<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Istituto Svizzero Dermes &#187; La Calvizie</title>
	<atom:link href="http://www.dermes.it/tag/calvizie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dermes.it</link>
	<description>Hair Trichologycal Consulting</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 11:35:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Capelli al Femminile</title>
		<link>http://www.dermes.it/capelli-al-femminile/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/capelli-al-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[alopecie]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica capelli]]></category>
		<category><![CDATA[calvizie femminile]]></category>
		<category><![CDATA[cura capelli]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[perdere capelli]]></category>
		<category><![CDATA[perdita capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[problema capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capello]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[scala hamilton]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=1602</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso anche le donne soffrono di calvizie e, anche se in misura minore che gli uomini, bisogna tenere presente che la caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici preoccupanti. Questo perché i capelli sono simbolo di bellezza e quindi la donna che li perde teme di veder minata la propria femminilità. L&#8217;aspetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso anche le donne soffrono di calvizie e, anche se in misura minore che gli uomini, bisogna tenere presente che la caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici preoccupanti.<br />
Questo perché i capelli sono simbolo di bellezza e quindi la donna che li perde teme di veder minata la propria femminilità.<br />
L&#8217;aspetto di una persona è sicuramente più piacevole quando il viso è incorniciato da una chioma folta e sana.<br />
Ma quali sono le cause che fanno cadere i capelli all&#8217;altra metà del cielo: il fattore ereditario interessa poco il sesso femminile e quello da squilibrio di ormoni androgeni interessa solo una percentuale abbastanza ridotta di donne in menopausa.<br />
Inoltre gli ormoni femminili (estrogeni) contrastano l&#8217;azione degli androgeni, con conseguenti minori ripercussioni a livello del follicolo pilifero. A titolo di consolazione, diciamo che in linea di massima le alopecie femminili sono di carattere transitorio, sempre che si intervenga tempestivamente stimolando la produzione di capelli laddove i follicoli sono ancora recuperabili e, ad eccezione di quelle anomalie di esclusiva competenza medica, è possibile migliorare l&#8217;habitat del cuoio capelluto con trattamenti specifici che contrastino i fattori negativi come l&#8217;eccessiva produzione di sebo, la forfora ed il ricambio lento.<br />
I capelli vanno trattati con tutto il rispetto che dedichiamo a qualsiasi altra parte del nostro corpo.<br />
Soffrono quando ci curiamo poco di loro, quando li stressiamo con permanenti, tinture o colpi di sole, quando stiamo male, non ci nutriamo correttamente o siamo stressati ed ansiosi.<br />
Sfortunatamente molte donne sottovalutano questi &#8220;campanelli d&#8217;allarme&#8221; che i nostri capelli ci lanciano e tendono a &#8220;tamponare&#8221; i problemi con interventi che spesso peggiorano il delicato equilibrio del cuoio capelluto. Bisogna quindi procedere con attenzione, alle prime avvisaglie di caduta, in presenza di persistente prurito, di indolenzimenti del cuoio capelluto, di capelli grassi o con forfora anzitutto è necessario un esame tricologico.<br />
Il concetto di prevenzione, finalmente conosciuto ed accettato da tutti, e particolarmente dalle donne, vuole che tutti indistintamente si sottopongano ad un esame preventivo (è di questi giorni la campagna nazionale di prevenzione del tumore mammario con la quale indistintamente tutte le donne vengono invitate a farsi controllare con il risultato di risolvere e prevenire molti casi).<br />
Queste attenzioni devono essere adottate anche per i capelli. Sottoporre ad un check-up i propri capelli non porta via molto tempo (l&#8217;esame dura circa un&#8217;ora) e può permettere a molte donne di mantenere i propri capelli sani e belli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/capelli-al-femminile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contatti</title>
		<link>http://www.dermes.it/contatti/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/contatti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro tricologico]]></category>
		<category><![CDATA[calvizia]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[capello]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[problema capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capello]]></category>
		<category><![CDATA[Tricologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?page_id=1106</guid>
		<description><![CDATA[I contatti del centro tricologico &#8220;Istituto Svizzero Dermes&#8221; sono: EMAIL TELEFONI E RECAPITI MILANO Corso Buenos Aires, 92 Tel. 02.29.40.29.40 TORINO Piazza Lagrange, 1 Tel. 011.530.520 BOLOGNA Via Aurelio Saffi, 32 Tel. 051.64.90.800 FIRENZE Via Lorenzo il Magnifico, 88 Tel. 055.476.806 LUGANO Via Bagutti, 14 Tel. 0041/91/970.31.50 CHIASSO Corso San Gottardo, 8/a Tel. 0041/91/690.15.05]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I contatti del centro tricologico &#8220;Istituto Svizzero Dermes&#8221; sono:</p>
<p><strong>EMAIL</strong></p>
<p><!--cforms name="Modulo Contatti"--></p>
<p><strong>TELEFONI E RECAPITI</strong></p>
<p><strong>MILANO</strong> Corso Buenos Aires, 92 <em>Tel. 02.29.40.29.40</em></p>
<p><strong>TORINO</strong> Piazza Lagrange, 1 <em>Tel. 011.530.520</em></p>
<p><strong>BOLOGNA</strong> Via Aurelio Saffi, 32 <em>Tel. 051.64.90.800</em></p>
<p><strong>FIRENZE</strong> Via Lorenzo il Magnifico, 88 <em>Tel. 055.476.806</em></p>
<p><strong>LUGANO</strong> Via Bagutti, 14 Tel. <em>0041/91/970.31.50</em></p>
<p><strong>CHIASSO</strong> Corso San Gottardo, 8/a Tel. <em>0041/91/690.15.05</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/contatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La caduta dei capelli &gt; La calvizie femminile</title>
		<link>http://www.dermes.it/la-calvizie-femminile/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/la-calvizie-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[calvizia]]></category>
		<category><![CDATA[calvizie femminile]]></category>
		<category><![CDATA[cause caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cura capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema calvizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=1042</guid>
		<description><![CDATA[La caduta dei capelli L&#8217;analisi del Capello: il Tricogramma L&#8217;analisi del Capello: il Mineralogramma La scala Hamilton Calvizie Femminile Caduta fisiologica o c’è qualcosa che non va? “women is herself constantly doing something to her hair. She even carries a little mirror every where with the principal objet of looking at her hair to see [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.istitutodermes.ch/wp-content/themes/dermesCH/images/venere.jpg" alt="donne capelli" align="right" /></p>
<p><a href="http://www.dermes.it/la-caduta-dei-capelli/">La caduta dei  capelli</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.dermes.it/il-tricogramma/">L&#8217;analisi del Capello:  il Tricogramma</a></li>
<li><a href="../mineralogramma/">L&#8217;analisi del Capello:  il Mineralogramma</a></li>
<li><a href="../la-scala-hamilton/">La scala Hamilton</a></li>
</ul>
<div id="_mcePaste"><strong>Calvizie Femminile</strong></div>
<div><strong><em>Caduta fisiologica o c’è qualcosa che non va?</em></strong></div>
<div id="_mcePaste"><em>“women is herself constantly doing something to her hair. She even carries a little mirror every</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>where with the principal objet of looking at her hair to see that it is all right. Obviously, it is a</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>source of anxiety to her.” C. Berg-1951 (the unconscious significance of hair)</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div id="_mcePaste">Nel quotidiano, da anni, ci troviamo a dover spiegare a signore “terrorizzate” dalla <a title="caduta capelli donne" href="http://www.dermes.it/capelli-al-femminile/">caduta dei loro capelli</a>, che la perdita dei capelli è un processo assolutamente normale, segno di rinnovamento della capigliatura e dunque positivo, la cui entità è sensibile a fluttuazioni non prevedibili e con</div>
<div id="_mcePaste">tempistiche sempre diverse. Tutto ciò perché comunemente la quantità dei capelli in caduta è il principale parametro attraverso il quale monitoriamo la salute della capigliatura, quando è in realtà la ricrescita il dato più importante. Quindi se la nostra capigliatura mantiene una massa e una qualità pressoché costanti nel tempo, non dovremo preoccuparci troppo della quantità dei capelli che vediamo ai lavaggi o che rimane nel pettine, perché potremo considerarla “normale”.</div>
<div id="_mcePaste">E’ altresì vero che spesso un aumento della perdita dei capelli, temporaneo o cronico, può essere un segnale della presenza di alterazioni del ciclo fisiologico; pertanto, <strong>nel dubbio, farsi controllare può essere estremamente utile a prevenire situazioni che possano, se trascurate, procurare danni irreversibili</strong>.</div>
<div id="_mcePaste">Tecnicamente si indica una caduta anormale ed intensa dei capelli, senza la comparsa di aree glabre, conseguente ad una interferenza o “stress” psichico o fisico, con il termine di EFFLUVIUM TELOGEN; può manifestarsi a qualunque età ed in entrambi i sessi, ma predilige quello femminile.</div>
<div id="_mcePaste">Consiste in un aumento transitorio del numero dei capelli che cadono in fase telogen dai follicoli del cuoio capelluto che hanno terminato la fase di crescita. Tale processo è la conseguenza di un accelerato passaggio dalla fase anagen a quella catagen ed infine alla fase telogen. La caduta interessa tutto il cuoio capelluto, comprese le parti laterali e posteriori della testa. Se la caduta è significativa può provocare diradamento.</div>
<div id="_mcePaste">Si distinguono due forme di defluvium telogen.</div>
<div>• ACUTO</div>
<div id="_mcePaste">• CRONICO</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>DEFLUVIUM TELOGEN ACUTO</strong></div>
<div id="_mcePaste">Si manifesta con una forte caduta dei capelli, circoscritta generalmente in un periodo di tempo breve, in cui i follicoli con ciclo dei capelli regolare entrano prematuramente in fase telogen.</div>
<div id="_mcePaste">Questi episodi possono essere indotti dall’assunzione di alcuni farmaci (anticoagulanti, farmaci tiroidei, farmaci per il sistema nervoso, agenti antipertensivi ecc.) o da squilibri metabolici che andiamo qui di seguito a descrivere.</div>
<div></div>
<div>FEBBRE</div>
<div id="_mcePaste">Può portare ad un aumento della caduta dei capelli 8-10 settimane dopo l’episodio; di solito la perdita è moderata e sempre reversibile.</div>
<div id="_mcePaste">La febbre, che comporta un aumento della richiesta metabolica, va probabilmente ad interferire con la capacità di replicazione delle cellule della matrice cellulare follicolare impedendole di proliferare normalmente. Sostanze pirogene endogene, come l’interferone α e γ possono infatti rallentare la velocità di proliferazione delle cellule follicolari.</div>
<div></div>
<div>POST-PARTUM</div>
<div id="_mcePaste">Durante il periodo della gravidanza la fase anagen viene prolungata e, come risultato, la percentuale dei capelli in fase anagen aumenta durante tale periodo dall’84% nel primo trimestre al 94% nel trimestre finale.</div>
<div id="_mcePaste">Dopo il parto c’è invece una netta riduzione della fase anagen; i follicoli entrano in fase catagen e quindi telogen; l’aumento della caduta può iniziare nel periodo dal primo al quarto mese dalla nascita del bambino e può continuare per diversi mesi.</div>
<div id="_mcePaste">Possono esserci fattori aggravanti, quali il trauma post-parto, perdite di sangue e diminuzione dei livelli proteici del plasma.</div>
<div id="_mcePaste">Il completo recupero avviene solitamente in 4-12 mesi.</div>
<div id="_mcePaste">La perdita è più marcata nella zona frontale e nelle regioni temporali, ma può anche essere generalizzata, mai totale. Tende ad essere meno evidente nelle gravidanze successive alla prima.</div>
<div></div>
<div>DIETE DRASTICHE/IPO-PROTEINEMIA</div>
<div id="_mcePaste">La scelta di ridurre drasticamente l’introduzione di cibo soprattutto nelle giovani donne non è insolita; adolescenti in sovrappeso spesso si sottopongono a diete a base di frutta e verdura, del tutto prive di proteine. Spesso ciò può portare, oltre a gravi conseguenze su tutto l’organismo, anche alla perdita dei capelli.</div>
<div></div>
<div>INFLUENZA DELLO STATO DELLA TIROIDE</div>
<div id="_mcePaste">Non c’è una significativa correlazione tra il grado e la durata dell’ipo-tiroidismo con la severità del grado di caduta dei capelli. Una alopecia diffusa può essere talvolta presente all’inizio oppure può essere soltanto un segno cutaneo dell’ipotiroidismo.</div>
<div id="_mcePaste">Curando l’ipotiroidismo in tempi utili il problema è completamente reversibile; se l’alterazione tiroidea persiste per tempi lunghi si può anche arrivare all’atrofia di alcune delle strutture follicolari.</div>
<div></div>
<div>CARENZE DA FERRO</div>
<div id="_mcePaste">La carenza da ferro con o senza anemia (bassi livelli di emoglobina) provoca in almeno il 72% delle donne la comparsa di alopecia diffusa.</div>
<div id="_mcePaste">Spesso alopecia androgenetica e deficit di Fe sono condizioni concomitanti nelle donne, per cui non è insolito si manifestino entrambi.</div>
<div></div>
<div>INTERVENTI CHIRURGICI E ANESTESIE</div>
<div id="_mcePaste">La perdita di sangue e interventi chirurgici con anestesie prolungate possono provocare forti cadute dei capelli con una ricrescita entro 4 mesi.</div>
<div></div>
<div>STRESS PSICOLOGICI, ANSIA ACUTA E DEPRESSIONE</div>
<div id="_mcePaste">Stati acuti d’ansia e depressione possono essere causa di cadute elevate dei capelli.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>DEFLUVIUM TELOGEN CRONICO</strong></div>
<div id="_mcePaste">Nella nostra esperienza frequentemente abbiamo incontrato donne che presentavano forti cadute dei capelli in forma cronica e senza una causa riconosciuta, estremamente allarmate e desiderose di avere una spiegazione al loro problema.</div>
<div id="_mcePaste">Una perdita ciclica abbondante dei capelli nelle donne è stata descritta per la prima volta nel 1959 (Guy et al.); descritta come una condizione non comune che si presenta con transitori episodi di caduta in quantità elevate, che durano parecchie settimane, senza cause apparenti, e che coinvolgono tutto il cuoio capelluto.</div>
<div id="_mcePaste">Questo tipo di perdita dei capelli si distingue da altre cadute temporanee per la persistenza nel tempo e per la tendenza a presentarsi in diversi periodi dell’anno.</div>
<div id="_mcePaste">Tale problematica risulta pericolosamente stressante per le donne, perché le porta a temere una calvizie.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Generalmente tali episodi sono reversibili, anche se un particolare indebolimento della capigliatura lo si osserva sempre.</strong></div>
<div id="_mcePaste">Per questo può diventare fondamentale che le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto siano ottimali e curati.</div>
<div id="_mcePaste">Nelle donne con predisposizione ad alopecia androgenetica, una caduta così abbondante può mascherare l’alopecia stessa; per questo i capelli caduti non saranno in grado di ricrescere con la stessa densità di prima.</div>
<p><img src="http://www.istitutodermes.ch/wp-content/themes/dermesCH/images/torna-su.gif" alt="torna su" /><a href="#su">Torna su</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/la-calvizie-femminile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La calvizie maschile</title>
		<link>http://www.dermes.it/la-calvizie-maschile/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/la-calvizie-maschile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica capelli]]></category>
		<category><![CDATA[calvizie maschile]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cause caduta capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=996</guid>
		<description><![CDATA[Per il 50% degli uomini tra i 30 e i 50 anni e per l&#8217;80% dai 50 anni in su il problema è la perdita di capelli. In particolare colpiti dall&#8217;alopecia androgenetica, la calvizie comune, ereditaria. La si può riconoscere da una recessione della linea frontale nella chioma e dalla perdita dei capelli a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/bald_man1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1135" title="bald_man1" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/bald_man1.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Per il 50% degli uomini tra i 30 e i 50 anni e per l&#8217;80% dai 50 anni in su il problema è la perdita di capelli. In particolare colpiti dall&#8217;alopecia androgenetica, la calvizie comune, ereditaria. La si può riconoscere da una recessione della linea frontale nella chioma e dalla perdita dei capelli a partire dal centro del cranio. Molto meno frequenti le altre forme di calvizie, come l&#8217;alopecia cicatriziale (perdita di capelli in determinate aree). O ad esempio l&#8217;alopecia diffusa (perdita notevole di capelli per un breve periodo di tempo) o l&#8217;alopecia areata (perdita di piccole porzioni di capelli circolari).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/la-calvizie-maschile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aspetti scientifici &gt; Aspetti biologico-chimici</title>
		<link>http://www.dermes.it/aspetti-biologico-chimici/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/aspetti-biologico-chimici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[problema capello]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=910</guid>
		<description><![CDATA[Struttura del Capello Ciclo di Ricrescita In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide. Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a cui sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="struttura capello" href="http://www.dermes.it/struttura-del-capello/">Struttura del  Capello</a></li>
<li><a href="http://www.dermes.it/ciclo-di-ricrescita-2/">Ciclo di   Ricrescita</a></li>
</ul>
<p>In anatomia i capelli sono considerati degli <strong>annessi cutanei</strong> come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto <strong>epidermide</strong>.<br />
Il capello è costituito da due parti, una visibile detta <strong>fusto</strong> ed una insinuata in profondità nella pelle detta <strong>radice</strong> circondata dal <strong>follicolo pilifero</strong> a cui sono collegati una <strong>ghiandola sebacea</strong> ed un <strong>muscolo erettore del pelo</strong>.<br />
Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la <strong>cuticola</strong>, la <strong>corteccia</strong> ed il <strong>midollo</strong>.<br />
La parete che accoglie il <strong>follicolo</strong> è formata da due strati il primo dei quali si chiama <em>epidermide del follicolo</em>, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto <em>guaina del follicolo</em>.</p>
<p><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/sezione-capello1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-909" title="sezione-capello" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/sezione-capello1.jpg" alt="" width="130" height="150" /></a>La <strong>radice</strong> termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto <strong>bulbo</strong> nel quale si innesta la <strong>papilla dermica</strong> che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.<br />
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto <strong>matrice fondamentale del capello</strong> che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla <strong>cuticola</strong>, alla <strong>corteccia</strong> ed al <strong>midollo</strong> con un processo del tutto uguale alla <strong>citomorfosi cornea</strong> (processo di sviluppo degli annessi cutanei.<br />
La molecola fondamentale nella <strong>citomorfosi cornea</strong> è la <strong>cheratina</strong> che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteina diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.<br />
La seconda delle due è invece molta rocca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la <strong>matrice amorfa della cheratina</strong>. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla <strong>matrice amorfa</strong> e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.<br />
Naturalmente la <strong>matrice fondamentale del capello</strong> darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai <strong>fusi</strong> che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite <strong>ponti disulfurei</strong>, alla cheratina contenuta nella <strong>matrice fondamentale</strong> formando un’unica struttura chiamata <strong>cistina</strong>.</p>
<p>Tra i vari <strong>fusi</strong> si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate <strong>melanoblasti</strong> che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.<br />
Ogni <strong>follicolo pilifero</strong> è dotato di un muscolo <strong>erettore del capello</strong> disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del <strong>sebo</strong> dalle <strong>ghiandole sebacee</strong>, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capelli che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’<strong>orripilazione</strong>, fenomeno meglio conosciuto come <em><strong>pelle d’oca</strong></em>.<br />
La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, <em>carte false</em> per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.</p>
<p>Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata <strong>Alfa-Cheratina</strong>; torcendo un capello si ottiene da parte dell’<strong>Alfa-</strong><strong>Elica</strong> una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama <strong>Beta-Cheratina</strong>. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione <strong>Alfa-Cheratina</strong> che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione <strong>solo</strong> in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/aspetti-biologico-chimici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Garanzia Svizzera per il problema capello</title>
		<link>http://www.dermes.it/garanzia-svizzera-per-il-problema-capello/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/garanzia-svizzera-per-il-problema-capello/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro tricologico]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[problema capello]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=907</guid>
		<description><![CDATA[Garanzia Svizzera di Esperienza e Efficacia per il problema capello I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato. La nostra decennale esperienza ci porta a poter affermare che molte delle problematiche legate ai capelli, ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, possono essere affrontate e risolte; ed in alcuni casi prevenute. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Garanzia Svizzera di Esperienza e Efficacia per il problema capello</strong></p>
<p>I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato.</p>
<p>La nostra decennale esperienza ci porta a poter affermare che molte delle problematiche legate ai capelli, ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, possono essere affrontate e risolte; ed in alcuni casi prevenute.</p>
<p>È però necessario affidarsi, senza perdere tempo, alle mani esperte e capaci di personale qualificato. Solo così è possibile affrontare e porre fine ai problemi dei capelli.</p>
<p>Affrontare il problema è possibile. Aiutarvi a risolverlo è il nostro mestiere.</p>
<p>Gli specialisti dell&#8217;Istituto Svizzero Dermes, operanti nei nostri centri svizzeri ed italiani, utilizzano da oltre dieci anni metodi testati ed efficaci, grazie ai quali hanno risolto migliaia di casi.</p>
<p>La soddisfazione dei nostri clienti ci spinge a migliorare continuamente la nostra professionalità. Molti di essi, felici dei risultati conseguiti e della pace ritrovata ci rilasciano entusiastiche dichiarazioni.</p>
<p>Grazie all&#8217;entusiasmo delle persone che si sono rivolte a noi e forti dei risultati conseguiti, continuiamo il nostro lavoro con serietà e professionalità aumentando la nostra esperienza e mettendola al servizio dei nostri clienti. Siamo appagati dai sorrisi della gente a cui diamo la giusta soluzione per ripristinare il normale equilibrio della cute e, di conseguenza, dei capelli rafforzandoli e rendendoli vitali e sani.</p>
<p>Prenota un Check-Up Gratuito e cerca la sede più vicina a Te.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/garanzia-svizzera-per-il-problema-capello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le calvizie</title>
		<link>http://www.dermes.it/le-calvizie/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/le-calvizie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=891</guid>
		<description><![CDATA[La caduta dei capelli colpisce il 50% degli uomini tra i 30 e i 50 anni e l’80% dai 50 anni in su. In particolare l’alopecia androgenetica, meglio conosciuta come calvizie comune, è una delle principali responsabili e la si può riconoscere da una recessione della linea frontale nella chioma e dalla perdita dei capelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La caduta dei capelli colpisce il 50% degli uomini tra i 30 e i 50 anni e l’80% dai 50 anni in su. In particolare l’<strong>alopecia androgenetica</strong>, meglio conosciuta come <strong>calvizie comune</strong>, è una delle principali responsabili e la si può riconoscere da una recessione della linea frontale nella chioma e dalla perdita dei capelli a partire dal centro del cranio. Molto meno frequenti le altre forme di calvizie, come l’<strong>alopecia cicatriziale</strong> (perdita di capelli in determinate aree), l’<strong>alopecia diffusa</strong> (perdita notevole di capelli per un breve periodo di tempo) o l’<strong>alopecia areata</strong> (perdita di piccole porzioni di capelli circolari).</p>
<p>CLASSIFICAZIONE DELLA CALVIZIE MASCHILE</p>
<p style="text-align: left;">La prima classificazione androgenetica nell&#8217;uomo è datata 1951, ad opera del <strong>Dottor James B. Hamilton</strong>. Il metodo usato da Hamilton fu quello di dividere in otto gruppi 312 uomini e 214 donne di razza caucasica con un&#8217;eta tra i 20 e gli 89 anni, presi in esame da tempo.<a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/scala_hamilton1.jpg"><img class="size-full wp-image-1129    aligncenter" title="scala_hamilton1" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/scala_hamilton1.jpg" alt="" width="500" height="201" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ogni gruppo viene definito in base alla quantità di capelli che si dirada progressivamente e sulle zone del cuoio capelluto interessate.</p>
<p>Lo studio condotto da Hamilton portò ai seguenti risultati:<br />
1. Dopo la completa maturazione sessuale almeno il 96% degli uomini e il 79% delle donne raggiungono lo stadio II della scala Hamilton.<br />
2. Il 58% degli uomini sopra i 50 anni rientravano nel modello dal tipo V al tipo VIII, con uno stabilizzarsi della calvizia verso i 70 anni.<br />
3. Praticamente il 99% degli uomini rientrano nelle casistiche rappresentate nella sua scala.<br />
4. Il 25% delle donne dopo i cinquant&#8217;anni svilupperebbe calvizie perlomeno di tipo IV.</p>
<p><strong>Oggi la scala di Hamilton è utilizzata per classificare la maggior parte delle calvizie negli uomini.</strong></p>
<p>CLASSIFICAZIONE DELLA CALVIZIE FEMMINILE</p>
<p style="text-align: left;">Ludwig ha classificato le calvizie di modello femminile con evoluzione semplificata rispetto alla scala maschile, dividendola in tre classi in funzione della densità dei capelli.<br />
<img class="aligncenter" title="classificazione calvizie femminile ludwig" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/scala_ludwig.jpg" alt="classificazione calvizie femminile ludwig" width="415" height="150" align="center" /><br />
Ecco le tre classi nel dettaglio:<br />
<strong>Tipo I.</strong> Diradamento appena percettibile dei capelli sulla corona. È limitato ad una linea situata 1-3 centimetri dietro la linea frontale<br />
<strong>Tipo II.</strong> Rarefazione pronunciata dei capelli sulla corona.<br />
<strong>Tipo III.</strong> Diradamento molto avanzato su tutta l&#8217;area interessata nel tipo I e II. Le donne che vi rientrano (molto rare) dovrebbero sottoporsi ad un accertamento per valutare la possibilità che si trovino in uno stato iperandrogeno come quelle donne in periodo premenopausale che assumono uno schema maschile con una profonda recessione frontale.</p>
<p>Oltre alla perdita di capelli, si possono notare sintomi di &#8220;fragilità&#8221; del capello, untuosità, pelle d&#8217;oca, prurito, bruciore e ipersensibilità del cuoio capelluto.<br />
prontamente camuffati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/le-calvizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I problemi di capelli nelle varie eta&#8217;</title>
		<link>http://www.dermes.it/i-problemi-di-capelli-nelle-varie-eta/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/i-problemi-di-capelli-nelle-varie-eta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[perdita capelli]]></category>
		<category><![CDATA[problema capello]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[salute capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=889</guid>
		<description><![CDATA[Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in modo strano perché c’è qualche cosa che non va nella vostra capigliatura?<br />
Questo problema può interessare tutte le fasce d’età, purtroppo!</p>
<p><em><strong>Giovani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-giovani.jpg" alt="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " width="250" height="188" />Molti ragazzi con un’età compresa tra 20-25 anni si rasano, ma non tutti per seguire una moda: spesso perché iniziano a perdere i capelli!<br />
Molte ragazze giovani hanno una chioma che inizia a sfoltirsi: è brutto da dirsi ma sembrano quasi malate!<br />
Se presa in tempo, la perdita di capelli può essere risolta.  I giovani possono continuare ad avere una bella capigliatura, basta solo voler fare qualcosa per salvare i propri capelli.</p>
<p>Avere un problema di capelli a 20 anni vuol dire rassegnarsi all’idea che a 30 ci sarà un problema più grosso ed a 40 i capelli di cui ci saremmo potuti occupare ormai non ci sono più!<br />
Gli amici e le amiche che non hanno questo problema, vivono serenamente, non hanno paura di essere presi in giro, non temono la piscina o il mare che potrebbero evidenziare ancora di più il problema.<br />
Prevenire , in età giovane, può essere veramente la mossa vincente!!</p>
<p><em><strong>Adulti</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli uomini" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-uomini.jpg" alt="caduta capelli uomini" width="250" height="180" />Succedono tante cosa nella vita, sia belle che brutte, e il nostro fisico prima o poi presenta il conto: lo stress lavorativo e quotidiano, la gravidanza, un cambio di città e di lavoro.</p>
<p>E intanto vediamo che nel lavandino ci sono sempre più capelli e iniziamo e diradarci! Non ci sediamo sul tram per paura che &#8220;ci guardino dall’alto&#8221;, non prendiamo più il sole senza cappello, li teniamo sempre più corti e magari nostro marito/moglie si vanta di avere ancora una bella chioma!</p>
<p>Non possiamo permettere che un problema di capelli ci condizioni la vita adesso! Abbiamo tutto il diritto di sentirci ancora belli, ancora attraenti, ancora sicuri di noi. Forse è veramente arrivato il momento di fare qualcosa per noi stessi e affrontare la seconda parte della nostra vita ancora con un aspetto piacevole ed una marcia in più.</p>
<p><em><strong>Anziani</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" title="caduta capelli anziani" src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-anziani.jpg" alt="caduta capelli anziani" width="250" height="193" />Quante volte ci scopriamo a rivedere le foto di quando eravamo giovani e ci scopriamo a rimpiangere quella chioma per cui tutti ci facevano i complimenti&#8230;</p>
<p>Non cadiamo nell’errore di pensare che tanto, siccome siamo anziani, non c’è più niente da fare. Pensiamo invece che possiamo mantenere in forze i capelli che abbiamo, possiamo renderli dei capelli resistenti e robusti e goderci in serenità la nostra vita.</p>
<p>Ognuno di noi può o potrebbe ritrovarsi in una condizione simile a quelle  descritte e ognuno di noi ha la possibilità di uscire da quella condizione, facendosi aiutare, accompagnato ed assistito in un percorso che vede, ogni giorno sempre di più un miglioramento dei propri capelli ed una serenità data dal fatto che non dovremmo più preoccuparci per la nostra capigliatura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/i-problemi-di-capelli-nelle-varie-eta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domande e risposte sui capelli</title>
		<link>http://www.dermes.it/domande-e-risposte-sui-capelli/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/domande-e-risposte-sui-capelli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro tricologico]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[problemi capelli]]></category>
		<category><![CDATA[salute capelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=867</guid>
		<description><![CDATA[Quanti capelli ci sono sulla mia testa? Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli. Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanti capelli ci sono sulla mia testa?</strong></p>
<p>Mediamente possiamo trovare 100 mila follicoli sulla nostra testa. In ogni follicolo, nell&#8217;arco di vita della persona presa in esame, ciclicamente cresceranno circa 20 capelli.</p>
<p><strong>Come posso considerare &#8220;normale&#8221; la perdita di capelli</strong></p>
<p>È consuetudine perdere tra i 10 ed i 100 capelli al giorno. Questi capelli che cadono sono arrivati alla fine del loro ciclo di crescita, ed è per questo che cadono in maniera naturale. Agenti meccanici, come shampoo, pettine e spazzola facilitano la caduta. Se questa perdita si protrae nel tempo è perché ci potrebbe essere un problema, per questo conviene contattare un tricologo per un&#8217;attenta analisi del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>Perché oltre una determinata lunghezza i nostri capelli non possono più crescere?</strong></p>
<p>La massima lunghezza dei nostri capelli aumenterà con il passare del tempo, fino ad un massimo, determinato in maniera genetica. Questo valore dipende dal nostro ciclo di crescita del capello (<a href="http://istitutosvizzerodermes.it/ciclo-di-ricrescita-dei-capelli/">anagen</a>). Il periodo in cui può durare l&#8217;anagen ha un valore massimo di 6 anni ed in questo periodo i nostri capelli cresceranno fino alla fine del loro ciclo di vita. Dopodiché avverrà la perdita del capello in maniera del tutto naturale.</p>
<p><strong>Lavando i capelli c&#8217;è rischio che aumenti la nostra calvizie?</strong></p>
<p>Il lavaggio dei capelli non è causa di caduta dei capelli prima del termine del loro ciclo vitale. Quelli che puoi trovare nella doccia dopo lo shampoo erano già caduti prima di iniziare a lavarli. Come già detto è normale perdere fino a 100 capelli al giorno. Chi li lava dopo un lungo lasso di tempo ne noterà di più di chi si fa uno shampoo quotidianamente. Non è necessario indice di calvizie, infatti alcuni capelli continueranno a crescere nei follicoli ora vuoti. Se non ti senti sicuro di questa rigenerazione puoi chiedere un check-up gratuito e i nostri esperti ti toglieranno ogni dubbio.</p>
<p><strong>Tagliando i capelli, cresceranno  più folti o più veloci?</strong></p>
<p>Lo spessore dei nostri capelli e la lunghezza del nostro anagen dipendono dai nostri geni. Il taglio o la rasatura dei capelli non influisce quindi sull&#8217;infoltimento della chioma o sulla velocità con cui cresceranno.</p>
<p><strong>Sovente mi prudono i capelli, anche dopo il loro lavaggio, che cosa significa?</strong></p>
<p>La sensazione del prurito è spesso indice di una qualche anomalia al cuoio capelluto come forfora o seborrea, generata talvolta da stress, circolazione sanguigna scarsa o, nel caso di una cute sensibile, da inquinamento e polvere. Grattarsi è ovviamente una soluzione tampone, utilizzare prodotti &#8220;specifici&#8221; non sempre dà il risultato sperato: quindi l&#8217;alternativa più corretta è rivolgersi ad uno specialista o, meglio ancora, ad un centro tricologico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/domande-e-risposte-sui-capelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Glossario tricologico</title>
		<link>http://www.dermes.it/glossario-tricologico/</link>
		<comments>http://www.dermes.it/glossario-tricologico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tricologia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia capelli]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cause caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
		<category><![CDATA[La Calvizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dermes.it/?p=828</guid>
		<description><![CDATA[A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A A- Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale. ABRASIONE Lesione elementare della pelle molto superficiale. ACIDI Composti chimici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg"><img class="size-full wp-image-992  aligncenter" title="glossario-capelli" src="http://www.dermes.it/wp-content/uploads/2010/01/glossario-capelli1.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<h4><a href="#a">A</a> <a href="#b">B</a> <a href="#c">C</a> <a href="#d">D</a> <a href="#e">E</a> <a href="#f">F</a> <a href="#g">G</a> H <a href="#i">I</a> <a href="#l">L</a> <a href="#m">M</a> N <a href="#o">O</a> <a href="#p">P</a> <a href="#q">Q</a> <a href="#r">R</a> <a href="#w">S</a> <a href="#t">T</a> <a href="#u">U</a> <a href="#v">V</a> <a href="#z">Z</a></h4>
<p><a title="a" name="a"></a></p>
<h3>A</h3>
<p><strong>A-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;non&#8221;; prefisso a carattere privativo, cioè che annulla il significato della parola con la quale è legata; es: normale, a-normale.</p>
<p><strong>ABRASIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle molto superficiale.</p>
<p><strong>ACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione acida con Ph che può variare da 1 a 7.</p>
<p><strong>ACNE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione infiammatoria della ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>ACNEICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relative all&#8217;acne.</p>
<p><strong>ACROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione della pelle e dei capelli dovuta ad assenza o insufficienza di pigmento.</p>
<p><strong>ADIPE</strong></p>
<p><strong> </strong>Grasso corporeo che si trova nello strato sottocutaneo.</p>
<p><strong>ADIPOSE</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule o sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALCALI</strong></p>
<p><strong> </strong>Composti chimici a reazione alcalina con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALCALINO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che possiede alcalinità e cioè con pH da 7 a 14.</p>
<p><strong>ALIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Mancante di sostanze grasse.</p>
<p><strong>ALLERGENE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che provoca reazione allergica.</p>
<p><strong>ALLERGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Intolleranza dell&#8217;organismo verso determinate sostanze.</p>
<p><strong>ALOPECIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caduta di capelli o di peli in genere, a carattere locale più o meno estesa.</p>
<p><strong>AMINOACIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Acidi organici che costituiscono le proteine.</p>
<p><strong>ANA-</strong></p>
<p><strong> </strong>È un prefisso di origine greca che vuol dire tanto &#8220;sopra&#8221; che &#8220;senza&#8221;.</p>
<p><strong>ANABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>È una fase del metabolismo nella quale avviene la costruzione della materia organica, cioè le cellule.</p>
<p><strong>ANDROGENI</strong></p>
<p>Ormoni maschili.</p>
<p><strong>ANEMIA</strong></p>
<p>Stato morboso caratterizzato da insufficienza di globuli rossi nel sangue.</p>
<p><strong>ANIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANIONICO</strong></p>
<p>Prodotto costituito nella sua struttura molecolare da anioni e quindi nel suo complesso carico di elettricità negativa.</p>
<p><strong>ANOMALIA</strong></p>
<p>Dicesi di ogni situazione anatomica o funzionale anormale.</p>
<p><strong>ANTI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Sta per &#8220;contro&#8221;; prefisso indicante che un rimedio è usato contro il tale stato o tale malattia.</p>
<p><strong>ANTIBIOTICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che ha la proprietà di distruggere microbi e batteri; letteralmente significa &#8220;contro la vita&#8221;, o meglio &#8220;contro altra vita&#8221;.</p>
<p><strong>ANTIMICOTICO</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere le micosi, cioè i funghi, le muffe.</p>
<p><strong>ANTISETTICO</strong></p>
<p>Sostanza che combatte lo sviluppo dei germi dell&#8217;infezione.</p>
<p><strong>APOCRINE</strong></p>
<p>Relativo alle ghiandole apocrife.</p>
<p><strong>APPARATO</strong></p>
<p>Insieme di organi che riuniti presiedono ad una unica funzione.</p>
<p><strong>ARTERIE</strong></p>
<p>Vasi che portano il sangue puro, ricco di ossigeno, in tutte le parti dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>ASCESSO</strong></p>
<p>Raccolta di pus in una cavità creata dal pus stesso.</p>
<p><strong>ASTEATOSI</strong></p>
<p>Cute secca.</p>
<p><strong>ASTRINGENTE</strong></p>
<p>Sostanza che produce un restringimento dei tessuti.</p>
<p><strong>ATOMO</strong></p>
<p>La più piccola parte di materia che non esiste allo stato libero; più atomi formano una molecola.</p>
<p><strong>ATROFIA</strong></p>
<p>Termine di derivazione greca che vuol dire &#8220;senza nutrizione&#8221;; viene usato per indicare una mancata nutrizione delle cellule.</p>
<p><strong>ATROFICO</strong></p>
<p>Denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZATO</strong></p>
<p>Divenuto atrofico, cioè denutrito.</p>
<p><strong>ATROFIZZAZIONE</strong></p>
<p>Processo che porta al denutrimento.</p>
<p><strong>AUTOSTERILIZZANTE</strong></p>
<p>Si disinfetta da se, le sostanze che compongono lo strato corneo epidermico, il metallo idrolipidico e il ph acido della superficie cutanea stessa.</p>
<p><strong>AVITAMINOSI</strong></p>
<p>Mancanza di vitamine.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="b" name="b"></a></p>
<h3>B</h3>
<p><strong>BALSAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Lenimento, conforto; rimedio in cui entrano sostanze resinose ed odorifere.</p>
<p><strong>BASALE (o germinativo)</strong></p>
<p>È il quinto strato epidermico, cioè quello più profondo.</p>
<p><strong>BATTERI</strong></p>
<p>Esseri viventi piccolissimi visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>BATTERICIDA</strong></p>
<p>Sostanza che ha la proprietà di distruggere i batteri.</p>
<p><strong>BIO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che vuol dire &#8220;vita&#8221;.</p>
<p><strong>BIOCATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di aumentare processi nutritivi dei tessuti.</p>
<p><strong>BIOCHIMICHE</strong></p>
<p>Relative alla composizione chimica di un organismo vivente.</p>
<p><strong>BIOLOGIA</strong></p>
<p>Scienza che si occupa dello studio degli organismi viventi.</p>
<p><strong>BIOLOGICO</strong></p>
<p>Relativo alla vita di un qualsiasi organismo.</p>
<p><strong>BULBO</strong></p>
<p>Estremità ingrossata della radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="c" name="c"></a></p>
<h3>C</h3>
<p><strong>CALVIZIE</strong></p>
<p>Caduta diffusa di capelli.</p>
<p><strong>CAPELLO</strong></p>
<p>Ciascuno dei peli del corpo umano; peli del capo.</p>
<p><strong>CANIZIE</strong></p>
<p>Capelli bianchi.</p>
<p><strong>CAPILLARI</strong></p>
<p>Vasi sanguigni sottilissimi come capelli, da cui in nome, che con la loro fitta rete hanno il compito di cedere alle cellule il nutrimento e di assumere le scorie tossiche;sono intermediari tra le arterie e le vene.</p>
<p><strong>CATABOLISMO</strong></p>
<p>È la seconda fase del metabolismo, nella quale si assiste alla distruzione del materiale cellulare logoro ed usurato che porta alla formazione delle scorie.</p>
<p><strong>CATALIZZATORE</strong></p>
<p>Sostanza capace di far accelerare o ritardare con la sua presenza, la velocità con la quale si compie una reazione chimica.</p>
<p><strong>CATIONE</strong></p>
<p>Atomo carico di elettricità positiva.</p>
<p><strong>CAUSTICO</strong></p>
<p>Corrosivo; sostanza che messa a contatto con la pelle ne distrugge gli elementi organici.</p>
<p><strong>CHERATINA</strong></p>
<p>Sostanza proteica che si trova nello strato corneo dell&#8217;epidermide, nelle unghie, nei capelli e nei diversi peli.</p>
<p><strong>CHERATIZZAZIONE</strong></p>
<p>È il processo fisiologico per cui le cellule dell&#8217;epidermide cutanea sempre più si arricchiscono di cheratina, man mano che passano dallo strato più profondo agli strati superficiali.</p>
<p><strong>CICATRIZIALE</strong></p>
<p>Tendente a cicatrizzare; nell&#8217;alopecia cicatriziale assume il significato di mancata ricrescita dei capelli.</p>
<p><strong>CIMOTRICI</strong></p>
<p>Capelli ondulati a sezione semipiatta, particolari della razza bianca.</p>
<p><strong>CISTEINA</strong></p>
<p>Cheratina molle; componente chimica degli ultimi strati epidermici.</p>
<p><strong>CISTINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cheratina dura; componente chimica dei peli e delle unghie.</p>
<p><strong>COADIUVANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che aiuta, collabora.</p>
<p><strong>COLLETTO</strong></p>
<p>Parte del canale follicolare pilifero; ha inizio all&#8217;altezza dell&#8217;uscita del canale sebaceo, e ha termine, a guisa di imbuto, sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>CONGENITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Già presente alla nascita(difetto, malattia).</p>
<p><strong>CONGESTIONARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Accumulare, ingombrare, affollare.</p>
<p><strong>CONGESTIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Riferita alla circolazione sanguigna è una iperemia, cioè l&#8217;aumento del contenuto sanguigno di un organo o di una data regione corporea.</p>
<p><strong>CONNETTIVO, Tessuto</strong></p>
<p>Ad elementi fibrillari, che unisce le varie parti di un organismo.</p>
<p><strong>CORION</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato connettivale che sostiene qualsiasi membrana epiteliale.</p>
<p><strong>CORTECCIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato intermedio della struttura del capello.</p>
<p><strong>COSTRIZIONE</strong></p>
<p>Restringimento.</p>
<p><strong>CROMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Colorata, scala dei colori.</p>
<p><strong>CRONICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativa al tempo; alterazione o malattia assai lunga.</p>
<p><strong>CUTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Pelle.</p>
<p><strong>CUTICOLA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato squamoso esterno della struttura del capello.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="d" name="d"></a></p>
<h3>D</h3>
<p><strong>DEBILITANTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Che debilita, indebolisce.</p>
<p><strong>DEGRADAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Chimicamente viene intesa come perdita delle qualità normali di una sostanza; variazione chimica che peggiora la qualità di una sostanza.</p>
<p><strong>DEPIGMENTAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Decolorazione.</p>
<p><strong>DERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Strato mediano della pelle.</p>
<p><strong>DERMATITE (o dermite)</strong></p>
<p>È lo stato infiammatorio della pelle.</p>
<p><strong>DERMATOLOGICA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella branca specialistica della scienza medica che approfondisce lo studio della pelle, delle sue funzioni e malattie.</p>
<p><strong>DERMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Malattia della pelle in genere.</p>
<p><strong>DESQUAMAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Esfoliazione, sotto forma di squame, della parte superficiale dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>DETERGENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto che deterge, pulisce.</p>
<p><strong>DIS-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che può significare sia &#8220;alterazione&#8221; in senso generico, che &#8220;annullamento e neutralizzazione&#8221;</p>
<p><strong>DISVIMATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Può significare sia un&#8217;alterata qualità di vitamine, che l&#8217;insufficiente o cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="e" name="e"></a></p>
<h3>E</h3>
<p><strong>ECCIPIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Parte inattiva di un prodotto che ne incorpora i principi attivi e li vincola.</p>
<p><strong>ECRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole sudoripare che riversano il loro escreto sulla superficie cutanea.</p>
<p><strong>ECZEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>È la malattia più comune della pelle.</p>
<p><strong>EDEMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Gonfiore.</p>
<p><strong>EMATICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Sanguigna.</p>
<p><strong>EMOLLIENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ammorbidente; atto a rammollire, dolcificare, rilassare i tessuti, dissipandone gli indumenti patologici.</p>
<p><strong>EMORRAGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Fuoriuscita di sangue dai canali o vasi entro cui circola.</p>
<p><strong>EMPIRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Basato solo sull&#8217;esperienza, non scientifico.</p>
<p><strong>EMUNTORIO</strong></p>
<p><strong> </strong>Secreto di ghiandole (es.: emuntorio sebaceo, emuntorio sudorale).</p>
<p><strong>ENDOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole a secrezione interna, cioè il loro prodotto si riversa direttamente nel sangue.</p>
<p><strong>ENDOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine interna.</p>
<p><strong>ENZIMI</strong></p>
<p>Fermenti; catalizzatori organici indispensabili per il normale espletamento del fegato.</p>
<p><strong>EPI-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>EPICUTANEO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sopra alla cute (es.: il mantello idrolitico di superficie è un mantello epicutaneo).</p>
<p><strong>EPIDERMIDE</strong></p>
<p>Strato superficiale della pelle.</p>
<p><strong>EPITELIO</strong></p>
<p>È lo strato più superficiale di un tessuto che compie funzioni di rivestimento (es.: l&#8217;epidermide costituisce lo strato epiteliale della pelle).</p>
<p><strong>ERITEMA</strong></p>
<p>Arrossamento della pelle.</p>
<p><strong>ERUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico che si applica a tutte le manifestazioni cutanee.</p>
<p><strong>ESANTEMATICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono le malattie dell&#8217;infanzia; morbillo, scarlattina, vaiuolo, varicella, rosolia.</p>
<p><strong>ESCORIAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Lesione elementare della pelle più profonda dell&#8217;abrasione.</p>
<p><strong>ESCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Prodotto ghiandolare che si riversa al di fuori della pelle.</p>
<p><strong>ESOCRINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Ghiandole che versano i loro prodotti di secrezione all&#8217;esterno o in cavità organiche comunicanti con l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>ESOGENO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di origine esterna.</p>
<p><strong>ESTROGENI</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni femminili.</p>
<p><strong>EUTROFICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Che fa bene (favorisce) alla nutrizione cellulare.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="f" name="f"></a></p>
<h3>F</h3>
<p><strong>FAGOCITI</strong></p>
<p>Speciali tipi di cellule del nostro organismo, costituite da sotto-varietà di globuli bianchi del sangue, capaci d&#8217;inglobare microbi nel loro interno per poi distruggerli, disintegrarli.</p>
<p><strong>FARIOSOTÀ</strong></p>
<p>Tendenza alla desquamazione.</p>
<p><strong>FERMENTI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microrganismi capaci di provocare la decomposizione di grandi quantità di altre sostanze organiche, senza prendere parte alla decomposizione stessa.</p>
<p><strong>FISIOLOGICO</strong></p>
<p>Con questo aggettivo si indica tutto ciò che è &#8220;normale&#8221; nel funzionamento specifico dei vari organi e tessuti costituenti l&#8217;organismo di ogni essere vivente.</p>
<p><strong>FOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al follicolo.</p>
<p><strong>FOLLICOLITE</strong></p>
<p>Infiammazione dei follicolo piliferi.</p>
<p><strong>FOLLICOLO</strong></p>
<p><strong> </strong>Termine generico indicante formazioni anatomiche a forma di sacco; sacca che contiene la radice del pelo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="g" name="g"></a></p>
<h3>G</h3>
<p><strong>GENETICA</strong></p>
<p><strong> </strong>Ramo delle scienze biologiche che si occupa della generazione degli essere viventi e delle trasmissioni dei caratteri ereditari.</p>
<p><strong>GERMI</strong></p>
<p><strong> </strong>Microbi.</p>
<p><strong>GERMINATIVO (o basale)</strong></p>
<p>È lo strato più profondo dell&#8217;epidermide dove avviene la formazione delle nuove cellule.</p>
<p><strong>GHIANDOLE</strong></p>
<p><strong> </strong>Organi speciali aventi la specifica funzione di elaborare (su materiale per così dire &#8220;grezzo&#8221; attinto dal sangue) particolari sostanze, alcune delle quali nocive (tossiche, da eliminare) ed altre utili al nostro organismo.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="i" name="i"></a></p>
<h3>I</h3>
<p><strong>IDRICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Di acqua, acqueo.</p>
<p><strong>IDRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa &#8220;acqua&#8221;.</p>
<p><strong>IDROFILA</strong></p>
<p><strong> </strong>Caratteristica che consiste nell&#8217;assorbire facilmente acqua.</p>
<p><strong>IDROLIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Formato di acqua e di grassi; mantello cutaneo superficiale che ha funzione di protezione sull&#8217;epidermide e sui capelli.</p>
<p><strong>IDROLISI</strong></p>
<p>È la scissione della molecola dell&#8217;acqua nei suoi due elementi costitutivi: l&#8217;idrogeno e l&#8217;idrossile; con lo stesso nome si indicano anche tutti quei processi si scissione di sostanze complesse mediante la loro dissoluzione in acqua.</p>
<p><strong>IDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sudorazione.</p>
<p><strong>IMPETIGINE</strong></p>
<p><strong> </strong>Affezione contagiosa della pelle dovuta a germi piogeni.</p>
<p><strong>INCRETO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ormoni; secrezione delle ghiandole endocrine che si riversa direttamente nel torrente circolatorio sanguigno.</p>
<p><strong>INCUBAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È il tempo in cui l&#8217;infezione &#8220;cova&#8221; allo stato latente in un dato organismo.</p>
<p><strong>INDUITO</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza, composto.</p>
<p><strong>INESTETICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non estetico.</p>
<p><strong>INFARTO</strong></p>
<p><strong> </strong>Occlusione, per diversi motivi, dell&#8217;arteria adibita al rifornimento di sangue arterioso, nutritizio, di un determinato organo.</p>
<p><strong>INFEZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È la penetrazione di microrganismi patogeni nell&#8217;interno del corpo umano.</p>
<p><strong>INFIAMMAZIONE (o flogosi)</strong></p>
<p>È la reazione locale di un tessuto organico ad un stimolo di ordine fisico, chimico, microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo.</p>
<p><strong>INFILTRATO (o infiltrazione)</strong></p>
<p>È l&#8217;invasione, l&#8217;infarcimento di liquidi (sangue travasato, trasudati, essudati), polveri, sostanza estranee in genere, nell&#8217;intima struttura di un tessuto od organo a livello degli spazi intercellulari, oppure nell&#8217;interno stesso delle cellule, a volte accompagnato anche da degenerazione cellulare.</p>
<p><strong>INNERVAZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Disposizione dei nervi nel corpo e nei singoli organi.</p>
<p><strong>INORGANICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Non organico; che non appartiene ai regni vegetale e animale.</p>
<p><strong>INTERCELLULARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazio tra cellula e cellula.</p>
<p><strong>INTERDIGITALI</strong></p>
<p>Spazio tra dito e dito.</p>
<p><strong>INTERPAPILLARI</strong></p>
<p><strong> </strong>Tra le papille.</p>
<p><strong>INTERSPINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Spazi tra cellula e cellula dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>INTRAEPITELIALE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro l&#8217;epitelio, cioè in mezzo agli strati epidermici.</p>
<p><strong>INTRAFOLLICOLARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dentro al follicolo.</p>
<p><strong>IONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Carica elettrica, positiva o negativa.</p>
<p><strong>IONICAMENTE</strong></p>
<p><strong> </strong>Nel modo ionico; ad esempio una &#8220;sostanza ionicamente scomposta&#8221; è una &#8220;sostanza scomposta in cariche elettriche.</p>
<p><strong>IONICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Pertinente agli ioni.</p>
<p><strong>IPER-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso di origine greca che significa letteralmente &#8220;sopra&#8221;.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessivo ispessimento dello strato corneo epidermico.</p>
<p><strong>IPERCHERATOSICHE</strong></p>
<p><strong> </strong>Dovute a ipercheratosi.</p>
<p><strong>IPERCROMIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva colorazione.</p>
<p><strong>IPEREMIA</strong></p>
<p>È l&#8217;aumento del contenuto sanguigno in un organo o in una zona corporea.</p>
<p><strong>IPERIDROSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva sudorazione.</p>
<p><strong>IPERPRODUZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva produzione.</p>
<p><strong>IPERSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Eccessiva secrezione.</p>
<p><strong>IPERSENSIBILITÀ</strong></p>
<p><strong> </strong>Sensibilità molto accentuata; reattività immediata cutanea allo stimolo di una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>IPERTRICOSI</strong></p>
<p>È lo sviluppo eccessivo, anormale, acquisito o congenito, del sistema pilifero (peli e capelli) per cui essi sono assai più folti e robusti del normale.</p>
<p><strong>IPERTROFIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È lo sviluppo eccessivo di un tessuto o di un organo; può essere intesa anche come eccessiva nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPERTROFISMO</strong></p>
<p>Relativo alla ipertrofia.</p>
<p><strong>IPERVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>È l&#8217;eccesso di vitamine nell&#8217;organismo, in seguito a loro somministrazione esagerata.</p>
<p><strong>IPO-</strong></p>
<p>Prefisso di origine greca che vuol dire &#8220;sotto&#8221;.</p>
<p><strong>IPOALLERGICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Poco allergici; prodotti che difficilmente provocano allergie.</p>
<p><strong>IPODERMA</strong></p>
<p><strong> </strong>Tessuto adiposo; ultimo strato, verso l&#8217;interno, della pelle.</p>
<p><strong>IPOEMIA (o ischemia)</strong></p>
<p>È la diminuzione o soppressione di afflusso sanguigno arterioso in un organo o in una parte del corpo.</p>
<p><strong>IPOFISI (</strong>o pituitaria)</p>
<p>Ghiandola endocrina posta all&#8217;interno della scatola cranica.</p>
<p><strong>IPOSECREZIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>Scarsa secrezione.</p>
<p><strong>IPOTALAMICA</strong></p>
<p>Relativa all&#8217;ipotalamo.</p>
<p><strong>IPOTALAMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Zona del cervello.</p>
<p><strong>IPOTIROIDEI</strong></p>
<p><strong> </strong>Soggetti affetti da ipotidoirismo, cioè scarsa secrezione ormonica da parte della tiroide.</p>
<p><strong>IPOTROFIA</strong></p>
<p>Diminuzione, rimpicciolimento di un tessuto o di un organo; può essere iontesa anche come scarsa nutrizione cellulare.</p>
<p><strong>IPOVITAMINOSI</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono condizioni morbose provocate da scarso apporto di una po più vitamine con l&#8217;alimentazione.</p>
<p><strong>IRCISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Cattivo odore causato da eccessiva traspirazione delle ascelle.</p>
<p><strong>ISTOLOGIA</strong></p>
<p><strong> </strong>È quella parte dell&#8217;anatomia che si interessa dei vari tessuti ed organi, studiandone l&#8217;intima struttura al microscopio.</p>
<p><strong>ITTIOSI</strong></p>
<p>Malattia della pelle.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="l" name="l"></a></p>
<h3>L</h3>
<p><strong>LANOLINA</strong></p>
<p>Grasso ricavato dalla lana delle pecore.</p>
<p><strong>LASSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Rilassato, allenato.</p>
<p><strong>LENITIVO</strong></p>
<p><strong> </strong>Calmante.</p>
<p><strong>LENTIGGINI</strong></p>
<p><strong> </strong>Piccole macchie dovute ad una eccessiva pigmentazione; è una ipercromia di origine congenita che si trasmette per via ereditaria.</p>
<p><strong>LEPTOMENINGI</strong></p>
<p><strong> </strong>Meningi molli; ne fanno parte i due strati più interni delle meningi, cioè delle membrane sottili che avvolgono e proteggono il cervello.</p>
<p><strong>LESIONE</strong></p>
<p><strong> </strong>È un&#8217;alterazione, un danno, un guasto anatomico ad una qualsiasi parte od organo del corpo,m sia per azione fisica che per chimica, infettiva, parassitaria.</p>
<p><strong>LINFA</strong></p>
<p><strong> </strong>È un liquido chiaro che trasuda dai capillari sanguigni, ricco di sostanze nutritive, si raccoglie negli spazi intercellulari bagnando e nutrendo le cellule dei vari tessuti assolta la funzione vitale di scambio tra sangue e cellule la linfa si raccoglie nei canali linfatici, quindi si riversa nuovamente nel sangue.</p>
<p><strong>LINFATICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Vasi dove si raccoglie e scorre la linfa; soggetti affetti da linfatismo: normalmente sono pallidi, i tessuti succulenti, predisposti al catarro bronchiale, all&#8217;asma, alle infezioni, di solito sono nervosi, eccitabili.</p>
<p><strong>LIPIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Grassi.</p>
<p><strong>LIPIDICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Costituito da grassi.</p>
<p><strong>LIPOIDI</strong></p>
<p><strong> </strong>Categoria particolare di grassi che prendono parte alla costituzione della cellula, ed in modo particolare di quella nervosa.</p>
<p><strong>LIPOSOLUBILE</strong></p>
<p><strong> </strong>Sostanza che si scioglie nei grassi.</p>
<p><strong>LISI</strong></p>
<p><strong> </strong>Scioglimento, scissione, soluzione.</p>
<p><strong>LISSOTRICI</strong></p>
<p><strong> </strong>Capelli lisci, a sezione rotonda, particolari della razza gialla.</p>
<p><strong>LUCIDO</strong></p>
<p><strong> </strong>È il secondo strato epidermico a partire dall&#8217;esterno.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="m" name="m"></a></p>
<h3>M</h3>
<p><strong>MACRO-</strong></p>
<p><strong> </strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;grande&#8221;.</p>
<p><strong>MACULA</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchia; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>MACULOSO</strong></p>
<p><strong> </strong>Macchiato.</p>
<p><strong>MALPIGHIANO (o spinoso)</strong></p>
<p>Secondo strato epidermico partendo dall&#8217;interno.</p>
<p><strong>MASSOTERAPIA</strong></p>
<p><strong> </strong>Cura mediante massaggi.</p>
<p><strong>MELANINA</strong></p>
<p><strong> </strong>Pigmento colorante della pelle e dei peli.</p>
<p><strong>MELANOCITI</strong></p>
<p><strong> </strong>Cellule che producono la melanina.</p>
<p><strong>MELANOGENESI</strong></p>
<p><strong> </strong>È quel complesso di trasformazioni chimiche svolte dai melanociti, che portano alla formazione della melanina.</p>
<p><strong>METABOLICO</strong></p>
<p><strong> </strong>Relativo al metabolismo.</p>
<p><strong>METABOLISMO</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricambio &#8211; Complesso dei processi biochimici di trasformazione che le sostanze nutritive ingerite devono subire nell&#8217;organismo ( a livello cellulare ), ai fini della duplice bisogna di formazione plastica delle cellule ed energetica; esistono due fasi: <em>anabolica</em>, dove si assiste alla costruzione cellulare <em>catabolica</em>, dove si assiste alla distruzione del materiale usurato e alla liberazione di energia.</p>
<p><strong>MICETI</strong></p>
<p><strong> </strong>Funghi parassiti.</p>
<p><strong>MICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Malattie dovute all&#8217;attecchimento di funghi.</p>
<p><strong>MICOTICA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a micosi.</p>
<p><strong>MICRO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;piccolo&#8221;.</p>
<p><strong>MICROBI</strong></p>
<p><strong></strong>Microrganismi; sono esseri viventi unicellulari, di dimensioni microscopiche, che rappresentano le forme più elementari e semplici di vita.</p>
<p><strong>MICROBIOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È la scienza che si occupa dello studio di microbi.</p>
<p><strong>MICROCCO</strong></p>
<p><strong></strong>È un microbo della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>MICROERGICI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze attive che agiscono in piccolissime quantità; ne fanno parte gli enzimi o fermenti, gli ormoni e le vitamine.</p>
<p><strong>MICRORGANISMI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Microbi</em>.</p>
<p><strong>MICROSCOPICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Di dimensioni piccolissime, visibili solo al microscopio.</p>
<p><strong>MICROTOMO</strong></p>
<p><strong></strong>Apparecchio usato per tagliare i capelli a fette piccolissime.</p>
<p><strong>MIDOLLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Relativi al midollo; cellule che formano il midollo.</p>
<p><strong>MIDOLLO</strong></p>
<p><strong></strong>Parte molle interna della struttura del capello.</p>
<p><strong>MITOSI (o cariocinesi)</strong></p>
<p>Proliferazione cellulare, cioè formazione di cellule nuove.</p>
<p><strong>MOLECOLE</strong></p>
<p><strong></strong>Le più piccole parti di materia capaci di esistere allo stato libero; particelle piccolissime, formate da atomi, che raggruppate in un insieme costituiscono un corpo solido liquido o aeriforme.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="o" name="o"></a></p>
<h3>O</h3>
<p><strong>ORGANISMO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme armonico di più organi che, funzionando concordemente ed in modo strettamente interdipendente tra loro, danno luogo ad un corpo, ad un essere capace di vita.</p>
<p><strong>ORGANO</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;insieme di più tessuti riuniti ad espletare una unica funzione.</p>
<p><strong>ORMONI</strong></p>
<p><strong></strong>Incerti, secrezione delle ghiandole endocrine.</p>
<p><strong>ORRIPILANTE</strong></p>
<p><strong></strong>Pilo motore; muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>OSSIDANTI</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotti o sostanze capaci di fissare l&#8217;ossigeno, anche indirettamente, su altri corpi; prodotti che cedono ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDARE</strong></p>
<p><strong></strong>Combinare con l&#8217;ossigeno, assorbire l&#8217;ossigeno, cedere idrogeno.</p>
<p><strong>OSSIDATO</strong></p>
<p><strong></strong>Combinato con l&#8217;ossigeno.</p>
<p><strong>OSSIDAZIONE</strong></p>
<p>Operazione dell&#8217;ossidare.</p>
<p><strong>OZONO</strong></p>
<p><strong></strong>Ossigeno che contiene tre atomi nella molecola invece di due. Si genera, tra gli altri modi, per azione della scarica elettrica; ha molto potere ossidante; è usato per fare disinfezioni e inalazioni, per decolorare, per preparare profumi e cosmetici, ecc.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="p" name="p"></a></p>
<h3>P</h3>
<p><strong>PAPILLA</strong></p>
<p><strong></strong>È un termine descrittivo anatomico usato per parecchie piccole sporgenze della cute o delle mucose; es.: papilla germinativa del capello (piccolo rilievo che si insinua nell&#8217;incavo del bulbo e che ha il compito di generare il nuovo capello), papilla linguale (a funzione gustativa), papilla dermica, papilla tattile, ecc.</p>
<p><strong>PAPILLARE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativo alla papilla.</p>
<p><strong>PAPILLOMATOSE</strong></p>
<p><strong></strong>Formate da papilloma, che è un tumore benigno della pelle e delle mucose.</p>
<p><strong>PAPULA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PARASSITA</strong></p>
<p><strong></strong>È qualunque essere, animale o vegetale, che viva a spese e danno di un altro essere.</p>
<p><strong>PARASSITARIA</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuta a parassita.</p>
<p><strong>PATOGENO</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di un microbo, o di una sostanza, causa di una malattia.</p>
<p><strong>PATOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>È quella parte della scienza medica che tratta processi morbosi e le malattie in genere.</p>
<p><strong>PATOLOGICO</strong></p>
<p><strong></strong>Dovuto a malattia.</p>
<p><strong>PEELING</strong></p>
<p>Termine inglese che vuol dire &#8220;pelatura&#8221;, &#8220;sbucciatura&#8221;.</p>
<p><strong>PERMEABILITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Condizione di permeabile, cioè che lascia passare l&#8217;acqua, l&#8217;aria o la luce.</p>
<p><strong>PERMEABILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del rendere permeabile.</p>
<p><strong>pH</strong></p>
<p><strong></strong>È il segno col quale si indica la reazione acida o alcalica di una soluzione; per convenzione, la reazione di una soluzione viene espressa mediante la sua concentrazione in ioni idrogeno.</p>
<p><strong>PIGMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanza colorante che si forma nel nostro organismo, per produzione di natura fisiologica o patologica.</p>
<p><strong>PILOMOTORE (od orripilante)</strong></p>
<p>È il muscolo erettore del pelo.</p>
<p><strong>PINEALE (od epifisi)</strong></p>
<p>Piccola ghiandola a secrezione interna posta nel cervello.</p>
<p><strong>PIOGENI</strong></p>
<p><strong></strong>Microbi generatori di pus; processi morbosi che provocano formazione di pus.</p>
<p><strong>PITIRIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Forfora; dal greco antico &#8220;pituron&#8221; che significa &#8220;crusca&#8221;.</p>
<p><strong>PITIRIASICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Squame della forfora.</p>
<p><strong>PLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Questo termine, in senso generico, indica la sostanza organica fondamentale in cui si materializza la vita di qualsiasi organismo vivente. In senso particolare di: plasma germinale delle cellule comuni (protoplasma o citoplasma), interstiziale ( o linfa dei tessuti), sanguigno.</p>
<p><strong>PLASTICO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto formativo e costruttivo delle cellule organiche.</p>
<p><strong>POLARIZZATA</strong></p>
<p><strong></strong>Che ha poli; nella barriera elettrica epidermica esiste un polo positivo verso l&#8217;esterno dove si ha un pH acido e un polo negativo verso l&#8217;interno dove invece si ha un pH alcalino.</p>
<p><strong>POLIEDRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Cellule che presentano, come i solidi poliedrici diverse sfaccettature.</p>
<p><strong>POLIMERIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Reazione chimica che da luogo alla formazione di un polimero, cioè a un composto che ha un peso molecolare multiplo rispetto al composto di partenza.</p>
<p><strong>POLIMORFO</strong></p>
<p><strong></strong>Di vari aspetti o varietà.</p>
<p><strong>POMFO</strong></p>
<p><strong></strong>Piccolo rilievo cutaneo; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>PORI</strong></p>
<p><strong></strong>Nella pelle corrispondono ai fori di uscita dei canali escretori delle ghiandole.</p>
<p><strong>PORRO</strong></p>
<p><strong></strong>Verruca volgare.</p>
<p><strong>POTENZIALE</strong></p>
<p>Che è latente, ma può diventare efficiente; elettricamente significa che una qualsiasi massa contiene, nell&#8217;intima sua struttura atomica, una certa quantità di cariche elettriche (positive o negative), statiche, cioè non costituenti una corrente elettrica; una barriera di potenziale è una barriera formata da cariche elettriche.</p>
<p><strong>PREFISSO</strong></p>
<p><strong></strong>Premesso, attaccato davanti; particelle che messe innanzi al vocabolo fanno corpo con esso, per lo più mutandone il significato; es.: a, auto, de, sotto, iper, ipo, dis, ecc.</p>
<p><strong>PROFILASSI</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di misure igieniche preventive.</p>
<p><strong>PROGESTERONE</strong></p>
<p><strong></strong>Ormone femminile prodotto dalle ovaie.</p>
<p><strong>PROTEICO</strong></p>
<p><strong></strong>Formato da proteine.</p>
<p><strong>PROTEINE</strong></p>
<p>Sostanze organiche di origine animale o vegetale, a struttura chimica quaternaria, in quanto nella loro molecola sono sempre presenti; azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio; sono assolutamente indispensabili nella alimentazione, poichè assolvono all&#8217;importantissima funziona plastica, cioè di costruzione dei tessuti organici.</p>
<p><strong>PROTIDI</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Proteine</em>.</p>
<p><strong>PROTOPLASMA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Citoplasma</em>.</p>
<p><strong>PSEUDO-</strong></p>
<p><strong></strong>Prefisso derivante dal greco che significa &#8220;falso&#8221;; viene usato per indicare che rassomiglia a quel fatto, a quel fenomeno, ma che in realtà non lo è.</p>
<p><strong>PSORIASI</strong></p>
<p><strong></strong>Affezione cutanea di origine sconosciuta; viene pure denominata &#8220;malattia dei sani&#8221;.</p>
<p><strong>PSORISIACHE</strong></p>
<p><strong></strong>squame della psoriasi, più grosse e più larghe di quelle della forfora.</p>
<p><strong>PUBERTÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Maturazione sessuale; evento fisiologico che fa di un bambino un uomo e di una bambina una donna.</p>
<p><strong>PURULENTE</strong></p>
<p>Che contengono pus.</p>
<p><strong>PUS</strong></p>
<p><strong></strong>Liquido generato dai germi piogeni; esso contiene: siero, detriti di tessuti distrutti, tossine, microbi o cadaveri microbici, leucociti (globuli bianchi) alterati e gonfiati.</p>
<p><strong>PUSTOLA</strong></p>
<p>Piccola cavità intracutanea contenente pus; lesione elementare della pelle.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="q" name="q"></a></p>
<h3>Q</h3>
<p><strong>QUARANTENA</strong></p>
<p><strong></strong>È una misura profilattica prevista dalla legislazione sanitaria internazionale, allo scopo si scongiurare la diffusione di malattie infettive da nazione a nazione.</p>
<p><strong>QUARZO</strong></p>
<p><strong></strong>Chimicamente è biossido di silicio, i cristalli di quarzo vengono usati per la fabbricazione del vetro, per farne lenti, pietre ornamentali, ed in estetica per lampade a raggi ultravioletti e infrarossi.</p>
<p><strong>QUATERNARIE</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze nella cui struttura chimica molecolare è sempre presente azoto quaternario.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="r" name="r"></a></p>
<h3>R</h3>
<p><strong>RAGADE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea lineare e profonda; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>RAGADIFORMI</strong></p>
<p><strong></strong>Di formazione simile a ragadi.</p>
<p><strong>REATTIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>È la sensibile reazione di un organismo come risposta ad uno stimolo provocato da una sostanza allergizzante.</p>
<p><strong>RECIDIVITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Tendenza a ricadere malato di una affezione gia sofferta.</p>
<p><strong>REVERSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Processo che può attenuarsi in senso inverso.</p>
<p><strong>REVULSIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Effetto provocato da una sostanza applicata sulla superficie cutanea, che ne provoca l&#8217;irritazione e l&#8217;arrossamento, favorevoli l&#8217;afflusso copioso di sangue arterioso nei capillari superficiali dilatati (iperemia attiva).</p>
<p><strong>RIDUCENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Sostanze, azioni o effetti disossigenanti, cioè tendenti a togliere l&#8217;ossigeno combinato con una determinata sostanza.</p>
<p><strong>ROENTGEN</strong></p>
<p><strong></strong>Dal nome dello scopritore, sono i &#8216;raggi X&#8217;.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="w" name="w"></a></p>
<h3>S</h3>
<p><strong>SCATENANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la seconda introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergizzante, che provoca l&#8217;esplosione di violenti fenomeni allergici.</p>
<p><strong>SEBACEA</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola annessa al complesso pilifero secernente sebo.</p>
<p><strong>SEBO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sebacee.</p>
<p><strong>SEBORREA</strong></p>
<p><strong></strong>Colamento di sebo.</p>
<p><strong>SECRETO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione ghiandolare.</p>
<p><strong>SECREZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Azione del secernere, del produrre un secreto.</p>
<p><strong>SEDATIVO</strong></p>
<p><strong></strong>Calmante.</p>
<p><strong>SEDIMENTI</strong></p>
<p><strong></strong>Depositi; talvolta nei follicoli piliferi esistono dei sedimenti grassi, cioè dei depositi di grasso solidificato.</p>
<p><strong>SEGMENTATO</strong></p>
<p><strong></strong>A segmenti, tratteggiato; dicesi il midollo capillare quando è spezzato in più punti.</p>
<p><strong>SEGREGAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Isolamento.</p>
<p><strong>SENESCENZA</strong></p>
<p><strong></strong>Decadimento senile.</p>
<p><strong>SENILE</strong></p>
<p><strong></strong>Da vecchio, attinente al vecchio.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZANTE</strong></p>
<p><strong></strong>È la prima introduzione nell&#8217;organismo di un fattore allergenizzante, che crea come reazione uno stato di anormale sensibilità.</p>
<p><strong>SENSIBILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È cosi chiamato il processo biologico per cui il nostro organismo entra in uno stato di anormale sensibilità, verso determinate sostanze dette allergenizzanti.</p>
<p><strong>SHOCK</strong></p>
<p><strong></strong>Termine inglese che indica un accidente morboso, spesso grave, dovuto ad improvvisa ed acuta deficienza del circolo sanguigno.</p>
<p><strong>SIERO</strong></p>
<p><strong></strong>È un liquido, trasparente, un po&#8217; vischioso, fa parte dei vari componenti del sangue; è la parte di sangue che non coagula.</p>
<p><strong>SIEROSITÀ</strong></p>
<p><strong></strong>Manifestazioni di siero.</p>
<p><strong>SIMMETRICHE</strong></p>
<p><strong></strong>Della stessa misura, proporzionate.</p>
<p><strong>SINTESI</strong></p>
<p><strong></strong>Operazione con cui le parti divise vengono riunite.</p>
<p><strong>SOSTANZA ATTIVA</strong></p>
<p><strong></strong>Parte attiva, stimolante, curativa, di un prodotto.</p>
<p><strong>SOTTOCORNEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto lo strato corneo epidermico, fra lo strato corneo e lo strato lucido.</p>
<p><strong>SOTTOCUTANEO</strong></p>
<p><strong></strong>Tessuto adiposo; sotto la cute.</p>
<p><strong>SOTTOEPIDERMICA</strong></p>
<p><strong></strong>Sotto l&#8217;epidermide, fra l&#8217;epidermide e il derma.</p>
<p><strong>SPINOSO</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Malpighiano</em>.</p>
<p><strong>SPONGIOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Fenomeno che si riscontra nella fase acuta dell&#8217;eczema e si manifesta con la formazione di piccole cavità ripiene di liquido sieroso nella struttura dello strato malpighiano epidermico.</p>
<p><strong>SPORE</strong></p>
<p><strong></strong>Organi produttivi dei funghi.</p>
<p><strong>SQUAMA</strong></p>
<p><strong></strong>Agglomerato cellulare corneo epidermico in via di distaccamento; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>STAFILOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STEATOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Alterazione del ricambio consistente nell&#8217;accumulo di grasso in seno ad alcuni organi.</p>
<p><strong>STERILIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È l&#8217;operazione igienica di distruzione dei microbi patogeni presenti sui vari oggetti; disinfezione&#8230;</p>
<p><strong>STREPTOCOCCHI</strong></p>
<p><strong></strong>Germi piogeni della famiglia dei cocchi.</p>
<p><strong>STRESS</strong></p>
<p><strong></strong>Sforzo; vocabolo inglese sinonimo di &#8220;logorio della vita moderna&#8221;.</p>
<p><strong>SUDORE</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto della secrezione delle ghiandole sudoripare.</p>
<p><strong>SUDORIPARA (o sudorifera)</strong></p>
<p>Ghiandola secernente sudore.</p>
<p><strong>SURRENALI</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandole a secrezione interna situate sopra i reni.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="t" name="t"></a></p>
<h3>T</h3>
<p><strong>TEGUMENTO</strong></p>
<p><strong></strong>Scoprimento, rivestimento; la pelle e le mucose sono tegumenti.</p>
<p><strong>TENSIOATTIVI</strong></p>
<p><strong></strong>Sono sostanze che hanno la proprietà di modificare la tensione superficiale o interfacciale delle sostanze con cui vengono in contatto; servono per preparare le emulsioni e i detergenti.</p>
<p><strong>TERAPIA</strong></p>
<p><strong></strong>Cura.</p>
<p><strong>TERMOREGOLAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Regolazione termica; complesso delle operazioni che danno luogo a questa azione di mantenimento costante del calore interno organico.</p>
<p><strong>TESSUTO</strong></p>
<p><strong></strong>Insieme di più cellule tendenti alla medesima funzione ed aventi gli stessi caratteri anatomici.</p>
<p><strong>TEST</strong></p>
<p><strong></strong>Parola inglese che vuol dire &#8220;saggio, prova, esperimento&#8221;.</p>
<p><strong>TIGNE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono micosi cutanee dovute ad un fungo parassita.</p>
<p><strong>TOROIDE</strong></p>
<p><strong></strong>Ghiandola a secrezione interna posta sulla parte anteriore del collo.</p>
<p><strong>TONICO</strong></p>
<p><strong></strong>Prodotto ad azione tonificante.</p>
<p><strong>TONIFICARE</strong></p>
<p><strong></strong>Dare tono ed elasticità a muscoli e tessuti.</p>
<p><strong>TONO</strong></p>
<p><strong></strong>È lo stato di tensione elastica, ossia di lieve permanente contrazione, in cui si trova il muscolo a riposo; è il tono che gli organi e i tessuti dell&#8217;essere vivente debbono quel grado di &#8220;vigoria vitale&#8221;, non posseduto da quelli del cadavere, che sono completamente flosci e rilassati.</p>
<p><strong>TONOFRIBILLE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono particolari legami che uniscono tra loro le cellule dello strato malpighiano epidermico e vanno ad impiantarsi nella membrana cellulare; essi conferiscono a queste cellule più solidità e compattezza.</p>
<p><strong>TOSSICO</strong></p>
<p><strong></strong>Velenoso.</p>
<p><strong>TOSSINE</strong></p>
<p><strong></strong>Particolari veleni che stimolano nell&#8217;organismo una reazione difensiva a base di anticorpi.</p>
<p><strong>TRASPIRAZIONE (o perspirazione)</strong></p>
<p>È la essudazione invisibile, continua (anche d&#8217;inverno), nonchè l&#8217;assunzione di ossigeno esterno e l&#8217;eliminazione di anidride carbonica, tramite i pori della pelle, con conseguente espletamento di un funzione termoregolatrice e disintossicante.</p>
<p><strong>TRAUMA</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata sia la lesione che la causa esterna, violenta, di natura meccanica, che provoca la lesione stessa: un urto, una contusione, una caduta, una ferita da arma di qualsiasi tipo, una puntura di spillo, ecc.</p>
<p><strong>TRAUMATICHE</strong></p>
<p>Dovute al trauma.</p>
<p><strong>TRICOCLASIA</strong></p>
<p><strong></strong>È lo sfilacciamento, sfibratura, della punta del pelo.</p>
<p><strong>TRICOLOGIA</strong></p>
<p><strong></strong>Settore specialistico della medicina e anche della tecnica cosmetica, che ha per oggetto lo studio e la cura delle affezioni dei peli e soprattutto dei capelli e del cuoio capelluto.</p>
<p><strong>TRICOPTILOSI</strong></p>
<p><strong></strong>È la spaccatura del pelo in genere.</p>
<p><strong>TRICOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Viene così chiamata una affezione del pelo (es.: tigna, alopecia, ipertricosi, ecc.).</p>
<p><strong>TROFIA (o trofismo)</strong></p>
<p>È il processo di nutrizione dei vari tessuti organici ad opera delle sostanze nutritive portate dal sangue.</p>
<p><strong>TUMEFAZIONE</strong></p>
<p>Gonfiore, per trauma contusivo (da travaso di sangue in profondità), o per processo infiammatorio locale (da congestione sanguigna); è spesso dolente e coperta da pelle più o meno bluastra.</p>
<p><strong>TUMORALE</strong></p>
<p><strong></strong>Il tumore.</p>
<p><strong>TUMORE</strong></p>
<p><strong></strong>In senso specifico s&#8217;intende la &#8220;neoformazione&#8221; di uno o più tessuti, le cui cellule assumono forma, grandezza, disposizione, modalità d&#8217;impianto; le cellule tumorali sono indipendenti e nello stesso tempo parassiti delle cellule del tessuto normale; l&#8217;accrescimento è continuo ed indefinito.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="u" name="u"></a></p>
<h3>U</h3>
<p><strong>ULCERAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Lesione cutanea molto profonda, lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>UMETTARE</strong></p>
<p><strong></strong>Atto dell&#8217;inumidire.</p>
<p><strong>UNICELLULARE</strong></p>
<p>Monocellulare; costituito da una sola cellula.</p>
<p><strong>UVEALE</strong></p>
<p><strong></strong>Relativa all&#8217;uvea, che è la membrana pigmentaria-vascolare dell&#8217;occhio.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="v" name="v"></a></p>
<h3>V</h3>
<p><strong>VASCOLARI</strong></p>
<p><strong></strong>Vasali.</p>
<p><strong>VASCOLARIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>Distribuzione dei vasi sanguigni in una determinata zona organica.</p>
<p><strong>VASELLINI</strong></p>
<p><strong></strong>Piccoli vasi.</p>
<p><strong>VASI</strong></p>
<p>Sono canalini di vario calibro e lunghezza, a pareti membranose elastiche, entro i quali scorre un liquido nutritizio (sangue o linfa); si dividono in: vasi linfatici e vasi sanguigni; questi ultimi si dividono in: arterie, vene e capillari.</p>
<p><strong>VASOCOSTRIZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È il restringimento del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VASODILATAZIONE</strong></p>
<p><strong></strong>È la dilatazione, l&#8217;allargamento, del lume di un vaso sanguigno.</p>
<p><strong>VEICOLO</strong></p>
<p>Eccipiente, supporto delle sostanze attive che fa da &#8220;trasportatore&#8221; di dette sostanze alle zone destinate. (cute o capelli).</p>
<p><strong>VENE</strong></p>
<p><strong></strong>Vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue venoso, cioè carico di anidride carbonica e di altre sostanze di rifiuto del ricambio cellulare.</p>
<p><strong>VERRUCA</strong></p>
<p><strong></strong>Vedi <em>Porro</em>.</p>
<p><strong>VESCICOLA</strong></p>
<p><strong></strong>Piccola cavità epidermica contenente siero; lesione elementare della pelle.</p>
<p><strong>VIBRISSE</strong></p>
<p><strong></strong>Peli delle cavità nasali.</p>
<p><strong>VIRUS</strong></p>
<p><strong></strong>In senso generale, vengono così chiamati tutti i microrganismi invisibili al comune microscopio.</p>
<p><strong>VITAMINE</strong></p>
<p><strong></strong>Sono dei catalizzatori vitali che agiscono in piccolissime quantità.</p>
<p><strong>VITILIGINE</strong></p>
<p><strong></strong>Mancanza di pigmenti coloranti in una zona cutanea o in ciocche di capelli.</p>
<p><strong>VITROPRESSIONE</strong></p>
<p>Schiacciamento.</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
<p><a title="z" name="z"></a></p>
<h3>Z</h3>
<p><strong>ZAFFO</strong></p>
<p>Batuffolo, cencio necrotizzato che si trova all&#8217;interno del foruncolo.</p>
<p><strong>ZOONOSI</strong></p>
<p><strong></strong>Dicesi di infezioni trasmesse all&#8217;uomo dagli animali (es.: l&#8217;idrofobia, il carbonchio, ecc.).</p>
<p><a href="#su">Torna su</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dermes.it/glossario-tricologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
