenetiche prive di importanza”, in parole povere i capelli non servirebbero a niente. Questo purtroppo non consola i milioni di persone insoddisfatte della loro capigliatura: che la biologia lo voglia o no, i capelli sono qualche cosa di più che un elemento voluttuario o un dettaglio puramente decorativo.</p>
<p>Lasciamo l’estetica o meglio, riconosciamo i legami di questa con la <a title="salute psichica, problemi capelli" href="http://www.dermes.it/tricologia-per-saperne-di-piu/tricogramma/la-salute-psichica-ed-i-problemi-di-capelli/">psicologia</a>, dicendo che è anche attraverso questo tipo di ornamento che andiamo alla conquista di noi stessi, acquisendo e conservando i capelli, anche attraverso un’identità che ci distingue da tutti gli altri.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-808" title="nella-storia3" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/nella-storia3.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>Ecco la ragione profonda, forse, per cui l’essere umano tiene tanto alla sua capigliatura, ma per averne cura nel modo giusto, occorre conoscere ciò che può aiutarli o danneggiarli.</ul>
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